Alfabeto della sostanza, sua lingua nel mondo sensibile... vedo che almeno sul fatto che la forma sia comunicazione della sostanza più o meno siamo d'accordo.
Quando c'è di mezzo l'amore tutto diviene strano e imprevedibile. La morale di Gianni e Bianca non la conosco neanche io, anzi trovo divertenti alcuni spunti che proprio non mi avevano nemmeno sfiorato. Leggendolo però mi sembra che resti un miscuglio di sensazioni, non ultima quel senso di insoddisfazione per il non compreso a fondo, che rappresenta il mio stato d'animo sul tema di come forma e sostanza facciano il loro girotondo con uomini e donne che si (o non si) amano.
Su amore e FS ho detto quanto potevo dire quindi, ma ho qualcosa da aggiungere su un piano un po' più generale.
Siamo d'accordo (almeno la mia forma e la mia sostanza lo sono) che la forma è necessaria per trasmettere la nostra sostanza. Per essere chiari si potrebbe dire che la sostanza senza una forma a darle forma forma una massa informe o deforme. E' un giacimento prezioso sconosciuto. Non serve. Non esiste fuori da noi.
Il punto di vista che mi interessa stasera è proprio quello della forma che ognuno vuole dare alla propria sostanza. Quindi vorrei tralasciare il perchè ci piaccia (o ci faccia innamorare) chi appare in un certo modo o possiede qualcosa di bello, e concentrarmi sul perchè noi decidiamo di possedere qualcosa o di apparire in un certo modo.
Gli altri. Non ho molti dubbi in proposito. Ci diamo una forma per gli altri, perchè vogliamo comunicare la nostra sostanza agli altri. E devo dire che fin qui non mi sembra ci sia nulla di male... anzi, a meno di essere autistici o gli unici abitanti di un'isola deserta, credo sarebbe preoccupante il contrario.
Perchè penso che ad un certo punto subentri un meccanismo patologico? (domanda ovviamente retorica)... Perchè sulle forme che possiamo assumere ci sono ormai delle convenzioni troppo forti. Ci sono le mode, i luogi comuni, i modelli sparati dai media con la forza di mille tornadi.
La forma ormai è codificata. Una Porsche o una Renault 4 hanno più o meno lo stesso significato per tutti.
Riassumo per raccapezzarmi. Noi cerchiamo di comunicare disperatamente al mondo che ci circonda quanto bella sia la nostra sostanza. Esistono delle forme però, che sappaimo a priori essere riconosciute e comprese. Il risultato è ovvio... siamo portati ad assumere forme che non corrispondono affatto alla nostra sostanza, ma sappiamo essere assai utili a comunicare... comunicare quello che ci piacerebbe gli altri vedessero in noi.
Il vero problema è qui, è quando noi interpretiamo una forma a beneficio di come vorremmo essere (o essere percepiti), ma a discapito di quello che siamo. Il vero problema è quando noi stessi separiamo la nostra sostanza da quella che dovrebbe essere una sua naturale forma.
E il comunicare quello che non siamo crea stress, ansia da prestazione, insicurezza. E poi ti fa anche rimanere come un coglione quando lei si toglie il wonderbra e le tette le arrivano alle ginocchia.
Au revoir mes amis :)
Ancora forma e sostanza (senza Gianni e Bianca)
14 settembre 2007 ore 00:188106197
Alfabeto della sostanza, sua lingua nel mondo sensibile... vedo che almeno sul fatto che la forma sia comunicazione della sostanza più o meno siamo d'accordo.Quando c'è di mezzo l'amore tutto diviene strano e imprevedibile. La morale di Gianni e Bianca non la conosco neanche io, anzi trovo...

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14/09/2007 00:18:59
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Commenti
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Jean.mg 14 settembre 2007 ore 01:58
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Sinda 14 settembre 2007 ore 08:44
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FighterLady 14 settembre 2007 ore 11:15
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Ack13 14 settembre 2007 ore 16:55 -
chiaraoscura 14 settembre 2007 ore 18:45
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Sinda 14 settembre 2007 ore 23:30
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Ack13 15 settembre 2007 ore 00:31 -
individuo 10 febbraio 2008 ore 14:50
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