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Pietro saluta

Ack13 08 luglio 2008 ore 19:57
Pietro viveva un piccolo dramma. Era una dramma quasi microscopico, di quelli che la gente, quando li ascolta, non può evitare stereotipati "ma si, cosa vuoi che sia" o "fossero tutti questi i problemi", ma lui lo custodiva gelosamente, se ne prendeva cura, lo osservava crescere cibandosi dei piccoli dolori che quotidianamente gli regalava.
Pietro, in deroga a qualunque legge dei grandi numeri, era assolutamente, totalmente incapace di indovinare il giusto saluto. Non che non riuscisse a salutare chicchessia, per carità, con i suoi amici e parenti non aveva alcun problema. Il suo piccolo dramma riguardava i semisconosciuti, quelle persone che a volte non sai nemmeno bene se salutare o meno. Parlo delle persone incrociate in ufficio, quelle che vedi ogni tanto dal panettiere, quelle che di solito non sai nemmeo come si chiamano.
Il teatro primo delle sue difficoltà era l'ascensore dell'ufficio. Decideva, per esempio, di optare per l'informalità nonostante il suo compagno d'ascesa fosse un giovane dirigente che conosceva solo di vista (l'informalità era parte della cultura aziendale), ed ecco che quello gli faceva morire in gola il suo "ciao" con un secco "buongiorno". Entrava una giovane signora che pensava di omaggiare con un "salve", e lei gli restituiva uno sbarazzino "heilà", incrociava una stagista neossunta a cui veniva di dare subito del tu, e lei "buonasera, scende al quinto piano?".
Insomma non c'era verso, sembrava lo facessero apposta, e così si era specializzato in tutti quei saluti e modi di dire che in qualche modo gli sembrava lo traessero dall'impaccio. "Buona giornata", "arrivederci", "buon week-end". Oppure solo sorrisi e cenni del capo, alcune volte accompagnati da borbottii incomprensibili che avrebbero potuto essere presi tanto per un "ciao" quanto per un "le auguro buon pomeriggio".
Considerando questa sua peculiarità, è sicuramente più semplice capire le radici della sua profonda passione.
Si incontrarono per la prima volta l'anno scorso, doveva essere più o meno l'inizio della primavera. Non gli sembrò vero sentirle ripetere, all'unisono, lo stesso "ciao" che usciva dalla sua bocca. Quell'unione di voci gli parve più melodica di Garfunkel che con i suoi acuti seguiva Simon nella fiera di Scarborough. Restò imbambolato a guardarla per tutti e cinque i lunghi piani. Al quinto ormai la sentiva parte della sua vita, sentiva prepotentemente un'armonia che non aveva mai provato prima.
Figuriamoci quando, qualche giorno dopo, il prodigio si ripetette. Lui, totalmente imparpagliato dalla sua vista, partì questa volta con un "buongiorno". Non potette credere alle proprie orecchie quando ancora una volta lei riuscì, sincronizzata al millisecondo, a sovrapporvi il proprio saluto. Solo la "o" di giorno era stata pronunciata in modo leggermente più chiuso. Il resto era musica.
Se ne innamorò follemente ed ancora oggi non ha pensieri che per lei. Peccato che dopo quella seconda volta non l'abbia più vista. Ha scoperto, domandando discretamente, che era semplicemente un'ospite restata alla portata dei suoi saluti per due settimane circa. Dice che non la dimenticherà, e, pieno di speranza, che prima o poi quel magnetismo li riporterà sullo stesso ascensore. Intanto continua a cannare i saluti.

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Pietro viveva un piccolo dramma. Era una dramma quasi microscopico, di quelli che la gente, quando li ascolta, non può evitare stereotipati "ma si, cosa vuoi che sia" o "fossero tutti questi i problemi", ma lui lo custodiva gelosamente, se ne prendeva cura, lo osservava crescere cibandosi dei...
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08/07/2008 19:57:59
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Commenti

  1. Mau.P 09 luglio 2008 ore 07:02
    ...come mi sento in sintonia con questo cannatore di saluti...ma è autobiografico?
    Anche per me è pazzesco azzeccare il saluto giusto, se dare del lei o del tu...è l'unica occasione in cui invidio gli americani che se la cavano sempre.
    Peccato che ciò accada solo perchè hanno una lingua del cacchio... ;-)
  2. Ack13 09 luglio 2008 ore 14:28
    Autobiografico? Ma certo! Almeno un po' :-)
  3. MioCapitano 17 luglio 2008 ore 11:12
    ...:bye ...
  4. collirio2005 24 agosto 2008 ore 17:50
    .......che era la pina......:hihi :hoho :hehe...... :bye

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