Uto80

SE RIDO, BENE. SE SORRIDO, RIDO DI TE.

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venerdì 11 dicembre 2009

ONCE UPON A TIME, UTO...

Scritto da Uto80 20.26

ONCE UPON A TIME UTO
SOUNDTRACK OF THE DAY

Weak and powerless - A Perfect Circle
Stop crying your heart out - Oasis
Weak - Skunk Anansie


Credevo che, una volta smesso di suonare coi blueBUGS, la mia adorata rabbia l'odio e il priapismo si amplificassero in me e invece forse è successo l'opposto: il tempo mi trasforma in un guscio vuoto e la mia chitarra, chiusa e impolverata, accumula rancore.
Tant'è che lentamente diventa quasi un oggetto a me estraneo.
Dimenticherò di suonare così come ho dimenticato di giocare col pongo?
Sono un insoddisfatto cronico, un buon stereotipo per gli astrologi della domenica; passo il tempo a osservare le occasioni che mi sfuggono senza tendere la mano o sputare sangue per ottenerle e, una volta scomparse all'orizzonte, maledico la mia staticità.
Mi sento rammollito rispetto a com'ero ma forse è solo una situazione passeggera.
A parte questo, tutto bene.
Misia, Pandora... perdonatemi.

STAY TUNED

lunedì 14 settembre 2009

LIBERO ARBITRIO O ARBITRO CORROTTO?

Scritto da Uto80 20.51

LIBERO ARBITRIO O ARBITRO CORROTTO
SOUNDTRACK OF THE DAY

Microchip emozionale - Subsonica
Dio - Litfiba
Impressioni di settembre - PFM


C'è chi dice che l'universo è infinito.
Chi dice che è delimitato da confini come una scatola.
In questo caso, se si immagina una scatola ci deve essere uno spazio esterno a contenerla quindi è un circolo vizioso.
Un po' come se l'universo avesse dei confini di cartone come quelli del Truman Show :-))
Trovo che ci riempiamo la bocca di frasi pessimistiche sullo stato della libertà in Italia ma poi siamo noi stessi a imporci dei limiti, a modificarci per gli altri.
Dicono che Dio ci ha concesso il libero arbitrio no?
Bene, da sempre l'uomo ha cercato di sostituirsi a Dio con scarsi risultati, tramite ricerche più o meno fantasiose, quali il riportare in vita la morte, creare nuovi ibridi modificando il dna o cercando l'essenza dell'anima.
Forse --e dico forse-- sarebbe più semplice sostituirsi ad esso eliminando il libero arbitrio.
Che ne so, un microchip o una sorta di virus che ci annulli la volontà.
Se non avessimo possibilità di scelta in nulla e non ce ne rendessimo conto che cosa ci distinguerebbe dagli animali?
L'altra settimana a Genova ho assistito allo spettacolo di Benigni: a un certo punto ha detto che finché il poeta (non ricordo il nome uff...) non inventò la parola pietà per descrivere uno stato emotivo particolare essa di fatto, non potendo essere spiegata, non esisteva. Così potrebbero regredire le nostre sensazioni?
Certo, a quel punto il problema diventerebbe il creatore di quel virus/microchip. In quel momento lui sarebbe Dio e potrebbe giostrare sei miliardi di burattini a suo (anzi: a Suo) piacimento.
O forse non sarebbe un problema... cioé: se si diventasse tutti automi a chi interesserebbe la sorte dell'umanità?
Non del pianeta, dell'umanità intendo. Molte volte si scrive fine del mondo ma si intende fine dell'uomo, siamo egoisti anche nella morte :-))
L'obiezione è: ma cosa servirebbe sostituirsi a Dio per poi non potersi vantare?
Vero, ma non siamo sicuri di due cose:
1. Che Dio esista
2. Che Dio sia solo
Potrebbe essere un'idea per un racconto...
Ecco, solo questo, non fateci caso come sempre, avevo bisogno di scrivere qualche mio pensiero non pensiero per farvi sapere che ci sono e sto.
Va tutto bene... certo, non ho trovato ancora un'offerta degna per trasferirmi e continuo a lavorare in un posto che con me ha poco da spartire ma non mi lamento, dopo più di un anno e mezzo continuo ad avere al mio fianco una ragazza che sopporta i miei sbalzi d'umore (mica è intrepida per niente :many) e che mi fa innamorare ogni volta che la vedo, cosa impensabile fino a qualche tempo fa per me. Il mio altro-me scorpione ogni tanto è lì che bussa nella testa e dice che non merito nulla, non merito lei, dice che devo andarmene via dall'Italia ma la cosa più assurda di me è che io la Cinzia la sposerei domani, anche se al momento avrei a malapena i soldi per distribuire qualche confetto. E non scherzo affatto.

