l'ippocampo

16 giugno 2019 ore 10:11 segnala



L'Ippocampo
Il cavalluccio marino o ippocampo lo si trova nel Mediterraneo, sulle coste orientali dell'Atlantico e persino nella Manica. Questo pesce si stabilisce nei luoghi ricchi di piante acquatiche. Esso è lungo circa 15 centimetri ed ha una testa che forma un angolo retto con il corpo. Questa posizione unita alla sua forma e alla rastremazione del corpo che ricorda un lungo collo, gli conferisce una curiosa somiglianza con la testa di un cavallo. Proprio a questa somiglianza l'animale deve il suo nome. Il suo corpo è bruno o nerastro ed è coperto da placche ossee che sembrano dividere l'animale in anelli e formano robuste creste longitudinali. L'ippocampo nuota in posizione verticale, spinto in avanti dalle rapide vibrazioni della pinna dorsale, mentre la vibrazione delle pettorali e i movimenti della coda servono per gli spostamenti verticali. La lunga coda prensile, che generalmente porta arrotolata in avanti, è sprovvista di pinne ed è sempre pronta ad attorcigliarsi intorno alla prima alga che incontra; dopo di che l'ippocampo esplora l'acqua circostante alla ricerca di una preda su cui lanciarsi rapidamente. L'ippocampo possiede occhi mobili e indipendenti l'uno dall'altro, ed è soggetto a cambiamenti di colore. La sua alimentazione si compone di piccoli crostacei, ma mangia anche anche minuscoli animaletti che raccoglie sulle foglie di posidonia. In primavera maschio e femmina si accoppiano. I due coniugi rimangono l'uno di fronte all'altro finchè la femmina ha introdotto tutte le uova, circa 200 uova in pochi secondi, fecondate via via dal maschio, nella sacca d'incubazione che quest'ultimo porta sotto la coda e che è fornita, alla sommità, di una piccola apertura. Dalle uova escono minuscoli embrioni, e 60 giorni dopo la deposizione il maschio, con energiche contorsioni, espelle i piccoli, lunghi una dozzina di millimetri, filiformi e trasparenti.





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« immagine » L'Ippocampo Il cavalluccio marino o ippocampo lo si trova nel Mediterraneo, sulle coste orientali dell'Atlantico e persino nella Manica. Questo pesce si stabilisce nei luoghi ricchi di piante acquatiche. Esso è lungo circa 15 centimetri ed ha una testa che forma un angolo retto con il ...
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QUANDO STREET ART E NATURA SI INCONTRANO

10 giugno 2019 ore 23:15 segnala




Quando street art e natura si incontrano il risultato è sorprendente. Siamo abituati a pensare alle città come a dei luoghi in cui prevalgono colori spenti, in cui il grigiore del cemento e il nero dell’asfalto la fanno da padroni; posti dove il verde di un bel parco a volte è solo un miraggio.

Ma quando entra in gioco la street art, cambia tutto! Bellissimi murales ricchi di colori trasformano completamente posti familiari delle nostre città. Edifici e vie cambiano aspetto a colpi di pennello e spray, grazie ad opere d’arte in grado di trasportarci in altri luoghi.

Ma la street art a volte non solo cambia il luogo in cui viene eseguita, riesce anche ad interagire con esso. Vi proponiamo una selezione di opere d’arte di strada che raggiungono la propria identità interagendo con la natura. Cosa intendiamo? Guardate le foto di seguito per scoprirlo!








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« immagine » Quando street art e natura si incontrano il risultato è sorprendente. Siamo abituati a pensare alle città come a dei luoghi in cui prevalgono colori spenti, in cui il grigiore del cemento e il nero dell’asfalto la fanno da padroni; posti dove il verde di un bel parco a volte è solo u...
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LE TERRIBILI PROFEZIE DI PADRE PIO

