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Cle-men-ti-na

Ack13 06 febbraio 2008 ore 13:56
Clementina era una bambina grassa. La sua grassezza non era così pronunciata, ma abbastanza da diventare un problema per i continui scherzi dei suoi compagni. Il punto è che le piaceva troppo mangiare. Quando addentava un panino al salame uno squotimento interiore la faceva fremere con gli occhi socchiusi, il profumo della carne alla brace le richiamava gesti di antichi ed epici eroi, una torta di mele con gelatina di frutta la precipitava nel turbine della natura primaverile. Per questo perse qualcosa quando decise, a dieci anni, di dimagrire.

Mentina era una ragazzina magra e carina, con occhi vispi e una spolverata di lentiggini sul naso, che si facevano più chiare man mano che si distribuivano sulle guance. Era curiosa della gente, e con quella abnegazione che si riesce ad avere solo a quattordici anni, credeva in verità assolute e meravigliose. La bontà nel cuore di tutti gli uomini, il sesso fatto solo con amore, Elvis Presley che in realtà se la spassava in un'isoletta del Pacifico, i Duran Duran che sapevano cantare. Poi conobbe Mario, che con l'inconsapevole egoismo dei suoi diciassette anni, le spezzo il cuore.

Tina a diciassette anni non credeva più già da tempo. I suoi genitori, il mondo degli adulti, i suoi compagni, erano per lei una confusa miscela di non capito ed odiato. Si sentiva come fosse sempre nel posto sbagliato, in casa, per strada, nel suo paese, in quella nazione, in questo mondo. E lei reagiva lanciandoglisi contro al mondo, ma puntando dritto contro la sua autodistruzione. Droga alcool e tristezza. Ricordi confusi di cose importanti inquinati da risolini di stupido intorpidimento e calde lacrime senza motivo. Tina perse molto in quegli anni. Perse la sua prima volta, per esempio, annegata in immagini sfocate di un posto squallido, odore di muffa, e un lieve dolore al bassoventre. Perse però soprattutto il coraggio, perché Tina riuscì a tirarsi fuori solo perché ad un certo punto ebbe paura. La folle e terribile paura di non avere alcun futuro a diciotto anni.

Na' è una giovane donna in gamba. Ha sposato Giovanni ed hanno due bei bambini e una bella casa in provincia. Tirano avanti senza che i problemi siano troppi e senza che siano troppo pochi. Una vita normale insomma, di quelle che da fuori potrebbero passare anche per banali, ma che appena ti viene voglia di andarle a guardare da vicino, scopri che potrebbero persino nascondere una parvenza di felicità.
Lo so bene perché io sono Giovanni, e credo di poter dire di essere felice, per quanto felice possa essere un uomo. Forse solo una cosa mi manca davvero. Non riesco ad essere davvero fedele. Lei è perfetta, per carità, e io l'amo però... ecco... credo di essere innamorato anche di Tina, il suo coraggio disperato mi commuove. E forse anche di Mentina e della sua fiducia assoluta. Perfino della piccola Clementina e della sua voglia di mangiare succulente bistecche. Già, le ho conosciute solo attraverso ricordi ormai distaccati, recisi... ma Dio, come vorrei che fossero ancora qui.
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Clementina era una bambina grassa. La sua grassezza non era così pronunciata, ma abbastanza da diventare un problema per i continui scherzi dei suoi compagni. Il punto è che le piaceva troppo mangiare. Quando addentava un panino al salame uno squotimento interiore la faceva fremere con gli occhi...
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06/02/2008 13:56:59
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Commenti

  1. 55amica 06 febbraio 2008 ore 14:04
    il racconto è bello..il finale a sorpresa:-x..buon pomeriggio:-)
  2. Calicanto 06 febbraio 2008 ore 14:08
    :-) (un semplice sorriso,quando le parole sono di troppo o troppo presuntuose, tanto da sembrare ridicole).