STAY TUNED


domenica 7 giugno 2009

SI' CERTO. NO NON E' VERO.

Scritto da Uto80 13.09

SI CERTO NO NON E VERO
SOUNDTRACK OF THE DAY

Semplicemente - Zero Assoluto
Io diventerò qualcuno - Caparezza
Non dirlo nemmeno per scherzo - Skiantos


Cos'è la coerenza?
E' da idioti essere coerenti? :mmm
Mi capitano sotto mano le foto dei miei primi concerti (si parla di --davvero!-- troppi anni fa :cry ): in una avevo il gilet dei guns 'n roses con su una gigante bandiera americana. Quando avevo 13/14 anni in effetti credevo che quella fosse la patria perfetta, probabilmente avevo nel sangue troppa pubblicità di italia1 allora.
A vedere queste foto adesso non posso che pensare
1) "certo che quindici anni fa non sapevo proprio un cazzo di niente"
2)sono stato estremamente incoerente con me stesso quasi senza rendermene conto
3)l'incoerenza è un bene
In fondo qui in Italia si può essere incoerenti praticamente su tutto tranne che su due cose: cambiare sponda politica e squadra di calcio (escluso emilio fede). A onor del vero negli ultimi anni i politici hanno iniziano a mescolare le loro piccole idee con quelle degli altri, in modo che se un elettore è di sinistra non sa più con certezza chi votare :cosaaa . Se invece è di destra può votare praticamente tutti, tanto in questi anni prima o poi per un attimo qualcosa di destra lo dice chiunque :many
Probabilmente non sono l'unica persona a rendersi conto che anni prima credeva in cose che ora la fanno rabbrividire ( o sorridere in modo compassionevole a seconda dei casi).
Forse sono gli eventi (o il momento storico della nostra vita) che determinano la nostra concezione di coerenza?
Non so se l'incoerenza sia sinonimo di evoluzione ma molte volte ci va veramente vicino... ma allora se siamo figli dell'incoerenza perché continuiamo a farci mille problemi sulle nostre scelte? Abbiamo l'alibi perfetto per compiere tutti gli errori che vogliamo :many

STAY TUNED

P.s. Ho dato un'occhiataccia alle classifiche musicali di questa settimana in Italia: ai primi posti ci sono gli Zero assoluto (nome omen). Ho deciso di non infuriarmi per i quattrini che fanno sti due stronzetti senza qualità, in fondo sono così innamorato della musica da non rendermi conto che è morta e sepolta da anni

lunedì 27 aprile 2009

LE SOLITE SILLABICHE OVVIETA'