27 maggio 2019 ore 12:20 segnala



LA TERRIBILE PROFEZIA DI PADRE PIO PER IL 2019: “CI SARANNO TRE GIORNI DI…”
LE PROFEZIE DI PADRE PIO SONO ANCORA OGGETTO DI ESAME DA PARTE DELLA CHIESA. CONTROVERSE SONO LE PAROLE CHE ARRIVEREBBERO ADDIRITTURA DA CRISTO PER BOCCA DEL PADRE DI PIETRALCINA. LA DESCRIZIONE DEL CASTIGO CI RICORDA DA VICINO LO SLITTAMENTO POLARE DELLA TEORIA DI NIBIRU.
Padre Pio è una figura cardine della Chiesa del secolo scorso: è stato nominato prima Beato, poi Santo. Secondo la tradizione possedeva le stigmate (piaghe aperte per oltre 50 anni) il dono della bilocazione (la gente lo vedeva in due posti contemporaneamente meglio di Rasputin) e la chiaroveggenza. Proprio quest’ultimo potere avrebbe generato le sue profezie sotto forma di 12 messaggi che Gesù gli diede.


LA PREFAZIONE
L’ora dei castighi è vicina, ma manifesterò la Mia Misericordia. La vostra epoca sarà testimone di un terribile castigo. I Miei Angeli prenderanno cura spirituale di annientare tutti coloro che si burlano di Me e che non crederanno alle Mie profezie.
Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta, per dimostrare che Dio è Signore della creazione.
Coloro che sperano e credono nella Mia Parola non dovranno temere, né dovranno temere nulla coloro che divulgheranno il Mio messaggio, perché non li abbandonerò. Nessun male sarà fatto a coloro che sono nelle Mie Grazie, e che cercheranno la protezione della Madre Mia.
Per prepararvi a questa prova, vi darò dei segni e delle istruzioni.
La notte sarà freddissima, il vento spunterà, il tuono si farà sentire.
Chiudete tutte le porte e tutte le finestre. Non parlate con nessuno di fuori. Inginocchiatevi davanti al vostro Crocifisso; pentitevi dei vostri peccati; pregate Mia Madre di ottenere la Sua protezione.
Non guardate fuori durante il terremoto, perché l’ira del Padre Mio è santa, non sopportereste la vista della Sua ira…

Nella terza notte cesseranno i terremoti ed il fuoco, ed il giorno dopo il sole risplenderà di nuovo. Gli angeli scenderanno dal cielo e porteranno sulla terra lo spirito della pace. Un terzo dell’umanità perirà…


MESSAGGI PROFETICI DI PADRE PIO (TRATTI DAL LIBRO “I GRANDI PROFETI” DI RENZO BASCHERA) – LE MOTIVAZIONI DEL CASTIGO.
1°: il mondo sta andando verso la rovina. Gli uomini hanno abbandonato la giusta strada, per avventurarsi in viottoli che finiscono nel deserto della violenza… Se non ritorneranno subito ad abbeverarsi alla fonte dell’umiltà, della carità e dell’amore, sarà la catastrofe.

2°: verranno cose tremende. Io non riesco più a intercedere per gli uomini. La pietà divina sta per finire. L’uomo era stato creato per amare la vita, ed è finito per distruggere la vita…

3°: quando il mondo è stato affidato all’uomo era un giardino. L’uomo lo ha trasformato in un rovaio pieno di veleni. Nulla serve ormai per purificare la casa dell’uomo. È necessaria un’opera profonda, che può venire solo dal cielo.

Gesù annuncia le motivazioni del castigo nella stessa maniera che fa anche Fatima e molte altre profezie di matrice cristiana. Questa è l’epoca dell’apostasia, della crisi della Chiesa e della fede. Il periodo dei due papi sulla Terra di cui uno forse è anche l’ultimo!



I TRE GIORNI DI BUIO ED INIZIA IL CATACLISMA
4°: preparatevi a vivere tre giorni al buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini… E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.

5°: molta gente scapperà sconvolta. Ma correrà senza avere una meta. Diranno che a oriente c’è la salvezza e la gente correrà verso oriente, ma cadrà in un dirupo. Diranno che a occidente c’è la salvezza e la gente correrà verso occidente, ma cadrà in una fornace.

6°: la terra tremerà e il panico sarà grande… La terra è malata. Il terremoto sarà come un serpente: lo sentirete strisciare da tutte le parti. E molte pietre cadranno. E molti uomini periranno.

