Enza ed Eleonora

05 giugno 2019 ore 22:08 segnala



Si chiamava Enza,aveva sui 45 anni e tre figli di varie età.
Viveva in collina,accanto alla piccola chiesa di quel paesino di poche anime in inverno ma che si animava invece di presenze estive,erano famiglie di varie città non troppo lontane,che li' avevano le seconde case.
Quella località in estate,pullulava di gioventù,feste attorno alla piscina comunale,
caccia al tesoro nel bosco adiacente,ma soprattutto tanta aria sana, con una vista a picco sul lago imperdibile!
Enza osservava spesso quella "gioventù" benestante,spensierata,(almeno in quei tempi)
ed avendo una figlia adolescente,sperava in cuor suo di poterle offrire di frequentare la scuola,farsi una strada per il futuro,poterle comprare abiti più decorosi e tutto ciò che anche minimamente serve ad una fanciulla di quell'età, ma lei e suo marito non avevano tanti mezzi e pur sempre tre figli,da sfamare,crescere ecc.
Nel gruppo dei figli di benestanti famiglie,Enza aveva notato una ragazza bella,simpatica,aperta al dialogo e dall'aspetto e modi dolci,un sorriso sempre pronto ma anche uno sguardo malinconico,specialmente quando la sorprendeva in ore diverse,in un posto quasi solitario,assorta,in chissà quali pensieri,sembrava ammirare l'orizzonte e quel lago,che quando il cielo era terso,illuminato dal sole,
rendeva l'acqua di un turchese intenso!
Enza,notava che intensa era anche l'espressione di quella ragazza che
sembrava immobile e assorta,ma qualcosa di lei invece si muoveva sul suo viso.
Erano lacrime,scendevano silenti ma avrebbero stretto il cuore a chiunque,
con un briciolo di sensibilità,le avesse notate.
Non era neppure la prima volta che la sorprendeva in quello stato,cosi'
un giorno spinta dal suo istinto materno,si avvicinò,le accarezzò la nuca
e le chiese se poteva aiutarla in qualche modo.
Enza sapeva che quella ragazza si chiamava Eleonora,quindi la chiamò per
nome e la ragazza parve sorpresa di vederla,non avendola sentita arrivare.
Eleonora pensava al suo ragazzo lontano,al suo amore quasi impossibile,
aveva genitori severi,altolocati con tradizioni ferree,nessuno a cui poter
confidare quella sua storia limpida e sofferta,non poteva fidarsi di nessuno
o l'avrebbe pagata cara.
Enza però era diversa da tutte le persone che conosceva,Eleonora ne percepiva
la bontà,la discrezione,la vita difficile che conduceva e per una volta decise
di confidarsi,di spiegare il perché di quelle lacrime,della sua sofferenza
di non poter neppure scrivere al suo amato,per fargli sentire e sapere che lei,
nonostante tutto e tutti,lo pensava.
Non poteva spedire lettere o cartoline che i suoi genitori non avessero controllato prima.
Saputo questo,Enza si offerse subito d'imbucare lei quelle lettere e di far recapitare al suo indirizzo le risposte.
Le pareva strano che in famiglie simili,regnasse ancora tanta oppressione
e segregazione,quantomeno mentale.
Il sorriso di Eleonora a quel, punto divenne cosi' radioso da accecare chiunque l'avesse guardata!
Da quel momento,pur avendo età diverse, le due donne divennero "amiche" entrambe
trovavano nell'altra,ascolto,comprensione,conforto.
Quando l'estate terminò Eleonora,sapendo le scarse condizioni economiche di
Enza e dopo aver con lei preso accordi,propose alla sua famiglia di assumerla
per aiutare in casa,visto che la madre di Eleonora,aveva una certa età e scarsa salute.
L'idea piacque a tutti ed Enza andò per un certo periodo a vivere con la famiglia di Eleonora.
Enza era di modeste origini,ma di modi adeguati ed aveva un grande cuore.
Tocco'ad Eleonora insegnarle tutto di come ci si deve muovere all'interno di una famiglia altolocata,di come cucinare determinate pietanze e tanto altro.
Eleonora se ne occupava già da tempo in casa e data l'intesa che già c'era fra le "due" fu non solo facile ma anche divertente.
Eleonora non aveva vita facile in famiglia,Enza cercava sempre di sollevarla nel morale,d'incitarla nella speranza di tempi migliori.
Enza era la prima persona che Eleonora vedeva a suo risveglio e l'ultima prima di addormentarsi.
Vi furono volte in cui Eleonora si era ribellata ai genitori e vi erano stati momenti di grande tensione,anche grandi schiaffi ad arrossare il suo bel volto, momenti nei quali Enza doveva starsene in disparte,tacere,non vedere,non poter intervenire ovviamente,ma divideva con Eleonora,in cuor suo,ogni dolore,lacrima, ribellione.
Quei due anni nei quali Enza si fermò in quella famiglia,furono per Eleonora di grande aiuto ma anche per Enza stessa,che sentiva il distacco dai suoi figli,ma dal marito no,lui era un ubriacone,con tutto ciò che ne conseguiva...
Al termine di quel tempo,Enza dovette per forza riprendere le redini della sua famiglia e fece ritorno a quel paesino in cima al lago....
La cosa importante però per le due donne,fu il loro legame d'amicizia,una storia di vita per entrambe che non dimenticarono mai.
Impararono il significato di amare il prossimo,di prodigarsi per esso,di coltivare luce e amore nell'anima e non odio....
Ancora oggi quelle vere amiche,sono in contatto e sono grate alla vita per averle fatte incontrare e aver potuto trascorrere insieme,un tratto di essa! L.
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