*Ogni*anno*tutto*

19 marzo 2017 ore 10:03 segnala

Già all’avvicinarsi della primavera, si sente tutta una vita che si risveglia:
i fiori, gli alberi, gli uccelli…
È una nuova onda che irrompe nella natura.
Ecco uno dei fenomeni più straordinari: il rinnovamento.
Ogni anno tutto si rinnova… tutto tranne gli esseri umani!
Loro, gli umani, rimangono gli stessi, non pensano a mettersi all’unisono con quel rinnovamento; si direbbe che si siano barricati.
Perché non fanno lo sforzo di aprirsi, di aprire in loro porte e finestre affinché quella vita possa pervaderli, impregnarli?
Alcuni diranno: "Ma per noi è finita, siamo vecchi.
La primavera è per i giovani…".
Ragionando così, si isolano dalle sorgenti della vita e invecchieranno sempre più velocemente.
Tutti devono andare di pari passo con il rinnovamento, non c’è distinzione tra giovani e vecchi.
Avete mai sentito i vecchi alberi dire: "Oh, sapete, noi abbiamo già superato l’età in cui fiorire e rinverdire; ora queste cose le lasciamo ai giovani"?
No, anche loro in primavera si coprono di foglie e di fiori.
Quindi, anche le vecchie nonne e i vecchi nonni devono entrare nel girotondo della primavera, trotterellare, saltare, danzare – almeno simbolicamente – e si sentiranno meglio.

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« immagine » Già all’avvicinarsi della primavera, si sente tutta una vita che si risveglia: i fiori, gli alberi, gli uccelli… È una nuova onda che irrompe nella natura. Ecco uno dei fenomeni più straordinari: il rinnovamento. Ogni anno tutto si rinnova… tutto tranne gli esseri umani! Loro, gli um...
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La fotografia è la mia medicina

12 marzo 2017 ore 00:18 segnala
Un buon fotografo puo’ vedere quello che altri non vedono,
ma non puo’ fotografare quello che non c’è.


La fotografia è la mia medicina, la mia salvezza, il mio riscatto.
E’ il mio modo di placare un’anima troppo spesso avvolta da un velo d’inquietudine.
E’ un piccolo grande mondo nel mio mondo.
E’ un rifugio, un sogno che non scompare con le luci del giorno.
La fotografia è il mio specchio, il riflesso fedele del mio modo di vedere e interpretare la realtà.
La fotografia è un modo, forse il più vero, per rappresentare la realtà e conservarla nel tempo.
La luce è come una matita che disegna e dà forma agli oggetti nella nostra mente; sarà poi la fotografia, che non mente mai, a dare corpo e veridicità a quel disegno, Chì la esegue ha l’arbitrio di scegliere cosa raffigurare e in che modo, rendere cioè soggettivo un soggetto.
Attraverso una fotografia si riesce a dare un senso ai ricordi, riportarli immediatamente al presente, altrimenti sfuggevoli e spesso sbiaditi dal tempo. Infatti la fotografia è uno dei pochi modi per confrontarsi col passato, uno dei pochi modi per fermare il presente, e ancora uno dei pochi che lasceranno una vera traccia di noi nel futuro.
Non importa se un tempo l’immagine fotografica si stabilizzava in bagni di acidi e oggi si trasforma in numeri binari: quello che diventa importante è il senso che ne lascia, quello che si è desiderato catturare, l’emozione che si è vissuta in quel particolare momento…
Nemmeno la pittura riesce ad esprimere un istante come riesce invece la fotografia; dipingere è, infatti, una ipotetica e personale raffigurazione di un pensiero così come di un paesaggio o come per qualsiasi altra cosa.
Fotografare è vita, è adrenalina, è emozione.
Personalmente, senza, io non saprei starci, ormai è parte di me e spero che questa passione non mi abbandoni mai!
Quello che conta per me è l’essenza rappresentata dapprima nella mia mente, poi dalla mia anima, ed infine impressa ed espressa in una semplice......FOTOGRAFIA
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Un buon fotografo puo’ vedere quello che altri non vedono, ma non puo’ fotografare quello che non c’è. « immagine » La fotografia è la mia medicina, la mia salvezza, il mio riscatto. E’ il mio modo di placare un’anima troppo spesso avvolta da un velo d’inquietudine. E’ un piccolo grande mond...
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12/03/2017 00:18:56
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SE PENSO A TUTTE LE VOLTE CHE ...