I tre giorni di buio sono uno dei castighi principali della tradizione cristiana, moltissimi profeti e beati descrivono quel tempo come un momento di grande caos in cui i demoni usciranno dagl’inferi per dar la caccia agli uomini. Anche Padre Pio esorta a non guardare fuori durante i giorni di buio pena la pazzia. Il rimedio sarebbe la preghiera con una candela sacra sempre accesa. Cosa non spiegano mai i vari profeti è la causa di questi giorni di buio completo, la teoria dello stop della rotazione terrestre è semplicemente non possibile scientificamente.

LA SOPRAVVIVENZA, LA CADUTA DI UN CONTINENTE, IL BOMBARDAMENTO CELESTE.
7°: siete come formiche, perchè verrà il tempo in cui gli uomini si toglieranno gli occhi per una briciola di pane. I negozi saranno saccheggiati, i magazzini saranno presi d’assalto e distrutti. Povero sarà colui che in quei giorni tenebrosi si troverà senza una candela, senza una brocca d’acqua e senza il necessario per tre mesi.

8°: scomparirà una terra… una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche… E con lui verrà trascinata nel fango la storia, la ricchezza e gli uomini.

9°: l’amore dell’uomo per l’uomo è diventato una vuota parola. Come potete pretendere che Gesù vi ami, se voi non sapete amare nemmeno quelli che mangiano alla stessa vostra tavola?… Dall’ira di Dio non saranno risparmiati gli uomini di scienza, ma gli uomini di cuore.

10°: sono disperato… non so più che cosa fare perchè l’umanità si ravveda. Se continuerà su questa strada, l’ira tremenda di Dio si scatenerà come un fulmine tremendo.

11°: una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni…

12°: gli uomini vivranno una tragica esperienza. Molti verranno travolti del fiume, molti verranno inceneriti dal fuoco, molti verranno sepolti dai veleni… Ma io rimarrò vicino ai puri di cuore.
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« immagine » LA TERRIBILE PROFEZIA DI PADRE PIO PER IL 2019: “CI SARANNO TRE GIORNI DI…” LE PROFEZIE DI PADRE PIO SONO ANCORA OGGETTO DI ESAME DA PARTE DELLA CHIESA. CONTROVERSE SONO LE PAROLE CHE ARRIVEREBBERO ADDIRITTURA DA CRISTO PER BOCCA DEL PADRE DI PIETRALCINA. LA DESCRIZIONE DEL CASTIGO C...
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le catastrofi naturali e la forza inarrestabile della natura

