“un” solo dettaglio

21 agosto 2017 ore 09:45 segnala

Quante volte abbiamo bisogno di un dettaglio? un semplice gesto che fa sorridere o un particolare da osservare, meglio se rubato da uno scatto fotografico.

Abbiamo bisogno di dettagli per ritrovare noi stessi, per scoprirci ancora disposti a consacrare la bellezza, quella stessa che è in ognuno di noi. Abbandonarsi alla normalità delle cose è come ritrovarsi improvvisamente vecchi, non più amati ed inclini alla retorica espressiva dei gesti e del corpo. La memoria ci aiuta a trovare la libertà che si nasconde nelle pieghe di un libro, ma anche di un abito o di un sorriso che può insegnarci a rispettare la gioia di vivere.

La ricerca e l’eleganza del dettaglio è solo l’immagine della nostra anima.
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« immagine » Quante volte abbiamo bisogno di un dettaglio? un semplice gesto che fa sorridere o un particolare da osservare, meglio se rubato da uno scatto fotografico. Abbiamo bisogno di dettagli per ritrovare noi stessi, per scoprirci ancora disposti a consacrare la bellezza, quella stessa che ...
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QUELLE COME ME.......

20 agosto 2017 ore 22:08 segnala
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

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Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive. Quelle come me donano l’anima, perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto. Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio di cadere a loro volta. Quelle come me guardano avanti, anche...
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La vita come uno spettacolo

17 agosto 2017 ore 09:40 segnala
Cos’è in fondo la vita?


Un grande spettacolo, un po’allegro e un po’ triste, un po’ da spettatori e un po’ da protagonisti.
Se vuoi viverla davvero, sii sempre protagonista perché lo “spettatore” può solo applaudire, se gradisce lo spettacolo o andar via, qualora non gradisse, ma nulla può fare per renderlo migliore.
Il “protagonista” lotta, soffre, gioisce, rischia, ma vive, vive ogni attimo, ogni emozione di quello spettacolo.
Lo spettatore resterà sempre uno spettatore se non percorrerà quei passi che lo separano dalla vita vera.

(© Alessia S. Lorenzi da ”Passeggiata tra le nuvole sorvolando il Mare”)
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Cos’è in fondo la vita? « immagine » Un grande spettacolo, un po’allegro e un po’ triste, un po’ da spettatori e un po’ da protagonisti. Se vuoi viverla davvero, sii sempre protagonista perché lo “spettatore” può solo applaudire, se gradisce lo spettacolo o andar via, qualora non gradisse, ma...
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Una volta si andava in vacanza per staccare........

14 agosto 2017 ore 23:31 segnala
Una volta si andava in vacanza per staccare dal mondo del lavoro e dallo stress quotidiano, per respirare e alleggerire la mente.
Gli scatti fotografici servivano per immortalare i bei momenti, quelli paradisiaci e fungevano da ricordo.
Ogni tanto si sfogliavano gli album con gli amici o con i parenti, ma solo al ritorno dall'esperienza, giusto in particolari occasioni, come una cena o un pranzo. Si passavano splendide serate, guardavi un album, lo sfogliavi e ridevi, conversavi, scambiavi opinioni e consigliavi i luoghi da visitare con il sorriso e magari stimolavi gli amici di fare la stessa villeggiatura.
Forse si percepiva meno la malizia, la competizione e l'invidia perché si era più riservati sulla propria vita e sulle personali esperienze, telefonavi per dire: "sono arrivata e riparto domani".
Ora tutto è cambiato. Gli scatti fotografici e i telefoni servono principalmente per:
Immortalare una prenotazione, specificando il livello della location, nazionale o estera, la quantità delle stelle di un hotel o di un residence, e soprattutto i loro bagni interni.
Perché se non fai dei selfie nelle toilette per far notare la doccia trasparente con idromassaggio non puoi dire si essere qualcuno.
Poi, devi far notare con che tipo di mezzo di trasposto ti muovi, che costume ti compri, che occhiali da sole hai, di cosa ti nutri, come ti nutri e perché ti nutri specificando la qualità della cucina, mediterranea, biologica, vegana, vegetariana, carnivora o addirittura fruttariana.
Devi inoltre, aggiornare le condizioni meteorologiche ai tuoi contatti, da nord a sud e agli amici oltre oceano! Perché ci potrebbe essere la possibilità che ti possano raggiungere attraverso un immediato teletrasporto.
Poi devi twittare, instagrammare, facebookiare ogni tuo secondo, minuto, ora e giorno.
Devono guardare e fare le differenze con le vacanze degli altri, giudicare, criticare, invidiare, sconsigliare e reputarsi sempre migliori senza comprendere che tutto questo non serve a nulla, perché non hanno vissuto la propria vacanza, ma quella degli altri attraverso una triste competizione basata su futili dettagli..
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« immagine » Una volta si andava in vacanza per staccare dal mondo del lavoro e dallo stress quotidiano, per respirare e alleggerire la mente. Gli scatti fotografici servivano per immortalare i bei momenti, quelli paradisiaci e fungevano da ricordo. Ogni tanto si sfogliavano gli album con gli amic...
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Il Sogno del Pagliaccio Addormentato

