C'era una volta....

13 giugno 2011 ore 16:07 segnala
Stanotte ho raccontato una storia ai miei pensieri,una storia triste,ma come tutte le favole forse avrà un lieto fine.....

C'era una volta un bambino dagli occhi azzurri come il cielo di giorno e verdi acqua di mare quando il sole tramontava;si chiamava Francesco.
Francesco viveva in una piccola casa di campagna,i suoi genitori lo vedevano gattonare sull'erba e tra gli animali al pascolo.Amava attaccarsi alle mammelle delle caprette e delle mucche e bere il latte che usciva caldo,ne beveva talmente tanto che sarebbe diventato un uomo forte e robusto ed in fututo avrebbe provato disgusto solo all'odore del latte bianco.I giorni correvano felici e spensierati,con poche cose semplici.
Quando Francesco ha circa 4 anni suo padre muore e per un anno ogni sera si addormenta di fianco alla sua mamma,vivono in simbiosi...fino a quando un giorno arrivò un altro uomo che sposò sua madre e lui dovette abbandonare quel letto dove amava rifugiarsi.
Francesco nel distacco da sua madre provava dolore ma gioia allo stesso tempo perchè finalmente aveva di nuovo un padre che lo farà salire sul trattore;ma purtroppo capirà ben presto che quel nuovo padre sapeva solo picchiarlo e rimproverarlo e mai donargli un pezzetto di gioia ritrovata.
Sua madre sapeva tutto e rimaneva sempre inerme,aveva bisogno di quell'uomo,anche se quell'uomo era un mostro.Con quel mostrò farà altri tre figli che saranno adorati e Francesco scomparirà piano piano...ricordandosi di esistere solo quando veniva picchiato e lasciato lì in mezzo al fieno.
Cresce e ogni giorno percorre 30 km a piedi per andare a scuola la mattina e il pomeriggio lavora nei campi come se fosse un bambino schiavo.La sera le uniche cose che ha sono latte e pane e se va bene della frutta fresca. Non conosce più un abbraccio,un sorriso,quello che gira intorno alla parola amore.
Consegue la 3 media,i giorni passano e lui spera solo di abbandonare quella casa...
Arrivato all'età di 18 anni il militare lo aspetta,è diventato un uomo silenzioso,con i suoi occhi profondi e i capelli ricci e neri,è bello e forte fisicamente.
Finito il militare tornerà nel suo paese natale e andrà a vivere in un'altra casa,ora il suo mestiere è un altro,comincia a fare il muratore ma è talmente bravo che prestissimo diventerà carpentiere e dirigerà una squadra di operai. E' pratico e intuitivo,ha sempre la soluzione e riesce a spiegare quello che è meglio con discrezione e umiltà.
Il capo ditta un giorno lo guarda e gli dice: "Francesco se tu avessi studiato saresti diventato un grande ingegnere".
I rapporti con la famiglia sono superficiali,i giorni passano ma Francesco apparirà sempre un fantasma,un fallito ai loro occhi; lui li ama però,soprattutto le sue sorellastre. Vuole renderli orgogliosi di lui,vuole farli partecipare al suo successo.
Gli anni passano e lavora sodo,facendo anche più lavori,vivendo di poco e mettendo quasi tutto da parte.Rincorre il suo sogno,quello di avere una ditta edile tutta sua,che porti il suo cognome e quindi quello del suo vero padre.Conosce un uomo,che diventerà il suo migliore amico,vivono questo sogno assieme,gli anni passano e diventeranno soci,finalmente quella dittà esiste.
Partono con poco,pochi operai,poche case in costruzione,poi nel giro di un paio di anni c'è il boom e le case da costruire sono sempre di più,gli operai crescono, Francesco è felice e inizia a vedere tanti frutti dei suo sacrifici,la famiglia si avvicina,lui crede sia per amore,che si siano ricreduti,si illude che sia quello,e costrusce loro ville tutto a spese sue.
