DIVINITA' PERENNE

30 maggio 2010 ore 10:40 segnala
Come l’ultima Cena fu per i discepoli non già convito riposato e gioioso, ma vigilia e anticipato conforto per quello che avrebbero dovuto soffrire nella passione, così i cristiani, non devono sentire la Comunione soltanto come intimo e giubilante possesso della Divinità perennemente incarnata, ma come preparazione e consolazione delle pene e delle miserie che ogni alba annuncia sulla strada dell’uomo. 


(Giovanni Papini)


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Come l’ultima Cena fu per i discepoli non già convito riposato e gioioso, ma vigilia e anticipato conforto per quello che avrebbero dovuto soffrire nella passione, così i cristiani, non devono sentire la Comunione soltanto come intimo e giubilante possesso della Divinità perennemente incarnata, ma...
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30/05/2010 10:40:59
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