ILANA YAHAV L'ARTISTA CHE DISEGNA SPETTACOLI DI SABBIA

21 ottobre 2018 ore 10:01 segnala



La Sabbia, le mani, la mente sono le prime ‘doti’ naturali sfruttate fin da bambini, quando poche cose attirano di più dell’impegnare fantasia e manualità nel giocare con la sabbia. Sarà anche per questo ritorno diretto alla magia delle passioni infantili che Ilana Yahav, originale artista israeliana, riscuote grossa ammirazione.

Ilana è una famosa sand artist, artista della sabbia; la Sand Art è una tecnica ancora poco nota che consiste nel creare una serie di disegni in sabbia su una superficie retroilluminata trasparente, con uno strumento d’eccezione: le dita. Elementi importanti per le realizzazioni sono, dunque, di certo le mani, la sabbia, la genialità, la luce, ed anche la musica. Durante il processo creativo l’artista sceglie personalmente una colonna sonora d’accompagnamento che completi le performance e la comunicazione di emozioni.

ilana-yahavNota al grande pubblico per aver interpretato alla perfezione i temi fondamentali dell’Eni dando una sognante atmosfera agli spot dell’azienda con le sue opere di Sand Art, Ilana vanta una carriera vastissima fatta di performance dal vivo, con pubblico e orchestra, o in videoclip, nelle pubblicità, effetti speciali per produzioni cinematografiche, pittura, scultura, arti plastiche in generale, spettacoli e quant’altro.

Dal suo talento deriva non solo la sua evidente bravura, ma la capacità di dar voce a quell’angolino magico delle sue ‘visioni’, lì da dove nascono storie commoventi. I suoi soggetti sono scene significative, talvolta romantiche, talvolta malinconiche, ma senza dubbio stupefacenti: paesaggi, sentieri, animali, persone, visi, occhi, sguardi, espressioni, azioni, un mondo che suscita forte identificazione; un mondo che prende vita dalle sue mani ed emerge davanti al pubblico esterrefatto, proprio come fanno l’amore, la rabbia, o tutte quelle emozioni che parlano attraverso il linguaggio del corpo.

Nessuno degli spettacoli di Ilana è uguale ad un altro, proprio come l’incanto che non è mai uguale a se stesso. Ogni immagine creata sembra essere un ‘quadro su un quadro’, siccome la successiva e la successiva ancora verrà ‘disegnata’ sulla precedente che a sua volta scomparirà, come bagnata dalle onde, o forse come un insolito modo per voltare un’altra pagina ed un’altra pagina ancora della stessa meravigliosa storia.












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« immagine » La Sabbia, le mani, la mente sono le prime ‘doti’ naturali sfruttate fin da bambini, quando poche cose attirano di più dell’impegnare fantasia e manualità nel giocare con la sabbia. Sarà anche per questo ritorno diretto alla magia delle passioni infantili che Ilana Yahav, originale art...
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CANO CRISTALES IL FIUME ARCOBALENO DELLA COLOMBIA

12 ottobre 2018 ore 23:32 segnala

CAÑO CRISTALES IL FIUME DAI 5 COLORI DETTO ARCOBALENO LIQUIDO




Per la maggior parte dell’ anno, Caño Cristales è indistinguibile da qualsiasi altro fiume: un letto di rocce ricoperto di muschi verdi spenti sono visibili sotto una corrente fresca e limpida.Tuttavia, per un breve periodo di tempo ogni anno, il fiume fiorisce in una vibrante esplosione di colori. Durante il breve arco di tempo tra la stagione umida e quella secca, quando il livello dell’ acqua è giusto, una specie unica nel suo genere che fiancheggia il fondo del fiume Macarenia clavigera diventa rosso brillante. E’ compensata da spaccature di sabbia gialla e verde, acqua azzurra e mille sfumature intermedie.Questo accade solo per un breve periodo di tempo tra le stagioni. Durante la stagione umida della Colombia, l’ acqua scorre troppo veloce e profonda, oscurando il fondo del fiume e negando alla Macarenia clavigera il sole. Durante la stagione secca non c’ è abbastanza acqua per sostenere la folgorante varietà di vita nel fiume. Ma per alcune settimane da settembre a novembre, il fiume si trasforma in un vero e proprio arcobaleno vivente.Caño Cristales si trova in una remota e isolata zona non facilmente raggiungibile su strada. I turisti avventurosi possono ora volare nella vicina città di La Macarena. Da lì si arriva a Serrania de la Macarena, il parco nazionale in cui si trova Caño Cristales.Il sito è stato chiuso ai turisti per diversi anni a causa dell’ attività di guerriglia nella regione e delle preoccupazioni circa l’ impatto del traffico turistico non regolamentato. E’ stato riaperto ai visitatori nel 2009, e oggi ci sono diverse agenzie turistiche colombiane che portano i viaggiatori a La Macarena. Da lì, devono recarsi al sito a cavallo (o con l’ asino) e a piedi come parte di una visita guidata. I visitatori non possono pernottare o cucinare.