13 aprile 2019 ore 21:54 segnala


Fin dai tempi antichi, l’uomo ha avuto rapporti con la Natura. Da essa ha sempre tratto sostentamento, tanto da rispettarla e salvaguardarla. Tuttavia il rapporto di amicizia uomo-natura è andato via via diminuendo, a causa del progresso che si è attuato attraverso i secoli. Oggi, infatti, sembra che l’uomo voglia imporsi su di essa, quasi come volesse schiavizzarla per ottenere sempre più materie prime. Ma la Natura mal sopporta questo affronto e, periodicamente e inaspettatamente, ricorda all’uomo la sua piccolezza e lo invita a non essere avido, moderando la sua azione distruttrice. Soprattutto in questi ultimi anni, si stanno verificando terribili catastrofi naturali che si abbattono sull’uomo, provocando numerosi danni e vittime. È come se la Natura rispondesse agli attacchi invadenti della creatura umana. E questi nulla può contro di essa. La forza della Natura è stata oggetto di riflessione fin dai tempi antichi ed è sempre apparsa come un qualcosa di misterioso, da scoprire. Infatti Goethe, nel Frammento sulla natura, afferma che l’uomo «vive in mezzo a lei, ma le è straniero». Ciò significa che egli non può capirne i significati più profondi e non può prevedere né dove né quando la Natura si scaglierà contro di lui. L’essere umano può tentare solamente di difendersi dai suoi attacchi e sperare che essa voglia essergli benevola. Platone, nel Timeo, vede nella forza distruttrice della Natura una punizione degli dei alle azioni nefaste dell’uomo. Basti pensare a quello che accadde all’isola di Atlantide, che, nell’arco di un giorno, a causa di terremoti e inondazioni, scomparve inghiottita dal mare. La Natura si ripete negli anni e nei secoli. Infatti un’analoga situazione si è verificata nel 2004 in Indonesia. Dopo un violento maremoto, una gigantesca onda assassina si è versata con impeto sulle spiagge asiatiche, spazzando via parte di quelle meravigliose coste e cambiando, così, la formazione geo-fisica del territorio. Nonostante il progresso e le tecniche sempre più raffinate, l’uomo continua a contrastare la Natura senza ottenere, però, grandi successi. Le catastrofi naturali sono diventate molto più frequenti e distruttive. Come mai? L’uomo, per sete di ricchezza, ha ormai l’illusione di essere più potente della Natura e interviene sull’ambiente senza più rispetto per esso. Molteplici sono le conseguenze: l’assottigliamento dello strato di ozono, lo scioglimento dei ghiacciai, uragani, alluvioni… ma l’uomo può prevedere quando avverranno queste catastrofi? Boncinelli, in un articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 2/1/2005 intitolato Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, si dice scettico riguardo questa possibilità. Egli, infatti, afferma che anche la Terra è fragile ed è «difesa soltanto dalle leggi della fisica e dall’improbabilità di grandi catastrofi astronomiche». Siccome l’uomo ignora tante cose soprattutto nell’ambito delle scienze della Terra, è chiaro che «eccetto in casi particolarmente fortunati, non siamo ancora in grado di prevedere terremoti e maremoti». L’uomo può comunque intervenire quando si manifestano catastrofi naturali. Il suo intervento, però, non è sempre lo stesso. Infatti, come afferma Thom in Modelli matematici della morfogenesi, «il mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si manifesterà l’effetto del nostro intervento». Di conseguenza, ci sono momenti in cui l’uomo può intervenire per ridurre gli effetti delle catastrofi naturali e altre situazioni in cui è praticamente impotente di fronte alla violenza della Natura. Concludo citando Rusconi che, in un articolo pubblicato sulla Stampa il 30/12/2004 intitolato L’Apocalisse e noi, afferma che la Natura ricolloca l’uomo nella sua condizione umana, mostrandogli continuamente la sua debolezza e la sua impotenza. Infatti, a mio avviso, non bisogna dimenticare che la Natura è madre e l’uomo il figlio che da essa dipende. Dunque, se l’uomo continuerà con questo suo atteggiamento irrispettoso, la Natura diventerà sempre più aggressiva e imprevedibile e punirà ancor di più questo suo figlio ribelle.





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« immagine » Fin dai tempi antichi, l’uomo ha avuto rapporti con la Natura. Da essa ha sempre tratto sostentamento, tanto da rispettarla e salvaguardarla. Tuttavia il rapporto di amicizia uomo-natura è andato via via diminuendo, a causa del progresso che si è attuato attraverso i secoli. Oggi, in...
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INFIBULAZIONE.

12 aprile 2019 ore 14:16 segnala






#amputazionegenitalifemminili #infibulazione Alle bambine viene lasciato un forellino per le la minzione e per le mestruazioni, che se sono grumose e non possono fuoriuscire provocando la morte. Quando di sposeranno, il marito taglierà con un coltello la parte offesa per procedere all'accoppiamento.

