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Allergia alla poesia

Ack13 30 agosto 2007 ore 10:37
Oggi provo ad annoiarvi con una cosa più o meno seria...

perchè rifuggo mediamente la poesia

Ho sempre pensato che nella vita ci siano emozioni forti e intense di quelle che ti prendono e ti scaraventano in aria come in balia di un tornado per risbatterti al suolo semincosciente... ed emozioni più blande e leggere, ma spesso non per questo meno importanti...

Non so... è diverso perdere una presenza cara e sorridere al tuo cane che ti scodinzola quando torni a casa... è diverso anche l'amore e la passione che si provano per una nuova fantastica persona da amare, e l'amore che giorno per giorno una madre prende e raccoglie dal suo bambino.

Nella mia spocchia psudozen, mi sono anche convinto, pian piano crescendo, che le emozioni più forti sono raramente emozioni positive... che quella passione che provi per la tua affascinante nuova compagna è spesso infarcita di paura, di inadeguatezza e spunti di frustrazione, di brama di possesso, di bisogno di rafforzare il tuo ego.

Seguendo questo filo, sono quindi arrivato a pensare che invece le emozioni vere e durature sono probabilmente quelle più blande... e sono davvero blande poi? Potrebbe per esempio essere che in realtà hanno solo un volume più basso? Potrebbe essere che noi ascoltiamo giorno per giorno decine di meravigliose sinfonie in sottofondo, coperte mediamente da Heavy Metal ad altissimo volume?

Trovo affascinante pensare che un percorso di crescita che ti porta, con la consapevolezza, a riconoscere i rumori e a metterli almeno occasionalmente da parte, possa portarti a gioire poi anche delle sinfonie.

Cosa c'entra tutto questo con la poesia? Già... me n'ero quasi dimenticato...

La poesia, soprattutto quella dei giovani poeti come quelli che sono qui (giovani non necessariamente per età anagrafica), quasi sempre si traduce nel tentativo di fermare un momento di emozione intensa. Il fermarlo ovviamente lo perpetua snaturando e amplificando in alcuni casi un'emozione che sarebbe durata solo un battere di ciglia.

Nel mio personalissimo modo di vivere, questo mi sembra quasi un alzare il volume di quella musica assordante che vorrei imparare a mettere almeno leggermente da parte.

Perdonate la pedanteria... oggi mi sento filosofo... e il prossimo post sarà infatti sul perchè sono allergico alla filosofia :hihi
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Oggi provo ad annoiarvi con una cosa più o meno seria... perchè rifuggo mediamente la poesiaHo sempre pensato che nella vita ci siano emozioni forti e intense di quelle che ti prendono e ti scaraventano in aria come in balia di un tornado per risbatterti al suolo semincosciente... ed emozioni più...
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30/08/2007 10:37:59
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Commenti