  3. Durden 06 febbraio 2008 ore 17:24
    Lo senti? Bellissimo gioellino, mi piace un sacco come l'hai impostato, e per colpa tua ora sto ripensando a come era sognatore Durd e a come era triste Du. E a come mi mancano entrambi. Bye
  4. Ack13 06 febbraio 2008 ore 18:04
    ti ringrazio, e mi spiace averti fatto ripensare. Pensa però a me, sono costretto a portarmi dietro tutto me stesso... "ack" non reggerebbe un troncamento.
  5. manueladi 06 febbraio 2008 ore 20:15
    mi piace molto come scrivi è semplice, umano insomma mi piace e mi sono rivista in Clementina sebbene io a quasi 33 anni abbia ancora molta fame e sete...di tutto cibo e vita! buona serata, ack! ps. interessante anche il titolo!!
  6. vorreisolamente 07 febbraio 2008 ore 00:47
    e non dico altro!
  7. incoerence 07 febbraio 2008 ore 07:20
    ho pianto !
  8. casavianello 07 febbraio 2008 ore 09:08
    quanto capisco il nostro Giovanni. ho un modo tutto mio di amare, che la maggar parte non capirebbe affatto nè, forse a ragione, non condividerebbe. non credo si possa amare solamente ed esclusivamente un'unica persona e, oltretutto, per sempre. Magari scegli la persona che vorresti ti fosse accanto per la vita, o quanto bene per un bel pò. perchè è la persona di cui ami di più i pregi e difetti, perchè sono più vicini a te e al tuo modo di essere, o perchè quella persona è talmente diversa da te che ci sono più probabilità che duri perchè il diverso incuriosisce ed evita la tanto odiata monotonia di una coppia duratura. ma quella persona non potrà mai avere tutto quello di cui tu hai bisogno nè tu potrai mai dirgli tutto quello di cui lei ha bisogno. non perchè non voglia dartelo ma perchè non è in lei, non par parte del suo essere. Ci sarà però un'altra persona che avrà l'estrema sensibilità di cui vai incessantemente alla ricerca, quella completamente matta che ti fa vivere istantanei e già finiti momenti di follia pura che ti fanno sembrare che quella sia la vera vita che valga la pena di essere visuta. C'è l'artista con il suo modo di vedere il mondo tutto suo ed anche un pò tuo. e così anche ad ognuno di loro va un pezzettino del tuo amore, delle tue emozioni vissute in sondina come se fossi un ladro e mentre la tua vita di tutti i giorni continua accanto alla persona con cui hai deciso di trascorrerla. mi rendo conto che non è facile capire, anzi molti sarebbero portati a definire questa persona (donna)con un ventaglio di persone a cui dà e riceve un piccolo pezzo di amore una p.... ma sono queste le uniche persone da cui tenersi alla larga grazie ack bacini
  9. incoerence 07 febbraio 2008 ore 12:04
    a me piace la donna poliandra... a me... :-))) incoerence
  10. casavianello 07 febbraio 2008 ore 13:33
    Considerato che uno dei miei motti è: abbondare è meglio che deficere non potevo che essere poliandra (se si considera anche la derivazione della parola dal greco Polys (molto) e andròs (uomini)...). però non capisco: il sesso da lei tanto denigrato allora le piace? In genere io (poi per carità il mondo è bello perchè è vario e, se penso a lei nobile cavaliere, mi dico meno male) se non gradisco assolutamente una cosa, me ne sto alla larga. e leggendo i suoi meravigliosi scritti la prima frase che mi è tornata in mente è stata "la considero un dinosauro misogino sessista, una reliquia della guerra fredda (Agente 007-GoldenEye)" e lei che fa mi dice, all'improvviso, che le piace la donna poliandraaa? così mi destabilizza, anche se forse per lei non è poi così male, almeno è riuscito a farmi avere una reazione emotiva nell'immensa distesa di piattezza che generalmente mi provocano le sue parole. cerchi di chiarirsi un pò le idee, poi magari mi dirà. non vorrei mai non aver capito nulla (come al solito. aggiungerà lei, così la anticipo)
  11. Ack13 07 febbraio 2008 ore 15:04
