- Engri, sei sicuro di quello che stiamo per fare? Mi hanno detto che sono davvero pericolosi...
Engri sorride beffardo.
- Non preoccuparti... ho un piano.
Entrano in una luce azzurrognola che scaturisce dal tronco secolare. La luce li avvolge e comincia a vorticare attorno in una varietà di tonalità via via più scure. Alla fine del viaggio si ritrovano in un buio da notte fonda, rotto solo dalla luce argentina della luna piena.
- Eccoci! - dice Engri.
Aghli sembra terrorizzato.
- Non avrei mai pensato di arrivare a tanto - si lamenta.
- Ohhh - sogghigna ancora il suo compagno - vedrai che ci spingeremo molto più oltre.
La sicurezza del suo comandante lo inquieta.
- C... ccosa intendi dire?
- Non temere, brufolo di scrofoide del fosso di Helm, lo scoprirai a breve.
Hanno appena preso un sentiero illuminato dalla luna piena, quando avvertono il primo ululato.
- Per tutti i bavosi centozampe di Arrakis - si lamenta tra sè ad alta voce Aghli - mi ha gelato il pus nelle cisti anali! Ma... non potevamo limitarci a combattere contro le fate come tutti i nostri antenati? Proprio a me doveva capitare il capitano coraggioso e innovatore...
- Tranquillo - dice Engri ancora con il suo ghigno di chi la sa lunga - vedrai che ne avrai delle belle da raccontare.
Ancora ululati, accompagnati adesso da movimenti nel bosco, ai lati del sentiero che lo taglia in due.
- Eccoli! - dice eccitato Engri - vedrai che a breve saremo al suo cospetto.
- E' proprio quello che mi preoccupa... sono così agitato che ho la salivazione a zero e sapore di cerume in bocca.
- Quello è perchè ti stai mangiando le unghie, Aghli - dice secco Engri - le sagome che intravedono nel bosco aumentano e adesso inizia ad essere inquieto anche lui.
Una figura scura li attende sul sentiero. Ha la luna alle spalle quindi non riescono a vederlo bene, ma sembra un enorme lupo in posizione eretta.
- Chi è foi che osa skonfinare in territorrio di lupi maniari? Fatefi rikonoscerre e apprezzarre se folete conserfare fostra vita.
- Siamo gnomi, nobile decano maniaro e guardia di porta, e veniamo a porgere omaggio al nobile e antico Kmorg. Io sono l'ambasciatore Engri del regno degli gnomi, e costui è Aghli, mio sottoposto e scudiero - recita pomposamente Engri.
- SOttoposto e scudiero - lo scimmiotta a bassa voce Aghli.
- Io spera foi conoscere nostrre usanze come nostre formule di corrtesia.
Ciò detto si fa da parte e con il braccio li invita cortesemente ad avanzare. Si rendono conto di essere completamente circondati da almeno venti lupi che camminano in silenzio attorno a loro confondendosi a tratti nell'oscurità del sottobosco.
Entrano in una radura circolare con una serie di menhir in cerchio a delimitare un tempio preistorico. Al centro un altare di pietra e subito dietro un seggio rozzo ma allo stesso tempo imponente, su cui siede un lupo di dimensioni incredibili.
- Mmmm... che i viandanti parlino - dice con una voce che sembra provenire dagli abissi di tempi remoti.
- Nobile Kmorg, il mio nome è Engri, e sono ambasciatore del regno degli gnomi. Come saprete siamo impegnati nella caccia millenaria, l'Inod'Ormongol. Siamo qui per chiedere il vostro aiuto.
- Inod'Oromongol... - dice lui - interessante, ma il nostro aiuto non è cosa che concediamo così facilmente... conoscete la nostra unica legge?
- Kool'Ho - recita Engri.
- Già - conferma con lentezza il grande lupo. Una lentezza calcolata che dà l'impressione di potersi tramutare in ogni momento in scatto letale - per averci come alleati, seppur per un'unica occasione, bisogna dimostare grande Kool'Ho. Kool'Ho... gli estremi e la sintesi, la vita e la morte, la nobiltà d'animo e la meschinità gretta. Kool'Ho il cuore puro, nell'antica lingua... o, nella filosofia degli opposti, il culo. La nostra legge è chiara... chi non dimostra lenisce la fame millenaria dei miei numerosi figli.
Tutt'attorno sciami di occhi fluorescenti popolano l'oscurità con silenziosa minaccia.
Engri si limita ad annuire, pestando un piede ad Aghli che invece ha preso a battere i denti.
- Gnomi... non mi sembra andiate fieri per il vostro cuore puro. Vuol dire che metteremo alla prova l'opposto. E' lui il campione? - dice indicando Aghli, sempre più terrorizzato.
- Si, è lui - conferma Engri con un ghigno sotto i baffi.
Due lupi balzano ai lati dello sfortunato gnomo tanto velocemente da dare l'impressione che si siano materializzati dal nulla. Lo prendono di peso mentre lui, superato lo stupore iniziale, comincia a urlare. Finisce legato sull'altare con ginocchia e mani poggiate per terra.
La prova dura pochi minuti. E' Kmorg stesso ad espletarla sotto lo sguardo adesso attonito di Engri, e tra le urla di Aghli. Appena finito torna seduto sul suo trono e resta in silenzio alcuni istanti. Poi si alza in piedi.
- Lo gnomo ha mostrato il suo valore, il suo Kool'Ho. Esaudiremo il desiderio di alleanza.
Aghli non sente. Ha perso i sensi.
- Brutto bastardo traditore, infingardo vigliacco, falso sadico figlio di una grandissima troia! - Urla Aghli saltando con le mani al collo di Engri appena i due lupi che li hanno scortati fuori dal loro territorio si sono allontanati.
Engri gli punta uno stiletto sulla pancia senza scomporsi, lui molla la presa pur continuando a ringhiare.
- Era l'unico modo che avevamo per avere il loro aiuto. Adesso l'Inod'Oromongol sarà nostro! E poi hai avuto l'onore di "conoscere" il grande Kmorg - dice con un ghigno facendogli sentire la punta dello stiletto.
- Sei una carogna. Mi pagherai questo scherzo!
Engri insiste ancora con il pugnale.
- Dimmi la verita, scroto di formicamentore monorchide... vuoi davvero negare che per te non sia stato poi così terribile?
- Non è questo il punto - arrossisce Aghli.
Engri mette via il pugnale e si avvia verso la porta che li ricondurrà nel mondo umano.
- Sbrigati!, prima che qualche altro lupo maniaro decida di sperimentare la merce che il loro capo ha così pubblicamente gradito. E poi dobbiamo anche completare il rito - dice mostrando la pergamena che gli ha consegnato Kmorg.
- continua -
