Caño Cristales può essere visitato solo quando piove perché in estate le piante acquatiche, Macarenia Clavigera, che danno al fiume il suo colore sono nel loro periodo riproduttivo. “Questo è un luogo che deve ancora essere scoperto. Non tutti i colombiani sanno che esiste e che è uno dei loro gioielli naturali”, dice Hector Lizcano di Parques Naturales. Quest’ anno hanno ricevuto più di 8.000 turisti, il 19% dei quali provenienti dall’ estero. Dopo essere stata dominata dalle FARC, l’ area era in pericolo fino a pochi mesi fa a causa di un’ operazione mineraria che stavano cercando di chiudere. Anche se il permesso è stato revocato, sarà la popolazione che deciderà se autorizzare o meno l’ estrazione mineraria, previa consultazione. Sembra che il “no” sia assicurato perché hanno già espresso il loro rifiuto di qualsiasi opera che rappresenti un rischio, sostenendo che la prospezione di idrocarburi potrebbe incidere sullo sviluppo sostenibile del sito.



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CAÑO CRISTALES IL FIUME DAI 5 COLORI DETTO ARCOBALENO LIQUIDO « immagine » Per la maggior parte dell’ anno, Caño Cristales è indistinguibile da qualsiasi altro fiume: un letto di rocce ricoperto di muschi verdi spenti sono visibili sotto una corrente fresca e limpida.Tuttavia, per un breve...
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4 OTTOBRE SAN FRANCESCO D'ASSISI

04 ottobre 2018 ore 09:44 segnala


Il 4 Ottobre è il giorno dedicato a San Francesco d'Assisi, "il poverello di Assisi" fondatore dell'ordine francescano che ancora oggi si basa sugli stessi principi da lui improntati. Non si conosce l'esatta nascita di San Francesco ma si presume sia tra il Dicembre 1181 e il Settembre 1182, il 26 secondo alcune fonti.. Nato da Pietro Bernardone dei Moriconi, ricco mercante di stoffe e spezie e dalla nobile Signora Pica Bourlemont, la leggenda vuole che sia stato concepito durante il viaggio in Terra Santa della matura coppia. Battezzato dalla madre con il nome di Giovanni, il padre, che al momento della nascita era in Francia per affari, al suo ritorno lo cambiò in Francesco. Il giovane Francesco studiò il latino e il volgare, la musica e la poesia, mentre il padre, che desiderava avviarlo all'attività del commercio, gli insegnò il francese ed il provenzale. Francesco si trovò adolescente a lavorare dietro il bancone nella bottega paterna e condusse una vita spensierata e mondana. A 20 anni partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e fu fatto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo debilitò molto. Tornato ad Assisi, si riprese grazie alle amorevoli cure materne e decise nuovamente di seguire Gualtiero de Brienne nell’Italia del sud ma giunto a Spoleto, ebbe un'apparizione del Signore, che gli ordinava di tornare indietro e così Francesco abbondò definitivamente l'idea di una vita militare. Iniziò così la sua conversione e Francesco si dedica a opere di carità fra i lebbrosi e medita nelle campagne intorno ad Assisi e un giorno, mentre è in preghiera nella Chiesetta di San Damiano, una visione divina gli chiede di restaurare la chiesa in rovina. Per soddisfare la richiesta del Signore, Francesco carica un cavallo di stoffe prese nella bottega paterna e le vende insieme al cavallo. Già molto adirato per i mutamenti nella personalità di Francesco e per le sue cospicue offerte ai poveri, il padre dopo questo episodio minaccia di diseredarlo, così il 12 aprile del 1207 ,Francesco rinuncia pubblicamente nella piazza del Vescovado di Assisi agli averi paterni e si incammina con pochi seguaci verso una vita di preghiera ,umiltà e obbedienza a "Sorella Povertà" .Abbandonata Assisi, si dirige a Gubbio, dove, compie quello che è considerato il suo primo miracolo: infatti, riesce ad ammansire semplicemente parlandogli, un feroce lupo che terrorizzava la città.




