pura anima celeste... da web

31 agosto 2013 ore 09:11 segnala
L'anima di una persona è nascosta in uno sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi "Jim Morrison". L'anima, per molti esiste, altri credono sia solo un'idea, un qualcosa di astratto, altri non ci credono affatto, voi che ne pensate? Quasi tutte le religioni credono nell'anima, cattolica, buddista, induista, protestante, ebraica e molte altre, ma perchè si ha il bisogno di credere in un'anima?? Forse per avere la certezza di una vita dopo la morte, per sapere di poter stare bene tra anime vaganti pure e insofferenti. Un famoso esperimento, pubblicato su una prestigiosa scientifica rivista americana nel'aprile del 1907, da parte del dottor M.D. Duncan MacDougall, dell'Università del Massachussets che compì una serie di ricerche al termine delle quali si disse di aver scoperto che il corpo umano, alla sua morte, sperimenta un'immediata perdita di peso di 21 grammi e secondo il dottore, questa perdita sarebbe dovuta alla fuoriuscita dell'anima dal nostro corpo. Duncan MacDouglas avrebbe compiuto gli stessi esperimenti anche su alcuni cani, senza trovare tracce di quel cambio di peso inspiegabile. Penso che qualcosa di unico dentro di noi ci sia, non so se sia un'anima, ma qualcosa di grande e inspiegabile c'è, perchè proviamo sentimenti, emozioni, tutto ciò che altri esseri viventi non hanno, o almeno non provano come noi. Sarebbe bello non aver più bisogno di un corpo ma semplicemente vivere di spirito essendo un'anima, vivere nella bellezza interiore e non esteriore, immagino un nuovo mondo, un mondo pulito, libero dall'apparenza, un mondo ricoperto di sagome celesti, come stelle luminose che brillano di purezza.
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« immagine » L'anima di una persona è nascosta in uno sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi "Jim Morrison". L'anima, per molti esiste, altri credono sia solo un'idea, un qualcosa di astratto, altri non ci credono affatto, voi che ne pensate? Quasi tutte le religioni credon...
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la vita cosi' dolce e tanto amara,

24 agosto 2013 ore 09:15 segnala
Strano, vagare nella nebbia!
E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
nè gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.

Pieno di amici mi appariva il mondo
quando èra la mia vita ancora chiara,
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l'altro
ognuno è solo.

Hermann Hesse
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« immagine » Strano, vagare nella nebbia! E' solo ogni cespuglio ed ogni pietra, nè gli alberi si scorgono tra loro, ognuno è solo. Pieno di amici mi appariva il mondo quando èra la mia vita ancora chiara, adesso che la nebbia cala non ne vedo più alcuno. Saggio non è nessuno che non conosca il b...
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il viaggio...parte 2

17 agosto 2013 ore 08:05 segnala
arrivo la sera la sua ultima,come ultima la notte e Piero non riusciva a prender sonno dai pensieri che nella mente ruotavano continuamente,prese una coperta usci di casa e si adaggio' sul verde prato a scrutare il cielo,un cielo privo di nubi,stelle che brillavano come a far festa per lui,quello spettacolo che chissa' se avrebbe potuto riosservarlo con tanta serenita' ed emozione.il canto del gallo sveglio'il suo addormentarsi nella notte,il sole radioso era tutto per lui,si anche esso pareva far festa,Piero Piero e' ora di andare,era la mamma che per tutta la notte aveva preparato la sua valigia,lei non aveva dormito solo pianto quella notte,un pianto triste accompagnato da sorrisi nel pensare suo figlio uomo.entrando nella casa,trovo' la colazione pronta e la valigia sulla sedia accanto al tavolo.Piero leggeva nei volti dei suoi cari il dolore del distacco,fece un gesto per illuminare quei volti,allungando le mani verso loro diete una carezza ad entrambi e disse..il mondo che dovro' scoprire anche se non sara' paradiso,voi sarete la mia forza la mia voglia di vita e sentiro' sempre la vostra presenza accanto a me, per questo non ho timore mamma e papa'.finita' colazione comincio' il suo viaggio...
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« immagine » arrivo la sera la sua ultima,come ultima la notte e Piero non riusciva a prender sonno dai pensieri che nella mente ruotavano continuamente,prese una coperta usci di casa e si adaggio' sul verde prato a scrutare il cielo,un cielo privo di nubi,stelle che brillavano come a far festa per...
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il viaggio...prima parte