11 marzo 2017 ore 17:07 segnala



Se penso a tutte le volte che son finita a terra
a tutte quelle volte che dicevo “questa volta basta” .
L’amore a volte ti fa strisciare, assaporare la terra,
ti uccide e ti fa risorgere allo stesso tempo.
Non è facile vivere con il cuore incerottato da mille ferite.
Non è facile vivere senza la paura di innamorarsi ancora,
di patire, soffrire, sentire il dolore .
Questa vita ti dà sempre mille motivi per non amare,
è più facile scappare che restare .
E’ più facile ferire che amare .
E’ più facile seppellire i sentimenti
per paura di finire ancora a terra .
Voglio aprire mille porte, e poi mille ancora
e non importa se nessuna darà luce alla mia anima
non importa se quelle porte che dovevano darti la speranza
ti sbattono in faccia buttandoti giù per terra .
Ciò che importa che tu culli nel cuore la speranza di un amore, sempre .
Ciò che importa che il passato non seppellisca la voglia di vivere,
perchè anche distesi per terra dalle mille delusioni
si può vedere il cielo pieno di stelle...
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Se penso a tutte le volte che son finita a terra a tutte qu Se penso a tutte le volte che son finito a terra a tutte quelle volte che dicevo “questa volta basta” L’amore a volte ti fa strisciare, assaporare la terra, ti uccide e ti fa risorgere allo stesso tempo Non è facile vivere con il cuore...
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8 marzo

08 marzo 2017 ore 08:27 segnala

Per l'8 marzo lasciate le mimose

sulle piante

e regalateci ogni giorno rispetto

e amore

che non appassiscono mai.

La grandezza sta' nella semplicità.


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Per l'8 marzo lasciate le mimose sulle piante e regalateci ogni giorno rispetto e amore che non appassiscono mai. La grandezza sta' nella semplicità. « immagine »
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OGGI MI SENTO COSI'.........

05 marzo 2017 ore 09:56 segnala


È da quando ho smesso di credere ai miracoli che ho cominciato a vivere...
già, da quando non mi aspetto più un "dopo" in tutto quello che faccio...
da quando a un "per sempre" sperato ho preferito un solo secondo ma vissuto...
da quando ho cominciato a dire: "ora è così, domani vedremo..."...
da quando se alzo gli occhi per guardare il cielo non è per chiedere qualcosa ma per dire "Visto?... ce l'ho fatta ancora!"...
Ho cominciato a vivere da quando mi sono stancata di correre dietro alle persone ed elemosinare amore... meglio una notte di quelle che non si possono cancellare, di quelle "fatte bene" e che mi "fanno bene" a mille promesse che si svestono della verità quando arriva il sole...
ho cominciato a vivere da quando il mio essere felice non dipende più da chi ho davanti o da chi ho lasciato alle spalle, quella fila l'ho abbandonata perché ho capito che non sono fatta per stare in coda, non sono fatta per stare buona e paziente ad aspettare il mio turno e prendere il numeretto, del resto la vita non è una lotteria dove bisogna aver fortuna, la vita è una battaglia dove vince solo chi osa e chi se ne frega della sorte...
è da quando ho smesso di chiedere agli altri di ricordarmi chi sono che ho capito che non appartengo a niente e a nessuno... sono figlia e madre di me stessa,
una donna che non ha più voglia di chiedere "è permesso?"
Ho voglia di tutto, di correre e di urlare cadere e di volare di fermarmi e poi ascoltare... di piangere di non capire perdermi per poi tornare... sperare, tornare... e d'un tratto respirare per poi dire oggi ho voglia solo di lasciarmi andare... stare bene o stare male... vivere come se fossi l'ultimo raggio di sole...
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« immagine » È da quando ho smesso di credere ai miracoli che ho cominciato a vivere... già, da quando non mi aspetto più un "dopo" in tutto quello che faccio... da quando a un "per sempre" sperato ho preferito un solo secondo ma vissuto... da quando ho cominciato a dire: "ora è così, domani v...
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C’è sempre qualcuno che preferisce qualcun ‘altro a noi

01 marzo 2017 ore 08:40 segnala

C’è sempre qualcuno che preferisce qualcun ‘altro a noi.
Noi che doniamo tutto! Noi che diamo fiducia troppo in fretta.
Noi che increduli mettiamo sempre gli altri prima di noi.
Noi che non tralasciamo niente al caso, noi che precisi e coerenti cerchiamo di nascondere, con un sorriso, un volto già rigato da troppe delusioni.
E’ così il superficiale, il banale, l’ovvio, il facile, l’etichettato, è più accettato nelle macerie di questa vita.
E noi anime profonde legate dall’incapacità di comprendere che determinate prospettive, sono il corso naturale della vita, “sgretoliamo il nostro cuore”, rattristiamo la nostra anima...perché purtroppo ciò che ci circonda non delimita il percorso dei nostri sogni, quelli che aggrappati alla speranza, oltre ogni misura, cercano qualcosa che ancora non è tracciabile.
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C’è sempre qualcuno che preferisce qualcun ‘altro a noi. Noi che doniamo tutto! Noi che diamo fiducia troppo in fretta. Noi che increduli mettiamo sempre gli altri prima di noi. Noi che non tralasciamo niente al caso, noi che precisi e coerenti cerchiamo di nascondere, con un sorriso, un volto ...
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IO...