10 agosto 2017 ore 10:12 segnala


Un uomo solo, dieci personaggi, la pista di un circo dopo lo spettacolo.
O forse lo spettacolo non è ancora finito, forse lo spettacolo non può finire mai poiché una fine è sempre l’inizio di qualcosa di nuovo, forse lo spettacolo è la vita nel suo continuo mutare e rinnovarsi.



Una vita, dieci vite o la vita di ciascuno di noi raccontata, attraverso palline colorate che fluttuano nella penombra, o grazie ad una frusta che lacera l’aria, o ad una pioggia di coriandoli colorati, una poesia, le note di un pianoforte stonato.
La vita che si dipana tra pensieri e confessioni, ricordi e riflessioni, lacrime e qualche sorriso.
Un uomo, la sua vita, i suoi mille volti e la scoperta della propria natura, del proprio sé.
Un viaggio per capire che conoscersi e accettarsi è la chiave per vivere meglio senza tuttavia dimenticare che la nostra esistenza altro non è se non il sogno di un pagliaccio addormentato.
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Oggi e domani

25 luglio 2017 ore 01:14 segnala
Ascolto la musica , sento la vita che fugge....
fugge via senza un perchè senza uno scopo...
non ho parole ne lacrime , solo un dolore che mi rode piano.
Un pezzo alla volta....
perchè sei così commovente musica mia, perchè mi porti tanti pensieri , perchè non mi dai sollievo??
Perchè sento il mio io che svanisce.... perchè la vita è così?????
perchè?????
Ti prego non scappare così veloce , ti prego faà che io rinasca in un'altra vita in un altro luogo , allora forse....
E che il dolore rimanga qui.... chiuso per sempre......
Si un tempo nuovo... un nuovo cielo... nuovi orizzonti... altri colori... altri profumi......
Altri tramonti e notti lunghe per parlare per stare insieme.... per fare l'amore... per guardare la luna e le stelle.... per sentire una mano che mi accarezza.... una voce che mi sussurra piano... passeggiate interminabili lunghe un'esistenza intera e oltre....
Progetti e fantasie da realizzare...... sogni da creare
In un'altra vita, spero, mi sarà dato di essere felice..... di non dover combattere così tanto... di non combattere ogni giorno... ogni cosa doverla conquistare con dolore e con il sangue....
In un'altra vita poter gioire dei successi con qualcuno.... di essere sostenuta nelle sconfitte.... curata dalle ferite..... di non essere sempre sola.... sola ad affrontare tutto e tutti..... in un'altra vita.....
Queste lacrime, che ora scendono, vorrei portassero via tutto il mio dolore.... ma rigano solo la mia faccia stanca.....
Oggi piangerò.... piangerò ancora..... capita.... anche a chi è abituata obbligata ad essere forte... ci sono giorni così anche per i guerrieri.... anche loro si possono spezzare..... o forse si spezzano un poco ogni giorno..... fino a che non rimane più niente da spezzare.... fino a quando arrivano all'ultima battaglia.
Oggi piangerò.....
Domani sarò ancora con la corazza e l'elmo... con la spada in pugno e gli occhi verso il prossimo scontro....
E domani mi rialzerò... un pò più vecchia... un pò più stanca... con qualche segno in più sulla faccia.... e con qualche ferita nel cuore che farà male....
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« immagine » Ascolto la musica , sento la vita che fugge.... fugge via senza un perchè senza uno scopo... non ho parole ne lacrime , solo un dolore che mi rode piano. Un pezzo alla volta.... perchè sei così commovente musica mia, perchè mi porti tanti pensieri , perchè non mi dai sollievo?? Perc...
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Bella giornata , non è vero ? (bellissima , da leggere)

