ugo, un ingegnere ... ingegnoso.

06 marzo 2015 ore 13:21 segnala
la storia di Ugo ingegnere edile poco ingegnere, ma tanto ingegnoso.

correva l'anno 2013 ed il baldanzoso Ugo (non menziono il cognome per questione di privacy ... ehm, anche il nome è di fantasia giusto per evitare querele con spiacevoli risvolti giudiziari) si laureava in ingegneria edile al blasonato Poli (per gli amici, Politecnico per tutti gli altri) di Torino con un superbo 110&lode, bacio accademico e menzione mezzo stampa.(wow!)
dopo i primi mesi di sbandamento, non ci credeva manco lui di esserci riuscito (NdR: a laurearsi) grazie alle solite conoscenze entrò subito in cantiere di progettazione.
il primo progetto venne realizzato così così ...


lo staff dell'esordiente ing. Ugo cercò di giustificare con l'inesperienza del loro leader la piccola (sigh!) anomalia di costruzione ...


ma di fronte ad insuperabili difficoltà oggettive dovette rinunciare alla richiesta di abitabilità del manufatto e consigliato (spassionatamente)dai geometri e dai portaborse del suo enturage (no architetti, nessuno della categoria aveva voluto collaborare con lui ritenendolo troppo avanguardista) decise d'intraprendere il suo percorso di master in progettazione urbana per maturare le personali tecniche di costruzione.
al termine del master di 1°liv, valutò la possibilità di cimentarsi nuovamente ed il risultato fu il seguente ...



i più pignoli dello staff gli fecero subito notare che, cambiava l'inclinazione, ma il risultato era simile al primo (sfortunato) progetto.
l'Ugo non si scoraggiò! si consultò con il papi, sollevò dall'incarico i membri del suo staff ritenendoli troppo instabili per la costruzione di stabili (notare il raffinato gioco di parole) formò un team-house e si buttò a capo fitto nella progettazione.
a costruzione ultimata nessuno osava contestare il risultato ottenuto



... non male, l'inclinazione non era poi così critica dissero alcuni geometri (compiacenti). venne anche interpellato un architetto che consigliò all' Ugo di dedicarsi al giardinaggio palustre, ma Ugo lo prese a male parole tacciandolo di disfattismo progettuale.
riprese in full immersion un master in progettazione urbanistica estrema, era il maggio del 2013 e decise di avventurarsi nuovamente nella costruzione civile.
nel gennaio del 2014 consegnò l'immobile. :ok
accantonati gli episodi di eccentricità espressiva, di eterogeneità stilistica se non di radicalità visionaria questa volta tecniche e tecnologie progettuali erano state rispettate, materiali di qualità, linee sobrie e determinate perpendicolari al terreno, nessuna mutazione aliena.
ma dopo un paio di settimane ... solo una piccola, spiacevole sorpresa (anche un po' seccante, se vogliamo) ad oggi l'edificio si presenta così:



riflessivo il commento dell'ing. Ugo: - Mica è il Colosseo che doveva durare per l'eternità! -
TRATTO DA UNA STORIA VERA, NESSUN INGEGNERE E' STATO MALTRATTATO DURANTE L'ELABORAZIONE DI QUESTO RACCONTO.
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la storia di Ugo ingegnere edile poco ingegnere, ma tanto ingegnoso. « immagine » « immagine » correva l'anno 2013 ed il baldanzoso Ugo (non menziono il cognome per questione di privacy ... ehm, anche il nome è di fantasia giusto per evitare querele con spiacevoli risvolti giudiziari) si...
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06/03/2015 13:21:19
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Commenti

  1. Hiromito 06 marzo 2015 ore 19:27
    Ma cosa ti ha fatto sto UGO??????!!!!

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