Più seguiti Ultimi post I tuoi preferiti Scrivi post Zap uomini Zap donne
Blog preferito da 48 persone
Metti nei preferiti 9.683

Igor

Ack13 11 settembre 2007 ore 12:36
- Nel '45 io ero in Sicilia quando sbarcarono gli americani.

Lunghi anni di vita piemontese non hanno ancora spento il suo accento emiliano. E dopotutto si trasferì a Torino solo dopo la guerra, aveva già più di vent'anni.

- Ricordo che loro lanciavano bombe dagli aerei e noi non avevamo nemmeno un colpo di fucile. A un certo punto ci chiamò il capitano e ci disse "via tutti! Ognuno se ne torni a casa come può che qui ci fanno la pelle a tutti quanti".

E' una giornata d'estate. Siamo in campagna e fa caldo. E infatti lui ogni tanto si passa un fazzoletto sulla fronte con un gesto d'altri tempi. Gli piace mangiare, da bravo emiliano, ed è piuttosto rotondo, ma ai suoi tempi non aveva mica problemi a farsi Modena Torino in bici per venire a trovare la Ingrid che si era già trasferita perchè c'era bisogno di operaie 'che gli uomini scarseggiavano.

- E noi buttammo via le armi e scappammo con una paura del boia. Riuscimmo a passare lo stretto su uno degli ultimi treni. E piano piano, 'che se ci prendevano i tedeschi era peggio degli americani, cominciammo a venire su a nord.

Adoro quando racconta. Da vecchi il vero carattere viene fuori. Un vecchio buono è un uomo buono.

- Eravamo arrivati in Toscana. Ero con altri due, uno del Trentino e un veneto. Camminavamo di notte e ci nascondevamo di giorno. E chiedevamo un pezzo di pane e un po' di frutta nelle fattorie per mangiare. Ad un certo punto mentre camminavamo in un canale secco, ci becca un tedesco di guardia.

La suspance sale ma non troppo. Ha il suo pubblico nello stanzone, ma alcuni hanno sentito raccontare la sua storia fin troppe volte, e tra gli altri... beh, non ci sono poi così tante persone disposte a pendere dalle labbra di un vecchio.

- Quello ci punta addosso il fucile. Poi ci guarda e vede come siamo malmessi. Ci fa cenno di fare in silenzio e ci indica la via per allontanarci dalla sua pattuglia.
- Perchè gli uomini sono uomini - dice - non conta mica poi la divisa. Al paese ci hanno poi raccontato che proprio uno della sua pattuglia, la mattina mentre si allontanava ha mitragliato la strada dove c'era una bambina sfuggita alla mamma, così per gioco.

Questa seconda parte sembra leggermente posticcia, ma è il senso quello che conta, le sensazioni che tutto questo gli ha lasciato dentro. E davvero il suo messaggio è che non c'erano buoni contro cattivi, ma solo uomini. Mi basta sapere che la pensa davvero così dopo averlo vissuto.

Io azzardo - E quanto ci metteste ad arrivare in Emilia?
- Due mesi. 'Che dovevamo sempre fare attenzione a non incontrare i tedeschi che se andavano. Ma adesso basta... i vecchi non devono stare a palare troppo che quando cominciano non li ferma più nessuno.

So che quando parte così non c'è più verso. Aspetterò la prossima volta, sperando che sia in vena.
8095932
- Nel '45 io ero in Sicilia quando sbarcarono gli americani.Lunghi anni di vita piemontese non hanno ancora spento il suo accento emiliano. E dopotutto si trasferì a Torino solo dopo la guerra, aveva già più di vent'anni. - Ricordo che loro lanciavano bombe dagli aerei e noi non avevamo nemmeno un...
Post
11/09/2007 12:36:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Commenti

  1. OdioLeIpocrisie 11 settembre 2007 ore 16:33
    L'ho letto un paio di volte, oggi. Nel pomeriggio ho riletto un paio di volte i miei deliri etici, e di nascosto, ogni tanto, giravo nel tuo Blog e in quello di pochi altri, ma solo perché ero curioso di leggere i commenti senza essere visto. :hihi Ho bevuto un caffè poco fa e l'ho letto ad alta voce a mia madre e a mia sorella, ed entrambe l'hanno apprezzato. Bello davvero, Ack. Lascia Guerre Stellari e Star Trek nel cassetto, e fammi godere ancora così, maledetto! Te ne sarò debitore.
  2. Ack13 11 settembre 2007 ore 16:47
    Grazie, sei gentile... in quanto alla fantascienza, mi piace leggerla ma non è che insegua tanto il genere... piuttosto mi intriga l'idea di una cosa più lunga da scrivere, magari lavorandoci nell'insieme in modo un po' più ordinato di quanto sia riuscito a fare con Jack. Ne sto accarezzando una, non sarà fantascienza, ma nemmeno cose come quella qui su. Perchè questa è una storia vera. La fantasia è solo nei nomi diversi. Io invece accarezzo l'idea di raccontare con la fantasia, senza bisogno impellente di cercare nella realtà le spinte emotive, l'ispirazione. Forse è solo che, come ho avuto modo di dire tante volte, non sono nè sarò mai un poeta. Al massimo uno che racconta qualche storia... come Igor. :-))
  3. caipiroska 11 settembre 2007 ore 20:25
    psssst.....nel '43. Camilleri docet. Scusa, oggi devo rompere le palle per contratto.
  4. herve.1969 11 settembre 2007 ore 23:12
    Belissimo! già solo uomini...
  5. vogliadiallegria 11 settembre 2007 ore 23:41
    ciò che racconti...sogni d'oro patty :flower
  6. Ack13 12 settembre 2007 ore 09:43
    Devo fare in effetti una piccola rettifica a un mio commento. Dicevo che la fantasia riguardava solo il nome del vecchio signore... c'era anche l'anno di sbarco degli americani in Sicilia che la cara Caipiroska ha fatto così gentilmente (GRRR) notare. Nella mia ignoranza mi sono detto... gii americani con la guerra non scherzano, ci danno dentro... Nell'estate del '45 è finita con il Giappone... due per due per diciotto... sbarco in normandia... velocità media di un carro armato... consumi medii di un caccia... vuoi che fossero sbarcati in Italia prima di gennaio '45? Cazzo avevo calcolato la velocità media dei carri senza considerare l'equipaggio di otto uomini. Vabbè... P.S. Ringrazio, INVECE, Herve e Patty :hihi
  7. MioCapitano 12 settembre 2007 ore 10:55
    ....ciao luca sono passato solo per un saluto veloce... cmq....i vekki sono la memoria storica... anche se spesso magari romanzata dal tempo... penso però che sia sempre la + reale... ciao luca....alla prox...
  8. caipiroska 12 settembre 2007 ore 21:42
    L'anno e' una cazzata, come ti ho scritto, stavo rompendo le palle per contratto. Amo come scrivi, amo quello che scrivi, credo tu sia geniale, perciò, quando sono idiota, ignorami.
  9. Ack13 12 settembre 2007 ore 22:00
    Non scherzare... Sei la benvenuta, rompipalle o meno...

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.