16 luglio 2017 ore 09:36 segnala


Il giorno era cominciato male e stava finendo peggio .
Come al solito , l'autobus era molto affollato .
Mentre venivo sballottata in tutte le direzioni ,
la tristezza cresceva.
poi sentii una voce profonda provenire dalla parte anteriore dell'autobus:
"Bella giornata, non è vero ?".
A causa della folla non riuscivo a vedere l'uomo ,
ma lo sentivo descrivere il paesaggio primaverile ,
richiamando l'attenzione sulle cose che si avvicinavano :
la chiesa , il parco , il cimitero , la caserma dei pompieri .
Di lì a poco tutti i passeggeri guardavano fuori dal finestrino .
L'entusiasmo era così contagioso ce mi misi a sorridere per la prima volta nella giornata
Arrivammo alla mia fermata .
Dirigendomi con difficoltà verso la porta , diedi un'occhiata alla nostra guida :
una figura grassottella con la barba nera , gli occhiali da sole con in mano un bastone bianco .
ERA CIECO !!!
Scesi dall'autobus e , all'improvviso , tutta la mia tensione era svanita .
Dio nella sua saggezza aveva mandato un cieco che mi aiutassse a vedere :
a vedere che , sebbene a volte le cose vadano male , quando tutto sembra scuro e triste , il mondo continua ad essere bello .
Canticchiando un motivetto salii le scale del mio appartamento .
Non vedevo l'ora di salutare mio marito con le parole :
"Bella giornata , non è vero ?".

(B.Ferrero)
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« immagine » Il giorno era cominciato male e stava finendo peggio . Come al solito , l'autobus era molto affollato . Mentre venivo sballottata in tutte le direzioni , la tristezza cresceva. poi sentii una voce profonda provenire dalla parte anteriore dell'autobus: "Bella giornata, non è vero ?"....
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Noi umani abbiamo un difetto .......

15 luglio 2017 ore 21:00 segnala


Noi umani abbiamo un difetto :
crediamo alle promesse .
Nonostante l'esperienze del passato ,
noi non possiamo fare a meno di credere
a ci dice " te lo giuro ".
Sappiamo già che niente dura per sempre ,
eppure una parte di noi ,
non smette mai di crederci e sperarci
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« immagine » Noi umani abbiamo un difetto : crediamo alle promesse . Nonostante l'esperienze del passato , noi non possiamo fare a meno di credere a ci dice " te lo giuro ". Sappiamo già che niente dura per sempre , eppure una parte di noi , non smette mai di crederci e sperarci
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La felicità? Saper vivere il presente e la quotidianità.....

15 luglio 2017 ore 09:33 segnala

Ci è indispensabile considerare la felicità un fondamento della nostra vita per cui spendere molto del nostro tempo.
Siamo, infatti costantemente alla ricerca di un'emozione positiva, piacevole che ci faccia sentire felici.
Ma, che cos'è la felicità?



Nella celebre canzone, Albano e Romina osannano
“Tenersi per mano, andare lontano, un bicchiere di vino con un panino è la felicità”,
evidenziando come la quotidianità, un piccolo semplice gesto, a volte anche la routine possano regalare felicità. Tuttavia resta difficile dare una risposta netta e soddisfacente all’ardua domanda, soprattutto pare non sia ovvio capire cosa potrebbe farci felici.


Secondo uno studio (Michael Fordyce) esistono pensieri e comportamenti che se messi in atto possono indurre all’ambita felicità.
Ad esempio, svolgere attività che piacciono, socializzare, essere produttivi in impegni che hanno significato come un lavoro soddisfacente.
Anche organizzare al meglio le nostre attività quotidiane e non preoccuparsi eccessivamente (togliendo energie per altro) sembra che ci inducano al benessere mentale.
I pensieri negativi, i rimuginii, il rotolarsi nelle preoccupazioni non produce endorfine e neurotrasmettitori specie serotonina, sostanza chimica create dal cervello e che stimolano l’umore alto.

