Come dovrebbe essere ....

18 giugno 2019 ore 17:33 segnala


Come dovrebbe essere secondo me il vero Amore è scritto in questo video.
Leggendo le parole di questa song davvero belle,non ho potuto evitare di arricchirne il mio blog!
Un meraviglioso duetto,auguro un amore cosi' a tutti........ L.

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Lei era li', con la mano tesa.....

16 giugno 2019 ore 20:42 segnala


Quando l'ho scorta,mezza nascosta da una colonna di quel portico,sotto allo stabile, mi son chiesta cosa stesse facendo!
Era una donna anziana,molto magra,vestita in modo semplice ma decoroso,l'aria timida ed incerta,eppure da dietro quella colonna di cemento,lei allungava la sua mano proprio come fa chi chiede la carità!
Superato il primo momento di stupore e perplessità,mi sono avvicinata per chiederle se stava bene e se avesse bisogno di qualcosa.
Mi rispose che SI...aveva bisogno di qualche euro perché doveva andare nella Farmacia adiacente per prendere dei farmaci,ma i soldi che aveva non le erano bastati!!!!
Cosi'aveva pensato di provare a chiedere ai passanti,ma si vergognava,difatti io l'avevo vista titubare,sembrava volesse la carità con quella scarna mano,ma allo stesso tempo poi,la ritraeva.
I suoi occhi azzurri,spenti dalla tristezza e dalla vergogna che provava,erano bagnati anche da timide lacrime,guardandoli mi sembrava di perdermi dentro ad un lago,quando il lago sembra malinconico perché non è una giornata di sole quindi prende quel colore quasi grigiastro!
Ma come si fa a rimanere indifferenti davanti a quella scena? Eppure Lei era li da un'ora( mi ha detto poi) tutti la squadravano e nessuno l'ha aiutata?
Ovviamente le ho dato io i soldi che le mancavano,l'ho accompagnata in Farmacia ho visto che non mentiva,ho letto la frustrazione nella sua espressione.
Le ho anche dato degli indirizzi a cui rivolgersi,dove delle assistenti sociali, avrebbero potuto occuparsi della sua situazione e dei suoi bisogni,ho saputo da loro successivamente che,quella signora,non aveva parenti,era indigente,si era ammalata e doveva curarsi.(e non solo di quello,aveva bisogno!) Non posso dimenticare quel viso,quegli occhi,ed il gesto di baciarmi le mani...per averla aiutata notata, rassicurata. Mio Dio!
Io mi domando:" ma prima di me,quante persone passandole davanti,han potuto rimanere indifferenti a quella scena senza darle una mano?
Ma davvero le persone son diventate tanto aride,ciniche,da voltarsi dall'altra,parte?
Davvero ci si abitua a tutto oggi?" Occhio non vede,cuore non duole,diceva un proverbio,ma Lei era li',...gli occhi vedono ma è il cuore che spesso è cieco! L.
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Rapina in Banca ore 13!

