Una delle domande più ricorrenti di questo inizio viaggio malese è: "Ma che cazzo di lavoro è la catwalk"!?; o almeno lo è da quanto Tasha, ragazza che lavora nel cerimoniere del Tour de Langkawi, ci ha lasciato il suo biglietto da visita, su cui - tra i tanti servizi che offre (lo sapevo che avreste pensato male, villani!) - c'è anche questo particolare... lavoro... (?!).
Se qualcuno fosse in grado di illuminarmi riguardo la domanda posta poco fa (possibilmente prima che io riveda Tasha, ché altrimenti lo chiedo a lei), lo prego di postare un commento in fondo al post.
Tornando a noi (ma perché? ci eravamo mai allontanati?), abbiamo scoperto che una bottiglia d'acqua, in Malesia, costa 2 ring (praticamente 43 centesimi di euro), che quasi tutti i malesi parlano 4 lingue dalla nascita (il malese, il mandarino, il cantonese e l'inglese) e che il primo giorno dopo il nuovo anno cinese (che si celebra in questi giorni, e si entra nell'anno del topo) non si possono fare un sacco di cose, tipo lavarsi la testa, lavare i pavimenti, probabilmente anche grattarsi il naso; insomma, è vietato "togliere via". Qui è visto come uno scacciare i buoni propositi.
Uno che scaccerei via volentieri, invece, è il muezzin (che non penso sia collegato alla situazione campana in Italia) della moschea vicina al nostro hotel qui ad Alor Setar, che stamattina ha svegliato Marco ed il sottoscritto alle 6.30 o poco più.
A parte che la storia di stamattina va iniziata ieri sera.
Cena in hotel (riso, pollo, gamberetti, patate, thè), poi "caccia" alle bottiglie d'acqua; e, fin qui, niente di particolare. Poi siamo saliti in camera, la carta igienica era finita e Marco è sceso in reception a chiederne un po'. Io mi sono affacciato dalla finestra, incuriosito da dei fuochi d'artificio (credo sempre legati al capodanno cinese), poi mi sono denudato e mi sono sdraiato sul letto.
Stavo mandando un sms a Manu quando, ad un tratto, il telefonino m'è caduto sullo zigomo destro: mi sono addormentato!!!!
Ho finito di mandare l'sms, mi son girato e sono partito.
Il problema era... Marco! Infatti era ancora fuori dalla stanza, e le chiavi erano dentro (senza chiavi, non si accende la luce).
Quand'è tornato ed ha trovato chiuso, ha provato a bussare, a suonare, a mandarmi due messaggi vagamenti blasfemi, e poi è stato costretto a riscendere verso la reception a chiedere un passe par tout.
Rientrando, mi ha aggredito tirandomi il rotolo di carta igienica sul viso, ma la mia reazione - secondo il suo racconto - è stata svegliarmi, dire: "Ah, sì", e riaddormentarmi.
Oggi ce ne siamo stati belli belli in piscina, con tanto di meccanici CSF-Navigare e corridori SouthAustralia-AIS.
Non c'è male, come inizio "lavoro".
Ah, per la cronaca, potete vedere delle foto qui:
(quotidiane) -
Foto Malesia(ciclistiche) -
Foto Ciclismo Malesia