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La regina dei desideri

Ack13 07 gennaio 2009 ore 11:25
Avrei voluto chiamarla in modo diverso qui. Non so... qualcosa come Eria Desid, o Brama Trice. E' piantata talmente a fondo nella mia vita però, che non posso che usare il suo vero nome. I nomi... spesso i nomi si impregnano delle persone che li portano e che abbiamo conosciuto. Ci sono nomi così intrisi di vita alle volte, che c'è il rischio di restare delusi da qualcuno solo perché non si dimostra all'altezza degli omonimi predecessori. In questo caso la cosa va molto oltre, Anna non è un nome che si porta dietro la sua idea. Anna, semplicemente, è lei.

La conosco da molto tempo, si potrebbe dire che l'ho vista crescere, e con lei ho visto crescere la sua capacità di desiderare. Non so se ancora oggi ne sia pienamente consapevole, ma ricordo benissimo di come l'ho realizzato io nel corso degli anni passati assieme. Cominciò con piccole apparenti coincidenze. Per esempio quella volta che aveva solo tre giorni di vacanza e voleva tanto andare al mare, e furono gli unici tre giorni di sole nell'agosto più piovoso dal '34. Oppure quando desiderava tanto un cagnolino e qualcuno pensò di abbandonare un bellissimo cucciolo di terrier proprio dietro la sua porta.

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti solo di fortuna, ma prima di farlo dovrebbe vederla mentre desidera. La forza di quello che vuole intensamente si espande fluendo da lei all'ambiente che la circonda, contagia amici e parenti e in alcuni casi anche i passanti ignari. E alla fine ci si ritrova tutti affaccendati e motivati alla ricerca di qualcosa che non si capisce bene cosa sia, ma che si sente essere assolutamente importante. E dalle persone passa poi a diffondersi nel tessuto stesso della realtà. Non mi meraviglierei di vedere un cicliegio che china i suoi rami per offrirle i suoi frutti.

Fortuna del resto non si può nemmeno dire che ne abbia avuta tanta. Certo c'è sempre chi sta peggio, ma alla fine il fato ha riservato anche a lei i suoi sporchi tiri. L'ho vista piangere e chiudersi negli angoli, maledire il mondo e chi lo ha creato. E quando succedeva la sua delusione andava oltre le aspettative tradite. Era quasi una questione personale. Perché in fondo Anna ha con la realtà un rapporto affettivo. Lei si fida della realtà, e lo vedevi subito quando usciva dalle sue crisi perché era una sorta di riappacificazione.

Dal suo desiderare non è immune nemmeno lei stessa. Ricordo benissimo di quando, già adulta, è cresciuta di cinque centimetri in un mese dopo che un'amica acida ha fatto apprezzamenti sulla sua bassa statura. E di tutte le volte che si è innamorata solo perché desiderava innamorarsi, e magari ha beccato il primo imbecille che le attraversava la strada. E poi di come sappia ancora oggi trasformarsi in una leggera ragazza della notte quando desidera vivere passioni intense.

Io ho provato diverse volte a metterla un po' in guardia. Dopotutto le favole sono piene di fortunati viaggiatori che sprecano i tre desideri dopo aver liberato un genio da una lampada. E la realtà poi può esserti amica ma è troppo distratta, ed è troppo grande per poter riposare al suo fianco. Prima o poi si muove noncurante presa da chissà quale novità, e rischia di schiacciarti. 

Anna ascoltava e rifletteva e poi andava per la sua strada mentre io restavo a guardarla. Forse la verità è che desidera troppo desiderare, ma del resto ha sempre avuto le sue ragioni. Da tutto quello che io ho potuto dirle, intuendo una specie di minaccia in agguato nella sua stessa natura, è sempre mancata la cosa giusta, l'anello di giunzione, la risposta delle risposte. Perché anch'io cara Anna, ancora oggi, non so cosa valga davvero la pena desiderare.

P.S. Forse i cinque centimetri erano dovuti ai tacchi, altrimenti non saresti tornata sui tuoi centocinquantotto circa.
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Avrei voluto chiamarla in modo diverso qui. Non so... qualcosa come Eria Desid, o Brama Trice. E' piantata talmente a fondo nella mia vita però, che non posso che usare il suo vero nome. I nomi... spesso i nomi si impregnano delle persone che li portano e che abbiamo conosciuto. Ci sono nomi così...
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07/01/2009 11:25:59
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Commenti

  1. erbamiseria 07 gennaio 2009 ore 21:00
    grazie.
  2. Ack13 08 gennaio 2009 ore 09:43
    (che donna di poche parole)
  3. rubyg 08 gennaio 2009 ore 10:21
    ....catturata da queste righe , le sento scritte per me..felice di essermici ritrovata. Continua a scrivere...un abbraccio Anna.

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