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*Io ReSTo In PieDi*

84INTREPIDA 10 giugno 2009 ore 22.57

Quei singhiozzi hanno il sapore dei miei 14 anni.E dei miei 21. Due età critiche,due età dove sono stata malissimo..gli anni più duri della mia vita. Quando piango ,piango con il cuore..mi sembra che qualcuno riesca a metterci una mano sopra internamente ,stringa e tiri..per strapparmelo via.E' una sensazione orribile. Dietro queste lacrime c'è amaro e c'è questo carattere,che quando dovrebbe uscire non esce,perchè viene soffocato dai sentimenti,dal rimorso su qualcosa di inesistente. La mia emotività mi fa autodistruggere. Vorrei non imbrattare il cuscino con le lacrime stanotte,sono quasi due settimane che non piango ,e vorrei continuare a non farlo.Prendo delle decisioni delle volte,contro ciò che forse vorrei fare veramente.Forse è solo il mio modo di proteggermi,di provare a limitare i danni su me stessa,perchè più piango e più piangerei.E più piango e più torna quella sensazione dello strappo del cuore.E più torna quella sensazione e più ho bisogno di qualcuno vicino che mi abbracci e che sopratutto mi capisca. Si ,sono una persona anormale nella sua normalità ..lo dico sempre...Sto facendo degli esperimenti su me stessa,che spero possano essere costruttivi per la mia vita futura,sto cercando di rafforzare il mio carattere,una sorta di training autogeno.La cosa devo dire la verità ,mi sembra una gran stronzata passatemi il termine,ma forse mi piace illudermi che facendo determinate cose la mia rabbia /sofferenza possa essere in un certo senso placata. Forse perchè non mi piace essere incoerente con me stessa,tendo sempre a fare quello che dico in linea di massima. E stasera fare una determinata cosa per me,significava dami in un certo senso della perdente.Ed io mi dispiace,non voglio essere perdente ,non voglio diventare la brutta copia di qualcuno che già conosco,solo che poi entrano in ballo dei sentimenti ,delle barriere che non riesco fondalmentalmente ad abbattere. Io ci metto tutto l'impegno del mondo e se mi pongo degli obiettivi in linea di massima li raggiungo,mettendoci i miei tempi sicuramente,ma forse nel periodo che sto vivendo che mi ha comunque sconvolto la vita (nuovamente),è già un passo non piangere da due settimane. Pacca sulla spalla,brava vai avanti così (questo è training autonomo eh !!!)

 

La intre. :ziamary

10903769
Quei singhiozzi hanno il sapore dei miei 14 anni.E dei miei 21. Due età critiche,due età dove sono stata malissimo..gli anni più duri della mia vita. Quando piango ,piango con il cuore..mi sembra che qualcuno riesca a metterci una mano sopra internamente ,stringa e tiri..per strapparmelo via.E' una...
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10/06/2009 22.57.59
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Commenti

  1. LaGenia.Tecnolosica 11 giugno 2009 ore 22.04
    Caldarrosta, non sforzarti di essere ciò che fondamentalmente non sei.
    Il risultato sarebbe devastante.
    Rischieresti di incorrere nella solita domanda idiota per molti, ma per tutti fondamentale: "io chi sono?"
    E allora trovi qualunque buon espediente per darti una risposta vera.
    Perderesti la tua spontaneità, perchè tutto ciò che farai, ti porterà alla domanda: "l'ho fatto perchè sono spontanea, o perchè mi sono sforzata?"
    Nah, è un circolo vizioso.
    Sii ciò che sei.
    E se piangi, fallo pure.
    Se, poi, ti fa stare bene, è bene farlo.
    L'importante è trarre da quel pianto una lezione di vita:
    piangere fa bene, ma ovviamente non basta solo piangere.
    Occorre armarsi di forza di volontà, di quella pacca sulla spalla del tuo training autonomo, di un sorriso e rialzare la testa, anche con gli occhi gonfi.
    Perchè penso nella vita non conta come ti alzi, ma che ti alzi.
    E quando riesci ancora ad alzarti, allora significa che non hai perso. Sei semplicemente caduta.
    A camminare, in questa vita, penso che ognuno impieghi il tempo che impiega.
    C'è chi ha già imparato e chi sta ancora imparando.
    E non significa che chi sta ancora imparando sia meno forte di un altro. Significa che ognuno ha i propri tempi. E che, chissà, forse chi cade spesso e si rialza, si fa la pelle più dura, rispetto a chi ha impiegato meno ed è caduto meno.
    Indi, se piangere ti fa, poi, stare bene, fallo.
    Non significa essere deboli.
    Ognuno ha le proprie reazioni di fronte alle avversità quotidiane.
    L'importante è che mentre piangi rialzi la testa e continui a camminare. E quando nuovamente inciamperai in quell' avversità reagirai in modo diverso e chissà, forse guardandoti indietro sorriderai di te.

    Scusa se mi sono dilungata xD. Ma se dovevo esprimere la mia personale opinione, lo trovavo necessario muhshuasuhasuhasu.

    E come dice Ligabue, anche se non lo adori particolarmente:

    "Persi o no, siamo ancora in piedi"

    Ed è questo che, fondamentalmente, che conta.

    Un bacione Stella :* <3
  2. 84INTREPIDA 13 giugno 2009 ore 00.40

    non scusarti se ti sei dilungata,perchè per me ...sono cose belle quelle che mi dici..e con tanto senso,lo sai.

    Devo risponderti alla mail di oggi,e li potrò dirti meglio un pò tutto..ora mi ci metto dietro e te la spedisco.ti voglio bene caldarrosta mia

    grazie :cuore

    :ziamary

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