    Sebbene trovi affascinante l'idea di una donna in grado di agire seguendo la propria personale interpretazione della vita, non credo riuscirei a vivere serenamente amando una donna poliandra. Potrei sicuramente accompagnarmi a lei per un po', ma non se la amassi davvero (che volete farci, sono possessivo). Ma soprattutto non gradirei averla accanto senza saperlo. Due persone che consapevolmente vivono la propria storia rinunciando alla fedeltà non mi turbano, anche se conservo qualche dubbio sulla serenità con cui possano viverla, ma non vorrei essere una di loro se a mancare oltre alla fedeltà fosse la trasparenza. Voglio poter decidere anch'io come vivere. Mia cara Sandra, l'amabile Raimondo è al corrente del tuo essere poliandra? Per quanto riguarda lei, mio amico dandy, vorrei portarle all'attenzione il mio punto di vista. Lei fantastica di dame fatali e donne poliandre. Ovvio! Esse sono in grado di stimolare emozioni più forti, tra cui parte importante hanno paura, frustrazione, desiderio non corrisposto. Il loro fascino è proprio nel non poterle avere davvero. Allo stesso modo, almeno in questo posto, lei basa il suo fascino sulle stesse caratteristiche. Lei non si dà, non vuole essere di nessuno, e questo ovviamente emoziona le nostre amiche in gonnella (quando non la psicanalizzano). Il mio primo dubbio è che non può ottenere entrambe le cose. Lei potrà sentirsi unico e speciale e godere quindi gonfiando il suo ego, quando la donzella di turno la inseguirà senza prenderla. Oppure potrà vivere forti emozioni quando vivrà la frustrazione che la femme fatale le impartirà. Una frustrazione che deriverà dall'essere uno tra i tanti. Nessuna distinzione di sorta. Godrà davvero solo accettando di essere poco o niente nella sua vita, come tutti gli altri inseguitori. Uno bravo scodinzolante sfigato cagnolino. Il dubbio di fondo però, che da bravo pseudo-zen-gatto-cristiano conservo, mi viene dalla mia vita e dalla mia modesta esperienza della stessa. Mi chiedo... ma davvero è il caso di argomentare il fatto che una vita emotiva basata su tale stressante filo di rasoio in cui bisogna sempre fuggire per generare pathos, o inseguire per averne, sia una vita povera?
  12. casavianello 07 febbraio 2008 ore 15:54
    stavolta sono un pò delusa dalle sue parole ma soprattutto dal fatto di non aver compreso (molto più probabilmente sono io a essermi spiegata bene) il senso del mio dire. Ovviamente la risposta ad incoerence era solo una battutta e un volerlo punzecchiare. innanzitutto ti assicuro che non c'è nulla che io debba dire a raimondo non perchè lui viva felicemente e coscientemente accanto ad una persona che lo bacia e gli dice"sai amore, dimenticavo, oggi sono andata con l'artista perchè avevo voglia dell'uomo estroso". nulla di tutto ciò. nessuna consapevole nè inconsapevole rinucia alla fedeltà in una storia apparentemente felice, sarebbe puro squallore. come non graderei che il mio uomo (notare il "mio" anche io sono abbastanza possessiva) di tanto in tanto trovasse rifugio dalla quotidianietà tra le gambe di un'altra, allo stesso modo penso che lui non gradirebbe che io fossi colei che offre rifugio a qualcun'altro. Il mio era solo un voler cercare di spiegare che non si può pretendere di trovare nella persona che si è deciso di avere al proprio fianco la pronta risposta ad ogni desiderio, bisogno, necessità, utilizzando come alibi del tradimento la mancanza di questa o di quella caratteristica o attenzione. Siamo essere umani per cui tendialmente imperfetti. Una cosa è l'idea che si ha dell'amore in sè altro è vivere l'amore che implica necessariamente compromessi, comprensione ed accettazione di debolezze, fedeltà cosciente ed incosciente. spero tanto di essere stata più chiara, anche lei avrà dunque pensato quello che molti avrebbero pensato (p....). Che delusione e qunato è scontato il genere umano.
