e la porta può essere un oggetto di legno lucido che scegli per la tua nuova casa, e può essere trent'anni di lavoro e di noia ossequiosa intessuta delle indiscrezioni dei condomini.
La porta può fare felice una donna d'altri tempi se lui la porta all'altare, o può essere un'eccitante metafora di circuiti elettronici per un hacker...
Ma la porta... sempre... è un simbolo e un'idea di un passaggio da un posto ad un altro, fosse pure a cinque centimetri di distanza... la porta è lì a fare da barriera tra due mondi diversi ma allo stesso tempo a metterli in comunicazione...
e ci sono porte che si ha paura di aprire perchè di là potrabbe essere terribile o perchè potrebbe non esserci nulla di speciale...
una porta può essere un sorriso o un portachiavi, una tenda o un grazie, il tuo cagnolino che scodinzola o la morte, una vincita al lotto o un numero di telefono (che magari hai giocato facendo terno)...
Buonanotte.
