Scritto da Uto80 22.49

LE SOLITE SILLABICHE OVVIETA
SOUNDTRACK OF THE DAY

March of the pigs - Nine inch nails
Vulcani - Punkreas


Guardo il paesaggio bagnato che scorre veloce da dietro un vetro del treno, quel paesaggio che lentamente perde alberi per aggiungere cemento, così come io perdo velocità nell'osservarlo dapprima riparato in un treno e poi in un pullman.
Cambia lo scenario ma non la pioggia battente, come se mi fossi portato con me quel pezzetto di finestrino fradicio.
E poi un'altra cosa ancora non cambia: sono costretto ad affidarmi a un autista che non conosco affatto. Detesto questa situazione.
Sintomo di paranoia?
La pioggia è stata compagna nei miei spostamenti degli ultimi mesi, dove ho iniziato a riempirmi la testa di progetti.
"Riempirmi la testa di progetti" solitamente è un po' come dire: non ho fatto nulla di interessante.
In realtà le cose succedono e i progetti si evolvono, indipendenti dai discorsi che sento sul treno, dal colpo di tacco di Bianchi al Siena, dalla mia ricerca di un nuovo lavoro, dalla mia voglia di essere un'altra persona senza voler cambiare minimamente.
Mi guardo intorno, cerco di farmi idee su come funziona il mondo umano ma ogni volta mi annoia, semplicemente percepisco troppo odio (in tv, sui giornali, per strada) e mi infastidisce: curo così tanto il mio che mischiarlo con quello degli altri me lo fa apparire meno puro, più dozzinale. Non riesco mai ad accettare che milioni di persone in passato, ora e forse in futuro provano le mie stesse emozioni, usano i miei stessi gesti, le stesse frasi... ma che ci posso fare, fa parte del gioco.
Certo non ricordo di aver scelto consapevolmente un gioco che dopo 28 anni ha fruttato un posto da operaio, un paio di rimpianti e circa 2 mila euro in banca.
La mamma della mia ragazza dice di aver bisogno di una vacanza per ripulirsi dal troppo stress: io, che da un mesetto son costretto a ferie forzate, sono alla ricerca invece di stress nuovi, l'idea di ritrovare domattina nuovamente le stesse facce, le stesse bocche che sputano da anni le solite sillabiche ovvietà mi deprime non poco.
...devo cambiare lavoro...
I chilometri che mi separano da casa diminuiscono, ancora 30, il pullman continua a ripararmi dalla pioggia, gli slogan fascisti sulle vecchie case che vedo sono screpolati, l'ennesimo libro da viaggio (La lentezza di Milan Kundera) è terminato, scrivo in modo incerto sul moleskine e penso che, noonstrante la mia incertezza e diffidenza, nonostante i proclami apocalittici iraniani e l'ostracismo europeo... beh, una buona notizia c'è: a breve i miei cuginetti saranno tre, diciamo per ottobre!
Questa volta sarà uno scorpioncino, chissà che non mi assomigli un pochino!
Magari da grande almeno lui rileggerà quello che scrive sul blog prima di pubblicarlo :many
STAY TUNED

giovedì 16 aprile 2009

AKKA, ABBRACCIALA FORTE. ORA.

Scritto da Uto80 20.52

AKKA ABBRACCIALA FORTE ORA
Tempo fa discutevo col mio animale guida :cracra sul valore che dò alle parole, non mi ricordo esattamente cosa mi ha detto ma la conversazione è andata all'incirca così

A. --che vuoi che ti dica... lo sai. C'è il bene e il male. Giusto e sbagliato. I cattivi e gli eroi...
U. --mi sento stupido ad avere quasi trent'anni e non uno scopo preciso...
A. --vedi sempre le cose in modo negativo... ma mi accorgo... come dire... a volte ci sono come degli scorci, tra le crepe della vita di ognuno, attraverso i quali filtra la luce
U. --cosa dici :mmm
A. --Shhhhh
       bisognerebbe aspettare in silenzio quei momenti, quando tutto ha un senso, quando la tua, la mia, la nostra insignificante esistenza brilla e il nostro scopo si manifesta...
U. --cosa dovrei fare quando succederà?
A. --se abbiamo la forza di essere onesti, magari ci troveremo a osservare... la nostra immagine riflessa
U. --onesto, sì anche questa è solo una parola... sono confuso... ho paura di fare le scelte sbagliate
A. --puoi abbracciare sia l'oscurità che la luce così come nessuna delle due... non avere timore del destino... anche se marcia verso di te è possibile dirottarlo
U. --come...
A. --...dalle scelte che si fanno, dai sentimenti che si portano dentro...e dalle PROMESSE che si mantengono
U. --sì, la Promessa. Quella la manterrò
A. --Lo so... e lo sa... dopotutto non mi sono mica fatto scegliere a casaccio dai primi due turisti che mi han fissato eh
U. --...
U. --Sai un po' troppe cose per essere un rospo :-)))
A. --e tu ne sai un po' troppo poche per essere un bipede
U. --siamo un trio oramai no?
A. --Sì... e per quanto alti saranno gli ostacoli, se voi due vi sosterrete a vicenda, superarli sarà solo questione di tempo. Si sgretoleranno tutti.