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« immagine » Il 4 Ottobre è il giorno dedicato a San Francesco d'Assisi, "il poverello di Assisi" fondatore dell'ordine francescano che ancora oggi si basa sugli stessi principi da lui improntati. Non si conosce l'esatta nascita di San Francesco ma si presume sia tra il Dicembre 1181 e il Settemb...
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le spiagge con sabbia colorata

01 ottobre 2018 ore 09:19 segnala

Ok, probabilmente avete presente le spiagge di sabbia bianca (come quelle delle Maldive, Fiji), ma sapete perchè hanno questo colore? La maggioranza delle sabbie bianche del mondo sono minuscoli frammenti di corallo che il pesce locale stava mangiando e che non ha potuto essere digerito.


Ci sono un bel paio di spiagge di sabbia rosa al mondo, una per esempio in Sardegna (la spiaggia di Budelli). Le sabbie rosa provengono dall'abbondante presenza di un particolare tipo di foraminiferi che vivono in minuscole conchiglie rosso-rosa. Quando muoiono, questi gusci restano e alla fine finiscono schiacciati.


In luoghi come Shell Beach in Australia o a Saint Barthelemy in Sud Africa la costa è formata da conchiglie. Le cause per l'abbondanza di conchiglie vanno dalla mancanza di predatori o ad una determinata posizione geografica che consente loro di raggrupparsi sulle rive.


Quando grosse quantità di ferro depositate dai vulcani si scontrano con il potere del mare, nascono le spiagge di sabbia rossa. Ci sono tre principali spiagge con questa sabbia: Kokkini Beach in Grecia, Kaihalulu Beach nelle Hawaii, e in Italia nell'Agrigentino.


Questa spiaggia incredibile si trova a Fort Bragg, in California che una volta era una discarica. Negli anni '60, venne fatto un grosso lavoro per pulire l'ambiente e sotto tutti i detriti, fu trovata una spiaggia di vetro lucidato.


Ancora più rare, ci sono due spiagge al mondo con sabbia verde: Papakolea Beach nelle Hawaii e Talofofo Beach in Guam. Queste spiagge ottengono il loro colore insolito dai cristalli di olivina: dato che quet'ultimi sono molto più pesanti rispetto alla maggior parte dei minerali, una volta trasportati sulle coste, quando la marea tira via le sabbie più leggere, rimangono depositati.

Onestamente è un peccato che non tutte le spiagge siano così colorate. Le sabbie viola del Pfeiffer Beach (in California) traggono il loro colore insolito dai granuli di granato manganese.


Sono incredibili, insolite, e per qualche ragione mettono quasi a disagio. Le numerose spiagge di sabbia nera di tutto il mondo, come quella di Capoliveri all'isola d'Elba, ottengono il loro colore da alte concentrazioni di lava erosa e roccia vulcanica.

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« immagine » Ok, probabilmente avete presente le spiagge di sabbia bianca (come quelle delle Maldive, Fiji), ma sapete perchè hanno questo colore? La maggioranza delle sabbie bianche del mondo sono minuscoli frammenti di corallo che il pesce locale stava mangiando e che non ha potuto essere digeri...
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gocce

09 settembre 2018 ore 23:50 segnala


Gocce cadono inaspettate sul mio cuore arido , gocce di te che ferita hai perso la speranza nell amore ma che inevitabilmente ami; gocce di passione silenziose , che nell oscurita quando anche tutto il resto del mondo tace mi bagnano e si sente il loro ticchettio, gocce tesoro mio che colmerebbero oceani, gocce che germogliano di un amore insperato e che scendono lievi evitando di spegnere la fiamma che nascondi ma che mi ha regalato in quei fantastici attimi di tuffi nei tuoi occhi tanta voglia di essere tuo.
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« immagine » Gocce cadono inaspettate sul mio cuore arido , gocce di te che ferita hai perso la speranza nell amore ma che inevitabilmente ami; gocce di passione silenziose , che nell oscurita quando anche tutto il resto del mondo tace mi bagnano e si sente il loro ticchettio, gocce tesoro mio ch...
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lettere d'autunno

