agosto 1918Un frate cappuccino di nome Francesco Forgione fa un sogno in cui un angelo lo trafigge con una lancia. Le sue ferite, dolorose e sanguinolente, nel sogno non si rimarginano. La visione si ripete e sulle mani del frate, sui suoi piedi, ed anche sul costato, cominciano a formarsi delle piaghe che lo accompagneranno per molti anni. Qualcuno giura anche che il suo corpo inizi ad emanare profumo di gelsomino.
agosto 1918
Lenin scrive di suo pugno una lettera ai comunisti che operavano nell’area di Penza. Eccone uno scorcio.
[...]
Camerati! La rivolta dei kulaki dei cinque volvost deve essere repressa senza pietà.
[...]
Abbiamo bisogno di dare un esempio.
1. Dovete impiccare (necessariamente impiccare, così che la gente veda) almeno 100 infami kulaki, i ricchi, e le sanguisughe.
2. Renderne pubblici i nomi.
3. Confiscarne il grano.
4. Giustiziate gli ostaggi - come già indicato ieri nel telegramma.
[...]
P.S. Usate il vostri uomini più spietati per quest’azione.
agosto 1918
Gli alleati sbaragliano i tedeschi portando la prima guerra mondiale verso la fine. Sono morte circa quattordici milioni di persone.
1918-1968
Francesco Forgione ha perpetuato il suo miracolo delle stigmate fino al 1968, anno in cui è morto. Anche il 6 agosto 1945, quando little boy, la prima bomba atomica, uccise centotrentamila persone sul colpo e (si stima) altre centocinquantamila per le radiazioni. Nel 2005 è stato santificato con il nome san Pio da Pietralcina.
I disegni dell’onnipotente sono davvero imperscrutabili... o no?
