  13. Ack13 07 febbraio 2008 ore 16:22
    forse resti delusa un po' troppo facilmente, ma devo ammettere che quadra con l'impulsività che sembri dimostrare anche solo scrivendo. Non ho espresso (e non ho in tutta onestà) alcun giudizio morale, né su chi è infedele né su chi mente. Ho solo detto che non riuscirei a vivere serenamente una donna che vuole affiancarmi altri uomini (ci rosicherei troppo, insomma) a prescindere che sia giusto o no. E poi che mi piacerebbe stipulare un unico grande patto con la donna che mi accompagna (come con tutte le persone con cui stabilisco legami emotivi): cercare in ogni modo di non nascondersi a vicenda pensieri ed azioni, soprattutto quelli che si sa possano causare dolore. Anche qui non è una scelta morale. Penso solo che sapere che si dirà agli interessati quello che si fa, aiuti il senso di responsabilità e la consapevolezza. E poi, mia cara, è evidente che ho maleinterpretato quello che hai scritto. Problemi di lettura frettolosa, temo. Animo quindi! E sappi che mi saresti stata simpatica anche poliandra. Tu dal canto tuo potresti, prima di dare dello scontato a tutto il genere umano, magari... che so... contare fino a dieci? :-))) Ah, ho un'ultima cosa da chiederti... mi farebbe piacere che riservassi il "lei" al nostro amico dandy. :hihi Take it easy, Luca
  14. casavianello 07 febbraio 2008 ore 17:33
    colpita ed affondata questa volta mi sa. Ma prima di annegare (sempre perchè non riesco a stare zitta, soffro troppo) TI dico che sinceramenta un certo tono un pò da ...boh...ecco incoerence... che dall'alto della sua arroganza bacchetta l'ho sentito quando TU mi hai chiesto se Raimondo conosca praticamente la mia vera natura e, quindi, se mi conosce realmente per quella che sono. per il resto TI dò pienamente ragione, sono l'impulsività fatta persona. e siamo a due oggi: TU mi hai detto di contare fino a dieci prima di sparare delle cazzate (perchè rileggendo effettivamente l'ho sparata un pò grossa), c'è addirittura chi mi ha chiesto di contare fino a duemilioni prima di aprire bocca accertandomi in ogni caso che i cavetti del cervello sia collegati! però niente male, mi faccio i complimenti da sola;-( ...uffa meno male che nonostante tutto c'è la simpatia di fondo.... smaaaaaaaaack
  15. Ack13 07 febbraio 2008 ore 17:42
    che non ti affonderebbe nemmeno l'iceberg del titanic (o quantomeno non ti ridurrebbe al silenzio) :hihi Anche il modo in cui mi sono espresso io non è dei più felici, anche se non volevo bacchettarti, al limite stuzzicarti un po'... sarà il nostro aristocratico amico che ci rende un pelino più cinici e cattivi? :hihi ad ogni modo, pace fatta.
  16. casavianello 07 febbraio 2008 ore 23:28
    non poteva che essere colpa del nostro incoerence, che cha inaciditi un pò. cosa ti fa pensare che nulla riuscirebbe ad azzittirmi?? non è vero, sono molto peggio baci e pace sia
  17. incoerence 08 febbraio 2008 ore 10:41
    nostro incoerence ? ... è bastato scrivere "poliandra" per assistere ad un quadretto fatto di convenevoli, di ma volevo dire un'altra cosa, scuse, contro argomentazioni, financo ipocrisie moraleggianti. la verità è una e una sola: ack in quanto uomo vorrebbe inseminare la signora luisa in quanto donna vorrebbe essere inseminata questo è ciò che si legge sotto traccia ! ...poi la società, i luoghi comuni, la cultura di massa, la religione fanno il resto ! cioè il tutto. :-))) incoerence
  18. casavianello 08 febbraio 2008 ore 13:08
    ok mettiamola pure così: siamo in tre, Ack, luisa e incoerence. Ack inseminare Luisa, Luisa è inseminata da Ack. Avanza Incoerence. unica possibilità: un self service (attento alle sue manine delicate i calli sono antiestetici) oppure il buco della serratura di casa sua. sono molto volgare lo so, ma se ho ben capito Lei che si atteggia tanto ad uomo di altri tempi dal sublime linguaggio, preferisce in fondo alla volgarità pittosto che convenevoli e ipocrisie moraleggianti. a me sembra che Lei dica e contraddica se stesso ma...