11 giugno 2019 ore 03:32 segnala


Dopo tanti anni ancora non riesco ad entrare o restare in una Banca alle ore 13!
Pensavo di aver superato quel trauma,quel senso d'impotenza,quella sensazione che"un nulla",può scatenare una reazione incontrollata in un individuo e può far cessare di colpo la tua vita!
Quella mattina stavo consultando una funzionaria in Banca,eravamo una di fronte all'altra sedute alla scrivania,solo che io davo le spalle all'ingresso.
D'improvviso lei dice:"ossignore! E subito dopo:" ah no per fortuna mi son sbagliata"!
Dopo due secondi invece "sbianca" in volto,"sgrana gli occhi" ,mentre una voce maschile dice in modo perentorio:" state tutti immobili datemi tutti i soldi che avete in cassa e nessuno si farà del male"
In un primo tempo quando quel tizio è entrato dalla"bussola" alla funzionaria,che vedeva un volto scuro,era sembrato un uomo di colore ma poi,una volta dentro alla Banca aveva ben visto che di scuro,quel tipo,aveva la calza di nylon stretta sul volto. Lo vidi anch'io perché istintivamente mi voltai.
Aveva una pistola la puntava sugli impiegati dietro ai banconi ma anche,alternativamente su me e la funzionaria.
A noi due,intimò di non guardarlo e di rimanere immobili o ci avrebbe sparato!
Sono una donna,razionale,riflessiva,capace di affrontare varie situazioni anche di stress e mi son detta che se obbedivo non poteva succedermi nulla!
Allora perché quel tremore violento mi assaliva? Perché mi sentivo gelare il sangue in quel modo? La funzionaria ed io ci guardavamo in silenzio,davvero terrorizzate, mentre il "tizio" stava recuperando i soldi che gli impiegati avevano messo nel sacco nero che lui aveva porto loro.
"Sbrigatevi,fate in fretta,non fate mosse false che ci metto un secondo a piantarvi una bella pallottola in corpo o ammazzo prima le donne,vedete voi! Forza con quei soldi!"
Il tutto sarà durato 15 minuti ma a me è sembrato un'eternità quel tempo!
Quando se n'è andato via senza lasciare traccia,gli impiegati han avvisato la polizia,la funzionaria si è alzata mi è venuta accanto per chiedermi come stavo,ma lo ammetto: io ero ancora impietrita ed immobile! Lei mi ha scossa dicendo che era tutto finito che potevo alzarmi,bere qualcosa.
Poi è arrivata una "volante" ci ha interrogati,chiesto particolari del rapinatore, io son tornata a casa,dove mio marito preoccupato per il ritardo,mi chiedeva spiegazioni,ed io ridendo gli ho detto." Ma caro c'è stata una rapina in Banca,se quel tipo perdeva il controllo potevamo anche non far ritorno alle nostre famiglie!"
Siccome lo dicevo ridendo lui non ci ha creduto,evidentemente la mia era una risata nervosa,un'altra mia reazione all'accaduto.
Poi pero'mi son fatta seria e gli ho raccontato gli eventi e quanto terrore avessi provato!
Ancora oggi ripensandoci,mi dico che se invece di un rapinatore,calmo,deciso e sicuro di se,ne fossero entrati due o tre,il rischio che uno di loro perdesse il controllo della situazione o delle armi,sarebbe stato più alto e noi tutti avremmo rischiato più facilmente la nostra incolumità!
Davvero in vita mia non avevo provato nulla di simile, prima di quella volta!
Nei giorni successivi la funzionaria ed il direttore della Banca,mi han telefonato per sapere se stavo bene,sinceramente ho risposto di si,che lo spavento era passato,che tutto era a posto,ma invece nel tempo mi son resa conto che quel terrore era ed è ancora nella mia mente,tanto che da quella volta,io evito accuratamente di mettere piede in Banca alle ore 13 !!! L.
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« immagine » Dopo tanti anni ancora non riesco ad entrare o restare in una Banca alle ore 13! Pensavo di aver superato quel trauma,quel senso d'impotenza,quella sensazione che"un nulla",può scatenare una reazione incontrollata in un individuo e può far cessare di colpo la tua vita! Quella mattina...
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Mia dolce principessa....

