Non riesce ancora a capire cosa prova. Guarda Seda tutte le volte che può farlo senza che lei lo noti. E' innegabile che la fata abbia perso ai suoi occhi quell'aura che l'aveva rapito. Non la vede più irragggiungibile ed eterea. Non è più la terribile amazzone fiera e glaciale che ha sognato ad occhi aperti. Ora gli sembra più umana... normale. Sente che la forza che l'ha spinto verso di lei ormai sta scemando. Fin qui tuttavia niente di strano. Gli è capitato tante di quelle volte che ormai non le ricorda nemmeno. Al limite l'unica stonatura è l'incredibile bellezza di lei che avrebbe dovuto far durare la cosa almeno una settimana. Il livello cala, lo sa. QUello che lo turba adesso è quanto c'è sul fondo. Man mano che quel livello cala infatti, sente una fitta acuta come una lama affilata e sottile che inizia a insinuarsi nelle sue carni, dentro da qualche parte. E ha paura che dopo che si sarà infilzata a dovere, comincerà ad arroventarsi. Maledizione alle fate e ai loro incantesimi.
- Ti vedo pensieroso dongiovanni - Mafalda è rimasta indietro e lo ha affiancato - la bella figheira ti ha fatto la magia al pisello?
Mimmo non può fare a meno di sorridere.
- Ti intendi di queste magie, bella bimba?
- Queste magie voi maschietti ve le fate da soli. Siete le creature più tenere e imbecilli che esistano sulla faccia di questa fottuta terra.
- Anche il tuo Gaspare?
- Gaspare è uno dei più grandi maghi di magie imbecilli che conosca - dice, ma poi sembra avere un accesso di commozione - povero Gaspare... aspetta che vedo cosa fa - e fa per prendere il suo foglio-localizzatore.
- Cazzo! E' sempre lì sul divano... sarà mica morto - dice con un tono misto tra lo scherzoso e l'apprensivo. Ah no... eccolo che si alza.
- Tu controlli lui, ma hai pensato che potrebbe esserci qualcun'altro con lui su quel divano? - le dice Mimmo.
Lei lo guarda con uno sguardo feroce, poi urla - Ebol! - la bimba si volta - Devo chiederti una modifica su questo foglio del cazzo che mi hai dato!
Mimmo sorride sotto i baffi, Ebol porta gli occhi al cielo come a cercare tutta la pazienza di cui è capace. Si ferma perchè Mafalda possa raggiungerla. Improvvisamente però il silenzio cala sulla compagnia assieme ad una tensione palpabile. Sulla strada davanti a loro ci sono circa venti ragazzi armati di bastoni, e sembrano proprio aspettare loro. Davanti a tutti, ad attenderli, Pino il "mulo".
- Seda! - sibila Ebol - vai a parlargli, e cerca di toglierceli di torno. Non dovrebbe essere un problema per te.
Lei ha un attimo di esitazione poi si avvia col suo solito passo sinuoso. Ciccio invece sparisce nel bosco di lato con un movimento insospettabilmente veloce rispetto alla sua mole.
Il resto della compagnia resta a distanza di sicurezza.
- Non preoccupatevi, finchè sono maschi a minacciarci, Seda è la nostra migliore protezione. Vedrete che nessuno si farà male.
Come a irridere le ultime parole di Ebol, Seda scatta in avanti come una furia verso il gruppo. Si muove ad una velocità assurda. Cinque di loro sono già a terra. Poi si ritira correndo e i teppisti, ripreso il controllo, la inseguono.
Lei rallenta e si volta per affrontare i primi inseguitori. Ciccio si lancia come una valanga dal bosco ed arriva sugli altri. Mimmo e Franco si lanciano anche loro nella mischia.
Ciccio è impressionante. Ruggisce e colpisce i malcapitati teppisti scaraventandoli lontano, e sembra refrattario alle bastonate che ogni tanto lo raggiungono. Seda non è da meno. Mimmo e Franco cercano di farsi onore come possono.
Stanno avendo la meglio. I ragazzi ancora in piedi, sbigottiti, si ritirano. Quelli che erano in terra cominciano ad alzarsi frastornati e loro li lasciano liberi di raggiungere i compagni ormai lontani. Anche Pino si alza da terra. Sembra che la violenza ormai sia finita, e fa per andare via anche lui, ma all'improvviso, con un guizzo, si volta lanciandosi su Seda che gli dà le spalle, con un coltello in mano.
- Noooo - urla Mimmo mettendosi tra loro. Seda scatta e sferra un calcio in pieno volto a Pino che cade privo di sensi, ma è in terra anche Mimmo, ed è sporco di sangue.
Seda si avvicina svelta e lo rigira per vedere dove la lama l'ha colpito.
- Ahio! Mi hai fatto male, cazzo! - gli occhi della fata tradiscono il sollievo. E' solo ferito ad un braccio.
- Almeno ti è servito depositare in me la tua fottuta energia! - continua Mimmo - Certo è utile avere qualcuno disposto a morire per te, vero?
Lei lo guarda freddamente. Un'ombra di delusione le passa veloce dietro gli occhi annebbiando per un attimo lo sguardo profondo, ma poi recupera e sorride, sebbene con una certa freddezza.
- I maschi sono davvero gli esseri più stupidi dell'universo. E tu non fai eccezione - il tono è sarcastico, ma con una punta di tenerezza che Mimmo non può cogliere. Poi si allontana lasciandolo alle cure di Franco.
Camminando incrocia Ebol.
- Dovresti spiegarmi - le dice cercando di non usare alcun tono autoritario, ma puntandole addosso uno sguardo penetrante e attento.
Lei sorride ancora.
- Credi ce ne sia davvero bisogno?
Ebol resta in silenzio continuando a guardarla dritto negli occhi.
- No.
- Bjorman! - chiama poi Seda. Ciccio le si avvicina - Hai voglia di farmi compagnia? Ho bisogno del tuo silenzio, bestione.
Lui annuisce abbozzando appena un sorriso.
- Ebol, andiamo a verificare che non ci sia altro da temere da questi pazzi.
La bimba si limita ad annuire e loro si allontanano nel bosco.
- continua -
