  19. casavianello 08 febbraio 2008 ore 13:24
    scusami se mi sono lasciata andare un pò troppo in casa tua con parole che probabilmete non è bello sentir pronuciare da una donna, è che meritava una risposta immediata e...uffa.... sai come sono sorry
  20. meteta 08 febbraio 2008 ore 14:45
    sono l'ultima arrivata in qs banda di allegre brighelle. "....Una vita normale insomma, di quelle che da fuori potrebbero passare anche per banali, ma che appena ti viene voglia di andarle a guardare da vicino, scopri che potrebbero persino nascondere una parvenza di felicità. " normalità non vuol dire necessariamente squallidità,è che oggi facciamo troppo facilmente secondo me,un'emarginazione a contrario. Ho scritto sotto un post di lamadiluna che le scelte in quanto tali sono tutte giuste,è la strada attraverso cui si arriva a certe scelte che mi desta qualche dubbio e qs in un qualche modo come commento non per fare un copia ed incolla,si infili anche qui. Sulle diatribe di Sandra/Luisa ed Incoerence non mi inserisco volutamente. Baci e saluti a tutti ps ti ho aggiunto ai miei blog preferiti,passavo di qui e mi piace quello che scrivi mi eri stato segnalato da lamadiluna,come dire garanzia di qualità...
  21. Ack13 08 febbraio 2008 ore 15:01
    Grazie meteta, sei la benvenuta. SandraLuisa ti incoraggio a scrivere quel che ti pare 'che non mi turba. Incoerence, per essere un fine dandy attratto da raffinate pratiche erotiche, il chiodo fisso dell'inseminazione è una costante un po' troppo "coerence" in quello che scrivi. :hihi
  22. Lunamoon 08 febbraio 2008 ore 17:11
    ..voi non potete capire e neanche immaginare quanto io vi adori e vi trovi divertenti, acuti, intelligenti, unici...Non riuscivo a smettere di ridere. Siete grandi e mi piacete per la vostra unicità e ironia. Siete geniali;-). Luna:-)))
  23. casavianello 08 febbraio 2008 ore 22:23
    ad ack che porta tanta pazienza, sapevo non ti avrei turbato ma mi sembrava quanto meno carino, sono stato un pò troppo...boh...fà niente comunque. Lunamoon sei troppo carina, ma sinceramente lo saresti ancora di più se evitassi di dire che incoerence è divertente, acuto, intelligente e, addirittura geniale. uffa o io o lui:-( ovviamente scherzo, non sono così egocentrica come il nostro car... ops al signor "scompaio quando non mi garba" dà fastidio essere definito "nostro", beh insomma costui.
  24. manueladi 08 febbraio 2008 ore 23:20
    ..ironia, mi sorprendi sandra/lu. leggerti è diverso da sentirti e ascoltarti. le parole si inchiodano e ti inchiodanoe fanno più ridere o più male dipende da ciò che dici o a chi le rivolgi:hihi..non voglio dire che prima non coglievo la tua ironia e che è diverso!! ok vado a nanna...tu dirai giààààààààààà ebbene si tra un 3 ore mi alzo...:matrix uffà è pure venerdì per cui troverò traffico stanotte. notte ack, sandra/lu e meteta :gun :gun :gun
  25. DANIGEM78 10 febbraio 2008 ore 15:05
    Veramente sorprendente questa lettura.... complimenti!!! :-))

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