Errore comune è pensare che la felicità possa dipendere dall’esterno, dalla bella casa, il lavoro, la macchina: in realtà queste sono le condizioni che poniamo noi alla felicità e così siamo alla ricerca di qualcosa di grande e meraviglioso a cui tendiamo. Così facendo perdiamo di vista il presente, la quotidianità che ci può regalare uno stato di benessere pieno.
Invece la vita è cosparsa di istanti felici, basta non soffocarli con i pensieri rivolti ossessivamente al passato o al futuro. Inoltre, dovremo imparare a non innalzare molto le nostre aspettative: la rincorsa sfrenata al successo ci mette in uno stato di ansia tale che non ci fa vedere nel presente cosa abbiamo già per essere felici, perché puntiamo a guardare troppo lontano.

Questo non significa non essere ambiziosi, anzi progettare, essere tenaci, impegnarsi, credere nell’obiettivo favorisce il raggiungimento dello stesso con soddisfazione.
La felicità non è un premio che meritiamo dopo aver faticato, migliorando se stessi, lottando con il mondo, avendo la meglio nell’ascesa sociale.
Così facendo quando raggiungiamo un pezzetto di felicità la sentiamo subito minacciata e non ce la godiamo.
Non c'è da meritarsi la felicità, ma lasciarle spazio dentro di noi.
Se comprimiamo rabbia, sensi di colpa, risentimento, senza esperire ciò che sentiamo prima o poi scoppieremo in maniera disastrosa.

Valutare, esprimere, vivere quel momento di sofferenza in una emozione che non ci piace è una liberazione, perché dopo siamo pronti ad accogliere la felicità, avendo fatto pace con una situazione precedente dolorosa .

È importante non rimanere intrappolati nei pensieri negativi che non ci danno la possibilità di affrontare i fallimenti e viverli per quello che sono.
Fondamentali per raggiungere uno stato di pienezza sono i rapporti intimi, le relazioni basate su affetto, stima, piacere, voglia di trascorrere buon tempo insieme. La qualità del rapporto appaga e rende felici.

A tutto questo resta importante il modo in cui valutiamo la realtà e ciò che ci accade: si può modificare e scegliere lo stile di pensiero, apprendendo nuove abilità cognitive .

Per essere felici dobbiamo godere dei piaceri della vita così come accadono momento per momento, perché il concetto di felicità non è uno stato, ma una capacità individuale da scoprire, che non si basa sull’ottenimento dei “falsi idoli”, di gioia passeggera, ma di una conquista ottenuta con la fatica ed il tempo.

Accettare noi stessi e assaporare il presente, senza opporre la realtà di oggi ai sogni di domani:

la realtà deve essere il nostro sogno........
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Ci è indispensabile considerare la felicità un fondamento della nostra vita per cui spendere molto del nostro tempo. Siamo, infatti costantemente alla ricerca di un'emozione positiva, piacevole che ci faccia sentire felici. Ma, che cos'è la felicità? « immagine » Nella celebre canzone, Alba...
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C'e' chi passa notti insonni......

09 luglio 2017 ore 16:37 segnala
C'e' chi passa notti insonni per dimenticare cinque minuti,
chi invece cinque minuti gli bastano per perdonare i torti subìti di una vita.
C'e' chi porta rancore per quella parola scappata,
chi invece impegna parte della sua vita con la speranza di sentirla.
C'e' chi sarebbe capace di amare la persona che lo sta' pugnalando,
chi invece non si accorge di chi sta' donando il cuore.
C'e' chi non vede la soluzione migliore perche' abbagliato dalla rabbia,
e chi pur vedendo chiaro inciampa negli stessi errori.
C'e' chi perdona l'odio e chi disprezza l'amore.
Sarebbe tutto molto semplice...ma questa e' la vita.



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C'e' chi passa notti insonni per dimenticare cinque minuti, chi invece cinque minuti gli bastano per perdonare i torti subìti di una vita. C'e' chi porta rancore per quella parola scappata, chi invece impegna parte della sua vita con la speranza di sentirla. C'e' chi sarebbe capace di amare la...
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