sono tante cose dentro che chiudi tutto a chiave

12 maggio 2018 ore 10:09 segnala




A volte ci sono talmente tante cose dentro
che chiudi tutto il mondo a chiave,
fuori.
Vai avanti cosi.
Senza fermarti.
Tra un respiro e un sospiro.
Tra un caos e un invito.
Tra un battito e l'altro lungo il cammino.

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« immagine » A volte ci sono talmente tante cose dentro che chiudi tutto il mondo a chiave, fuori. Vai avanti cosi. Senza fermarti. Tra un respiro e un sospiro. Tra un caos e un invito. Tra un battito e l'altro lungo il cammino.
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Ci sono persone che ti piacciono perché

14 aprile 2018 ore 15:39 segnala

Ci sono persone che ti piacciono perché le stimi,
altre perché sono intelligenti, altre perché sono belle.
Ci sono quelle di cui apprezzi l’ironia,la spontaneità, il coraggio.
Ci sono quelle che ti stupiscono con un gesto,
quelle su cui puoi contare sempre, quelle che ti insegnano qualcosa.
Ci sono persone che ti piacciono per come si muovono,
per il tono della voce, perché sanno raccontare le cose.
Ci sono quelle che ti conquistano con la determinazione,
con la bontà, con il talento.
Ci sono esseri umani che ti fanno commuovere,
che ti illuminano, che hanno il tuo stesso sangue.
Ci sono gli amici che scegli, quelli che ti deludono e perdoni,
quelli grazie ai quali cambi,quelli per cui non cambi mai.
Ci sono persone che ti convincono, che ti sorprendono, che ti affascinano.
E poi ci sono le persone che senti.
E non necessariamente sono queste cose, forse ne sono alcune, a volte nessuna.
Magari non sono perfette, non sono infallibili e sbagliano tutto.
Eppure sono le persone che senti.
Quelle che sembra che qualcuno vi abbia sintonizzato sulla stessa frequenza radio in un tempo in cui la radio non esisteva ancora.”
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« immagine » Ci sono persone che ti piacciono perché le stimi, altre perché sono intelligenti, altre perché sono belle. Ci sono quelle di cui apprezzi l’ironia,la spontaneità, il coraggio. Ci sono quelle che ti stupiscono con un gesto, quelle su cui puoi contare sempre, quelle che ti insegnano...
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Leggete questa storia, bastano pochi minuti

08 aprile 2018 ore 00:13 segnala


Un uomo portò il padre al ristorante per godere di una deliziosa cena.
Suo padre era molto anziano, e quindi anche un pò debole.
Mentre mangiava, un po’ di cibo cadeva sulla sua camicia e sui suoi pantaloni.
Gli altri clienti osservavano l’anziano con il volto imbronciato per il disgusto,
ma il figlio rimase in totale tranquillità.
Una volta che entrambi finirono di mangiare, il figlio,
senza imbarazzo aiutò il padre ad alzarsi e lo portò in bagno.
Gli ripulì i pantaloni e la camicia dagli avanzi e provo a levare via le macchie.
Dopo con amore gli pettinò i capelli grigi e finalmente gli rimise gli occhiali.
All’uscita dal bagno, nel ristorante c’era un profondo silenzio.
Tutti erano rimasti indignati dal modo di mangiare dell’anziano
e si chiedevano come ci si potesse rendere così ridicoli in pubblico dentro un ristorante.
Le uniche cose che si sentivano erano bisbigli e risatine.
Il figlio allora si apprestò a pagare il conto, ma prima di arrivare alla cassa,
un uomo anziano, si alzò e di scatto chiese al figlio del vecchio:
“Non ti sembra di aver lasciato qualcosa qui?”.