  1. pierodasiena 30 agosto 2007 ore 13:24
    non sono un grande appassionato di poesie, non credo che dipenda dal livello di testosterone (basso peraltro) quanto piuttosto dal fatto che sembra che "Il poeta non è uno che viva peggio degli altri: sa solo lamentarsi meglio" e le lamentele non hanno in me alcun fascino. Le emozioni più vere e durature non sono più blande ma una sinfonia ben accordata di emozioni intense e complementari, con i suoi pianissimo e i transienti. il resto è passione.. hevy metal ad alto volume :-)) E' vero ciò che dici, con l'età l'orecchio è più allenato e oggi odo musiche che non conoscevo... :ok :staff
  2. vogliadiallegria 30 agosto 2007 ore 13:30
    con diverse sfaccettature,ma in ognuna si scorge la tua impronta un pò enigmatica ma molto piacevole.....invece in questo post la tua semplicità è disarmante ma sempre molto piacevole0:-)un bacio patty
  3. Sinda 30 agosto 2007 ore 14:13
    alla matematica. Saper fare poesia (saperla fare veramente, che non è esattamente uguale a mettere due frasi in rima) equivale per me ad essere capaci di creare il più alto grado di astrazione di un sentimento. Non so se tu abbia ragione sui giovani poeti, certo non si può dire che Leopardi suoni l'hevy metal:-))) e... "Sempre caro mi fu quest'ermo colle..."
  4. chiaraoscura 30 agosto 2007 ore 14:21
    ... quando parlo di Leopardi, io solgo dire che è un filosofo... anzi, uno dei più bravi... "Poeta"... mah... chissà cosa dice il dizionario... asp che vado a vedere... Mmmh, non mi convince, meglio la definizione di "poesia" = "L'espressione di un contenuto spirituale in corrispondenza di peculiari schemi ritmici e stilistici, tradizionalmente contrapposta a prosa; PART. Il momento in cui si realizzano individualmente e si rendono intelligibili le possibilità creatrici e suggestive delle intuizioni e della fantasia." Ancora non ho molto capito... Sinda, help!
  5. birbanet 30 agosto 2007 ore 14:26
    alle emozioni intense, una sorta di tasto salvavita sempre pronto ad essere acceso quando il livello di guardia aumenta e la corazza si rafforza. Non sono emozioni "blande". Siamo noi a stemperarle, credo. Nel mio profilo ho affermato di amare le emozioni forti..e chi legge fra le righe capisce che intendo ogni genere di emozione, bella o brutta che sia. Pochi lo fanno:-( Molto spesso mi capita di ricevere messaggi ammiccanti nei quali il viandante di turno si fa pubblicità decantando le sue doti di conquistador latino promettendo fuochi d'artificio erotichi ed acrobazie da kamasutra! La poesia, quando non rasenta il melodramma, il pessimismo più nero...è un mezzo per amplificare ed intrappolare nel nostro "io" le emozioni che al momento possono sembrarci a basso volume ma che con il tempo si insediano in noi donandoci la consapevolezza di averle vissute e provate e fatte nostre. Mai dimenticate. E meno male che...alla fine della giornata, qualunque cosa accada, c'è il nostro amico scodinzolante che ci viene incontro con affetto..che ci saluta con una leccatina di riconoscenza, che ci accetta così come siamo, a volte tristi e scontrosi, altre con la voglia di giocare. n.b.:ho appena pranzato, ho un sonno che non vi dico....data l'età a quest'ora si va in trance digestivo:hihi per cui perdonate se sono andata fuori tema o se non capite il senso..non ci sto a capì una m...za nemmeno io che l'ho scritto;-(;-(;-( Stai Ack-kapììì??? :hihi :bacio pennichelloso yawn ronf..vado a riposar! labirbantella
  6. Sinda 30 agosto 2007 ore 14:56
    che chiaraoscura consulta il Devoto-Oli:hihi ... e che dire poi se andando a leggere nel buon vecchio Rocci trovi che poieo significa creare, fabbricare?;-( qui dalle mie parti direbbero: braccia rubate all'agricoltura:-)))
  7. Ack13 30 agosto 2007 ore 15:00
    Non intendo sminuire la poesia come forma d'arte... intendo insinuare qualche dubbio sulle emozioni che spesso generano l'arte... noi siamo chi più chi meno bravi a costruire suggestioni... il dubbio che le emozioni che cerchiamo come spinta ne nascondano altre che dovremmo invece stare ad ascoltare, è mio fedele compagno... ve lo volevo solo presentare :)
  8. Jean.mg 30 agosto 2007 ore 15:04
    in cui si manifesta la verità. Non c'è descrizione. Almeno per quanto mi riguarda. E' un lampo incosciente ma lucidissimo. Arriva da dentro inaspettatamente... E non si ferma. Si regala. Procede... è illimitato. Non bastano un foglio, una penna, una tastiera pc per fermarlo. La poesia come dice un poeta massimo mio referente.... è una "pensata" nella visione. Nell'illuminazione. Nella comunicazione insita nell'illuminazione. Non lo fermi l'attimo. L'attimo diventa eterno. Anche se lo "getti via" da te stesso. O anche se ti "abbandona" e scappa via per raggiungere altri. E' sempre in divenire... mai fermo. Mai statico. Come quando regali un abbraccio o uno schiaffone. Assumono molteplici significati per chi li riceve, anche se fondamentalmente rimangono gli stessi. Come quando vivi e cambi di giorno in giorno, anche se fondamentalmente sei sempre tu. Una pensata... una visione... in continuo divenire. Cambiamento :-))
  9. Jean.mg 30 agosto 2007 ore 15:16
    (e poi adesso sto facendo ricerche mmmmmmmolto approfondite per un certo virus eh! Che poi onestamente... non so mica se serve sul serio sai, nel tuo caso? Mmmh il fatto che tu ci rifletta così tanto significa che forse....forse ma forse.... forsemaforsemaforse....Oh! Sarai mica ipocondriaco??????)
  10. Ack13 30 agosto 2007 ore 15:18
    Parole di grande fascino... si... mi sento un po' Ciccio Orso e mi piace perfino. Sia chiaro che non ho capito quello che hai scritto... ma posso fare finta e replicare... Mi avete quasi convinto voialtri... e forse essere convinto è un po' quello che cercavo... forse non sono allergico alla poesia e all'arte, ma a quell'arte e quella poesia cercate e non sgorgate... forse però non è nemmeno così importante... forse il mio è solo quell'antico senso di inadeguatezza che da sempre vivo quando c'è l'arte di mezzo... soprattutto se devo cimentarmici... Oppure è solo che non capisco la poesia :hihi
  11. Jean.mg 30 agosto 2007 ore 15:26
    Appunto... (lo sapevo che non era allergico tiètiètiè)
  12. Ack13 30 agosto 2007 ore 15:50
    Non ho niente da dire in realtà... solo il gusto di avere l'ultima parola...
  13. chiaraoscura 30 agosto 2007 ore 16:11
    ... hai capito che ho guardato il Devoto-Oli per ironizzare sulla mia ignoranza, vero? :-))) Anzi, forse dovevo avere capito che avevi capito e invece non l'ho nemmeno capito... argh! E' che dovrei riuscire a trovare il modo di mettere quelle belle "faccine" che sono l'unica a non riuscire ancora bene a usare... A parte tutto, in effetti di solito guardo il Rocci, non il Devoto Oli, è vero, ma perchè l'etimologia è importante, e non per il significato nudo e crudo di "creare", che poi alla fine scopri avere "poesia"... Il discorso è lungo, rischio di spiegarmi male... Magari ci rumino un po' prossimamente... Saluti.
  14. Muyoanni 30 agosto 2007 ore 20:57
    ..... mal di testa!!! giacomiiiìììììì :-x we cha!!!

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