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Inod'Oromongol - La compagnia cambia [17]

Ack13 13 ottobre 2007 ore 23:39
Sono seduti attorno al fuoco. Mafalda ha cucinato uno stufato di carne secca e verdure. Sono tutti silenziosi. Il sigillo al portale e il fallimento che rappresenta aleggia chiaramente nell’aria della notte.

– Vuol dire che la nostra compagnia non va più bene? Che dobbiamo cambiarla, vero? – chiede Franco ad Ebol.
– Credo di si. Il problema è che il sigillo parla di tre diversi modi di amare. Un amante, un figlio, ed una bestia.
– Al limite potremmo trovare qualcuno che ama l’amante tra noi – dice Mafalda sorridendo sorniona verso Mimmo – ma per figlio e bestia davvero non saprei.
– Beh… innanzitutto dire “noi” non è corretto per te, Mafalda – dice Ebol – voi siete il tesoro desiderato e trovato. Le tre amanti vanno cercate tenendovi fuori.
– Hai detto “le tre”, Ebol – chiede Mimmo – credi debbano essere per forza donne?
– Non so dire perché ma… si, credo si parli di donne.
– E che problema c’è? – chiede Mafalda – andiamo in paese e cerchiamo tre donne che corrispandono, no? Trovare la mamma e quella che ama il suo barboncino sarà un’inezia, più difficile magari quella che ama il suo uomo, ma ci sarà ancora una perfetta imbecille a questo mondo, no?
– Vedi Mafalda, purtroppo possiamo aggregare solo un nuovo membro alla compagnia. La profezia parla chiaro: massimo in nove si può passare attraverso il portale, e nessuno può essere sostituito. Nemmeno in caso di morte.
– Quindi dovremmo avere già tra noi una o più delle amanti – dice Mimmo.
– A dire il vero penso che vada interpretato in altro modo – risponde Ebol lanciando un’occhiata sfuggente a Seda – Il sigillo parla di compagnia che si schiude all’amore. Credo intenda un nuovo membro che rappresenta tutti e tre i modi di amare.
– E dove andiamo a prenderla una persona così?
– Mimma! – dice Ciccio.
– Cosa? – chiede Franco.
– Mimma ama me come bimbo… ma io suo amante… e in bosco grande bestia. Mimma nuova compagna di compagnia.
– Ma è assurdo dice Franco – non può essere così semplice.
– E non lo è – interviene Ebol – ma credo che possiamo provarci.
– Ciccio è prezioso qui per la nostra protezione – continua poi – Franco, hai voglia di andare a prenderla tu? Questi sono i vostri boschi, non dovresti avere problemi.
– Se pensi che possa essere la soluzione mi metterò subito in cammino. Sarò in paese all’alba. Datemi un po’ di tempo per riposare, e ci rivedremo qui domani all’imbrunire. Ok?
– Va benissimo. – annuisce sorridendo la bimba.

Franco si avvia e Natalino prende la sua vecchia chitarra.

Oh baby, che serata questa
Intensa baby e a tratti funesta

La vita ci chiama assieme al dovere stasera
Pensieri cupi sul fondo, ma nessuno dispera
E nella notte che avanza con la luna che balla
C’è qualcuno che marcia e qualcuno che stalla

Oh baby, che serata strana
Ti assicuro, davvero balzana

E pericoli irti e folli giusto lì sull’altra sponda
E la natura che comunque ci richiama furibonda
Le domande sorgon strane, a dispetto, di rimando
Cosa sono, cosa sei, e dove andiamo mi domando

Oh baby, serata da ricordare
E la ricorderò, non ti preoccupare

Mafalda con gli occhi lucidi guarda il suo foglietto localizzatore accarezzando sulla carta il puntino Gaspare, sempre in casa, sempre sul divano. Ebol si stringe vicino a Ciccio che la abbraccia con fare paterno. Giovannino guarda fisso il fuoco, perso nel suo passato di bambino triste.
Mimmo invece si alza e si avvicina a Seda. Le porge le mani per farla alzare. Quando se la trova di fronte può di nuovo sentire chiaramente quanto quello sguardo, che adesso riflette come lampi le fiamme, sia la vera origine della fitta che sente al fianco. Con un gesto che sorprende tutti se la carica a sacco sulle spalle.
– No Mimmo! Non fare sciocchezze! E’ pericol…
Ebol si lascia morire in gola quell’ultima parola restando esterrefatta di fronte ai gridolini divertiti di lei.
– Le ho visto mutilare o uccidere un maschio per molto meno – dice la bimba mentre Mimmo si allontana con Seda in spalla che continua a ridere civettuola.