07 settembre 2018 ore 18:54 segnala



Lettere d'autunno

Ho scritto il cuore sulle foglie d'autunno

spedite lettere ai nidi di rondini
attendono le Tue primavere ad aprirle in petali

e non ho più i palpiti

ho scritto l'animo ad ogni stagione
a cui Ti ho affidato nelle preghiere di averti

non ho più parole
da quanto al cielo ho urlato il Tuo nome

non ho più lacrime
da quante piogge ho indossato per sentirti dentro

Ho scritto sui muri il sangue d'attese

il mio corpo in carne di poesia si è scomposto
da quanti versi ho strappato alle labbra

e non ho più voce

Mi è rimasto a scriverti il silenzio della mia pelle
come ricordo mai vissuto

sospesa nel vento come lettera d'autunno
attendo le Tue primavere ad aprirmi in petali

invano.
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« immagine » Lettere d'autunno Ho scritto il cuore sulle foglie d'autunno spedite lettere ai nidi di rondini attendono le Tue primavere ad aprirle in petali e non ho più i palpiti ho scritto l'animo ad ogni stagione a cui Ti ho affidato nelle preghiere di averti non ho più parole da quan...
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LA MISSIONE DELL'ANIMA

04 settembre 2018 ore 21:09 segnala



Quando cominciamo a “risvegliarci”, ci facciamo mille domande. Le risposte a queste domande possono essere tante, possono darci un po’ fastidio e talvolta anche farci paura.


Cominciamo a sentir parlare di missione nella vita, di anima, di reincarnazione… A questo si aggiungono i segni che dovremmo ricevere, i messaggi delle nostre guide e le sincronicità che dovremmo vivere… In breve, eccoci messi di fronte ad un universo e ad un vocabolario il cui senso a volte ci sfugge. Ecco perché ho sentito il desiderio di scrivere qualcosa su questo argomento, cercando di chiarire le idee, sempre se ne abbiate bisogno, beninteso!

Bene, cominciamo dall’inizio: noi siamo un’anima in un corpo fisico. La nostra anima è immateriale, mentre il nostro corpo è più che mai materiale. Il corpo è quel “veicolo terrestre” che permette all’anima di trascorrere il suo soggiorno sulla Terra, nella materia. Quindi possiamo dire che la nostra anima è nel nostro corpo e che si è incarnata sulla Terra grazie a, e per mezzo di, questo corpo. Questo è ciò che viene chiamata “incarnazione”: quando l’anima prende a prestito un corpo fisico per vivere un periodo di tempo sulla Terra.

Già qui possiamo fare una prima considerazione: se il nostro corpo è composto di materia, è logico che questa prima o poi arrivi a degradarsi e quindi a morire. E se la nostra anima è immateriale, è altrettanto logico che essa non muoia. Mai. E’ eterna. Forte, no?!

Così, una volta che l’anima ha concluso il suo passaggio sulla Terra, torna ad essere una “scintilla”, un “soffio di vita” in altri luoghi diversi dalla Terra. Torna da dove è venuta e prosegue il suo cammino. Si reincarna oppure no, a seconda del suo grado di “avanzamento”. Ma vediamo ora più da vicino il cammino che l’anima intraprende sulla Terra.


Perché l’anima si incarna sulla Terra: la missione dell’anima
L’anima viene per sperimentare la materia. Questo significa che viene per vivere delle esperienze materiali per mezzo del corpo fisico. Queste esperienze non possono che essere vissute nella materia, ecco perché sulla Terra. Le esperienze sono numerose e varie: capire l’amore, provare la violenza, lo smarrimento, la tristezza, cosa significa competizione, disonore, sofferenza, dolore, ma anche gioia, successo, ecc… Queste sensazioni, queste emozioni, questi sentimenti, sono propri della “terza dimensione”, quella che noi viviamo sulla Terra.

