- Chi sei?- Sono Lachesi. Sono quanto non conosci, quanto non hai vissuto. Sono tutto quello che non ti appartiene, che è fuori da te. Sono le persone che incroci per strada senza guardarle, quel che conosci senza amarlo, quel che ami senza capirlo, o che capisci senza rispettarlo.
- E cosa vuoi da me?
- Voglio renderti più grande. Il fardello di quello che non sei è troppo pesante per me. Voglio che tu me ne liberi.
- Sto bene così. Perché dovrei farlo?
- Non ti senti piccolo? Sei piccolo. Faccio fatica a scorgerti al mio cospetto per come sei piccolo.
- Il fatto che sia piccolo dovrebbe rappresentare un problema?
- Tutti gli esseri viventi devono crescere. Perché non vuoi accettare il tuo destino? Non ti fa gola tutto quello che conosco io? E non ti fa pena la mia schiena curva sotto il fardello della tua non-esistenza?
- Tu non capisci. La grandezza ti ha portato l'oblio.
- Come osi rivolgerti a me con questo tono impudente!
- Tu non puoi più ricordarlo. Succede spesso. Passo dopo passo si cresce e si diventa grandi, e poi più grandi e più grandi ancora. E si finisce per dimenticare cosa si era.
- Cosa vai farneticando?
- Lachesi sono io. Il fardello sulla tua schiena è la conoscenza che giorno per giorno mi hai avidamente chiesto, ed io ho generosamente concesso.
