09 giugno 2019 ore 22:42 segnala



Mia dolce principessa.
Questo è il soprannome che ti diedi quando sei nata ed ora che sei un'adolescente, piccola non sei più. Fra pochi anni sarai una giovane donna ma per me sarai sempre una principessa, e non perché ti ho chiamato spesso cosi' bensi' perché tu lo sei nell'anima,nel comportamento,nel pensiero.
Sembra ieri che....quante volte diciamo questa frase,...ma ieri...quanto tempo è? Per "quel ieri" nutro un pizzico di nostalgia, ma che dico pizzico...troppo poco per esprimerne quel che sento.... un "sacco di nostalgia" è più sincero dire cosi', ma non perché in realtà il tempo voli più di quanto ci rendiamo conto,semplicemente perché sappiamo che ciò che è stato non torna, certo resta in noi ma se ne abbiamo nostalgia qualcosa non quadra.....ma sorvoliamo su questo ,ciò che mi piace ricordare ora è quando sei apparsa per la prima volta nella mia vita.
Stavo sognando e ti ho vista nelle mie braccia, avevi un abitino bianco , capelli chiari, occhi come due zaffiri e circa 8 mesi di età. In quel sogno c'era gioia e c'eravamo noi due.
Il giorno dopo ripensandoci mi son detta che se il feto che portava in grembo mia nuora eri tu , "noi" ci eravamo conosciute in una "dimensione e tempo ancora da venire" ma, come sempre, poi non ci ho più pensato fino a quando.....
Un pomeriggio mentre ero a casa dei tuoi genitori la tua mamma mi ha mostrato , il corredino per il nascituro, di cui ancora non si conosceva il sesso, poi tra una cosa e l'altra , la tua mamma ha aperto un album di foto di quando lei era piccola e.... caspitaaaa! Nel vederne una in particolare son sobbalzata....premesso che non avevo mai visto prima quell'album, c'era la tua foto, o meglio quella della bimba che avevo sognato la notte prima! La somiglianza era incredibile se non fosse stato per gli occhi che la tua mamma ha verdi e tu zaffiro, persino l'abitino e l'età però erano quasi gli stessi. Ho accennato a quel sogno/coincidenza ma poi nessuno ci ha fatto ,più caso.
Un pomeriggio arriva la notizia che stavi nascendo, è stato un parto difficile e la tua mamma ha sofferto tanto ma è stata bravissima! Ho visto quando ti accudivano subito dopo ed eri proprio una dolce principessina! Peccato che nei giorni successivi, ti avevano spostata da quella clinica al reparto pediatrico dell'ospedale in città, attaccata a delle macchine, elettrodi ,ecc. Sei nata con una malformazione al Cardias e non tenevi facilmente nello stomaco il latte della tua mamma, non potevi alimentarti come gli altri neonati. Quanti pianti hai fatto amore caro,quante volte hai rigettato ogni giorno, quante notti e giorni hai dormito seduta in uno scomodo seggiolino perché distesa avresti rigettato!
La tua mamma poi era sfinita non si era neppure ripresa che già dovevate affrontare quel calvario. Ma per fortuna l'ospedale era nella mia città e vicino a casa mia, potevo recarmi da voi ogni giorno, per lasciar dormire un po' la tua mamma, che di notte ti vegliava sempre.
Poterti cullare senza allontanarmi oltre 1 metro dalle macchine a cui eri collegata, fili ,flebo ecc.
Ma tutto, pur di staccarti da quello scomodo e duro seggiolino, massaggiarti quella delicata schienina, cantarti qualche canzoncina per calmare il tuo pianto, parlarti dolcemente per rassicurarti, mentre leggevo nei tui occhi blu' una richiesta di aiuto! Ma quanto soffrivi mia dolce principessa? E quanto era sfinita la tua brava e dolce mammina? Prima e dura esperienza di maternità per lei....dopo un mese di cure però siete uscite dall'ospedale e tornate finalmente nella vostra casa ,dove anche il tuo papà aveva sofferto e atteso , felice di riavervi entrambe accanto!
Hai dormito per 8 mesi in un lettino creato appositamente inclinato , quasi del tutto verticale, legata con delle salde fasce di sostegno ed un supporto per i tuoi teneri piedini! Ma col tempo tutto si è risolto e pian piano a vostra vita è tornata diciamo normale.
Fu in uno di quei giorni che i tuoi genitori c' invitarono per festeggiarti finalmente! Avevi un bel vestitino bianco, eri biondina, occhi di zaffiro!........abbiamo fatto le foto ovviamente....dopo qualche tempo la tua mamma ha messo i quel "famoso" album che conteneva la sua foto da piccolina anche la tua le due foto erano quasi uguali e tu mia dolce principessa eri come io ti ho sognata............
E' strano come certi episodi che, per vari motivi releghiamo in un angolo recondito della nostra mente, possano riemergere di colpo, perché un suono,un'immagine,una parola,li hanno risvegliati...o forse strano non è perché essi hanno un posto speciale anche nel nostro cuore.....oggi sei cresciuta mia dolce principessa, continuerai il tuo percorso di vita,ognuno il suo ed io ti voglio un bene immenso! L.
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« immagine » Mia dolce principessa. Questo è il soprannome che ti diedi quando sei nata ed ora che sei un'adolescente, piccola non sei più. Fra pochi anni sarai una giovane donna ma per me sarai sempre una principessa, e non perché ti ho chiamato spesso cosi' bensi' perché tu lo sei nell'anima,n...
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Enza ed Eleonora