Ma soprattutto, attraverso le sue esperienze, l’anima viene per incarnare la Luce, la Sua Luce. Questa è la GRANDE MISSIONE della nostra anima: accendere la sua piccola luce lungo il suo passaggio, in ogni progetto iniziato, in ogni oggetto creato, in ogni relazione vissuta. Questo le permette di diventare essa stessa più luminosa. Quindi noi siamo delle scintille venute a sperimentare la materia, ad accendere delle luci lungo tutto il nostro passaggio terrestre, in modo da illuminare ancora di più.

Chi è che sceglie le esperienze materiali?
Ora andiamo a vedere nel dettaglio l’organizzazione delle cose. Dato che veniamo qui per vivere le più variegate esperienze, pare logico che alcune non siano proprio super simpatiche. Ecco che affiora la grande domanda: «…ma perché sono venuto a vivere questo? Chi me l’ha fatto fare?». Ebbene la risposta è molto semplice: voi! Voi e nessun altro che voi, o piuttosto la vostra anima, per essere più precisi. Infatti, prima di incarnarsi l’anima ha stabilito un “piano di volo”, ha definito il suo “percorso di incarnazione” se così preferite, e su questo percorso ha previsto diverse tappe inevitabili. Sono le famose “prove” che tutti attraversiamo prima o dopo nella vita.
Riassumendo: esiste una missione comune ad ogni anima che è quella di incarnare la luce, e per riuscirci l’anima viene a vivere delle esperienze personali, esperienze che lei stessa ha deciso di vivere prima di “scendere” sulla Terra. C’è una meta comune ad ogni anima (incarnare la luce, “mettere” della luce) e delle tappe intermedie individuali (le nostre missioni
personali, le nostre prove, ecc.), e dato che tutte le strade portano a Roma, stiamo andando tutti nella stessa direzione.

Perciò siete voi stessi ad avere deciso di vivere, ad esempio, una disabilità, la violenza all’interno della coppia, di avere sei figli, di non averne affatto, siete voi ad avere deciso di vivere in solitudine, o al contrario, in un nucleo familiare soffocante, ecc. Ecco perché una volta che capiamo tutto questo, è difficile provare ancora risentimento verso gli altri o giudicarli. Ognuno vive le sue esperienze, ecco tutto!

I grandi incontri non sono frutto del caso
Chiaramente, abbiamo bisogno dell’interazione con altre anime incarnate, per vivere le nostre esperienze fino in fondo. Infatti, se decidiamo di vivere la violenza all’interno della coppia, possiamo farlo solo se l’anima del partner è in accordo con questo “progetto”; così come l’avere sei figli dipende dal fatto che sei anime decidano di venire ad incarnarsi nella vostra famiglia.

Questo è il motivo per cui non incontriamo qualcuno per caso. Naturalmente sto parlando degli incontri importanti della nostra vita. I nostri genitori corrispondono a ciò che volevamo sperimentare da bambini, poi ci sono i nostri partner, i nostri figli, i nostri amici intimi, un aggressore che ci ferisce, una bella anima che ci indica la strada… Tutti questi incontri sono stati decisi e “concordati” prima della nostra incarnazione. Ecco perché è giusto ringraziare tutti i nostri compagni di viaggio – anche se non sempre quello che viviamo accanto a loro è ‘tutto rose e fiori’ – perché essi hanno accettato di aiutarci nella nostra missione, a volte recitando il ruolo del “cattivo”.

Il velo dell’oblio
Affrontiamo adesso una questione delicata: “sono molto belli tutti questi discorsi, ma io non ne conservo nessun ricordo!”Perché?” Perché non possiamo semplicemente ricordarci di ciò che abbiamo deciso? Perché subiamo il “velo dell’oblio”?

Principalmente perché ricordarci delle nostre vite precedenti sarebbe inutile e creerebbe turbamento, potrebbe “guastare” completamente la nostra attuale vita. Facciamo un esempio: supponete che in una vita precedente abbiate deciso di sperimentare l’omicidio e che abbiate compiuto un assassinio. Supponete che ora vi ricordiate di tutto nei minimi dettagli… Difficilmente riuscireste a proseguire serenamente questa vita e a compiere la vostra luminosa missione, perché sareste condizionati da mille rimorsi…

Ecco perché quando ci incarniamo viene effettuato un “reset”: ripartiamo da zero, completamente distaccati da tutto quello che abbiamo vissuto prima, e da quello che abbiamo previsto di venire a sperimentare.