STAY TUNED

mercoledì 25 marzo 2009

TROPPO.

Scritto da Uto80 23.22

Video
SOUNDTRACK OF THE DAY
2+2=5 - Radiohead
Signor Tentenna - C.Consoli
Nessun dorma - ManOwar

Per la terza volta ho riletto 1984.
La prima volta avevo il mio diploma fresco fresco e come libro lo avevo trovato un pochino deludente, non riuscivo a farmi trasportare da nomi che ritenevo allora stupidi e/o infantili, come il ministero dell'Amore o quello del Benessere.
La seconda volta mi ha fatto male. Il mio diploma era dimenticato da qualche parte con sopra una discreta quantità di polvere, alla radio e per strada qualcuno iniziava timidamente a sussurrare che la venerata globalizzazione "non è che sia poi sta gran cosa...", un nanetto con le orecchie grandi e meno capelli di adesso raccontava barzellette, i posti di lavoro iniziavano ad essere traballanti e la parola "precario" assumeva sfumature diverse: fino ad allora (2004 o giù di lì) associavo a "Precario" l'equilibrio, ma a breve avrei iniziato a rispondere "lavoro". Dicevo: la seconda volta mi ha fatto male. La tortura che subisce il protagonista ha cambiato un po' il mio approccio con le persone che hanno più potere di me (cioè mezzo mondo). Credo che dopo aver riletto 1984 sia diventato paranoico o qualcosa del genere per molto tempo (sociopatico forse, la mia salvezza senza dubbio è stata la volontà di suonare su un palco per guardare sfidare e nutrirmi degli occhi delle persone su di me. Terapia d'urto senza scontrino)
La terza volta che ho riletto IL libro risale allo scorso weekend... doveva finire diversamente, lo desideravo. Mi fa così male accorgermi che stiamo vivendo a tratti quella storia. La tortura che subisce, quella è tremenda anche solo leggerla, ogni volta ti sorprende e ti lascia così, vuoto.
La prossima volta che rileggerò IL libro sarà nel 2013, forse allora finalmente il finale sarà diverso. Non ne sono sicuro, ma ce lo meritiamo.
Mi hanno chiesto cosa si prova a sfregiarsi le braccia con le lame, qualcuno saprebbe darmi una risposta?
Odio avere la mia età, trovo che sia... come dire... "troppo".
Nascere nel 1980 e porsi troppe domande mi rende troppo giovane per una crisi di mezza età e troppo vecchio oramai per un attacco di coscienza
STAY TUNED

martedì 3 marzo 2009

HOLIDAY IN AMSTERDAM. appunti.

Scritto da Uto80 22.35

HOLIDAY IN AMSTERDAM appunti
SOUNDTRACK OF THE DAY

Il timido ubriaco - Max Gazzé
Amsterdam - Timoria
Non smetti più di ridere - blueBUGS
Charlie fa surf - Baustelle

Terza volta in quel di Amsterdam, non la visitavo dal 2007, wow.
Riscrivo gli appunti sputati a casaccio sul moleskine (come al solito non correggo né errori né stronzate varie che se mi metto a rileggere quel che scrivo strappo le pagine :many)


1 marzo 2.0.0.9.