01 febbraio 2013 ore 09:59 segnala
Piero un ragazzo nato in montagna,luogo dove, l'amico con cui confidarsi era Tobia il suo cane,per giocare galline, pecore, e tutti gli animali intorno a lui,ma non era la sua volonta',i racconti dei nonni,di mamma e papa' sul bel paese lo avevano sempre incuriosito,e la voglia di scoprirlo sulla sua pelle era desiderio,le foto in bianco e nero di citta' degli anni 50, macchine della stessa era,tutto era nella sua mente.nei verdi pascoli giornalieri,ammirava nel cielo, elicotteri, aerei e li seguiva meravigliato fino alla loro scomparsa, la sua luce notturna era il fuoco del camino o del lunino a petrolio,quanto tempo su quella montagna,isolato dal mondo civile moderno,voleva scoprire,sapere.Una sera giunta l'ora della cena,disse a suo padre, voglio sapere del bel paese,il padre lo guardo' e disse ti abbiamo raccontato molto dell'italia la storia, le sue citta' tutto ti abbiamo detto,lui lo guardo' negli occhi e rispose,sulla mia pelle vorrei scoprirlo padre,il padre si giro' verso la madre e disse con voce possente,vedi vuole andare via di qui',io che ho fatto tanto per crescerlo,non lo permetto!si alzo'dal tavolo e si diresse verso la camera da letto,Piero vide il volto triste della madre, che mai gli era capitato cosi'di osservare,lei silenziosa,anche lei si allontano', e segui suo marito,a Piero non rimase altro che uscire, cammino' per molto fino a raggiungere il suo rifugio di montagna,li si sdraio' sul prato e con un cielo blu e ricco di stelle si mise ad osservarlo cercando risposte da lui,e pian piano il sonno prese il suo corso......il canto del gallo fece da sveglia al suo dormire,infreddolito,tremante cerco' un poco di calore dal raggio di sole che pian piano faceva capolino per una nuova giornata.la fame cominciava a crescere e decise di fare ritorno nella sua casa.Lungo il corso vide la figura del padre farsi incontro,aveva cibo per lui,raggiunto disse a Piero,ti ho portato la tua colazione,tua madre ti aspetta nella casa,un grande abbraccio caloroso e parlo al suo udire...sei grande ora e' giusto che tu vada a scoprire il bel paese, ho pensato tutta la notte al mio egoismo di tenerti a me per sempre,ti chiedo perdono figlio mio...Piero senti un blocco dentro il suo corpo,l'emozione comincio a manifestarsi in forma di lacrime,poi con voce smorzata disse ,padre so quanto amore tu e la madre mia avete fatto crescere non facendomi mancar nulla,siete gli angeli che dio mi affido'quando io son nato,ed ora e' giusto che anch'io lo sia per un figlio mio,ho appreso da voi l'educazione il rispetto,la generosita' ed e' giusto che non vadano persi tutti questi insegnamenti,ed a ogni persona che incontrero',raccontero' di una madre e un padre che hanno saputo mettere in pratica il volere di dio...
la loro unione nell'abbraccio diventa una morsa per poi separarsi vi era tutto in esso.tornarono entrambi nella casa,entrarono e Piero vide sul volto di sua madre un sorriso ed al marito disse, e' ti ricordi anche tu eri come lui, stesso carattere,ed e' quello che mi ha colpita di te la decisione oltre la bellezza,sorridono entrambi sia Piero che il padre,si sedettero ala tavolo,ed il padre comincio' a dare delle raccomandazioni ed alcuni consigli.Nel paese giu' a valle dove Piero non era mai stato,abita un cugino del padre che ha 2 figli coetanei di Piero,figlio quando scenderai,questo e' l'indirizzo di mio cugino Salvo, tu non lo hai mai conosciuto e nn conosci la sua famiglia,ma siamo molto uniti,io ogni mese mi reco nella sua casa per saluti e sempre col pensiero che questo giorno sarebbe arrivato,di assicurarti che il tuo conoscere del bel paese passi prima da lui,ha figli istruiti che possono darti dei pareri su come affrontare il tuo viaggio.li troverai anche delle carte di credito per le spese,non sai cosa sono ma sapranno spiegarti tutto loro,puoi soggiornare quanto vuoi,quando ti sentirai pronto di andare a scoprire l'italia parti e ricordati conoscerai un mondo pieno di bellezze ma anche pieno di crudelta'....
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« immagine » Piero un ragazzo nato in montagna,luogo dove, l'amico con cui confidarsi era Tobia il suo cane,per giocare galline, pecore, e tutti gli animali intorno a lui,ma non era la sua volonta',i racconti dei nonni,di mamma e papa' sul bel paese lo avevano sempre incuriosito,e la voglia di scop...
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accanto a me