"Poi toccò a me. Ormai ero terrorizzata.
– Quando avremo tolto questo “kintir” (clitoride) tu e tua sorella sarete pure.- Dalle parole della nonna e degli strani gesti che faceva con la mano, sembrava che quell’orribile kintir, il mio clitoride, dovesse un giorno crescere fino a penzolarmi tra le gambe. Mi afferrò e mi bloccò la parte superiore del corpo… Altre due donne mi tennero le gambe divaricate. L’uomo che era un cinconcisore tradizionale appartenente al clan dei fabbri, prese un paio di forbici. Con l’altra mano afferrò quel punto misterioso e cominciò a tirare…Vidi le forbici scendere tra le mie gambe e l’uomo tagliò piccole labbra e clitoride. Sentii il rumore, come un macellaio che rifila il grasso da un pezzo di carne. Un dolore lancinante, indescrivibile e urlai in maniera quasi disumana. Poi vennero i punti: il lungo ago spuntato spinto goffamente nelle mie grandi labbra sanguinanti, le mie grida piene di orrore… Terminata la sutura l’uomo spezzò il filo con i denti… Ricordo le urla strazianti di Haweya, anche se era più piccola, aveva quattro anni, scalciò più di me per cercare di liberarsi dalla presa della nonna, ma servì solo a procurarlo brutti tagli sulle gambe di cui portò le cicatrici tutta la vita.

Mi addormentai, credo, perché solo molto più tardi mi resi conto che le mie gambe erano state legate insieme, per impedire i movimenti e facilitare la cicatrizzazione (dato che c’è stata una perdita di sostanza, clitoride e piccole labbra, le gambe legate insieme permettono la cicatrizzazione, ma la cicatrizzazione avviene in retrazione. Non c’è più tutto il tessuto necessario perché le gambe possano essere divaricate completamente. Nessuna farà più la spaccata. Anche dare un calcio a un pallone può essere impossibile, come andare a cavallo o, nei casi più gravi, nuotare a rana. Nei casi più gravi, dove infezioni riducono ulteriormente il tessuto, le donne non possono più divaricare le gambe per accovacciarsi e urinare e, dove non esistono water, devono urinare dalla posizione in piedi con l’orina che scola tra le gambe, scola un filino alla volta, una goccia alla volta).

Era buio e mi scoppiava la vescica, ma sentivo troppo male per fare pipì. Il dolore acuto era ancora lì e le mie gambe erano coperte di sangue. Sudavo ed ero scossa dai brividi. Soltanto il giorno dopo la nonna mi convinse a orinare almeno un pochino. Oramai mi faceva male tutto. Finché ero rimasta sdraiata immobile il dolore aveva continuato a martellare penosamente, ma quando urinai la fitta fu acuta come nel momento in cui mi avevano tagliata. Impiegammo circa due settimane a riprenderci. La nonna accorreva al primo gemito angosciato. Dopo la tortura di ogni minzione ci lavava con cura la ferita con acqua tiepida e la tamponava con un liquido violaceo, poi ci legava di nuovo le gambe e ci raccomandava di restare assolutamente ferme o ci saremmo lacerate e allora avrebbe dovuto chiamare quell’uomo a cucirci di nuovo.

Lui venne dopo una settimana per esaminarci. Haweya doveva essere ricucita. Si era lacerata urinando e lottando con la nonna… L’uomo ritornò a togliere il filo dalla mia ferita. Ancora una volta furono atroci dolori per estrarre i punti usò una pinzetta. Li strappò bruscamente mentre di nuovo la nonna e altre due donne mi tenevano ferma. Ma dopo questo anche se avevo una ruvida spessa cicatrice tra le gambe che faceva male se mi muovevo troppo, almeno non fui più costretta a restare sdraiata tutto il giorno con le gambe legate. Haweya dovette attendere un’altra settimana e ci vollero quattro donne per tenerla ferma… Non dimenticherò mai il panico sul suo viso e nella sua voce… Da allora non fu più la stessa… aveva incubi orribili. La mia sorellina un tempo allegra e giocosa cambiò. A volte si limitava a fissare il vuoto per ore. (svilupperà una psicosi)… cominciammo a bagnare il letto dopo l'infibulazione."

(Ayaan Hirsi Ali)
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« immagine » #amputazionegenitalifemminili #infibulazione Alle bambine viene lasciato un forellino per le la minzione e per le mestruazioni, che se sono grumose e non possono fuoriuscire provocando la morte. Quando di sposeranno, il marito taglierà con un coltello la parte offesa per procedere al...
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ILANA YAHAV L'ARTISTA CHE DISEGNA SPETTACOLI DI SABBIA

21 ottobre 2018 ore 10:01 segnala



La Sabbia, le mani, la mente sono le prime ‘doti’ naturali sfruttate fin da bambini, quando poche cose attirano di più dell’impegnare fantasia e manualità nel giocare con la sabbia. Sarà anche per questo ritorno diretto alla magia delle passioni infantili che Ilana Yahav, originale artista israeliana, riscuote grossa ammirazione.

