La verità è un po' come la storia di Gino il cane, che impazzì seguendo la sua coda e correndo in tondo, in senso rigorosamente oriario perchè aveva paura che mollandola per un attimo l'avrebbe persa per sempre.La verità a volte mi ricorda quando si parla bene dello zio Cataldo che, buonanima, è passato dalla parte dei più (che poi più che cosa non l'ho mai capito). E lui ci stava sui coglioni ed era una carogna. Avvelenava i mici del dirimpettaio e godeva delle disgrazie della povera salumiera Matilde che il marito aveva mollato con quattro figli... "ben gli sta alla troia, che fa pagare il prosciutto il doppio di Auchan ed ha tanti di quei soldi che le escono dalle orecchie". Però che cara persona era, lo zio Cataldo...
La verità spesso è come il marito di mezza età a cui la moglie Giulia inizia a pesare - troppo grassa, troppo "signora"... io guarda come mi sono mantenuto e lei invece si è lasciata andare solo perchè ha fatto due figli ecchessarà mai... - e trova Marina, tren'anni... vitale e carina e ci sta. E poi un giorno sente un dolorino lì e inizia ad avere paura e... cazzo Marina dov'è finita e... Giulia ti prego io ti ho sempre amata.
La verità è la regina delle beffe che tutti cercano e invocano a grande voce, che tutti temono. Ed è come il peyote: ti trova lei, direbbe Marco, il mio amico dal cervello semifritto che crede di essere ancora nel '71 ed è nato nel '75.
La verità...ma esiste davvero o è un mito? Un mito, direi io che un po' mitomane sono. Ma se non esiste, se è solo un'idea il cui maggior fascino è proprio l'irraggiungibilità, allora... dico... ma insomma...
che cazzo sto scrivendo a fare!!
