25 febbraio 2017 ore 00:01 segnala

Troppa sensibilità, troppo provare,
troppo sentire, troppo percepire,
troppo immaginare, troppo desiderio...
Non consiglierei a nessuno d’essere come me:
troppo fiduciosa, ingenua, spontanea, impulsiva...
Desidererei guardare le cose secondo la loro misura,
senza il bisogno di ingigantire sempre tutto.
Perché, per quelle come me, è un guaio...
Quelle come me,
e non consiglio di esserlo,
si sentono mancare l’aria ogni giorno
per un’attenzione in meno, per una carezza in meno...
Quelle come me sopportano
e si tengono tutto l’amaro dentro,
facendo sempre finta che tutto vada bene,
ma invece implodono ogni giorno e
poi mostrano il loro più bel sorriso...
Quelle come me sono difficili, complesse,
inseguono sogni immaginari...
Parlano da sole, nel silenzio della notte,
sperano e hanno gli occhi lucidi al sorgere di una nuova alba...
Quelle come me sono così:
forti nel corpo da possedere la fragilità dell’anima.
E fanno finta di credere alle bugie,
alle speranze, ai sorrisi di circostanza,
ma più di tutto, le riconosci dagli occhi,
sono il portale della vita, sono pensieri,
cuore, felicità, chiarore, buio, ansia, malinconia.
Più di tutto quelle come me le riconosci
perché non sono quasi mai le prime ad abbracciare,
a dire parole dolci,
ma sarebbero in grado di amare fino a distruggersi...
Quelle come me, quando amano,
amano forte, si svelano, si spogliano,
hanno un cuore troppo grande e danno, danno troppo...
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Troppa sensibilità, troppo provare, troppo sentire, troppo percepire, troppo immaginare, troppo desiderio... Non consiglierei a nessuno d’essere come me: troppo fiduciosa, ingenua, spontanea, impulsiva... Desidererei guardare le cose secondo la loro misura, senza il bisogno di ingigantire sempr...
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Il mondo non è perfetto......

19 febbraio 2017 ore 10:19 segnala


Il mondo non è perfetto.
Scegliere come vederlo
è l’unico vero potere che abbiamo.

(Torey L. Hayden)
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« immagine » Il mondo non è perfetto. Scegliere come vederlo è l’unico vero potere che abbiamo. (Torey L. Hayden)
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Volevo salvarmi.................

18 febbraio 2017 ore 16:13 segnala
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fà la sua strada. E tu la tua.
E non sono la stessa strada.
Così, io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai.
Però troppo tardi l'ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
È lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce.
Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo.
Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.
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Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fà la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che...
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LA STORIA DELLE CICATRICI .......

07 febbraio 2017 ore 22:45 segnala


Hai mai giocato a “Raccontami la storia delle tue cicatrici?”
L’ideale è farlo con qualcuno con cui ci sia un alto grado di intimità,
che sappia aiutarti a vedere nelle tue vecchie ferite un’opportunità di ri­scatto.
Di solito si comincia con una domanda del tipo:
«Come te lo sei fatto quel segno sul ginocchio?»
E tu racconti di quella vol­ta che da piccolo sei caduto sul marciapiede.
Poi il tuo compagno di giochi potrebbe chiederti:
«Perché diventi sempre triste sentendo quella canzone?».
Così tu gli racconterai che alla radio c’era quel­la canzone lì
quando un tuo vecchio amore ti ha spezzato il cuore.
Prosegui con questo botta e risposta finché avrai svelato l’origine di tutte le tue cicatrici,
sia fìsiche che psicologiche.
Appena puoi, prova a fare questo gioco su te stesso e poi ricambia il favore.

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Hai mai giocato a “Raccontami la storia delle tue cicatrici?” L’ideale è farlo con qualcuno con cui ci sia un alto grado di intimità, che sappia aiutarti a vedere nelle tue vecchie ferite un’opportunità di ri­scatto. Di solito si comincia con una domanda del tipo: «Come te lo sei fatto quel segno...
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07/02/2017 22:45:45
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