I soldi ci sono,tanti,e Francesco per costruire le case ultilizza poca sabbia e tanto cemento. Crede nel suo lavoro,è un uomo che ha sofferto immensamente eppure è cresciuto pieno di ideali di onestà
e lealtà.
Un giorno tramite amici in comune incontra una donna,è alta,bellissima,con i capelli color corvino e gli occhi profondi. Non aveva mai visto una creatura tanto meravigliosa.
Quando si presentano e lei le dice il suo nome,lui pensa che Maria è davvero l'unico nome che poteva appartenerle.Maria lo guarda,si raccontano le loro vite,anche lei è già innamorata dei suoi occhi azzurri e sensibili. Ma quando gli confessa che presto partirà per prendere i voti,a Francesco si gela il sangue nelle vene,il mondo smette di girare e in un attimo la vita sembra non avere più senso.
Si salutano,consapevoli che forse non si rivedranno mai più.
Passano i giorni e Francesco vive in funzione del pensiero di Maria,vuole rivederla,vuole dirle di non partire,vuole chiederle di amarlo tutta la vita.
Chiede ai suoi amici l'indirizzo della sua abitazione,vive in un paese a pochi km dal suo.gGli amici dicono a Francesco che Maria è davvero intenzionata a farsi suora,che la sua famiglia è benestante e molto cattolica.
Francesco non si arrende e comincia a tempestare la sua abitazione di rose rosse ogni giorno scrivendo sul bigliettino sempre la stessa cosa: "rivediamoci anche solo per una volta,sei il mio angelo".
Alla fine Maria cede e lo reincontra,cede alla passione che prova,si sono amati fin dal primo istante e in qualche modo Maria sente che il suo destino ha preso una strada diversa da quella che voleva intraprendere,ma non sa che forse ha qualcosa di collegato con la sua prima vocazione.
Si amano follemente e decidono di sposarsi,Francesco in questo momento ha tutto.Un amore unico e per tutta la vita,la sua famiglia,il suo sogno realizzato,i soldi e tanti amici che ricopre di cene.
Nella ditta sembra scorrere tutto a meraviglia,è felice e dispende tutta la sua generosità a destra e a manca.Lui cura la parte dei lavori,segue gli operai e sceglie il materiale,il suo migliore amico la parte amministrativa,Francesco mette la firma sugli assegni e il suo amico paga i fornitori.
Fino a che..... un giorno tutto crolla.
Come se nella sua vita ci sia troppa sabbia e poco cemento. Proprio il suo migliore amico incassa tanti tanti soldi e scappa. Quei fornitori non ricevono mai quei soldi. In un attimo è ricoperto da debiti,abbandonato dagli amici,tradito dal suo migliore amico e vede il suo sogno sbriciolarsi. La sua famiglia riscompare di nuovo,l'unica che rimane lì con tutto il suo amore e la sua forza è Maria.
Non lo abbandonerà mai il suo angelo.
Si sarebbero dovuti sposare da lì a breve,lo fanno e tutti i soldi che ricevono al loro matrimonio serviranno per coprire i suoi debiti.La ditta non esiste più,nessuno si fida più di quel cognome che non paga i fornitori;rimangono solo dei vecchi cuscini da mare con la sua pubblicità sopra.
Non ha più nulla,solo l'amore di Maria,ma in quel momento sembra non bastare,Francesco si ammala del più brutto dei mali:il male di vivere,una depressione fortissima lo spinge su un baratro e annega i suoi ricordi d'infanzia,tutto il suo dolore,la sua delusione,tutti i suoi abbandoni nell'alcool.
Maria rimane incinta e spera che questa scossa possa fargli ritrovare l'uomo di cui si è innamorata. E' così,Francesco adora la sua bambina,è felice che sia una femmina,la ama più della sua vita. Il suo nome racchiude il nome del suo più grande amore e quello della purezza dell'acqua.
Ma dura poco..Francesco non ce la fa,va in cura e gli anni passano tra alti e bassi,avranno un altro figlio,un maschio questa volta,anche lui è amato tanto.
