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Distacco

Ack13 09 dicembre 2007 ore 14:41
Mattina invernale. Il piccolo paese alle pendici della grande città è avvolto da una nebbia ormai non più fitta come un tempo. Lui cammina per strada da solo, l'eco di una macchina in lontananza di tanto in tanto in spezza quella suggestione di passato remoto.
Il vecchio come al solito gli si affianca come comparso dal nulla. Come al solito resta in silenzio.
- Ci sono mattine in cui mi sento così privo di spinte, così lontano da qualunque vicenda umana, che verrei a vivere nel tuo eremo.
- Ah ah ah - ride il vecchio mostrando la sua solita dentatura improbabile - io vivo in centro.
Lui inarca un sopracciglio divertito. Poi quella sensazione di oppressione torna a farsi viva.
- Vedi, mi sentivo così tutte le volte che ho lasciato qualcuna. Tutte le volte che da un momento all'altro ho deciso che preferivo stare solo. Attribuivo la cosa al fatto che non le amassi, ma adesso mi succede anche prima ancora che una qualunque storia sia cominciata.
- Uhm... - riflette il vecchio - senti per caso le emozioni spente? Ti senti come se non ti importasse nulla di quello che fino a ieri desideravi? Ti sembra di essere talmente forte che qualunque cosa su questa terra ormai non potrebbe toccarti davvero? Come se fossi lontano milioni di anni luce?
- Esattamente così.
- Ah ah... - ride di nuovo lui - non preoccuparti... è solo paura. Un po' come la favola del guerriero che decapitò la sua amata. Domani sarà passata... - si fa serio guardandolo dritto negli occhi - se avrai coraggio.
8480997
Mattina invernale. Il piccolo paese alle pendici della grande città è avvolto da una nebbia ormai non più fitta come un tempo. Lui cammina per strada da solo, l'eco di una macchina in lontananza di tanto in tanto in spezza quella suggestione di passato remoto.Il vecchio come al solito gli si...
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09/12/2007 14:41:59
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Commenti

  1. mombasa 11 dicembre 2007 ore 13:11
    Ciao Luca:-)
  2. portosimo 11 dicembre 2007 ore 14:23
    Eccola una delle risposte che da tanto tempo cercavo... E tu che l'hai descritta meravigliosamente spiegami, per favore spiegami come sia possibile che la paura riesca ad apparire indifferenza anche ai nostri stessi occhi. ... se posso solo un grazie. simona
  3. Ack13 11 dicembre 2007 ore 16:46
    Grazie a te... ma in quanto alle spiegazioni, temo di non averne. So solo che spesso ho la sensazione che le difese più impenetrabili che opponiamo alla vita, spesso siano quelle di cui non abbiamo coscienza.

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