Il giovane rispose:
“No, non ho lasciato nulla!”. Allora l’anziano gli disse:
“Sì hai lasciato qualcosa qui, una lezione per ogni figlio, e una speranza per ogni genitore”.
L’intero ristorante a quel punto rimane in silenzio ed in moltissimi
iniziano a vergogarsi di aver giudicato quell’uomo anziano e suo figlio.
Uno dei più grandi onori che esistono, è quello di prendersi cura degli anziani che si sono presi cura di noi, i nostri genitori, coloro che hanno sacrificato le loro vite per noi, ma anche il loro tempo ed il loro denaro.
Loro meritano il nostro rispetto, SEMPRE!
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« immagine » Un uomo portò il padre al ristorante per godere di una deliziosa cena. Suo padre era molto anziano, e quindi anche un pò debole. Mentre mangiava, un po’ di cibo cadeva sulla sua camicia e sui suoi pantaloni. Gli altri clienti osservavano l’anziano con il volto imbronciato per il di...
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LA LEZIONE DELLA FARFALLA

05 aprile 2018 ore 18:16 segnala



Un giorno, apparve un piccolo bruco in un bozzolo; un uomo che passava per caso,
si mise a guardare la farfalla che per varie ore,
si sforzava per uscire da quel piccolo bruco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il bruco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva,
e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro,
le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo,
e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla!
In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.
Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali,
così che essa potesse volare.
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.
Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli
e dimostra che puoi superarli!

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« immagine » « immagine » Un giorno, apparve un piccolo bruco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo bruco. Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il bruco fosse sempre della stessa...
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L'amore è una cosa seria.

24 marzo 2018 ore 18:43 segnala
L'amore è una cosa seria.

Hai bisogno di tutto il corpo per amare:
1 bocca e 2 orecchie, per ascoltare il doppio e parlare la metà
1 sesso e 2 occhi, per guardare ovunque sempre e immediatamente ma per esercitare solo in certi momenti, in certe occasioni e con le dovute pause
1 testa e 2 mani, perchè con più forza tu possa scoprire e reggere, prendere e lasciare, accarezzare e parlare, invece di blaterare
1 petto forte e 2 gambe svelte, per seguire i suoi passi in giro per il mondo senza stancarti, e per avvolgere e proteggere, come in un nido antico, quando si è a casa.
1 sogno e 2 parole, perchè puoi dirle solo: ti amo, il resto è da vivere.
1 fede e 2 scusa, perchè sai già che non sei perfetto e dovrai perdonare di più
1 indice e 4 dita, perchè ricordi che quando accusi, 3 altre dita sono rivolte verso te, e un altro verso il perdono.
1 noi e 1 vita, perchè ricordi che il noi è più di 'io' e più di 'tu', ma per viverlo basta 1 sola vita.
1 verbo per 1 cuore e 1 testa, perchè 'credere' è l'unico verbo che mette d'accordo la testa e il cuore.
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L'amore è una cosa seria. « immagine » Hai bisogno di tutto il corpo per amare: 1 bocca e 2 orecchie, per ascoltare il doppio e parlare la metà 1 sesso e 2 occhi, per guardare ovunque sempre e immediatamente ma per esercitare solo in certi momenti, in certe occasioni e con le dovute pause 1 testa...
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TUTTI NOI ABBIAMO BISOGNO DI QUALCUNO CHE CI SIA...

19 marzo 2018 ore 17:53 segnala




Tutti abbiamo bisogno di qualcuno
che ci abbracci quando ne abbiamo bisogno ,
che ci consoli nei momenti tragici ,
che ci stia vicino ,
che ci chieda anche solo come stiamo
e che ci sorrida quando abbiamo bisogno di tirarci sù.
Abbiamo tutti bisogno di affetto
e tutti abbiamo bisogno di donarlo .
Non posso credere che ci siano persone di ghiaccio
che non ne hanno bisogno .
Credo , più che altro , che ogni persona
dimostri affetto a modo suo
e che bisogna solo imparare a coglierlo ....

(dal web )
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« immagine » Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci abbracci quando ne abbiamo bisogno , che ci consoli nei momenti tragici , che ci stia vicino , che ci chieda anche solo come stiamo e che ci sorrida quando abbiamo bisogno di tirarci sù. Abbiamo tutti bisogno di affetto e tutti abbiamo b...
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Certe melodie .........