05 giugno 2019 ore 22:08 segnala



Si chiamava Enza,aveva sui 45 anni e tre figli di varie età.
Viveva in collina,accanto alla piccola chiesa di quel paesino di poche anime in inverno ma che si animava invece di presenze estive,erano famiglie di varie città non troppo lontane,che li' avevano le seconde case.
Quella località in estate,pullulava di gioventù,feste attorno alla piscina comunale,
caccia al tesoro nel bosco adiacente,ma soprattutto tanta aria sana, con una vista a picco sul lago imperdibile!
Enza osservava spesso quella "gioventù" benestante,spensierata,(almeno in quei tempi)
ed avendo una figlia adolescente,sperava in cuor suo di poterle offrire di frequentare la scuola,farsi una strada per il futuro,poterle comprare abiti più decorosi e tutto ciò che anche minimamente serve ad una fanciulla di quell'età, ma lei e suo marito non avevano tanti mezzi e pur sempre tre figli,da sfamare,crescere ecc.
Nel gruppo dei figli di benestanti famiglie,Enza aveva notato una ragazza bella,simpatica,aperta al dialogo e dall'aspetto e modi dolci,un sorriso sempre pronto ma anche uno sguardo malinconico,specialmente quando la sorprendeva in ore diverse,in un posto quasi solitario,assorta,in chissà quali pensieri,sembrava ammirare l'orizzonte e quel lago,che quando il cielo era terso,illuminato dal sole,
rendeva l'acqua di un turchese intenso!
Enza,notava che intensa era anche l'espressione di quella ragazza che
sembrava immobile e assorta,ma qualcosa di lei invece si muoveva sul suo viso.
Erano lacrime,scendevano silenti ma avrebbero stretto il cuore a chiunque,
con un briciolo di sensibilità,le avesse notate.
Non era neppure la prima volta che la sorprendeva in quello stato,cosi'
un giorno spinta dal suo istinto materno,si avvicinò,le accarezzò la nuca
e le chiese se poteva aiutarla in qualche modo.
Enza sapeva che quella ragazza si chiamava Eleonora,quindi la chiamò per
nome e la ragazza parve sorpresa di vederla,non avendola sentita arrivare.
Eleonora pensava al suo ragazzo lontano,al suo amore quasi impossibile,
aveva genitori severi,altolocati con tradizioni ferree,nessuno a cui poter
confidare quella sua storia limpida e sofferta,non poteva fidarsi di nessuno
o l'avrebbe pagata cara.
Enza però era diversa da tutte le persone che conosceva,Eleonora ne percepiva
la bontà,la discrezione,la vita difficile che conduceva e per una volta decise
di confidarsi,di spiegare il perché di quelle lacrime,della sua sofferenza
di non poter neppure scrivere al suo amato,per fargli sentire e sapere che lei,
nonostante tutto e tutti,lo pensava.
Non poteva spedire lettere o cartoline che i suoi genitori non avessero controllato prima.
Saputo questo,Enza si offerse subito d'imbucare lei quelle lettere e di far recapitare al suo indirizzo le risposte.
Le pareva strano che in famiglie simili,regnasse ancora tanta oppressione
e segregazione,quantomeno mentale.
Il sorriso di Eleonora a quel, punto divenne cosi' radioso da accecare chiunque l'avesse guardata!
Da quel momento,pur avendo età diverse, le due donne divennero "amiche" entrambe
trovavano nell'altra,ascolto,comprensione,conforto.
Quando l'estate terminò Eleonora,sapendo le scarse condizioni economiche di
Enza e dopo aver con lei preso accordi,propose alla sua famiglia di assumerla
per aiutare in casa,visto che la madre di Eleonora,aveva una certa età e scarsa salute.
L'idea piacque a tutti ed Enza andò per un certo periodo a vivere con la famiglia di Eleonora.
Enza era di modeste origini,ma di modi adeguati ed aveva un grande cuore.
Tocco'ad Eleonora insegnarle tutto di come ci si deve muovere all'interno di una famiglia altolocata,di come cucinare determinate pietanze e tanto altro.
Eleonora se ne occupava già da tempo in casa e data l'intesa che già c'era fra le "due" fu non solo facile ma anche divertente.
Eleonora non aveva vita facile in famiglia,Enza cercava sempre di sollevarla nel morale,d'incitarla nella speranza di tempi migliori.
Enza era la prima persona che Eleonora vedeva a suo risveglio e l'ultima prima di addormentarsi.
Vi furono volte in cui Eleonora si era ribellata ai genitori e vi erano stati momenti di grande tensione,anche grandi schiaffi ad arrossare il suo bel volto, momenti nei quali Enza doveva starsene in disparte,tacere,non vedere,non poter intervenire ovviamente,ma divideva con Eleonora,in cuor suo,ogni dolore,lacrima, ribellione.
Quei due anni nei quali Enza si fermò in quella famiglia,furono per Eleonora di grande aiuto ma anche per Enza stessa,che sentiva il distacco dai suoi figli,ma dal marito no,lui era un ubriacone,con tutto ciò che ne conseguiva...
Al termine di quel tempo,Enza dovette per forza riprendere le redini della sua famiglia e fece ritorno a quel paesino in cima al lago....
La cosa importante però per le due donne,fu il loro legame d'amicizia,una storia di vita per entrambe che non dimenticarono mai.
Impararono il significato di amare il prossimo,di prodigarsi per esso,di coltivare luce e amore nell'anima e non odio....
Ancora oggi quelle vere amiche,sono in contatto e sono grate alla vita per averle fatte incontrare e aver potuto trascorrere insieme,un tratto di essa! L.
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« immagine » Si chiamava Enza,aveva sui 45 anni e tre figli di varie età. Viveva in collina,accanto alla piccola chiesa di quel paesino di poche anime in inverno ma che si animava invece di presenze estive,erano famiglie di varie città non troppo lontane,che li' avevano le seconde case. Quella l...
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Note musicali e....

