Dunque, un giorno Nungi Acquacch' e Sosche Letrin si incontrarono, entrambi in preda a frenesia da riproduzione... dopo il comune scambio di convenevoli cominciarono ad avvinghiarsi da bravi scorpioni... Ora, prima di descrivere in dettaglio le loro performance amorose, è giusto che vi dica qualcosa in più sui nostri due amici... Sosche Letrin era uno scorpione magro... ma così magro che il suo esoscheletro sembrava poi non tanto eso... Nungi Acquacch' invece era praticamente cecata... non riusciva a vedere nemmeno a una chela dal suo naso... aveva la testa piena di bernoccoli perchè continuava a dare zuccate in giro... bernocoli che Sosche trovava incredibilmente sexy...
Comunque Sosche Letrin, nonostante la sua magrezza si fece grande onore e ce la mise davvero tutta... dopo due interminabili secondi era tutto finito e lui sfinito... era il terribile momento tanto temuto ma, per dirla in parole semplici, in quel momento non gliene fregava un cazzo...
Lei invece, anche inviperita (immaginate uno scorpione inviperito... è quasi una figura mitologica) dalla durata non proprio maratonetica della copula appena svolta (per così dire), si lanciò contro di lui per divorarlo...
ZAC!... CLAK!... SUISHH... Scavò buchi tutto attorno a lui, ruppe pietre e mascticò polvere, ma niente... vista la magrezza di lui e la cecità quasi totale di lei... riusci a portargli via solo un piccolo pezzo di una delle otto zampette...
Tutto quello sfogare di aggressività riaccese il buon Sosche che, insospettabilmente scopertosi eccitato dal pericolo incombente... la riprese... e questa volta restarono a lottare con i rispettivi organi riproduttivi (che tra parentesi non so quali siano) per tutta la notte...
Il giorno dopo la notizia aveva fatto il giro di tutte e due le comunità... i maschi dicevano che fosse merito di Sosche Letrin che era riuscito ad evitare i colpi... le femmine che Nungi Acquacch' aveva finalmente ritrovato l'affidabilità e la cortesia del genere scorpionico femminile... le discussioni si accesero... e le due fazioni si azzuffarono... ci furono ottomila morti e dicottomila feriti...
Visto che il clima non si decideva a raffreddarsi, i due nostri beniamini decisero di partire per una vita solitaria (e molto molto lussuriosa) ma prima decisero di fare un discorso di addio...
- AMICI... AMICHE - esordirono all'unisono - IN VERITA' VI DICIAMO... CHE ABBIAMO COMPRESO LA VERA NATURA DELL'AMORE - Tutti pendevano dalle loro labbra in mistica attesa - L'AMORE... E' TUTTA QUESTIONE DI CULO -
Ciò detto partirono e nessuno li vide più... ovvio che scorpioni e scorpioncine continuarono a massacrarsi con e senza copula... ma c'è chi dice che sperduta nel deserto, ancora oggi, vi sia una comunità di scorpioni che tromba come ricci (ma i ricci poi tromberanno davvero così tanto) senza che nessun maschio rischi la buccia fumando la sua sigaretta...
















