Era bella e sensuale, così sensuale che sembrava destinata a certe cose che uno a pensarci ancora oggi ad anni di distanza... insomma di quelle cose che ti danno dei ricordi che invece di assotiliarsi con il tempo crescono irrigati a fantasia e nostalgia... e alla fine a novant'anni se ci arrivi ci schiatti per un infarto generato dalle immagini che al confronto Siffredi sembra Banfi e Holmes Vitali...
Lei non parlava quasi mai... io ho scoperto che non era muta solo dopo circa sei mesi che la frequentavo, perchè ad un concerto un tizio di 213 chili ballando le era finito su un piede... che emozione la sua voce mentre urlava e imprecava... e la sovità con cui diceva "maledetto fottuto ciccione"...
No, non parlava, ma poteva rapirti in una sera travolgendoti come un tornado... e ti ritrovavi in riva al mare in un posto deserto, con lei e i click click del motore che si raffreddava (si sentivano benissimo per il silenzio) e poi... poi le immagini di cui sopra...
E come un tornado mollava la presa e tu ricadevi rumorosamente nel tuo mondo con il dubbio di avere solo sognato, non fosse per quel suo capello che ti ritrovavi... vabbè lasciamo stare che l'infarto incombe altro che novant'anni...
E come un tornado spariva all'orizzonte e tu la cercavi e non la trovavi perchè un sesto senso (magia?... forse) la guidava nella sua fuga leggera e senza fretta che la portava immancabilmente lontano da te... almeno finchè non decideva di riprenderti...
Si, forse ho banfato un po'... in realtà non ho la più pallida idea di come sia fatto e come funzioni un vero tornado... ma lei è esistita ed esiste... chissà se riuscirò a reincontrarla prima dell'infarto...
