Ma tutto il dolore ingabbia Francesco,si lascia andare ogni giorno di più e l'alcool è l'unica via che conosce.
Un giorno Maria fa un sogno,in questo sogno c'è Francesco su un baratro e all'improvviso appare un uomo che non conosce che le dice: "solo tu puoi salvarlo".
Qualche giorno dopo Maria va dalla madre di Francesco,nella loro prima casa dove non era mai stata,le chiede aiuto,le dice che Francesco sta male e ha bisogno dell'amore della sua famiglia,ma lei rimarrà nel suo egoismo. Maria scorge su un mobile una vecchia foto in bianco e nero,ingiallita,c'è un uomo alto e bello e di fianco un bambino sul trattore,riconosce i lineamenti di quell'uomo,è l'uomo che aveva visto in sogno,e chiede alla suocera chi ci fosse in quella foto;lei risponde :"è Francesco e quello è il suo vero padre."
Maria si allontana da quella casa e torna da Francesco,sapendo quello che deve fare.
Arriva da lui e prende la decione più drastica della sua vita ma non la più dolorosa,per quella c'è ancora tempo.
-"Preparati Francesco,domani si parte"-
-"Ma cosa stai dicendo Maria?Si parte per andare dove?io voglio rimanere qui,lasciami in pace"-
-"Non puoi scegliere,non sei in grado e quindi lo faccio io per te e per i nostri figli,domani partiamo per un'altra città,raggiungiamo mio fratello"-
-"Tu sei pazza"-
-"Sì è vero,sono pazza,talmente pazza che ti amo e sono l'unica che lo fa ancora.Hai perso tutto,vuoi perdere anche me e i tuoi figli?"
-"No. Ce la faremo."-
Partirono per la nuova città con tanto dolore nel cuore,gli emigranti che vanno a cercare lavoro al nord,questo doveva essere la finta motivazione,la vera era quella che bisognava ricominciare da capo dove niente e nessuno poteva ricordargli il suo dolore.
I bambini avevano 6 e 3 anni.Dopo un piccolo periodo di smarrimento le cose andavano meglio, Francesco aveva trovato un lavoro da carpentiere e piano piano avevano di nuovo una vita normale,a tratti felice.
La prima volta che videro la neve sembrava un sogno,non l'avevano mai vista,era bellissima.
Le domeniche si usciva al parco e si facevano i pic nic,la sera Francesco e Maria facevano l'amore.
Ogni mattina lui la salutava con un bacio "dicendogli ciao amore mio,ti amo"
Passato qualche anno bello,vivo e sereno...purtroppo il fantasma dell'alcool ritorna.
Un giorno alla porta di casa bussa il datore di lavoro di Francesco e chiede a Maria "ma perchè Francesco non viene più a lavoro da qualche giorno?sta male?"
Maria rimane impietrita e lo copre,le crolla tutto addosso.
La sera Francesco torna a casa,puzza di alcool a km di distanza,cosa è riaffiorato nella sua anima?il male di vivere è tornato e questa volta sarà più forte di prima.
Maria urla,lo aggredisce,gli sputa addosso tutto il suo dolore,la sua delusione. La bambina è lì,abbraccia il suo fratellino,vorrebbe tappargli le orecchie e chiudergli il cuore per non permettere a tutto quel male di entrare anche dentro di lui,lei che lo conosceva bene visto che era più grande e ogni sera prima di dormire pregava che il suo papà stesse bene per sempre.
Francesco si sente uno schifo,non urla,stà lì e promette di non farlo mai più;Maria lo perdona.
Ma Francesco continua per tante altre volte,alternando giorni di lucidità a giorni pessimi.
Quei bambini non hanno quasi nulla e Maria riesci a dargli poco grazie alla sua famiglia che la aiuta.
Lo perdona tante e tante volte,sperando che questo lo faccia cambiare,gli faccia capire quanto lo ama. Ma Francesco è troppo imprigionato nel suo dolore,troppi lo hanno ferito,lui che credeva allì'onestà e alla bontà d'animo. Lui che era un illuso d'amore.