Ilana è una famosa sand artist, artista della sabbia; la Sand Art è una tecnica ancora poco nota che consiste nel creare una serie di disegni in sabbia su una superficie retroilluminata trasparente, con uno strumento d’eccezione: le dita. Elementi importanti per le realizzazioni sono, dunque, di certo le mani, la sabbia, la genialità, la luce, ed anche la musica. Durante il processo creativo l’artista sceglie personalmente una colonna sonora d’accompagnamento che completi le performance e la comunicazione di emozioni.

ilana-yahavNota al grande pubblico per aver interpretato alla perfezione i temi fondamentali dell’Eni dando una sognante atmosfera agli spot dell’azienda con le sue opere di Sand Art, Ilana vanta una carriera vastissima fatta di performance dal vivo, con pubblico e orchestra, o in videoclip, nelle pubblicità, effetti speciali per produzioni cinematografiche, pittura, scultura, arti plastiche in generale, spettacoli e quant’altro.

Dal suo talento deriva non solo la sua evidente bravura, ma la capacità di dar voce a quell’angolino magico delle sue ‘visioni’, lì da dove nascono storie commoventi. I suoi soggetti sono scene significative, talvolta romantiche, talvolta malinconiche, ma senza dubbio stupefacenti: paesaggi, sentieri, animali, persone, visi, occhi, sguardi, espressioni, azioni, un mondo che suscita forte identificazione; un mondo che prende vita dalle sue mani ed emerge davanti al pubblico esterrefatto, proprio come fanno l’amore, la rabbia, o tutte quelle emozioni che parlano attraverso il linguaggio del corpo.

Nessuno degli spettacoli di Ilana è uguale ad un altro, proprio come l’incanto che non è mai uguale a se stesso. Ogni immagine creata sembra essere un ‘quadro su un quadro’, siccome la successiva e la successiva ancora verrà ‘disegnata’ sulla precedente che a sua volta scomparirà, come bagnata dalle onde, o forse come un insolito modo per voltare un’altra pagina ed un’altra pagina ancora della stessa meravigliosa storia.












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« immagine » La Sabbia, le mani, la mente sono le prime ‘doti’ naturali sfruttate fin da bambini, quando poche cose attirano di più dell’impegnare fantasia e manualità nel giocare con la sabbia. Sarà anche per questo ritorno diretto alla magia delle passioni infantili che Ilana Yahav, originale art...
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CANO CRISTALES IL FIUME ARCOBALENO DELLA COLOMBIA

12 ottobre 2018 ore 23:32 segnala

CAÑO CRISTALES IL FIUME DAI 5 COLORI DETTO ARCOBALENO LIQUIDO




Per la maggior parte dell’ anno, Caño Cristales è indistinguibile da qualsiasi altro fiume: un letto di rocce ricoperto di muschi verdi spenti sono visibili sotto una corrente fresca e limpida.Tuttavia, per un breve periodo di tempo ogni anno, il fiume fiorisce in una vibrante esplosione di colori. Durante il breve arco di tempo tra la stagione umida e quella secca, quando il livello dell’ acqua è giusto, una specie unica nel suo genere che fiancheggia il fondo del fiume Macarenia clavigera diventa rosso brillante. E’ compensata da spaccature di sabbia gialla e verde, acqua azzurra e mille sfumature intermedie.Questo accade solo per un breve periodo di tempo tra le stagioni. Durante la stagione umida della Colombia, l’ acqua scorre troppo veloce e profonda, oscurando il fondo del fiume e negando alla Macarenia clavigera il sole. Durante la stagione secca non c’ è abbastanza acqua per sostenere la folgorante varietà di vita nel fiume. Ma per alcune settimane da settembre a novembre, il fiume si trasforma in un vero e proprio arcobaleno vivente.Caño Cristales si trova in una remota e isolata zona non facilmente raggiungibile su strada. I turisti avventurosi possono ora volare nella vicina città di La Macarena. Da lì si arriva a Serrania de la Macarena, il parco nazionale in cui si trova Caño Cristales.Il sito è stato chiuso ai turisti per diversi anni a causa dell’ attività di guerriglia nella regione e delle preoccupazioni circa l’ impatto del traffico turistico non regolamentato. E’ stato riaperto ai visitatori nel 2009, e oggi ci sono diverse agenzie turistiche colombiane che portano i viaggiatori a La Macarena. Da lì, devono recarsi al sito a cavallo (o con l’ asino) e a piedi come parte di una visita guidata. I visitatori non possono pernottare o cucinare.