27 maggio 2019 ore 12:40 segnala


Si,io vivo anche di musica e della musicalità poetica che han spesso le parole in una song.
L'ho detto più volte che proprio nelle song che ascoltiamo è racchiusa pura poesia.
A volte,ascoltiamo quelle note quasi distrattamente,mentre svolgiamo altre mansioni
ne recepiamo i suoni che comunque ci fan compagnia,ci distraggono momentaneamente
oppure al contrario,ci aiutano nella concentrazione.
Si perché è noto che il nostro cervello può fare più cose contemporaneamente e sa selezionare quelle più importanti.
Dicono che le donne son più "portate" in questo ;-) ed io,sorrido, mentre penso e credo sia vero.
Tornando al discorso iniziale,sulle parole delle canzoni,quando non le ascoltiamo
distrattamente bensì,ci dedichiamo ad ascoltarne il significato,il messaggio che a volte contengono,sembrano aprirsi un mondo o una nuova porta,almeno a me fan questo effetto.
Siamo un popolo d'artisti, c'è chi si cimenta nelle parole, chi nella musica,chi con la manualità pittorica o scultorea ecc, poi c'è chi ne gode, ascoltando od osservando.
E' ciò che mi accade in questo momento mentre ascolto "Caruso" interpretato da Lucio Dalla e Luciano Pavarotti,un insieme magico di tutto ciò che ho scritto ora, ispirata proprio dalla loro esibizione.
Sempre nel mio cuore entrambi, grazie di essere esistiti... :rosa L.

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Si,io vivo anche di musica e della musicalità poetica che han spesso le parole in una song. L'ho detto più volte che proprio nelle song che ascoltiamo è racchiusa pura poesia. A volte,ascoltiamo quelle note quasi distrattamente,mentre svolgiamo altre mansioni ne recepiano i suoni che comunque ci...
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Alberto Vince

26 maggio 2019 ore 02:54 segnala




Alberto Urso vincitore di "Amici"!
Questa trasmissione è una delle poche che seguo in tv,in questa scuola di giovani cantanti e ballerini,si alternano vari talenti,gareggiano,si sfidano,imparano,ed in sei mesi,arrivano alla finale,
preparati alla cariera che han scelto.
Mai come quest'anno si son alternati personaggi di alta qualità e valore,mi piace seguire i loro sforzi,progressi,sacrifici,per crescere professionalmente.
Non mancano reciproche critiche e neppure quelle degli esigenti insegnanti.
Questa trasmissione c'è da 18 anni,ma io la seguo da pochi e mi ha affascinata
l'umanità,la qualità,la verità che la distingue.
I quattro finalisti,due ballerini e due cantanti sicuramnete faranno strada
nello spettacolo,io son sempre stata una fans di Alberto Urso un giovane tenore
ed ho sempre pensato che avrebbe vinto questa edizione di "Amici".
Onore ad Alberto quindi per la meritata vittoria,questo giovane uomo studia
musica,suona e canta dall'età di 7 anni, ora ne ha 22.
Non sono un'intenditrice ma un'appassionata di musica,di vario genere,essa
mi accompagna in vari momenti della mia giornata ed anche di notte quando,come
ora ,sono al PC perchè il sonno tarda ad arrivare e la mente è ancora attiva.
E' stato proprio in queste circostanze che le mie notti si son riempite
di note colorate,ho scoperto e apprezzato tantissimi brani di ogni epoca e stile.
Ora non riuscirei a fare a meno della buona musica fa parte di me,come la poesia,
l'arte e tanti altri interessi che mi hanno arricchita e fatta evolvere,ragalandomi
una visione speciale della vita e di ciò che mi circonda. L.
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Adesso Tu....

