E' buio, lei è distesa al suo fianco nuda ma non si toccano. Ha ancora addosso le sensazioni di pochi minuti prima, il contatto della pelle sulle mani, il suo odore, il suo sapore. Le cose che dice, spesso incomprensibili. Non sa se dipenda da reazioni chimiche o dallo sfregamento, ma si sente la sensazione di tatto amplificata sulla punta delle dita.Sa che è lì anche se non la vede e questo gli fa piacere. Non è poco per lui, sentirsi bene con qualcuno vicino DOPO aver fatto l'amore. E' fatto così, non è questione di quanto lei gli piaccia o di quanto sia stato sincero. Semplicemente spesso gli viene voglia di fuggire, DOPO.
Sta fumando. Ad ogni boccata la brace rompe il buio con una piccola luce che gli lascia indovinare i suoi contorni, e soprattutto gli lascia vedere i suoi occhi puntati su di lui. Occhi che sorridono per il gioco.
Dura un attimo e poi torna il buio, lei va via di nuovo, i suoi occhi si spengono. Desidera tanto tirare ancora ma ha paura che poi finisca in fretta. Aspetta. Poi di nuovo la riporta a sè dal buio insondabile. Di nuovo lei sorride con gli occhi, di nuovo lui indovina la sua bellezza. Le dona quella piccola luce arancione.
Ripete l'altalena, e ogni volta la perde in chissà quali immensità ignote, e ogni volta la riporta lì perchè possa guardarla. E inizia a vivere con apprensione il momento in cui la sigaretta sarà finita.
- Nota dell'autore -
Cazzo!! Ho smesso di fumare
















