
Quando ero piccola adoravo disegnare con i gessetti colorati.
Imbrattavo qualsiasi cosa,armadi,pavimenti,muri..qualsiasi.
La cosa che preferivo disegnare erano gli arcobaleni.
L'arcobaleno mi rendeva felice,era l'unico disegno dove potevo usare tutti i gessetti .
Facevo degli arcobaleni giganti,e per me erano bellissimi.
Ricordo che l'arcobaleno era l'unica cosa che facevo bene,nel senso che riproducevo esattamente i colori nell'ordine ..non li mettevo a caso.
M'impegnavo moltissimo.
Mi ricordo che in giardino da nonna facevo questi arcobaleni giganti ed obbligavo il mio cane a star li a "guardarmi" e sopratutto ad ascoltarmi.
Facevo dei discorsi lunghissimi,e ad ogni colore associavo un membro della famiglia,cane compreso.
Per esempio, io ero l'indaco.
Ero l'indaco perchè era un colore fuori dal normale,a 4 anni non sentivi e non dicevi la parola indaco..allora io dovevo e volevo sentirmi grande davanti agli altri e vicino al color indaco scrivevo il mio nome,per distinguermi,perchè ogni giorno a scuola,in piscina,al parco ero un rosso,un verde,un giallo..ma nelle mie fantasie ero un luminoso indaco.
Ed ora cosa sono?
Sono bianco o nero,quando sono da sola le sfumature non le percepisco quasi più.
Qualche volta c' è del rosso ed altre del verde,un giallo o un viola..l'indaco sembra andato via per sempre .
Ma forse,chi mi ama davvero quell'indaco lo riesce a vedere ...perchè inconsciamente voglio ancora mostrarlo.
Titta.
