Le nostre guide
Angeli e guide spiritualiMa per essere certi di andare nella direzione giusta, non siamo soli. Abbiamo un “team”, una squadra per noi. Noi li chiamiamo gli angeli, gli angeli custodi, le guide… A volte sono dei conoscenti deceduti, a volte degli esseri che non conosciamo. Essi sanno tutto ciò che ci siamo programmati. Ci aiutano ad avanzare verso la missione che dobbiamo compiere.

Questo è il motivo per cui, talvolta, anche se ce la mettete tutta per fare una cosa che desiderate tanto, questa non si realizza, va tutto storto, c’è qualcosa che blocca… semplicemente perché non avevate previsto di sperimentare quella cosa, e soprattutto vi state allontanando da ciò che invece avevate programmato di vivere.

Le guide utilizzano una enormità di stratagemmi per metterci nella direzione giusta: ci mandano dei segni, ci fanno vivere delle sincronicità, ci fanno arrivare dei messaggi. I segni e i messaggi possono assumere forme diverse: le parole di una canzone, una pubblicità che “cade” sotto i nostri occhi, oppure vedere la forma di un cuore ovunque ci capiti di posare gli occhi, come se volesse farci capire che siamo sulla strada giusta, o ancora un incontro con qualcuno che dice una frase che ci colpisce… questo può anche voler dire mettere sulla nostra strada una certa persona, che ci consentirà di aprire una porta che avremmo dovuto aprire già da tanto…

Una sincronicità avviene quando viviamo un’esperienza, incontriamo una persona, ci capita tra le mani un certo libro… proprio nel momento in cui ci poniamo una domanda alla quale la sincronicità vuole rispondere. Facciamo un esempio: vi state chiedendo se dovete mettervi in proprio come veterinario. Voi “inviate” la domanda all’Universo. Ed ecco che nei giorni che seguono trovate nella cassetta della posta dei depliant pubblicitari per veterinari o di articoli per animali; accendete la televisione e sistematicamente trasmettono degli spot di cibo per animali; incontrate vostra cugina Berta, che vi racconta quanto sia dura per lei fare 50 km per portare il suo cagnolino dal veterinario, e quanto sarebbe bello se ce ne fosse uno lì in zona (proprio dove pensavate di aprire lo studio). Così, le nostre guide hanno tutto un arsenale di possibilità per aiutarci. Spetta a noi tenere ‘occhi e orecchi aperti’.

Prendere la buona strada
Quindi, come abbiamo visto, l’Universo fa di tutto per metterci sulla “buona strada”, cioè la strada che abbiamo deciso di percorrere. Ma cosa succede se ce ne allontaniamo e non capiamo i messaggi? Ebbene, a volte si possono vivere delle cose un po’ “brutali”; ad esempio un incidente stradale che vi costringe a rimanere immobilizzati per mesi, permettendovi così di mettere su carta quel progetto che avevate in testa da anni (e che infatti era il vostro GRANDE PROGETTO NELLA VITA). Oppure sarà fatto in modo che voi non partiate come previsto per l’altra parte del mondo, perché la vostra missione si deve compiere lì dove vi trovate: ecco allora il volo annullato, il treno perso, i bagagli smarriti… in pratica tutto ciò che può complicarvi il viaggio.

Farò un esempio personale. Fino a pochi anni fa non credevo in niente. Di fatto mi ero completamente distaccata dalle mie percezioni verso i 6 o 7 anni, come fa la maggior parte dei bambini. Ma ecco che la mia missione nella vita (me ne sono resa conto da poco tempo) è scrivere e condividere, in modo che gli altri capiscano quello che avviene dall’altra parte del velo, quello che sentono, cosa fanno su questa Terra. Ma sarebbe stato impossibile se fossi rimasta chiusa com’ero… Allora mi hanno giocato un bel tiro. Mi hanno messo sulla strada il mio attuale compagno. Del resto quando l’ho incontrato la prima volta mi sono detta “ah finalmente, eccolo qui”, come se lo conoscessi già, o piuttosto come se lo riconoscessi.