La lascia andare mettendola distesa in un prato illuminato dalla luna. Poi si china su di lei.
– Ho addosso un tuo incantesimo e la cosa mi infastidisce e mi turba, Seda – le dice serio guardandola negli occhi – ma ho deciso che era il caso di approfittare dei risvolti positivi.
Comincia a baciarla con foga crescente. Seda lo frena un attimo sottraendosi. Lo guarda per alcuni istanti, poi dice con un filo di voce:
– Mi sembra una decisione saggia – I suoi occhi ridono.

****

Mimma si è appena alzata e si guarda allo specchio. Non le è mai piaciuta la sua magrezza, ma da quando è con Ciccio riesce a scorgere qualcosa di bello nel suo volto. Gli occhi forse, profondi e intelligenti. Si ripete che è incredibile quanto lui abbia cambiato la sua vita. L’ha letteralmente catapultata in un mondo fiabesco e surreale. Non riesce nemmeno bene a capire quanto le stranezze e gli sconfinamenti nel fantastico siano davvero parte della nuova realtà, e quanto siano semplicemente dettate dal suo umore, e dal suo amore.
Il bussare alla porta interrompe il corso dei suoi pensieri.
– Franco! Cosa fai qui. Non è successo nulla di grave, vero?
– Non preoccuparti Mimma. Nessun problema serio, ma abbiamo bisogno di te.
– Di me, dici? Ma vieni, siediti e raccontami tutto. Io intanto ti faccio un caffè… mi sembri stanco.
– In effetti ho camminato tutta la notte.
Franco racconta brevemente a Mimma delle loro avventure, e poi le spiega del portale sigillato e del nuovo membro da aggiungere alla compagnia.
– E dici che Ciccio ha suggerito il mio nome? – chiede quasi commossa.
– Certo. Dice che lo ami come uomo, che ami il bimbo che è in lui, ed anche la bestia che indubbiamente è – risponde Franco ridendo.
– Che bestione tenero. Lasciami preparare e poi possiamo partire, anche se vorrei che ti concedessi almeno un paio d’ore di sonno prima di incamminarci.

****

L’alba sorprende anche Mimmo e Seda. Questa volta sono uno di fronte all’altro e lui, dietro i suoi occhi chiusi, intuisce una coscienza vigile.
– Sai che quando il tuo incantesimo avrà cessato il suo effetto io potrei di nuovo allontanarmi da te?
Lei apre gli occhi in cui non vi è traccia di sonno. Sorride.
– Il vero problema di voi maschi umani è l’assenza di via di mezzo. O animali che pur di scopare venderebbero il culo ad un lupo maniaro, o pallose e ingenue creature che non fanno altro che preoccuparsi di cose su cui non hanno alcun potere. Credi che sarebbe diverso senza la magia? Credi sia mai stato diverso per te?
Lui sorride e le si avvicina sfiorandole il collo con il naso. Si muove lungo il suo profilo aspirando quel profumo così particolare e si sposta giù verso il seno e poi sulla pancia appena pronunciata.
– mmhhh – dice lei con una risata che tintinna sebbene appena accennata – ecco, così si che sei divertente.
8225051
Sono seduti attorno al fuoco. Mafalda ha cucinato uno stufato di carne secca e verdure. Sono tutti silenziosi. Il sigillo al portale e il fallimento che rappresenta aleggia chiaramente nell’aria della notte.– Vuol dire che la nostra compagnia non va più bene? Che dobbiamo cambiarla, vero? – chiede...
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13/10/2007 23:39:59
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Commenti

  1. chiaraoscura 14 ottobre 2007 ore 10:53
    che fanno? Procede bene Luca... hai infilato la parte sentimentale... ora è necessaria qualche vomitevole, gnomesca descrizione, come solo tu sai fare...
  2. Sinda 14 ottobre 2007 ore 11:10
    pause al punto giusto, nè troppo nè troppo poco, e spazio all'immaginazione! :-))) ... vai così e... concordo con Chiara, c'è nostalgia dei due gnomastri:hihi:hihi:hihi
  3. Ack13 14 ottobre 2007 ore 14:39
    Gli gnomi non erano previsti adesso... ma come potrei non cercare di accontentarvi? Vedremo cosa si riesce a fare... :-)))
  4. chiaraoscura 14 ottobre 2007 ore 23:48
    ... io vado a dormire e non mi hai pubblicato una nuova puntata? ;-(

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