Inno alla Morte

12 giugno 2018 ore 02:01 segnala
Nostra vita a che val? solo a spregiarla:
beata allor che ne’ perigli avvolta,
se stessa obblia, né delle putri e lente
ore il danno misura e il flutto ascolta;
beata allor che il piede
spinto al varco leteo, più grata riede.

(Giacomo Leopardi)



Leonardo Bistolfi - La bellezza liberata dalla materia
2dcaf683-1d02-4e75-bffb-747fb002c497
Nostra vita a che val? solo a spregiarla: beata allor che ne’ perigli avvolta, se stessa obblia, né delle putri e lente ore il danno misura e il flutto ascolta; beata allor che il piede spinto al varco leteo, più grata riede. (Giacomo Leopardi) « immagine » Leonardo Bistolfi - La bellezza...
Post
12/06/2018 02:01:14
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

#tucherazzadiuomosei

01 giugno 2018 ore 14:47 segnala
#tucherazzadiuomosei: LNDC lancia l’hashtag per sensibilizzare sulla crudeltà dell’abbandono di animali
A cura di Filomena Fotia
1 giugno 2018


“Abbandonare un animale che ha vissuto con noi e ha fiducia in noi è un gesto crudele e vigliacco, in nessun modo giustificabile e che può mettere a serio rischio la sua vita. Abbandonare un animale, però, è anche un reato ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Tuttavia, nonostante un leggero miglioramento negli ultimi anni, quello dell’abbandono di animali d’affezione è un fenomeno che non conosce sosta,” spiega in una nota la Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

“Purtroppo non è possibile avere dati certi sull’entità di questo problema: gli ultimi numeri ufficiali del Ministero della Salute sugli ingressi nei canili sanitari italiani risalgono al 2016 e parlano di quasi 90mila cani. Per quanto riguarda i gatti, invece, il portale ministeriale parla di oltre 60mila gatti sterilizzati. Ovviamente si tratta di un dato parziale perché a questa cifra vanno aggiunti tutti quei cani e gatti che non sono entrati nei canili sanitari perché morti prima di essere accalappiati o, nella migliore delle ipotesi, salvati da cittadini o volontari bypassando l’autorità sanitaria.”

“I numeri che riguardano questo drammatico fenomeno sono ancora impressionanti”, afferma Piera Rosati – Presidente nazionale LNDC. “Come possono testimoniare i volontari di tutta Italia, quello estivo è il più emblematico ma l’abbandono è una realtà che non conosce stagionalità. In particolare, in qualsiasi periodo dell’anno, la vera emergenza sono gli abbandoni di intere cucciolate ‘indesiderate’ che potevano essere evitate con un gesto molto semplice: la sterilizzazione.”

“Purtroppo, ancora molte persone considerano la sterilizzazione un atto contro natura mentre evidentemente è normalissimo abbandonare al proprio destino dei cuccioli appena nati o addirittura una cagnolina o gattina incinta”, commenta con una punta di sarcasmo Piera Rosati. “Sono ancora troppi i cani e i gatti che muoiono di stenti, investiti dalle auto o che finiscono i loro giorni chiusi in un canile/gattile perché qualcuno ha deciso di sbarazzarsene. Per questo motivo lanciamo l’hashtag #tucherazzadiuomosei, per sottolineare l’inciviltà e la crudeltà che stanno alla base di questo gesto.”

“Sono necessari sicuramente più controlli da parte degli enti preposti sulla corretta iscrizione all’anagrafe canina dei cani di proprietà, ma anche una maggiore consapevolezza sulla responsabilità che comporta l’adozione di un animale che non può e non deve essere un pacco da scaricare per strada quando non si ha più voglia o modo di occuparsi di lui”, conclude Rosati.

A cura di Filomena Fotia
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/06/tucherazzadiuomosei-lndc-abbandono-animali/1102768/#m4sOj6muzQvD4EG6.99
0d5ffe8b-0fdf-4355-ad97-ed2c0da3c1d9
#tucherazzadiuomosei: LNDC lancia l’hashtag per sensibilizzare sulla crudeltà dell’abbandono di animali A cura di Filomena Fotia 1 giugno 2018 « immagine » “Abbandonare un animale che ha vissuto con noi e ha fiducia in noi è un gesto crudele e vigliacco, in nessun modo giustificabile e che può...
Post
01/06/2018 14:47:09
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Tanto Tempo Fa

11 maggio 2018 ore 02:00 segnala
Tua figlia, dov'è?
- Mia figlia è morta.
Tanto tempo fa.

Tua madre, dov'è?
- Mia madre è morta.
Tanto tempo fa.

Il tuo amore, dov'è?
- Il mio amore è morto.
Tanto tempo fa.

E tu?
- Anch'io sono morta.
Tanto tempo fa.


0d7ea92f-e4cb-4881-90b8-0f18b55d9aae
Tua figlia, dov'è? - Mia figlia è morta. Tanto tempo fa. Tua madre, dov'è? - Mia madre è morta. Tanto tempo fa. Il tuo amore, dov'è? - Il mio amore è morto. Tanto tempo fa. E tu? - Anch'io sono morta. Tanto tempo fa. « immagine »
Post
11/05/2018 02:00:38
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Fate attenzione alle persone "posate"....