Caño Cristales può essere visitato solo quando piove perché in estate le piante acquatiche, Macarenia Clavigera, che danno al fiume il suo colore sono nel loro periodo riproduttivo. “Questo è un luogo che deve ancora essere scoperto. Non tutti i colombiani sanno che esiste e che è uno dei loro gioielli naturali”, dice Hector Lizcano di Parques Naturales. Quest’ anno hanno ricevuto più di 8.000 turisti, il 19% dei quali provenienti dall’ estero. Dopo essere stata dominata dalle FARC, l’ area era in pericolo fino a pochi mesi fa a causa di un’ operazione mineraria che stavano cercando di chiudere. Anche se il permesso è stato revocato, sarà la popolazione che deciderà se autorizzare o meno l’ estrazione mineraria, previa consultazione. Sembra che il “no” sia assicurato perché hanno già espresso il loro rifiuto di qualsiasi opera che rappresenti un rischio, sostenendo che la prospezione di idrocarburi potrebbe incidere sullo sviluppo sostenibile del sito.



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CAÑO CRISTALES IL FIUME DAI 5 COLORI DETTO ARCOBALENO LIQUIDO « immagine » Per la maggior parte dell’ anno, Caño Cristales è indistinguibile da qualsiasi altro fiume: un letto di rocce ricoperto di muschi verdi spenti sono visibili sotto una corrente fresca e limpida.Tuttavia, per un breve...
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4 OTTOBRE SAN FRANCESCO D'ASSISI

04 ottobre 2018 ore 09:44 segnala


Il 4 Ottobre è il giorno dedicato a San Francesco d'Assisi, "il poverello di Assisi" fondatore dell'ordine francescano che ancora oggi si basa sugli stessi principi da lui improntati. Non si conosce l'esatta nascita di San Francesco ma si presume sia tra il Dicembre 1181 e il Settembre 1182, il 26 secondo alcune fonti.. Nato da Pietro Bernardone dei Moriconi, ricco mercante di stoffe e spezie e dalla nobile Signora Pica Bourlemont, la leggenda vuole che sia stato concepito durante il viaggio in Terra Santa della matura coppia. Battezzato dalla madre con il nome di Giovanni, il padre, che al momento della nascita era in Francia per affari, al suo ritorno lo cambiò in Francesco. Il giovane Francesco studiò il latino e il volgare, la musica e la poesia, mentre il padre, che desiderava avviarlo all'attività del commercio, gli insegnò il francese ed il provenzale. Francesco si trovò adolescente a lavorare dietro il bancone nella bottega paterna e condusse una vita spensierata e mondana. A 20 anni partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e fu fatto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo debilitò molto. Tornato ad Assisi, si riprese grazie alle amorevoli cure materne e decise nuovamente di seguire Gualtiero de Brienne nell’Italia del sud ma giunto a Spoleto, ebbe un'apparizione del Signore, che gli ordinava di tornare indietro e così Francesco abbondò definitivamente l'idea di una vita militare. Iniziò così la sua conversione e Francesco si dedica a opere di carità fra i lebbrosi e medita nelle campagne intorno ad Assisi e un giorno, mentre è in preghiera nella Chiesetta di San Damiano, una visione divina gli chiede di restaurare la chiesa in rovina. Per soddisfare la richiesta del Signore, Francesco carica un cavallo di stoffe prese nella bottega paterna e le vende insieme al cavallo. Già molto adirato per i mutamenti nella personalità di Francesco e per le sue cospicue offerte ai poveri, il padre dopo questo episodio minaccia di diseredarlo, così il 12 aprile del 1207 ,Francesco rinuncia pubblicamente nella piazza del Vescovado di Assisi agli averi paterni e si incammina con pochi seguaci verso una vita di preghiera ,umiltà e obbedienza a "Sorella Povertà" .Abbandonata Assisi, si dirige a Gubbio, dove, compie quello che è considerato il suo primo miracolo: infatti, riesce ad ammansire semplicemente parlandogli, un feroce lupo che terrorizzava la città.