Ama i suoi figli,ama sua moglie eppure il dolore è troppo forte,lo schiaccia e gli permette di fare del male alle uniche persone che ama davvero e che lo amano davvero.
Passano anni tra ospedali,medicine,fughe.. Perdoni,promesse,giorni normali e giorni in chi Francesco dorme in macchina dopo aver vomitato.
I bambini crescono conoscendo la povertà e le urla,i litigi,le prese in giro dei compagni e la vergogna che tutti sapessero chi era il loro padre.
Maria è stanca,esaurita,ma si fa forza per i suoi figli. Dall'immenso amore che prova per Francesco comincia a crescere l'odio perchè sta rovinando non solo la sua vita.
Lo caccia di casa,poi lo perdona,poi lo ricaccia.Francesco sta meglio,promette e poi ci ricade.
Quei bambini non sono più bambini,sono già una donna e un uomo cresciuti troppo in fretta.
Iniziano ad avere odio verso il loro padre,vergogna e disprezzo e allo stesso tempo un grande amore perchè sanno che non lo fa perchè non li ama,perchè è cattivo,ma solo perchè in tanti gli hanno fatto troppo male a quell'uomo così forte fisicamente ma così fragile e sensibile. E'un debole però,sì lo è.
Un giorno Francesco dopo giorni in cui aspettavano una sua telefonata,viene riportato a casa dai carabinieri,era completamente ubriaco.Ormai è in preda alla psicosi,all'alcool,alle paranoie,si sente perseguitato. Non c'è più niente dell'uomo che era,è aggressivo e arrabbiato col mondo,ha dimenticato cosa è l'amore,cosa significa combattere.
Maria discute con i carabinieri e dice loro che penserà al da farsi,ma che possono andare.
Ha paura per i suoi bambini,sminuisce il male di Francesco,dice che è solo una sbornia..lo fa solo per paura che le portino via i suoi bambini,in realtà sa quanto è grave la situazione e non sa più che fare se non piangere e imprecare contro Dio.
I bambini,già grandi stanno lì terrorizzati,il maschio non piange mai però. La bambina comincia a gridare "Papà,papà bastaaaa,bastaaaa ti prego,così fai male alla mamma."
La scuote,non era mai stato violento,quel giorno lo è. Quel giorno è un mostro,prende un coltello in cucina e torna in salone dalla mamma.
La bambina comincia a gridare,il maschio si avventa contro Francesco e lo morde ad un braccio"Papà lascia la mammaaa,lascialaaaa o ti uccido io"
Francesco si blocca un attimo ma poi scaraventa suo figlio contro un mobile,la madre cade a terra,ma Francesco non l'ha colpita.
La bambina corre dal fratello che si è rialzato e grida "mamma,mamma,mamma rispondimi"
E' pietrificata e Francesco scappa.
"Papà chiama aiuto,papà chiama un'ambulanza,la mamma,la mamma"
Francesco scappa nel boschetto vicino come un coniglio.
La figlia chiama un'ambulanza,non sa quello che dire,"la mamma non respira,correte correte vi prego"
Codice rosso,l'ambulanza arriva subito,immediatamente,ma quei minuti tra lacrime e preghiere sembrano infiniti.
"Mamma,non te ne andare ti prego,mamma senti la mia mano,sentimi,mamma rimani qui ti prego"
Il cuore,il suo grande cuore non può fermarsi,è rotto,è gonfio di dolore ma non si arrende.
Maria dopo il massaggio apre gli occhi...
"Mamma siamo qui,mamma siamo qui,guardaci,siamo qui,risolveremo tutto,ti prego"
Una mamma,un angelo,una donna senza eguali,una guerriera.
"Sei unica mamma"
Maria rimane in ospedale per qualche giorno;i due bambini non accusano davanti a nessuno il padre,sanno che finirebbe in galera e loro questo non lo vogliono.
Sanno che non è cattivo..che mai avrebbe potuto fare quello che ha fatto se non fosse stato male.