14 aprile 2018 ore 12:49 segnala
Fate attenzione alle persone "posate"....
alcune sono coltelli.

Web


c3063407-89ae-4ed1-8616-cb97206ea226
Fate attenzione alle persone "posate".... alcune sono coltelli. Web « immagine »
Post
14/04/2018 12:49:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

Natale - Lasciatemi così

21 dicembre 2017 ore 12:19 segnala
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

(Ungaretti)


32077bfe-0d6f-4137-adba-4e51a967cd62
Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare (Ungaretti) « immagine »
Post
21/12/2017 12:19:49
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Ho Sognato

16 ottobre 2017 ore 22:39 segnala


Ed eravate tutti lì, vi guardavo da qua sotto. Eravate mesti e tristi mentre io ero finalmente in pace. Sembravate tutti ancora in vita e mi è sembrato anche vedervi spuntare una lacrima....perchè non ero insieme a voi. E da qua sotto, io, che sono viva, ho avuto la sensazione che voi, morti, mi voleste parlare ma....non udii una sola parola.

Lasciatemi qua sotto a marcire di vita,
voi invece, lassù, profumate di morte.
b34bb3d1-d585-4246-b7cd-adc5b92fed59
« immagine » Ed eravate tutti lì, vi guardavo da qua sotto. Eravate mesti e tristi mentre io ero finalmente in pace. Sembravate tutti ancora in vita e mi è sembrato anche vedervi spuntare una lacrima....perchè non ero insieme a voi. E da qua sotto, io, che sono viva, ho avuto la sensazione che vo...
Post
16/10/2017 22:39:23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    1

L’autunno cosmico di Rainer Maria Rilke

12 ottobre 2017 ore 01:17 segnala

Notizie di poesia di Marco Marchi


Rainer Maria Rilke in un ritratto di Knut Odde, 1897

Autunno

Le foglie cadono da lontano, quasi
giardini remoti sfiorissero nei cieli;
con un gesto che nega cadono le foglie.

Ed ogni notte pesante la terra
cade dagli astri nella solitudine.

Tutti cadiamo. Cade questa mano,
e ogni altra mano che tu vedi.

Ma tutte queste cose che cadono, Qualcuno
con dolcezza infinita le tiene nella mano.


Herbst

Die Blätter fallen, fallen wie von weit,
als welkten in den Himmeln ferne Gärten;
sie fallen mit verneinender Gebärde.

Und in den Nächten fällt die schwere Erde
aus allen Sternen in die Einsamkeit.

Wir alle fallen. Diese Hand da fällt.
Und sieh dir andre an: es ist in allen.

Und doch ist Einer, welcher dieses Fallen
unendlich sanft in seinen Händen hält.

Rainer Maria Rilke

(1902; da Il Libro delle immagini)
http://blog.quotidiano.net/marchi/2016/12/04/lautunno-cosmico-di-rainer-maria-rilke/
3864b75d-cdd3-43a0-b86c-33a725ef5ad8
« immagine » Notizie di poesia di Marco Marchi « immagine » Rainer Maria Rilke in un ritratto di Knut Odde, 1897 Autunno Le foglie cadono da lontano, quasi giardini remoti sfiorissero nei cieli; con un gesto che nega cadono le foglie. Ed ogni notte pesante la terra cade dagli astri nella sol...
Post
12/10/2017 01:17:46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Amo colui che parte

26 settembre 2017 ore 17:37 segnala
"Amo colui che parte,
che piange o si desta,
e nei freddi mattini brinati
i campi.
Amo la stanca rinuncia,
il pianto senza lagrime,
la pace, rifugio di saggi, di poeti
e di malati.
Amo i delusi, gl'invalidi,
coloro che sono fermi,
gl'increduli, i tristi: il mondo.
Io sono il parente della morte,
l'amore che muore,
amo baciare chi se ne va."

(da Il parente della morte, )

Endre Ady :rosa



Data di nascita: 22. Novembre 1877
Data di morte: 27. Gennaio 1919

Endre Ady de Diósad è stato un poeta ungherese, animatore del movimento che ruotava attorno alla rivista Nyugat , la quale si proponeva di aprire la cultura ungherese a quella europea. Fu uno dei più importanti poeti ungheresi, figura significativo del giornalismo ungherese. Influenzato dai simbolisti francesi fu poeta che trasse la propria ispirazione sia da motivi erotico-sentimentali che religiosi e sociali.
c94c446a-2748-4ea9-bce9-92b90f93e1ef
"Amo colui che parte, che piange o si desta, e nei freddi mattini brinati i campi. Amo la stanca rinuncia, il pianto senza lagrime, la pace, rifugio di saggi, di poeti e di malati. Amo i delusi, gl'invalidi, coloro che sono fermi, gl'increduli, i tristi: il mondo. Io sono il parente della...
Post
26/09/2017 17:37:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    2