E’ un uomo credente, un po’ praticante. Nonostante il mio ateismo, ho voluto fargli piacere, mostrargli che rispettavo ciò in cui lui crede. Quindi l’ho accompagnato in una chiesa un po’ particolare, che ospita le reliquie di Santa Caterina della Medaglia Miracolosa. Quando ho messo piede in quella chiesa sono stata come folgorata: ho incominciato a sentire quello che gli altri pensavano e a provare tutto quello che provavano. Ero pietrificata! Io che non credevo in niente! Da allora sento, percepisco, capto, vedo, capisco, vivo tutta una serie di esperienze che potremmo catalogare come “paranormali”… Ho iniziato anche a ricordarmi di quello che avevo vissuto da piccola: contatti con persone defunte, visioni, ecc.

Diversi anni dopo questo evento, dopo aver camminato un po’, ho creato questo sito e questo blog che mi permette di condividere tutte queste esperienze; cosa che non avrei mai fatto se le mie guide non avessero provocato questa concatenazione di eventi!

Libero arbitrio
Ma niente paura! Non tutti vivono delle “rimesse in carreggiata” così brusche. E bisogna sapere che anche se vivete degli avvenimenti di questo tipo, se non volete andare là dove vi spingono ad andare, non c’è problema! E’ quello che viene chiamato libero arbitrio. E le vostre guide lo rispetteranno. E’ così che alcuni vivranno la loro incarnazione senza mai percorrere il loro cammino nella vita. Le vostre guide vi mostreranno la via più semplice per vivere le esperienze programmate, ma sta a voi accettare di seguirla.

La missione dell’anima o le regole del gioco dell’incarnazione
Così, come abbiamo visto, la vita può essere paragonata ad un grande palcoscenico teatrale. Ognuno ha il suo ruolo, in interazione con i suoi compagni di viaggio. Ognuno vive le sue personali esperienze e segue la strada che ha deciso prima di incarnarsi. Ma ognuno può anche scegliere. Non siamo soli in questa grande impresa. Le nostre guide, i nostri angeli, sono presenti tutto il tempo per aiutarci… e a quanto pare ci trovano molto coraggiosi, noi “incarnati”, per venire a vivere tutto questo! Penso che il fatto di sapere tutte queste cose ci permetta di sdrammatizzare tutto ciò che viviamo
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carrube proprietà e uso

31 agosto 2018 ore 20:57 segnala
Le carrube, frutto dell'albero sempreverde del Carrubo, sono ricche di fibre, hanno proprietà dimagrante, astringente e antiemorragica, e sono conosciute anche come sostituto del cioccolato per chi soffre di allergie al cacao. Scopriamole meglio.




Proprietà e benefici del Carrubbe
Le carrubbe hanno le seguenti proprietà: sono un alimento dimagrante, astringente, antiemorragico, antiacido, antisecretivo gastrico.

La carruba contiene:

10% di acqua,
8,1% di proteine,
34% di zuccheri,
31% di grassi,
fibre e ceneri.
I minerali presenti sono rappresentati da potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, selenio e ferro. Sono presenti, inoltre, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6 e B12), vitamina C, vitamina E, K e J e folato alimentare.

La carruba è un cibo saziante, utile nelle diete per facilitare la perdita di peso, grazie al contenuto di fibre alimentari. Infatti, interferendo nell’azione degli enzimi digestivi, aiuta a creare un senzo di sazietà, utile contro sovrappeso e obesità.

La carruba è ricca di quei nutrienti necessari a prevenire le carenze vitaminiche e minerali tipiche delle diete dimagranti.

Le carrube sono un alimento privo di glutine e quindi possono essere consumate da chi soffre di celiachia. La farina ricavata dalla macinazione delle carrube è utile contro la diarrea grazie alla sua capacità di assorbire l’acqua, invece la carruba ha un’azione lassativa.

Il sapore della carruba è simile al cacao, contiene però meno calorie ed è molto più nutriente. Inoltre, essendo priva di caffeina eteobromina, è perfetta per la preparazione di dolci e pietanze destinate al consumo delle persone allergiche al cioccolato.

Le carrubbe sono indicate in caso di: diarrea, enteriti catarrali, enteriti della prima infanzia, gastrite, infezioni gastrointestinali, acidità, azione protettiva tampone, utile in caso di obesità, sovrappeso e colon irritabile.
Modalità d’uso
Le parti utilizzate del carrubbo sono i frutti nei baccelli, che sono riconosciuti officinali, e la farina di frutti.