Sono sul treno Milano-Torino, l'ennesimo viaggio è finito ma un altro inizia, come in un moto perpetuo che però perpetuo non può certo essere
Amsterdam come al solito mi inibisce i pensieri, una settimana basta e avanza per perdere la cognizione del tempo. Lì si mangia a tutte le ore e l'intera capitale si basa sui coffeeshop, senza essi il turismo crollerebbe inesorabilmente, è inutile girarci attorno (ahahah che doppiosenso :batasizza)
Akka :cracra in questi giorni si è sentito a disagio, un po' come un fan di gigidalessio a un concerto dei Turbonegro, ma lo capisco, lui è parigino, il disordine olandese non riesce a concepirlo.
L'Olanda affascina perché mi fa capire ogni volta che in fondo non ho una casa. Sono irrimediabilmente a disagio ovunque, per assurdo solo l'abitudine mi salva. Mi viene a noia la neve, il mare, avere 100 coffee shop sotto casa in pieno centro o sopravvivere ai discorsi sul calcio chiuso in una paninoteca.
Ma va bene così finché riesco a usare il teletrasporto chiudendo gli occhi.
Questa volta a 'dam ho fatto una cosa assurda: io e la cinzia abbiamo abbandonato a metà la fila per il museo di Van Gogh. E' la prima volta che agisco così: sì, va bene, entrambi già avevamo visto i quadri, però in quel gesto ho captato una piccola ribellione, uno di quei gesti epocali tipo creare il movimento punk perché il "mattone folk progressive psichedelico" dei Yes e dei Jethro Tull, all'improvviso, è venuto a noia. Preferire un grammo di Charas ai girasoli di Vincent ha un suo perché, dopotutto. O almeno mi piace credere così :many
Per il resto, beh... ieri ero a Milano e ho cercato disperatamente notizie sui vincitori degli oscar, spero davvero in The Millionaire!!!
Ora sono quasi a Rho, i Verdena sussurrano come posso vivere a testa in giù... domani saprò dare la risposta, dopo una settimana tornerò a lavorare al solito squallido posto, troppo codardo per licenziarmi in questo momento. Maledette comodità.
Ieri sera in piazza del Duomo ho assistito a uno spettacolo (uno di quelli dove ti sembra bello ma se uno ti chiede "cosa succede?" non sai spiegare) dove un tizio diceva di aver viaggiato nel futuro per vedere il progresso umano.
Mah... che parola insulsa "progresso"... secondo me il vertice è stato raggiunto tempo fa, oramai viviamo in una specie di parabola discendente, lo si intuisce dagli occhi delle persone; siamo tanti e la moltitudine ci ha portato ineluttabilmente alla solitudine dell'invisibilità. Ci vediamo solo con scontri fortuiti, tra una bestemmia detta a mezzavoce e un "mi scusi" biascicato. Forse ci vorrebbe un po' meno benessere, ma questi sono i soliti discorsi che mi piace fare quando torno da un viaggio, pochi giorni di monotonia e come al solito dimenticherò tutto, felice della mia connessione internet, della mia xbox360 e dipendente da oggetti ed elettricità. Forse per sopravvivere a questo ci vorrebbe uno di quei fatti drammatici che succedono ai supereroi (per diventare tali, almeno)
"io non voglio crescere
andate a farvi fottere"
Una settimana di Amsterdam ogni due anni dovrebbe essere prescritta dal medico, anche se poi mi lascia sempre quel senso di "appartenenza al luogo e all'epoca meno adatta"
Stiamo assistendo impossibili alla vittoria dell'uomo non sulla natura ma sull'uomo
La cosa che mi fa incazzare è che apparentemente non si può fare nulla... noi per esempio sappiamo (si pecca di superbia a volte eh) che il nostro prof è fondamentalmente ignorante (anzi: iniorante), che il nostro capo è uno stronzo, che chi governa è limpidamente corrotto. Però il prof continuerà a insegnare, il capo a dare ordini e i politici a governare... E nulla cambia da decenni, a salvarci sono oramai solo le canzoni, anche se sempre più spesso mi affido a quelle dei tempi in cui il termine Rock aveva un significato profondo e non era una semplice parola messa lì all'ingresso di "Ricordi"
Chissà come sarà Amsterdam la prossima volta... quanto amo l'Europa. L'idea di doverla lasciare mi sgretolerebbe.
Da quasi un anno oramai sto con la stessa ragazza, non so quando tornerò lassù ma so che sarò con lei accanto
A lamentarmi della decadenza della civiltà occidentale, del progresso fasullo, del mio "dover portare" un cellulare, di tutte quelle peppiaggini che mi dicono siano "tipiche degli scorpioni", a lamentarmi sì, ma a dire che in fondo è tutto ok se lei è al mio fianco. Credo.
Amsterdam :mmm
Come definire Amsterdam? :mmm
:mmm
:mmm
:mmm
Am - Ster - Dam
Tre sillabe che finiscono senza vocale