18 marzo 2018 ore 21:26 segnala






Certe melodie s’insinuano nella parte più nascosta del tuo essere,
e restano lì, come dimenticate, per poi tornare un giorno,
con un soffio di vento,
il pianto di un bimbo, il sorriso di un padre…
con l’emozione di un gesto inaspettato.
I tuoi occhi osservano la vita che c’è intorno,
ed ecco, nella testa,
come d’incanto quel suono ricomincia,
quelle note, infondo mai sparite, le senti davvero,
e danno un sapore diverso a tutto quanto vedi.
Note che si disegnano sulla pelle,
note che danzano coi pensieri.
Se esiste sulla terra qualcosa di magico davvero,
allora di certo quel qualcosa ha un nome, musica.
*Anton Vanligt*


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« immagine » « immagine » Certe melodie s’insinuano nella parte più nascosta del tuo essere, e restano lì, come dimenticate, per poi tornare un giorno, con un soffio di vento, il pianto di un bimbo, il sorriso di un padre… con l’emozione di un gesto inaspettato. I tuoi occhi osservano la vita ch...
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L’ATTESA

16 marzo 2018 ore 22:50 segnala



I giorni passano, non siamo più quel dono così piccolino che attendeva di tuffarsi nella vita, che attendeva di regalare gioia e sorrisi. I nostri occhi hanno visto tante cose e sono pieni di sogni, hanno pianto, hanno sorriso, hanno raccontato. Abbiamo riempito il nostro mondo con persone e momenti; il nostro corpo è cambiato giorno dopo giorno e la nostra mente ha viaggiato puntando al futuro attendendo qualcosa sempre di migliore.

Ci sono in noi mille desideri che sembrano aspettare soltanto l’occasione giusta per mostrarsi in tutta la loro forza e convinzione. Abbiamo aspettato l’amore, un sogno, una promessa, un viaggio e soprattutto abbiamo aspettato una persona. Per un’ora, un giorno, un anno o una vita. L’abbiamo aspettata. Abbiamo aspettato quegli occhi. Abbiamo aspettato quel sorriso.

E’ semplice capire come nel mondo esiste sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi nel nulla o in una grande città, attendiamo qualcuno che ci sorrida, qualcuno che ci emozioni, qualcuno che sappia sorprenderci. Gli ultimi cinque minuti di un’attesa sono forse il momento migliore, lasciamo spazio all’immaginazione che sviluppa i mille pensieri, le ipotesi, le fantasie. E quando i cuori s’incontrano e gli sguardi s’incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza, niente può toccarli, niente può distrarli da quell’attimo e non farli emozionare.

Aspettare anche senza sapere come e cosa sarà è stata una buona capacità della mia vita. Nell’attesa ho sempre impiegato il tempo per costruire nella mia immaginazione enormi castelli, dieci minuti dopo ero in grado di farli crollare, per mia stessa mano o aggiungerci torri e mura per renderli ancora più solidi.

Aspetto senza sapere che ne sarà, aspetto per vivermi il momento, la passione, l’emozione. Aspetto perchè ciò che arriva mi fa star bene, aspetto perchè ci spero, e perchè sarebbe un peccato non lasciarsi andare davanti alle belle sorprese. Aspetto perchè delle volte vale la pena saper aspettare.

E’ importante e ancora più bello vivere l’attesa aperti allo stupore dell’incontro, a chi sa attendere il tempo apre ogni porta; e se esiste un tempo non è necessario che sia subito.

Se ci pensate bene, un bambino ama desiderare il proprio giocattolo più che possederlo. Una volta che ce l’ha, se questo non ha niente in più degli altri, finisce nella maggior parte dei casi e in poco tempo dimenticato in un angolo. Ma prima lo sogna, lo immagina, lo attende e quell’attesa gli rende ogni giorno pieno di una scintilla in più.

L’uomo forse è un po’ così: desidera ciò che non ha. Desidera ciò che è difficile da raggiungere, ciò che si fa attendere, desidera la persona che può avere poco e la persona che si lascia immaginare. Desidera l’incontro emozionale, l’incontro perfetto, l’incontro che stravolge e riordina; i pensieri, le fantasie, i battiti.

Ogni attesa è una promessa meravigliosa. Ogni silenzio, una possibilità.

Godetevi le attese, godetevi gli attimi, e quando finalmente le avete godetevi e non lasciatevi scappare le persone che vi fanno stare bene.
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« immagine » « immagine » I giorni passano, non siamo più quel dono così piccolino che attendeva di tuffarsi nella vita, che attendeva di regalare gioia e sorrisi. I nostri occhi hanno visto tante cose e sono pieni di sogni, hanno pianto, hanno sorriso, hanno raccontato. Abbiamo riempito il nos...
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IL CASSETTO DEI SOGNI ......