I frutti del carrubo possono anche essere essiccati e macinati per ricavarne una polvere utile contro il colesterolo alto e per regolare il livello di zucchero nel sangue.

La gomma di carrube svolge un'azione benefica nel trattamento del reflusso gastroesofageo.



La polvere di carrube utile contro la diarrea di cane e gatto: scopri come usarla






Controindicazioni delle Carrubbe
Le carrubbe non presentano alcuna controindicazione alle dosi officinali consigliate.



Descrizione del Carrubbe
Le carrube sono il frutto di un albero sempre verde (il carrubo) spontaneo e tipico della Sicilia che può raggiungere i 500 anni di età.

Il suo nome scientifico è Ceratonia siliqua ed appartiene alla famiglia delle Fabacee. I frutti del carrubo hanno una forma simile al baccello del fagiolo, benché di dimensioni maggiori e di colore marrone scuro.

L’albero del carubbo si presenta robusto, alto 7-10 m, dal portamento espanso tabulare. Tronco più o meno difforme, con corteccia liscia, bruno-rossa.



Habitat del Carrubbe
Il Carrubo è una pianta originaria del bacino meridionale del Mediterraneo. Diffuso nell'Italia meridionale, specie in Sicilia e Sardegna. Gli esemplari più a nord si trovano sul promontorio dell'Argentario (Toscana).



Cenni storici
Storicamente le carrube erano associate alla figura di San Giovanni Battista, che si ritiene le avesse consumate nel deserto.
La parola carruba, in arabo, signifca carato, probabilmente perché si riteneva che le carrubbe avessero sempre lo stesso peso (1 quinto di grammo)e perciò era possibile usarle per pesare l’oro e le pietre preziose.


Cibo e nutrizone come prevenzione di tutte le malattie
Farina di carrube al posto del cacao.
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Le carrube, frutto dell'albero sempreverde del Carrubo, sono ricche di fibre, hanno proprietà dimagrante, astringente e antiemorragica, e sono conosciute anche come sostituto del cioccolato per chi soffre di allergie al cacao. Scopriamole meglio. « immagine » Proprietà e benefici del...
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31/08/2018 20:57:17
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il silenzio della notte

21 agosto 2018 ore 23:16 segnala



sedersi lungo un grande mare che tranquillamente

guarda e ascolta le parole che

provengon dal cuore, il silenzio rende

tutto piu' facile e' come parlare con un

angelo silenzioso poi d'un tratto una lacrima

cade nell'immensita' del mare e un pensiero

viene in mente, e se il mare e' fatto

dalle lacrime delle persone chissa' quanta

infelicita' esiste ma poi le nubi si alzano

e il sole prende il suo posto,il mare prosegue

nel suo lento movimento e sembra sorridere

ma' forse e' il riflesso del suo viso
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« immagine » sedersi lungo un grande mare che tranquillamente guarda e ascolta le parole che provengon dal cuore, il silenzio rende tutto piu' facile e' come parlare con un angelo silenzioso poi d'un tratto una lacrima cade nell'immensita' del mare e un pensiero viene in mente, e se il mar...
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21/08/2018 23:16:45
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TILT 360 CHICAGO

06 agosto 2018 ore 23:47 segnala
John Hancock Center, il grattacielo di Chicago che si piega a venti gradi nel vuoto

Affacciarsi dal 94esimo piano di un grattacielo? Sembra impossibile, ma gli ingegneri del John Hancock Center sono riusciti a realizzare l'impensabile. Grazie a un sofisticato meccanismo strutturale, gli ospiti possono piegarsi nel vuoto, avendo la sensazione di essere in bilico nel vuoto.



Solo un sottile strato di vetro divide la persona del precipizio. L'emozione del brivido vale come il paesaggio che si staglia sotto gli occhi del visitatore. Il corpo viene inclinato fino a 20 gradi, producendo la sensazione della caduta. L'attrazione si chiama "Tilt, 360 Chicago", e viene definita come un dondolo a 360 gradi.
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John Hancock Center, il grattacielo di Chicago che si piega a venti gradi nel vuoto Affacciarsi dal 94esimo piano di un grattacielo? Sembra impossibile, ma gli ingegneri del John Hancock Center sono riusciti a realizzare l'impensabile. Grazie a un sofisticato meccanismo strutturale, gli ospiti...
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06/08/2018 23:47:30
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