Oggi provo ad annoiarvi con una cosa più o meno seria... perchè rifuggo mediamente la poesia
Ho sempre pensato che nella vita ci siano emozioni forti e intense di quelle che ti prendono e ti scaraventano in aria come in balia di un tornado per risbatterti al suolo semincosciente... ed emozioni più blande e leggere, ma spesso non per questo meno importanti...
Non so... è diverso perdere una presenza cara e sorridere al tuo cane che ti scodinzola quando torni a casa... è diverso anche l'amore e la passione che si provano per una nuova fantastica persona da amare, e l'amore che giorno per giorno una madre prende e raccoglie dal suo bambino.
Nella mia spocchia psudozen, mi sono anche convinto, pian piano crescendo, che le emozioni più forti sono raramente emozioni positive... che quella passione che provi per la tua affascinante nuova compagna è spesso infarcita di paura, di inadeguatezza e spunti di frustrazione, di brama di possesso, di bisogno di rafforzare il tuo ego.
Seguendo questo filo, sono quindi arrivato a pensare che invece le emozioni vere e durature sono probabilmente quelle più blande... e sono davvero blande poi? Potrebbe per esempio essere che in realtà hanno solo un volume più basso? Potrebbe essere che noi ascoltiamo giorno per giorno decine di meravigliose sinfonie in sottofondo, coperte mediamente da Heavy Metal ad altissimo volume?
Trovo affascinante pensare che un percorso di crescita che ti porta, con la consapevolezza, a riconoscere i rumori e a metterli almeno occasionalmente da parte, possa portarti a gioire poi anche delle sinfonie.
Cosa c'entra tutto questo con la poesia? Già... me n'ero quasi dimenticato...
La poesia, soprattutto quella dei giovani poeti come quelli che sono qui (giovani non necessariamente per età anagrafica), quasi sempre si traduce nel tentativo di fermare un momento di emozione intensa. Il fermarlo ovviamente lo perpetua snaturando e amplificando in alcuni casi un'emozione che sarebbe durata solo un battere di ciglia.
Nel mio personalissimo modo di vivere, questo mi sembra quasi un alzare il volume di quella musica assordante che vorrei imparare a mettere almeno leggermente da parte.
Perdonate la pedanteria... oggi mi sento filosofo... e il prossimo post sarà infatti sul perchè sono allergico alla filosofia :hihi
















