Guardando Liolà

06 ottobre 2012 ore 17:38 segnala
L'indugiare dei cantici
su disarmonie
d'infatuazioni riflesse
è scemare in un golem d'argilla
che trova eguali
negli occhi socchiusi
di chi,
stringendo tra le mani una rosa,
patisce senza pungersi
e cocciuto
continua a trattenere il respiro.



On the right: Lyrics by Ferdinando Arnò
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L'indugiare dei cantici su disarmonie d'infatuazioni riflesse è scemare in un golem d'argilla che trova eguali negli occhi socchiusi di chi, stringendo tra le mani una rosa, patisce senza pungersi e cocciuto continua a trattenere il respiro. « immagine » On the right: Lyrics by Ferdinando Arnò
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06/10/2012 17:38:42
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Commenti

  1. idiosyncrasy 06 ottobre 2012 ore 18:01
    ci si illude ad oltranza, finché le spine non diventano aghi e coltelli...
    :rosa
  2. A.phorism 06 ottobre 2012 ore 19:09
    ...considerando i presupposti..mi posso fidare di quella rosa che hai lasciato..? :-p
  3. albaincontro 06 ottobre 2012 ore 19:18
    Soffrire,ma avere una rosa in mano e continuare a credere.Buona domenica!
  4. A.phorism 06 ottobre 2012 ore 19:27
    @albaincontro: visione maggiormente speranzosa rispetto a quella grama dell'imbrattacarte. (Buona domenica a te).
  5. MorganaMagoo 06 ottobre 2012 ore 20:30
    è tutto in quel socchiudere gli occhi. tenendoli aperti, forse.... :-)
  6. A.phorism 06 ottobre 2012 ore 21:17
    ...e se quegli occhi fossero socchiusi a causa di un bacio? Strabuzzarli sarebbe un'indelicatezza.. :inlove
  7. MorganaMagoo 06 ottobre 2012 ore 21:30
    hahahahahaha ma non mi dire! in questo caso hai ragione, è il patire senza pungersi che mi ha fuorviato. :-)
  8. Edelvais63 06 ottobre 2012 ore 23:42
    Testardamente,ci si continua a illudere,sperando in qualcosa che forse non accadrà mai... :micio
  9. ClarissaDalloway 07 ottobre 2012 ore 09:02
    ...e se trattenendo il respiro non si avvertissero le spine, quasi non ci fossero??
    Mi colpisce anche questa "similitudine d'argilla", come se fosse una "figura" unica e arcaica :-)
    (bellissimo il personaggio pirandelliano, uno dei più belli sicuramente il più gioioso :-)
  10. MostraMostruosa 07 ottobre 2012 ore 11:36
    patisce senza pungersi... chi ha il coraggio del dolore poi scorge sempre la luce.. il dolore dà non toglie.
  11. A.phorism 07 ottobre 2012 ore 12:01
    @Clarissa..la percezione delle spine in questo caso ha un ruolo secondario considerando che psiche e sentimenti insolenti, diventano beffardi.
    @Mostra....non v'è traccia alcuna di coraggio in quel dolore..
  12. MostraMostruosa 07 ottobre 2012 ore 12:34
    ;-( non ho capito niente
  13. A.phorism 07 ottobre 2012 ore 12:47
    Non crucciartene..sei nella media. :-p :drunk
  14. MostraMostruosa 07 ottobre 2012 ore 12:52
    :ok bene
  15. salyma 07 ottobre 2012 ore 12:54
    Mi sembra giusto che ognuno si scelga quelle sofferenze che meglio crede :-)))
    Buona Domenica , naturalmente con una :rosa per te
  16. Evelin64 07 ottobre 2012 ore 14:25
    bella...come sempre :-)
    Evelin :bye
  17. astilelibero 08 ottobre 2012 ore 05:58
    quel che non uccide si dice fortifichi
    :fiore sempre bella cmq


    felice settimana
    un sorriso
  18. A.phorism 08 ottobre 2012 ore 11:28
    ..credo che la valenza di quel proverbio dipenda molto dal numero delle non-uccisioni collezionate. :duello
    Prolifica settimana a tutti.
  19. VioladelCasale 08 ottobre 2012 ore 22:05
    O...pungersi senza patire. Meglio, molto meglio, essere permeabile ai dolori ma contemporaneamente essere capace di trovare un senso persino in essi. Disarmonie o armonia? E l'amore, se non pungesse, che amore sarebbe? Il mare calmo della noia, acque stagnanti in cui inabissare una vita...vuota.

    Amore che socchiude gli occhi
    che respira impercettibilmente
    fino al liberarsi
    e al librarsi della poesia.
  20. A.phorism 08 ottobre 2012 ore 23:16
    I quesiti non si pongono: non ci è data facoltà di scelta. Armonici o disarmonici, permeabili o meno..con o senza aculei..quando il dardo scocca, veniamo assoggettati all'ineluttabilità d'un sentimento imperfetto e imperante.
  21. piantagrane 09 ottobre 2012 ore 09:48
    :rosa
  22. VioladelCasale 09 ottobre 2012 ore 10:13
    Non ci è data facoltà di scelta? Assoggettati?
  23. A.phorism 09 ottobre 2012 ore 11:23
    Esattamente. Che sia un crescendo rossiniano o un vivacissimo di violini..volenti o nolenti, ci sottomette alla sua sinfonia. %-)
  24. lacasadelladea 09 ottobre 2012 ore 12:48
    Trovo sempre molto bello ciò che scrivi...intenso...con un accenno a volte pure un pò di più che un accenno, di inafferrabilità forse tua...forse nostra..forse entrambe...che mi fa leggere poi sorridendo..i commenti:-)
    Come si può tentare di ...spiegare? interpretare? penetrare? una poesia in generale e le tue...:-) ancora di più? ( è un compliento of course:-)
    Allora mi limito a percepirne intensamente il messaggio che aleggia sotto e sopra le parole...come chiudere gli occhi e ascoltare una melodia..un respiro..il battito del cuore....cosa c'è da comprendere più di questo?
    Un abbraccio a te, e un abbraccio a tutti:-)
  25. A.phorism 09 ottobre 2012 ore 13:02
    Il contenuto del post è solo un proemio barboso di fronte al sollazzo del refrain incantevole della critica.
    E adesso abbracciamoci pure... :-p
  26. lacasadelladea 09 ottobre 2012 ore 13:03
    :-)
  27. LAMPINELSILENZIO 09 ottobre 2012 ore 14:48
    :rosa

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