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N. Imembro e la psicologistica

Ack13 01 maggio 2008 ore 00:53
Nummer Imembro nacque a Inverary, un piccolo villaggio nella brughiera inglese, nel 1945. Suo padre, diplomatico rumeno di stanza in Austria, si era rifugiato nel Regno Unito all'inizio della politica etnica nazista. Nummer si laureò in psicologia e fu brillante ricercatore di scuola Junghiana a Cambridge fino al 1979. L'agosto di quell'anno infatti, dopo una lunga serie di pubblicazioni riconosciute come estremamente valide dalla comunità scientifica inglese ed europea, pubblicò il saggio "Psicologistica e critica alla psicanalisi". Fu la fine della sua carriera accademica. Il saggio fu stroncato da tutte le menti più autorevoli del tempo e il dottor Imembro fu accusato di aver sperimentato pericolose pratiche su pazienti non consenzienti. Seguono alcuni passaggi del suo scritto:

[...]
E' opinione comune della comunità scientifica che la mente umana si plasmi attraverso le esperienze vissute fin dalla più tenera età, inclusa la vita prenatale. I più estremisti, sebbene in questo caso vi siano numerose controversie, non attribuiscono alcuna importanza a fattori innati, sostenendo che la mente umana sia una vera e propria tabula rasa al momento del concepimento.
Tralasciando tuttavia le diatribe su quanto geni o fattori casuali possano creare predisposizioni di varia natura, il modello resta ugualmente passivo. L'individuo è alla mercè degli eventi, soprattutto perché quelli che maggiormente lo influenzeranno avvengono in un'età che lo trova completamente privo di difese.
[...]
Le dottrine psicologiche e analitiche accettano la passività della condizione umana rispetto all'esperienza di vita senza alcuna riserva. Gli studi presentati in questo volume tuttavia, dimostrano senza ombra di dubbio che il cervello umano non si limita a registrare gli eventi ma li classifica e li cataloga. Inoltre, dopo anni di studi su alcuni volontari, è innegabile che tale classificazione si modifica e cresce con l'individuo.
[...]
La dimostrazione quindi che la volontà, opportunamente veicolata, può influenzare la classificazione delle esperienze e dei ricordi, è palese nei risultati clinici presentati. Un individuo può sottrarsi alla passività cui fino ad oggi l'hanno relegato le moderne dottrine di psicologia.

Nummer si dimise ma continuò gli esperimenti con i suoi pazienti fino al 1989. Poi in seguito ad alcuni gravi disturbi alla memoria accusati da alcuni di essi, fu radiato dall'albo e scomparve. Non se ne è saputo più nulla, anche se nel 1996 John Mind, uno dei suoi vecchi studenti, giurò di averlo incontrato in un villaggio poco lontano da Città del capo. Secondo altre fonti si trattò di un equivico. Mind aveva incontrato un vecchio che circa dieci anni prima era stato soccorso nell'ospedale da campo del villaggio perché vagava privo di qualunque ricordo, ed era stato ingannato dalla vaga somiglianza e dalla storia suggestiva che poteva scaturirne.
9254250
Nummer Imembro nacque a Inverary, un piccolo villaggio nella brughiera inglese, nel 1945. Suo padre, diplomatico rumeno di stanza in Austria, si era rifugiato nel Regno Unito all'inizio della politica etnica nazista. Nummer si laureò in psicologia e fu brillante ricercatore di scuola Junghiana a...
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01/05/2008 00:53:59
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Commenti

  1. sgurz74 03 maggio 2008 ore 02:02
    Hai mai visto il film butterfly effect? Dopo questi due racconti mi è venuto spontaneo sperare di aver preso gli sberloni della mia vita nei momenti "giusti"... o se non altro di trovare il modo per ricollocarli. Certo sarebbe bello. Non so, gli ottantenni potrebbero riposizionare la loro "prima volta" a settantanove anni e comportarsi come se avessero una sessantina d'anni di astinenza da recuperare, una bella vecchiaia insomma... :-)))
  2. Ack13 05 maggio 2008 ore 09:47
    si, credo di averlo visto, ma non ne sono sicuro. Forse l'ho dimenticato :-)

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