Ritornano a casa,lui è lì sulla sedia,sporco,senza la barba fatta,un vegetale ubriaco.
"Papà la mamma ora sta bene,tu ne devi andare per sempre da questa casa,non ti voglio mai più vedere,da oggi sei morto,hai capitooo??vatteneee!" gli urla il maschio.
La femmina guarda la scena e vorrebbe dire la stessa cosa ma poi si avvicina al padre,lo guarda senza dire nulla,i suoi occhi hanno ancora una scintilla di vita,di amore,lei lo vede..
Francesco le prende le mani,non aveva mai abbracciato sua figlia,nè baciata,nè toccata se non quando era una neonata.
La guarda e scoppia a piangere,non lo aveva mai visto piangere..il cuore le si ferma,vorrebbe abbracciarlo ma non ce la fa.
"Amore di papà perdonami,perdonami,abbracciami ti prego,abbracciami"e le stringe forte le mani.
"Papà solo se ti fai ricoverare davvero e prometti di seguire la terapia e cambiare per sempre io ti abbraccio,ma deve essere una vera promessa altrimenti tu da oggi sarai morto per sempre,per tutti noi."
Francesco non risponde...
La figlia lo guarda e scoppia a piangere"sei un vigliacco papà,sei un debole,ecco cosa sei,vattene per sempre"
Francesco se ne va..
Passano pochi giorni,tutti stanno male, Francesco bussa alla porta.
Apre il maschio e gli dice"cosa vuoi?lo capisci che non ti vogliamo vedere mai più?puoi anche ucciderti per quanto mi riguarda"
"Voglio parlare con tua sorella.."
"Tu non parli con nessuno,vattene o chiamo la polizia"
Arriva la figlia.. e il fratello la allontana.
"Fammi parlare con papà"
"Ti riempirà la testa con le solite promesse fasulle e domani o tra una settimana sarà lo stesso,basta lascialo andare"
"Cosa c'è papà?"
Francesco la guarda fissa negli occhi,non ha bevuto,è lucido. Ha gli occhi più azzurri di come se li ricordava,e veri come non li aveva mai visti...
"Allora papà?"
"Te lo prometto,per sempre,credimi questa volta è per sempre,ti prego"
"Oh papà,ti credo,papà papà papà ce la farai,non ti lascio"
I mesi avvenire furono i più duri di tutta la vita di Francesco,era un vegetale,imbottito di farmaci per placare l'astinenza da alcool,ma questa volta non mollava.
Non poteva vedere spesso Maria e i suoi figli,faceva parte della terapia.
Maria e il figlio maschio andavano ogni volta che potevano,la femmina solo una voltà andò,non riusciva a guardarlo in quello stato,avrebbe voluto portarlo via da lì,ma sapeva che non poteva.
Dopo un anno Francesco è fuori,segue ancora gli incontri degli alcolisti,segue la terapia con la psichiatra e sta finalmente meglio.
La dottoressa quando vede Maria le dice"Francesco vi ama più di quanto crediate,sta facendo passi da gigante,presto starà bene"
Sono passati molti anni,Francesco ora è casa sua,non beve più,sta bene e i suoi occhi sono dinuovo vivi.
Segue il calcio con passione,è spiritoso,ancora silenzioso di indole,mai invadente,poco estroverso ma di una bontà infinità e di un'intelligenza sottile.
Francesco alla fine è un uomo più forte di quello che si poteva pensare,e la sua forza,il coraggio di farcela l'ha preso dall'amore,perchè il vero amore vince sempre e questa volta per sempre.
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Stanotte ho raccontato una storia ai miei pensieri,una storia triste,ma come tutte le favole forse avrà un lieto fine..... C'era una volta un bambino dagli occhi azzurri come il cielo di giorno e...
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13/06/2011 16:07:53
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Commenti

  1. sussurro78 13 giugno 2011 ore 21:38
    Caspita...letto tutto d'un fiato..
    Mi sono commossa :rosa
  2. 3vanessa3 15 giugno 2011 ore 22:31
    sono felice ti sia piaciuto... :rosa

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