STAY TUNED

P.s. Per chi è arrivato a leggere fino al P.s.: tranquilla/o, io non mi prendo sul serio, non ho riletto ma avrò scritto sicuramente più stupidaggini del solito. I'm sorry. O anche no. :many

domenica 8 febbraio 2009

APELLE FIGLIO DI APOLLO...

Scritto da Uto80 13.29

Video
SOUNDTRACK OF THE DAY

Fitter Happier - Radiohead
Try Try Try - Smashing Pumpkins
Affacciati affacciati - E. Bennato

Visto che tra i miei rimpianti c'è anche quello di non aver fatto il liceo classico, finalmente ho trovato un libro interessante sui miti greci (interessante nel senso che riesco a leggerne 3 pagine di fila senza annoiarmi, cosa rara per un testo scolastico :ronf )
Ho sempre avuto un debole per i dei "falsi e bugiardi" anche perché fin da bambino mi hanno istruito col catechismo dicendomi che "tutto il resto non è vero" :mmm
Che fantasia sti greci!!! Ho letto che un certo Perseo, figlio di Danae e Zeus (quel vecchio porco)
1.appena nato fu gettato in mare su una barca da suo nonno (iniziamo bene)
2. da adulto fu incaricato da un re di uccidere Medusa e di riportarne la testa come dono di nozze (il tipo se non ricordo male voleva sposarsi Danae ma non so se ricordo bene)
3.Per ammazzare la Gorgone che pietificava con lo sguardo (e anche qui la sua storia è muy interessante) a Perseo servivano oggetti particolari custoditi da tre donne vecchie unite da un solo occhio e un solo dente (certo che come dono di nozze ora ci si accontenta di molto meno...)
4. Una volta decapitata (grazie allo scudo particolarmente brillante di athena) vede fuoriuscire da Medusa un cavallo alato (Pegaso, che conoscevo solo come uno dei cavalieri dello zodiaco :-) ) e riesce a scappare dalle altre Gorgoni grazie ai doni rubati alle vecchie (un elmo che dona invisibilità, le ali ai piedi e un sacco per la testa di Medusa)
5. Mentre torna a casa in volo vede Andromeda e se ne innamora. Piccolo particolare: è legata a uno scoglio e sta per essere sacrificata a un mostro marino :-)
6. Pietrifica il mostro con la testa di Medusa e sposa Andromeda, ritorna in patria e durante i giochi olimpici per errore uccide suo nonno (con un lancio del disco)
A pensarci un poco sembra davvero una storia assurda, da leggere come uno dei tanti racconti che porto con me quando viaggio in treno.
Poi però mi rendo conto che uccidere una donna coi serpenti in testa che ti pietrifica con lo sguardo non è certo più assurdo di una persona che cammina sulle acque e moltiplica pani e pesci a tempo perso.
Mah, forse la nostra essenza è da ricercarsi nella menzogna.

:mmm oggi c'è sole finalmente, porto fuori Akka che mi sembra un pochino pallido. :cracra


STAY TUNED

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