Bhe, devo essere sincero... questa blogger veterana, brava e profonda e intelligente (ti sto adulando perchè tu mi faccia guadagnare stelline) mi ha fatto pensare con la sua replica al post sul secondo incontro tra me e Francesco... il dolore non sempre e non necessariamente è negativo... in alcuni casi è sul dolore che si ricostruisce... in alcuni casi è necessario...
cazzo è vero... più o meno almeno (grandi meravigliose cacofonie), perchè io personalmente penso che il dolore possa essere uno spunto per chi lo subisce, un po' come quando una bella gnocca ti tampona in auto, e firmando il cid si fa amicizia, e poi le dai un passaggio a casa e poi... poi basta, che per noi del club è già grasso che cola... ma il dolore non è mai costruttivo per chi lo causa, a meno che la consapevolezza di averlo causato non generi altro dolore e allora rientriamo nel caso della gnocca...
Siccome però non ho tutta questa capacità di ragionamento su tali ostiche questioni, e casualmente ieri sera ho incontrato Francesco sull'autobus che dall'aeroporto più sfigato della Svezia porta a Stoccolma, gli ho girato paro paro l'osservazione... l'ho registrato ma devo dire che questa volta l'ho capito... metà almeno...
Francesco:
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mmmm... il vero fascino dei fili luminosi legati ai desideri è che loro si intrecciano attraverso il tempo fino alla fine dei tempi... non conta se il mio desiderio causa un singolo dolore... il punto è seguirlo di persona in persona, di causa in effetto, di giorno in giorno... e la maglia si allarga e si colora di bianco per ogni amore che sboccia, per ogni sorriso, e di nero per ogni lacrima o cuore spezzato...
ci sono atti (o desideri) che crescendo hanno una maglia così grigia che la realtà stessa non sa cosa pensare...
e alle volte in maglie bianche come la neve si cela un caso nero e disperato, una povera anima perduta e sacrificata... e magari proprio il suo dolore ha permesso a qualcuno di andargli vicino, magari solo per tendergli la mano o fargli un sorriso, e proprio questo gesto ha dato origine a nuovi bianchissimi fili di luce.
Però, ribadisco... non se n'esce... anche se il solo pensare questa cosa e lasciarsi prendere dal suo fascino potrebbe generare nuovi fili di luce che poi potrebbero...
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Gli ho dato una gomitata e ho spento il registratore...
Grazie a te per il tuo passaggio, è stato un vero piacere...
Aker
