20 maggio 2019 ore 19:26 segnala


Ma quanto sono belle le parole di questa canzone?
Scorporate dalla musica,sono vera poesia per me.

Nato ai bordi di periferia
Dove i tram non vanno avanti più
Dove l'aria è popolare
È più facile sognare
Che guardare in faccia la realtà
Quanta gente giovane va via
A cercare più di quel che ha
Forse perché i pugni presi
A nessuno li ha mai resi
E dentro fanno male ancor di più
Ed ho imparato che nella vita
Nessuno mai ci da' di più
Ma quanto fiato quanta salita
Andare avanti senza voltarsi mai
E ci sei adesso tu
A dare un senso ai giorni miei
Va tutto bene dal momento che ci sei
Adesso tu
Ma non dimentico
Tutti gli amici miei
Che sono ancora là
E ci si trova sempre più soli
A questa età non sai,non sai
Ma quante corse ma quanti voli
Andare avanti senza arrivare mai
E ci sei adesso tu
Al centro dei pensieri miei
La parte interna dei respiri tu sarai
La volontà che non si limita
Tu che per me sei già una rivincita
Adesso sai chi è quell'uomo che c'è in me
Nato ai bordi di periferia dove
Non ci torno quasi più resta il vento
Che ho lasciato come un treno già passato
Oggi che mi sei accanto,oggi che ci sei adesso Tu.

Questo brano solitamente cantato da Eros Ramazzotti
è stato ripreso da Alberto Urso,un promettente cantante di Amici,
canta da quando aveva 12 anni,secondo me è un probabile
vincitore nella finale di sabato prossimo.
Mi piace la sua versione.

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« immagine » Ma quanto sono belle le parole di questa canzone? Scorporate dalla musica,sono vera poesia per me. Nato ai bordi di periferia Dove i tram non vanno avanti più Dove l'aria è popolare È più facile sognare Che guardare in faccia la realtà Quanta gente giovane va via A cercare più di qu...
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Un uomo nuovo!

19 maggio 2019 ore 21:10 segnala


Questo mio brano é dedicato ad un Uomo di cui ho visto e seguito la crisi esistenziale,ma anche la sua,sebbene lunga,ripresa verso il ritrovare se stesso e la vita!

Dopo la tempesta hai lasciato devastata l'anima mia,come fa uno Tzunami che tutto distrugge e devasta!
Ti osservavo con gli occhi dell'amore,occhi accecati,occhi poi velati....
Occhi che non vedevano la minaccia che eri per me,occhi che vedevano solo Te.
E ti ho amata oltre la ragione,oltre me stesso,oltre le evidenze,oltre ciò che eri e ciò che mi facevi.
Tu,mala onda! Avanzavi nel mio cuore,nella mia vita,l'hai distrutta,hai lasciato un terreno umido di pianto ma arido di sentimenti!
Hai lasciato dei cadaveri,hai ucciso:la speranza,la voglia di vita,la forza di rialzarsi,quella di guardare ancora all'amore,quella di lavorare...per chi e perché se
Tu non eri più con me?
Dopo di Te ero una pianta sradicata,un animale ferito,senza cibo perché ero senza fame,senza acqua perché ero senza sete!
Se l'anima mia si muoveva si pungeva con le spine che tu mi hai lasciato, sanguinava di dolore e di passione,di delusione,sicché,senza respiro,restavo immobile per non sentire,per non vivere e non morire!
Ormai cieco,vuoto,spento,è arrivato"un sussurro nel vento", una brezza leggera e discreta,una mano tesa,una voce amica,una luce in fondo al tunnel,e l'ho seguita.
Là ho ritrovato me stesso,quasi non mi riconoscevo,non sapevo più chi ero!
Una voce mi ripeteva: rialzati,ce la puoi fare,ritorna ad amare!.
Ho cominciato da me stesso e non mi pento adesso...vedo l'arcobaleno,vedo i colori della vita e non più in bianco e nero,vedo l'uomo che sarò e voglio essere,non quello che ero,vedo UN UOMO NUOVO! L.
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« immagine » Questo mio brano é dedicato ad un Uomo di cui ho visto e seguito la crisi esistenziale,ma anche la sua,sebbene lunga,ripresa verso il ritrovare se stesso e la vita! Dopo la tempesta hai lasciato devastata l'anima mia,come fa uno Tzunami che tutto distrugge e devasta! Ti osservavo co...
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19/05/2019 21:10:04
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Quanto può influire un sogno......