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« immagine » Il 4 Ottobre è il giorno dedicato a San Francesco d'Assisi, "il poverello di Assisi" fondatore dell'ordine francescano che ancora oggi si basa sugli stessi principi da lui improntati. Non si conosce l'esatta nascita di San Francesco ma si presume sia tra il Dicembre 1181 e il Settemb...
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le spiagge con sabbia colorata

01 ottobre 2018 ore 09:19 segnala

Ok, probabilmente avete presente le spiagge di sabbia bianca (come quelle delle Maldive, Fiji), ma sapete perchè hanno questo colore? La maggioranza delle sabbie bianche del mondo sono minuscoli frammenti di corallo che il pesce locale stava mangiando e che non ha potuto essere digerito.


Ci sono un bel paio di spiagge di sabbia rosa al mondo, una per esempio in Sardegna (la spiaggia di Budelli). Le sabbie rosa provengono dall'abbondante presenza di un particolare tipo di foraminiferi che vivono in minuscole conchiglie rosso-rosa. Quando muoiono, questi gusci restano e alla fine finiscono schiacciati.


In luoghi come Shell Beach in Australia o a Saint Barthelemy in Sud Africa la costa è formata da conchiglie. Le cause per l'abbondanza di conchiglie vanno dalla mancanza di predatori o ad una determinata posizione geografica che consente loro di raggrupparsi sulle rive.


Quando grosse quantità di ferro depositate dai vulcani si scontrano con il potere del mare, nascono le spiagge di sabbia rossa. Ci sono tre principali spiagge con questa sabbia: Kokkini Beach in Grecia, Kaihalulu Beach nelle Hawaii, e in Italia nell'Agrigentino.


Questa spiaggia incredibile si trova a Fort Bragg, in California che una volta era una discarica. Negli anni '60, venne fatto un grosso lavoro per pulire l'ambiente e sotto tutti i detriti, fu trovata una spiaggia di vetro lucidato.


Ancora più rare, ci sono due spiagge al mondo con sabbia verde: Papakolea Beach nelle Hawaii e Talofofo Beach in Guam. Queste spiagge ottengono il loro colore insolito dai cristalli di olivina: dato che quet'ultimi sono molto più pesanti rispetto alla maggior parte dei minerali, una volta trasportati sulle coste, quando la marea tira via le sabbie più leggere, rimangono depositati.

Onestamente è un peccato che non tutte le spiagge siano così colorate. Le sabbie viola del Pfeiffer Beach (in California) traggono il loro colore insolito dai granuli di granato manganese.


Sono incredibili, insolite, e per qualche ragione mettono quasi a disagio. Le numerose spiagge di sabbia nera di tutto il mondo, come quella di Capoliveri all'isola d'Elba, ottengono il loro colore da alte concentrazioni di lava erosa e roccia vulcanica.

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01/10/2018 09:19:27
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gocce

09 settembre 2018 ore 23:50 segnala


Gocce cadono inaspettate sul mio cuore arido , gocce di te che ferita hai perso la speranza nell amore ma che inevitabilmente ami; gocce di passione silenziose , che nell oscurita quando anche tutto il resto del mondo tace mi bagnano e si sente il loro ticchettio, gocce tesoro mio che colmerebbero oceani, gocce che germogliano di un amore insperato e che scendono lievi evitando di spegnere la fiamma che nascondi ma che mi ha regalato in quei fantastici attimi di tuffi nei tuoi occhi tanta voglia di essere tuo.
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09/09/2018 23:50:39
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