Guardarsi intorno....

25 ottobre 2019 ore 01:43 segnala
Il verbo greco krino sta per separare, cernere, in pratica giudicare o valutare. Da esso deriva la parola Crisi la cui accezione negativa, assunta nel tempo, ci fa pensare ad un periodo buio e difficile.
Crisi vista come momento positivo, di riflessione, attimi durante i quali la nostra sensibilità acuisce e ci svela continuamente segreti troppo spesso nascosti dietro una coltre di fumo alimentata dal nostro vivere frenetico e compulsivo.
Ho 39 anni, quella se n'è andata di casa da 6 mesi ormai, libera di vivere la sua più o meno nuova storia di amore. Come si fa con il telefonino quando proprio non vuole riprendere a funzionare, ho avviato da tempo il mio "hard reset" minato però dai suoi tentativi futili di ricucire lo strappo.
Scelte importanti e definitive mi si pongono costantemente davanti. Il mio loop di pensieri è interminabile, la mia mente si è fatta energivora, così come la mia nima.
Ho fame, e non in senso metaforico, ho proprio una fame bestiale! Ho boxato tanto e bene, devo nutrirmi assolutamente, qui, in questo dehor vicino alla palestra.
Seduto ad un tavolino, per fortuna non di quelli odiosi di plastica, aspetto la mia ordinazione.
Alla mia sinistra due ragazzine, massimo vent'anni, intente ad inzuppare le patatine nelle salsine, a ciucciarsi le dita facendo attenzione a non infilarsi in bocca i capelli, sciolti, voluminosi, mossi dal vento. Una t-shirt gialla con i classici disegnini davanti, un paio di jeans attillati, o una gonnellina abbinata ad una camicetta bianca scollata.
È giugno, è estate, finalmente fa caldo e la carica del sole si fa sentire.
Comunque secondo me Marco ti fa il filo
Dici? Ma chi quello? Ma è un sfigato! - Esclama sgranando gli occhi un attimo prima di riempirsi la bocca di carne e pane.
Sì che ti viene dietro, secondo te perché ci ha invitate una sera da lui, quando non ci sono i suoi? E poi che casa spaziale ha???
Ho capito ma non mi piace, è proprio bimbo!
Dai ma andiamoci che te ne frega, ci facciamo serata, ci sono anche Luca ed Ezio
Non lo so, io sto già pensando a cosa fare questa estate. Ci sarebbe quell'opportunità in Sicilia, da Chiara ed il suo tipo, come si chiama? Francesco? Ma se i miei mi finanziano me ne vado all'estero!
ah io ci sono eh? Ti seguo! Dai che ci divertiamo!
Quegli sguardi, quella vitalità, quella forza tipica di chi ha tutta una vita davanti ed ha da poco terminato un periodo di stress, come quello della maturità o del primo anno di università. Non riesco a smettere di guardare quelle ragazze: la loro energia è contagiosa e mi proietta a quella che è stata la mia epoca dorata.
Alla mia destra, sempre molto vicina a me, un'altra coppia. Un uomo sui 45 anni tiene la mano della sua compagna, forse coetanea. Anche loro sono già stati serviti, i piatti sono lì, ancora caldi, le posate rimangono nella confezione di carta, così come il tovagliolino. Abiti scuri, jeans, magliette, tutto buio.
Lo so hai ragione, ed è per questo che te ne parlo, voglio chiarire questa mia posizione .
Devi fare chiarezza prima in te stesso, Dario - Gli risponde la donna ferma, impassibile, seduta come da manuale, con la schiena dritta.
Esatto, ma tu non c'entri, e te lo voglio ribadire. Mi devi dare del tempo, non voglio perderti. -
è una situazione complicata per me, non so come comportarmi Lo so Mirella, lo so. Sto male dentro ed il punto principale è ristabilire il rapporto con mia figlia. Continua a non parlarmi. Il mio analista mi ha dato questo come primo obiettivo per riprendere a stare bene, soffro la sua mancanza.
Sì ma l'altro giorno siete andati a prendere un gelato insieme, no? Sì, ci siamo scambiati praticamente dei convenevoli, come due estranei svogliati. Certo è un inizio, per questo ti chiedo del tempo Mirella, tu sei davvero importante per me.
L'ultimo porto dove approdare con la sua nave carica di traumi ed irrisolti. L'ultimo punto verso il quale indirizzare le residue energie, prima di abbandonarsi definitivamente ad una vita scialba, fatta di conti alla rovescia.
Questa ambivalenza derivante da emozioni così contrastanti, mi inquieta. Da una parte ho la luce, dall'altra l'oblio.
La sensazione che sto vivendo è la stessa che provo quando finisce un forte temporale estivo: il vento ha accumulato tutto il nero delle nuvole cariche di pioggia e grandine da un lato, lasciando splendere il sole dall'altro, con una luce intensa e pulita che ti riscalda la pelle recandoti un immenso sollievo.
Sono esattamente in mezzo, inchiodato sulla mia linea di partenza, e devo scegliere: sto fermo e guardo indietro, al passato, come un asino? Oppure come un cavallo intraprendo la mia sgroppata in avanti, verso nuovi orizzonti. Quante carte potrò ancora giocarmi? A quante mani di questa partita chiamata vita, posso ancora partecipare?

E quest'è.
Notte.
53c3f104-799a-4892-bb9d-377d94a424cb
Il verbo greco krino sta per separare, cernere, in pratica giudicare o valutare. Da esso deriva la parola Crisi la cui accezione negativa, assunta nel tempo, ci fa pensare ad un periodo buio e difficile. Crisi vista come momento positivo, di riflessione, attimi durante i quali la nostra sensibilità...
Post
25/10/2019 01:43:40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3

Commenti

  1. 1sussurro.nelvento 25 ottobre 2019 ore 02:39
    Mi piace questo post Daniele,racconti due(diciamo cosi')storie parallele tanto diverse,come diverse sono le loro problematiche data la differenza di età.
    Le osservi con estrema attenzione,osservi ciò che ti circonda.
    Da un lato sembri rimpiangere l'età in cui si era spensierati e pazzerelli,dall'altro ti colpisce la situazione conflittuale della coppia,dai voce a quell'uomo che non vuole perdere la sua donna,una donna spazientita dalla situazione di lui.
    E' bello anche il tuo descrivere successivo,parole che colpiscono,come le domande che poni alla fine.
    Io trovo una particolare dolcezza e sensibilità in questo post,ci leggo tristezza ma anche speranza,delusione ma anche voglia di rinascita!
    Concentrati su questo,nella vita a volte si amano le persone sbagliate,anche se si pensava fossero quelle giuste. Quando qualcosa in una coppia si spezza ed uno dei due magari tradisce o si distacca,bisogna lasciarlo andare anche se è doloroso,anche se,solo il tempo ed il vivere saranno le sole medicine per guarire le ferite profonde dell'anima.
    Dopo si è più consapevoli di ciò che si vuole e di ciò che non si può più accettare,quindi con le idee più chiare si avrà visione più equilibrata.
    Per avere equilibrio e risalire la "china" serve però anche ottimismo e autostima,ascoltare solo il proprio IO che altro non è che il famoso sesto senso,lui non sbaglia mai ;-).
    Guardare indietro non serve,il passato è comunque dentro,qualcosa ha sicuramente insegnato,quindi in fututro non ci si accontenterà ma si sceglierà,ove possibile,ogni mossa,ogni persona,ogni azione e sensazione,fino a vedere la luce,che solo chi ama davvero può restituire!
    Non è "quante"partite ma"quali" possiamo giocare e vivere,secondo me questo solo conta!Sorridi...ciao L.

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.