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Valle silenziosa (3)

Ack13 30 giugno 2008 ore 18:32
Vabbè, visto che Gabry mi ha dato 24 ore, la posto subito (tra parentesi, non mi ero nemmeno accorto che alla fine mancasse così poco) :-)))



– Ti prego Matilde, perché non parli? Hai sentito in piazza, il silenzio è finito.
Lei gli fece capire, senza emettere suono, che non poteva.
– Come non puoi! Alzò la voce lui. Non è possibile! Io so che puoi parlare!
Lei continuava a scuotere la testa. I suoi occhi divennero lucidi.
– Ti ho vista, capisci? Ti ho vista che lo facevi con tuo padre!
Lei ormai piangeva ma continuava a negare. Giovanni allora, frustrato, la prese per le braccia e cominciò a scuoterla.
– Menti! – urlò – menti!
Lei allora, continuando a piangere comincio ad emettere una serie di suoni male articolati e gutturali.
– Cosa succede qui! Lasci subito andare mia figlia.
– Mi spiace… io… io non credevo… mi era sembrato di vederla parlare con lei.
– Mia figlia è muta. E’ l’unica, in tutta Valle Silenziosa, che davvero non può parlare!
– Io… scusami… non immaginavo…
Ma Matilde corse a rifugiarsi nella bottega singhiozzando.
– Aspetta! – provò a fermarla lui, ma suo padre gli si parò davanti.
– Matilde è molto sensibile, e conserva ricordi di bambina delle violenze del nostro passato. Potrà riprovare a parlarle più tardi, quando si sarà calmata.
Giovanni annuì mesto e si avviò verso casa.

A mezzanotte era ancora seduto sotto il portico ad ascoltare i rumori della festa in lontananza, innaturali rispetto al silenzio cui era abituato. Alle due la festa era finita. Si addormentò lì, con una sigaretta che gli si spegneva in mano.
Intorno alle cinque del mattino nuovi rumori lo svegliarono. Erano più vicini. Si alzò a guardarsi intorno e, stupito, vide che la valle era rischiarata da diversi grandi fuochi appiccati presso alcune fattorie. Nell’aria c’era una strana tensione. Giovanni decise di andare verso la fattoria più vicina per capirne di più. Lungo la strada incrociò un carro con a bordo alcuni coloni che procedeva a tutta birra.
– E’ scoppiata! – gli urlarono – è scoppiata di nuovo la guerra, le fattorie bruciano. Tutti stanno andando via.
– Cosa dite? – provò a fermarli Giovanni, ma il carro era già lontano.
In preda all’ansia si mise a correre verso il paese. C’era un fuggi fuggi generale, case che bruciavano, uomini incappucciati che correvano a cavallo sulle strade di ciottoli. Si diresse verso l’emporio. Era uno sfacelo. Giovanni non riusciva a capire chi, tra le brave persone che aveva imparato a conoscere, fosse stato capace di tanto. La merce era tutta sparsa in giro, gli scaffali rovesciati tra i cocci di quanto era
possibile rompere. Provò a chiamare Matilde e suo padre ma inutilmente. Fuori incontrò Lollo.
– Sono andati via, disse. Gli hanno detto che li avrebbero uccisi se domani fossero stati ancora qui – disse mesto.
– Ma chi? Chi sta facendo tutto questo?
– Tutti – rispose lui – tutti. Hanno anche ucciso Lollo.
Giovanni passò il resto della notte e la mattina in giro per il paese e le fattorie. A mezzogiorno ormai non c’era più nessuno a Valle Silenziosa. Rassegnato, si sedette sotto il suo portico, e si mise a fumare.

Oggi, a molti anni di distanza, Valle Silenziosa è ancora disabitata nonostante i verdi prati. Nella zona però si dice che ci sia un vecchio vagabondo che gira di paese in paese, chiedendo di una giovane donna muta dai capelli rossi. Comunica solo a gesti, lasciando le parole per un vecchio cane da pastore e un gatto tigrato, unici suoi compagni.




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Vabbè, visto che Gabry mi ha dato 24 ore, la posto subito (tra parentesi, non mi ero nemmeno accorto che alla fine mancasse così poco) :-))) – Ti prego Matilde, perché non parli? Hai sentito in piazza, il silenzio è finito. Lei gli fece capire, senza emettere suono, che non poteva. – Come non...
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30/06/2008 18:32:59
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Commenti

  1. mombasa 30 giugno 2008 ore 19:15
    .... sotto certi aspetti è in assonanza alla mia riflessione;-)

    Ciao Luca e grazie per aver proseguito la storia:-))
  2. itta 01 luglio 2008 ore 15:39
    grazie! :-)
  3. Mau.P 04 luglio 2008 ore 01:23
    Luca, seppure malinconica. O forse proprio perchè malinconica.
    Ho avuto la fortuna di leggerla tutta in una volta (maledetto lavoro), e a me piace molto.

    Chissà se si può seguire ancora per qualche tempo l'uomo che cerca la donna con i capelli rossi, chissà dove sarà arrivato.
    Quando un racconto finisce è sempre bello, per me, immaginare cosa accadrà dopo. Se quel che leggo si verificasse davvero, ora dove sarebbero i protagonisti? In un Valle Silenziosa come è di solito la valle del ricordo?

    Bella, a me piace. L'ho già detto? Vabbè, lo ripeto! ;-)
  4. vogliadiallegria 07 luglio 2008 ore 14:52
    :rosa
  5. casavianello 07 agosto 2008 ore 13:14

    Mau ho letto questo racconto tutto in una volta, un pò in ritardo però....

    che dire se non che come tutto quello che scrivi mi è piaciuto moltissimo. bello, bello, bello.

    baci

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