- No, non puoi dirmi una cosa così, ti rendi conto?- Capisco che a volte possa essere difficle accettare aspetti che escono totalmente da un'immagine consolidata che ci siamo fatti di una persona.
- Immagine consolidata un paio di palle! Scusa papà, ma come puoi raccontarmi adesso, dopo tutto quello che mi hai insegnato, dopo i nostri discorsi, dopo i sensi di responsabilità assoluti e le manie di coerenza che hai lasciato crescere dentro di me, che tradivi la mamma?
- Io non mi lamenterei di questo. Trovo che la tua integrità ti faccia onore.
Gino si limita a portare gli occhi al cielo. Suo padre continua.
- Prova a vedere la cosa anche da un altro punto di vista, Gino. Un amore vissuto in trasparenza e coerenza è una cosa davvero meravigliosa, ma alcune volte per sfiga o per caso non riesci a trovare una persona con cui questo sia possibile. Magari sbagli semplicemente la tua scelta o, peggio, i misteriosi meccanismi dell'amore ti portano ad innamorarti di persone che hanno alcune doti, ma non quelle che servirebbero per vivere totalmente una persona per quello che è. Vedere con consapevolezza quanto poco siamo nella vita degli altri, di tutti gli altri, fa paura.
Gino lo guarda adesso.
- Ti ritrovi con questa persona, fai dei bambini. Le vuoi davvero bene, a lei e ai bimbi. Per un momento ti sembra di aver raggiunto addirittura la felicità. Poi le cose cambiano piano. Lei è una madre meravigliosa e anche una moglie premurosa, ma qualcosa ti manca. Ci passi sopra anno dopo anno e a un certo punto ti rendi conto che stai esplodendo.
- Mi spiace ma non posso essere d'accordo. Se esplosione dev'essere, esplosione sia.
- E io rispetto il tuo punto di vista, anche se io, tra il sentire che potevo distruggere lei e voi, e il rinunciare alla coerenza e alla trasparenza, ho scelto quest'ultima strada.
- E l'hai tradita.
- Si, un modo per evadere, per scaricare la tensione, per tornare a volerle bene.
- Potevi giocare a tennis, o iscriverti in una palestra di boxe, trovarti degli hobbies, cazzo. Possibile che quello fosse l'unico modo?
- Guarda Gino, non voglio sottrarmi alle mie responsabilità... non con te. Ma diventando vecchi si è portati, sbagliando alle volte, a guardare all'economia totale delle cose. Vero che c'era il rischio di generare dolore, ma io non posso, nonostante tutto, ignorare cosa sono riuscito a creare. Guardo te e tuoi fratelli e sono così orgoglioso di voi che a solo pensarci mi vengono le lacrime agli occhi. Forse è stata solo mia debolezza. Tu deciderai della tua vita magari meglio di me. Ma non puoi negare che il prodotto della mia vita, nonostante la mia debolezza, sia di un certo rilievo.
- E tutti i discorsi sulla consapevolezza, sul fatto che sapere che dirai la verità ti aiuta a scegliere con la dovuta cura. Senza leggerezze gratuite.
- Non posso portare a mia discolpa la leggerezza. Ho deciso sapendo quello che rischiavo di generare. Ho deciso sapendo che un giorno avrei parlato a te, e anche gli altri. Che vi avrei raccontato tutto e dato la possibilità di giudicarmi.
- Incredibile... non so cosa dirti... ma su una cosa hai ragione... hai fatto un buon lavoro su di noi. Spero con tutto me stesso di riuscire a trovare un giorno una strada che non mi costringa a rinunciare ai miei principii... ai tuoi principii, dovrei dire.
Lui si limita a guardarlo in silenzio, anche quando si volta ed esce. Sa che capirà... e che non approverà nè ambierà quello che è per questo. Si, ne è davvero orgoglioso.
