19 gennaio 2013 ore 11:09 segnala
cammino nel viale del giardino dei fiori,ammiro tutte le sue bellezze che crescono fioriscono,tanta gente ogni giorno viene a visitare questa meravigliosa natura,si sentono bambini giocare,il sole entra con delicatezza e ad ogni essere dentro di esso dona un raggio di sole,cammino osservo la strada umida ancora della notte che pian piano va' asciugare,le orme di chi passato spariscono,una rimane la osservo la seguo,perche lei non scompare come tutte?curioso dove porteranno le seguo,e li sei tu seduta,su una panchina che fumi la tua sigaretta tra le dita,si portano a te quelle orme.il cellulare in mano parli e sento la tua voce spezzata a tratti fatta di singhiozzi,ora accendi un'altra sigaretta,e sul tuo volto leggo tristezza,una lacrima seguita da altre cominciano a formare il tuo pianto,sento dentro me un brivido di tenerezza,mi siedo accanto a te,tu cerchi di nascondere il tuo pianto quasi a vergognarti,ti guardo ti porgo il mio saluto e il mio fazzoletto,per strapparti un sorriso ti dico,prendi non lo uso da anni ancora nuovo,ecco accade il tuo pianto si ferma,il sole arriva ad illuminare il tuo volto,i tuoi occhi brillano,sorridi,e ancora sorridi piccoli segni ma sorridi,ti alzi e vai via senza dir nulla,ora le tue orme no segnano piu' il tuo andare,ti osservo con gioia perche mi hai donato il tuo sorriso.attendo poco per tornare nella mia casa quando ad un tratto quelle orme cominciano ad apparire una ad una seguo seguo il mio cuore comincia ad accellerare i suoi battiti,sopra una panchina il mio fazzoletto e nulla piu',lo prendo,e di un rosso fiammante risalta una scritta fatta,grazie di esserti seduto accanto a me.
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cammino nel viale del giardino dei fiori,ammiro tutte le sue bellezze che crescono fioriscono,tanta gente ogni giorno viene a visitare questa meravigliosa natura,si sentono bambini giocare,il sole entra con delicatezza e ad ogni essere dentro di esso dona un raggio di sole,cammino osservo la strada...
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vortice di passione

14 gennaio 2013 ore 10:01 segnala
Nell’azzurro del tuo cielo
lascio dissolvere la mia anima
che gode fino a raggiungere
la condensazione del sentimento.

Niente è perduto!
Tutto è compiuto!
mentre la tua capienza si riempie di me
…indicibile incontro di stelle…

Incrocia le tue dita alle mie
e dimmi a chi appartieni,
prima che il sogno finisca
e che sabbia mi faccia sanguinare gli occhi...

La vita è un soffio,
ma il nostro amore è un vortice!
quindi urla il mio nome
mentre coloro il blu del tuo cielo
con i colori dell’arcobaleno!Riccardo Brumana
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« immagine » Nell’azzurro del tuo cielo lascio dissolvere la mia anima che gode fino a raggiungere la condensazione del sentimento. Niente è perduto! Tutto è compiuto! mentre la tua capienza si riempie di me …indicibile incontro di stelle… Incrocia le tue dita alle mie e dimmi a chi appartieni, p...
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donna

08 gennaio 2013 ore 10:26 segnala

Donna, non sei soltanto l’opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d’estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
e per metà sei sogno.
Rabindranath Tagore
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« immagine » Donna, non sei soltanto l’opera di Dio, ma anche degli uomini, che sempre ti fanno bella con i loro cuori. I poeti ti tessono una rete con fili di dorate fantasie; i pittori danno alla tua forma sempre nuova immortalità. Il mare dona le sue perle, le miniere il loro oro, i giardini d’...
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la notte santa

19 dicembre 2012 ore 11:18 segnala

Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

Oste di Cesarea. Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
Che freddo!Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.

