Rivoluzione

24 novembre 2016 ore 08:33 segnala

Giunge per tutti un tempo, un tempo in cui sentirsi rinascere,
in cui sentirsi veramente vivi, vivi dentro, far apparire magicamente le occasioni mancate e buttarsi alle spalle il grigiore delle cose perdute, quelle che probabilmente non osserverai mai più concretizzarsi.
Bisognerebbe mietere con passione il vasto terreno della vita, facendo sbocciare magicamente i sogni che silenziosi si nascondevano nei meandri della propria vita, sogni che in passato non hanno avuto la giusta considerazione, e che ora non fanno paura, nemmeno per la contropartita che richiedono.
Per me è giunto il momento di donare la stella più luminosa del mio universo nascosto, senza lasciare niente a metà, per poter poi sfiorare il settimo cielo.
Nei miei pensieri sogno un nuovo giorno, per intraprendere una nuova strada, ricominciare e sentirmi diversa, perché la vita ci cambia, anche contro la nostra volontà...
Mi trovo piegata sulla riva di questa mia nuova rivoluzione interiore, colta sull’orlo delle mie sensazione e emozioni che ribollono sulla riva promessa di un domani che aspetto da troppo tempo.
Cosa è giusto per me?
Raccolgo i segni di questa mia rivoluzione mentre provo a chiudere gli occhi e a immaginare il mio impercettibile futuro, silenziosamente connessa ad un esistenza che mi chiede di continuo più attenzione:
“quel che mi fa male non è ciò che mi detta il mio cuore, ma quelle cose intime che forse mai esisteranno”
Mi provo a immaginare strizzare l’occhio a un tempo finalmente sereno, a un vento che finalmente soffia in poppa, seguendo la direzione che il mio cuore detta, in perfetto equilibrio come i miei sensi...
Più il tempo mi sfugge tra le dita come sabbia al vento, e più io oppongo resistenza, crescere, invecchiare, costa sempre dolore, sacrifici e giornate amare, sento che l’attrito tra me e gli eventi si fa sempre più forte, e sento che lentamente perdo quota, da un volo che forse non è nemmeno mai partito.
Sembro una piccola stella, che perde la sua traiettoria, rimanendo appesa al buio, appesa ad una luce senza presenza.
Svuoto le mie tasche da pensieri troppo ingombranti, cercando di alleggerire un bagaglio fin troppo ingombrante e nebuloso. Ma c’è pace interna da fare.
È nella mia essenza essere una sognatrice, incapace di sfuggire ai ricatti che il tempo e la vita mi fanno, ho sempre seguito la strada del cuore, dell’istinto delle emozioni che la compagnia della gente amata mi donava, ho vinto più di una battaglia con la vita e con me stessa, riuscendo a rendere straordinari i pezzi di un puzzle che ancora non ho completato, pezzi che erano eredità di un passato traumatico e troppo duro per chiunque, Sono arrivata fino all’ultima spiaggia, riuscendo a trasformare la disarmonia in pace dei sensi, dello spirito e del cuore.
Ma ora ho di fronte un precipizio troppo alto per essere scavalcato, ed è lì che mi areno, lì si sgretolano le mie sicurezze, come castelli di carte alla prima folata di vento.
Il tempo continua la sua imperterrita corsa, mentre io aspetto qualche cosa che forse non arriverà mai, ma nessuna risposta arriva, se non sei tu a cercarla, e in tutto questo vortice di pensieri a volte futili, inutili, mi domando:
“la serenità appartiene veramente solo a un tempo passato? Non è parte di un proprio stato interiore?”
La serenità , la calma interiore, certe volte è una cima troppo corta per dirigere la vela che sbiega il corso degli eventi,
Di contro il vento dei sogni irrealizzabili.

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Giunge per tutti un tempo, un tempo in cui sentirsi rinascere, in cui sentirsi veramente vivi, vivi dentro, far apparire magicamente le occasioni mancate e buttarsi alle spalle il grigiore delle cose perdute, quelle che probabilmente non osserverai mai più concretizzarsi. Bisognerebbe mietere con...
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24/11/2016 08:33:58
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