18 maggio 2019 ore 18:19 segnala


Quanto può influire un sogno notturno sulla nostra vita e/o quella di chi ci sta a cuore?
A me è successo varie volte di dare peso al significato di un sogno,magari non è subito chiaro il segnale che vuole darti,ma io mi conosco e so che ogni volta,"quel" tipo di sogno non è da sottovalutare ed ecco cosa è successo:
come ogni mattina,la colazione pronta,chiamai marito e figli ma il più piccolo che al tempo aveva 7 anni,era insolitamente svogliato per cui pur meravigliata non lo forzai,dopo essermi accertata che stava bene...
All'ora di pranzo immaginavo fosse "sanamente" affamato come suo solito ed invece,ancora,stentava ad avvicinarsi al cibo,in sostanza aveva male allo stomaco senza un apparente motivo.
Non aveva febbre ed il suo aspetto non era particolarmente diverso dal solito, semplicemente non aveva il suo solito appetito,dopo aver sondato che la sua mattinata a scuola si fosse svolta normalmente,lasciai perdere.
Nel pomeriggio gli offrii di fare un giretto sulla sua amata bicicletta azzurra,cosa che lo rese felice fino a quando improvvisamente mi disse:" mamma sto' male portami dal dottore"! Detto da lui che non è mai stato un"piagnone"quell'affermazione
era da prendere in considerazione subito anche perché...la notte precedente a quel fatto,io lo avevo sognato "morto nelle mie braccia" mentre,con un abito rosa bello,ampio,stile 1800,fluttuavo sull'erba verdissima di un giardino meraviglioso!
Inutile dire che,al mio risveglio una certa angoscia mi aveva assalita,ma poi pensai che era "solo" un sogno....In sostanza lo portai del medico di famiglia,un bravo professionista chirurgo che,dopo averlo visitato mi disse."signora avrà fatto indigestione per questi dolori,io alla palpazione non riscontro nulla!"
Ma io ero preoccupata e"quel sogno" all'improvviso mi tornava pressantemente in testa. Mi feci coraggio,come una madre che,come in ogni"specie",difende la vita della prole,dissi al medico:" la prego dottore non ci mandi a casa ora,son certa che il bambino ha qualcosa e,se non ha mangiato nulla da ieri sera,come può avere in atto un'indigestione?" E poi gli raccontai del sogno che avevo fatto proprio la notte precedente...Lui mi stimava molto ed era a conoscenza delle mie"percezioni",cosi' all'improvviso gli fece una"manovra" al ventre ed il bambino cacciò un urlo! Si fece serio gli posò sulla fronte una striscia e riscontrò che aveva la febbre a 39,cosi' mi disse che poteva trattarsi di un'appendicite strana, da operare subito a che al mattino seguente lo avrebbe operato lui stesso. Intanto lo avrei dovuto sorvegliare tutta la notte per accertarmi che non avesse altri dolori e febbre in aumento. Si può aver sonno ma se c'è in ballo la vita di chi ami sicuramente resti sveglia!
Insomma la mattina seguente dopo un'intervento interminabile (per noi)il medico ci disse che era un'appendicite retrocecale,con altre conseguenze,fortunatamente arginate e superate e che quello era il motivo per cui lui non l'aveva riscontrata alla visita del giorno prima.
Poi con un sorriso mi disse che,"conoscendomi"e pensando a "quel sogno" era rimasto colpito,per questo aveva deciso di approfondire subito,perché "qualcosa" poteva emergere,magari in un secondo tempo e con conseguenze serie,invece operando subito,si sono potute evitare.
SI,a volte un sogno può influire sulla vita !
GRAZIE Dottor Giuseppe! L.
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« immagine » Quanto può influire un sogno notturno sulla nostra vita e/o quella di chi ci sta a cuore? A me è successo varie volte di dare peso al significato di un sogno,magari non è subito chiaro il segnale che vuole darti,ma io mi conosco e so che ogni volta,"quel" tipo di sogno non è da sotto...
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18/05/2019 18:19:47
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