12 marzo 2018 ore 08:24 segnala
Mi piace pensare che ognuno di noi ha nelle stanze dell’anima, due cassetti speciali: il cassetto dei sogni e quello dei rimpianti. Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni: ci piace sfogliarli…assaporarli… proiettarli mille volte nella mente….

Con il passare degli anni, il gesto di aprire quel cassetto diventa meno familiare, come se una ruggine sottile bloccasse i nostri gesti.

I sogni mai guardati impallidiscono, diventano trasparenti fino a essere invisibili. Il cassetto dei sogni si svuota piano piano.

E pian piano, spesso senza che noi ce ne rendiamo conto, si riempie il cassetto dei rimpianti.

Capita poi che un giorno, per un colpo di vento, un incontro, un sorriso, il cassetto dei sogni si riapra all’improvviso, riportando con violenza dolorosa, l’eco dei sogni non vissuti, delle carezze non date, delle parole perdute.

Per ragioni misteriose, quel cassetto si riapre spesso intorno ai quarant’anni, nelle donne, e intorno ai cinquanta, negli uomini. Forse perchè in quei momenti, si trova finalmente il tempo di fermarsi e di fare un bilancio della propria vita. Forse perchè un evento esterno mette in discussione le nostre certezze, anche di futuro. Per esempio, quando la malattia o la morte di una persona cara ci obbligano a riconoscere l’assoluta brevità della vita, effimera come un sospiro. O quando una nostra crisi esistenziale sotterranea si veste dei colori dell’innamoramento.

In questi momenti di verità con se stessi, è importante fermarsi. Per darsi il tempo di guardare quel cassetto dei sogni e quel cassetto dei rimpianti. Non è detto che si debba assecondare per “ forza “ o “ perchè tutte lo fanno “ il furore di un’attrazione antica.

Ma è importante riconoscere che c’è fame di emozioni, di ritornare a sognare un po’, di riaprire quei margini di sorpresa che forse erano scomparsi dalla nostra vita troppo quieta

Passerà? Tutto passa. Ma il punto è come si vive quello che poi passa.

Tutti i mattini del mondo sono senza ritorno, scrive Pascal Quignard ne libro delizioso “ Tous le matin du monde “.

Forse è questa consapevolezza struggente che avevamo rimosso e che un incontro può farcela ritrovare,insieme al coraggio di riaprire il cassetto dei sogni.

Anche solo per un sorriso o una carezza. Non so se ci può bastare…. Ma è un momento di meravigliosa intensità, con cui sorprenderci di nuovo.

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« immagine » Mi piace pensare che ognuno di noi ha nelle stanze dell’anima, due cassetti speciali: il cassetto dei sogni e quello dei rimpianti. Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni: ci piace sfogliarli…assaporarli… proiettarli mille volte nella mente…. Con il passare degli anni, ...
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8 MARZO , FESTA DELLA DONNA???

08 marzo 2018 ore 08:22 segnala

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
(Maria Teresa di Calcutta)





8 marzo festa della donna? E in che senso?
Nel senso che "facciamo la festa alla donna?
NO grazie,PREFERISCO VIVERE,niente mimose please,lasciatele sugli alberi
Lasciate stare ogni stupido gadget che serve solo a "mero mercimonio" in finto ONORE della Donna
Al contrario, ricordatevi di rispettarla,
sempre,giorno dopo giorno
Violenze ,stupri, sono all'ordine del giorno della cronaca cittadina e Nazionale,questa è la vergogna e l'infamia che l'uomo fa ogni giorno, il più delle volte rimanendo impunto grazie alle "maglie larghe" della nostra legge Italiana
Una violenza che fa ribrezzo,spesso perpetrata all'interno delle "mura domestiche".
A che serve festeggiare per un solo giorno se gli altri 364 sono fatti di soprusi e violenza?
bisogna fare in modo che tutto ciò non deve mai più accadere,con la speranza che ci sia davvero una legge che tuteli le donne.
Un mio pensiero và alle donne che soffrono,è non riescono a venirne fuori,
8 marzo in che senso???
basta con la violenza sulle donne!!


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« immagine » Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è ...
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