La pioggia mi chiede di tacere

18 marzo 2017 ore 22:29 segnala
Di Annamaria Sessa



Io non so cosa faccio qui

so che faccio qualcosa

piccole cose senza importanza

a volte mi annoio ma non è grave

resto solo un pochino più triste

dopo alzo la testa

le spalle cedono

trasporto una lupa ma non so fino a quando

una lupa che va perdendo il pelo

nella casa della poesia, nel sotterraneo accumulato

da un saggio che non sa nulla

né curare se stesso né curare

gli uomini –

apparentemente tutto è andato morendo

in questo regno di piccoli matrimoni

di convenienza: rimasero

l’insania senza voce e figure di muschio

che non sanno la distanza tra l’essere

e le nuvole

le nuvole che avvolgono

i percorsi del corpo

le orme di un virus che non cessa di

cantare la polvere, così facile

da soffiare. Piove. La pioggia

mi chiede di tacere.


Casimiro de Brito. Loulé, Portogallo 14 1 1938.

da “Libro delle cadute”

traduzione di Romana Petri
https://iraida2.wordpress.com/
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Di Annamaria Sessa « immagine » Io non so cosa faccio qui so che faccio qualcosa piccole cose senza importanza a volte mi annoio ma non è grave resto solo un pochino più triste dopo alzo la testa le spalle cedono trasporto una lupa ma non so fino a quando una lupa che va perdendo il...
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18/03/2017 22:29:59
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