È nato!
Alleluja! Alleluja! di Guido Gozzano
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« immagine » Consolati, Maria, del tuo pellegrinare! Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei. Presso quell'osteria potremo riposare, ché troppo stanco sono e troppo stanca sei. Il campanile scocca lentamente le sei. Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio? Un po' di posto per me e per ...
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Sei il fiore che in eterno voglio curare...

13 dicembre 2012 ore 09:03 segnala
Le parole del Nostro Angelo Custode Lasciando il rumore, ed entrando nella musica del silenzio ora puoi sentire.

Io sono colui che mai ti abbandona.
Sono la prima luce del mattino e l'ultima stella della sera.
Sono il tuo respiro quando non hai fiato.
Sono la tua forza quando vuoi arrenderti.

Sono la tua Luce, la congiunzione con l'Eterno,
il segno che mai sarai solo.

La testimonianza di ciò che meravigliosamente sei stato e ritornerai.

Sono il canto più dolce.
Il sorriso più luminoso.
La danza più armoniosa.
Sono l'amico più fedele,
il custode della tua fragilità.

L'arma per ricominciare a combattere e vivere.
Sono il tuo cuore quando ami,
l'abbraccio quando soffri,
la tua via quando ti smarrisci.

Sempre presente, con le mie ali ti avvolgo mentre dormi
e ti lasci trasportare abbandonandoti al sentire.

Sei il fiore che in eterno voglio curare.
Il simbolo del Padre e a Lui ti devo riportare.
Non dubitare mai di me perché sono la Sua Luce
Segno Divino di incommensurabile Amore.

Sono la Fede,
il coraggio,la compassione ed il perdono,
la scintilla che ti ricorda di cosa sei parte,
da dove arrivi e dove ritornerai.

Noi Messaggeri del Padre venuti per riportarvi alla luce.
Ognuno al fianco dell'Anima che il corpo tenta di rendere cieca,
ma che non può che cadere ai piedi dell'Amore.

Lasciati trasportare piccola perla,
prendi la mia mano e ascolta la soave
musica dell'infinito Suo amore.

Riempi il tuo cuore e come me porta il Suo messaggio.
Tu vivi in me e noi in Lui.
Colme d'amore le mie mani ti portino la benedizione del Padre.
Il suo messaggio entri in te e ti trasformi in libellula
per volare con Me verso Casa.da web

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Le parole del Nostro Angelo Custode « immagine » Lasciando il rumore, ed entrando nella musica del silenzio ora puoi sentire. Io sono colui che mai ti abbandona. Sono la prima luce del mattino e l'ultima stella della sera. Sono il tuo respiro quando non hai fiato. Sono la tua forza quando vuoi...
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Piccola, fragile e grande amica

10 dicembre 2012 ore 19:20 segnala
Piccola e fragile come un fiorellino di campo
grande come la forza che ruba al sole
per farsi largo tra i ciuffi d'erba.

Piccola e fragile come una goccia di rugiada sul petalo di una rosa
grande come la sua freschezza e la sete che appaga.

Piccola e fragile come un cucciolo spaurito
grande come la tenerezza che infonde nei cuori.

Piccola come una stella che splende lontana e irraggiungibile
grande come lo spicchio di cielo che illumina.

Piccola fragile e grande allo stesso tempo
come piccola e fragile è una farfalla
ma grande come l'allegria che va portando nei prati
appena usciti da un rigido inverno
ridando loro il colore e il respiro della primavera.

Piccola come un seme che il vento porta via con se
ma grande come l'albero che da quel seme nascerà
germogliando nel giardino dell'amore.

Piccola e fragile quando sognavi il tuo amore lontano
che mai giunse ai tuoi occhi
grande come la luce dell'aurora che lo ha portato via
lasciando il posto alla cruda realtà.

Piccola e fragile con la tua acerba età
piena di sogni e di romantiche illusioni
grande e forte come l'affetto e la fiducia che sai donare.

Piccola e fragile come sei
grande e forte come non mai
questo sai esser tu
piccola fragile e grande amica.
di..Zino
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« immagine » Piccola e fragile come un fiorellino di campo grande come la forza che ruba al sole per farsi largo tra i ciuffi d'erba. Piccola e fragile come una goccia di rugiada sul petalo di una rosa grande come la sua freschezza e la sete che appaga. Piccola e fragile come un cucciolo spaurito...
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