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Vuoto piccolo

Ack13 08 settembre 2007 ore 00:04
Ci sono volte in cui si scrive perchè dentro si ha qualcosa che preme per uscire. Preme forte, fa male, bisogna trovare il modo di lasciar sfogare, aprire le valvole, sputare o vomitare, via!

Ci sono volte poi, in cui invece si scrive perchè si sente dentro una sensazione di vuoto. Succhia forte, e in questo caso bisogna trovare qualcosa da metterci dentro, un'idea a cui pensare, un'emozione. Insomma bisogna dargli qualcosa in pasto.

Immagino ci saranno tante e tante altre situazioni in cui si è portati a scrivere. Sono sicuro che ognuno troverebbe la sua personale interpretazione di varie e personali "spinte" a riempire di parole un foglio.

Ecco, io stasera, semplicemente, non avevo alcuna voglia di scrivere. Un "vuoto piccolo", se mi lasciate passare la licenza. Nessuna malinconia a gonfiare il petto, nessuna intensa felicità, o paura o speranza o desiderio... e nemmeno quella totale e agghiacciante assenza di qualunque cosa.

Un vuoto piccolo, uno di quegli stati d'animo che potresti avere quando esci a prendere un caffè, quando vai al cesso, quando guardi un programma imbecille alla TV.

Un pizzico di pigrizia che mi rendeva molesto il pensare a Jack Net o ad altre impegnative trame, un po' di raffreddore che conferiva la giusta composta irritazione, un pelo di incazzatura perchè oggi pomeriggio ho lasciato come un idiota il portafogli su una panchina (indovinate un po' se l'ho ritrovato?)

Insomma mi sentivo così normale nella mia nonvoglia di scrivere, che la mia leggera spocchia ha cominciato ad accarezzare l'idea come una cosa interessante e originale, e mi ha spinto a scriverne.

Che dire... abbiate pazienza... e buonanotte.
8084238
Ci sono volte in cui si scrive perchè dentro si ha qualcosa che preme per uscire. Preme forte, fa male, bisogna trovare il modo di lasciar sfogare, aprire le valvole, sputare o vomitare, via!Ci sono volte poi, in cui invece si scrive perchè si sente dentro una sensazione di vuoto. Succhia forte, e...
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08/09/2007 00:04:59
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Commenti

  1. vogliadiallegria 08 settembre 2007 ore 01:53
    chissà cosa ci aspetta:-xperò a pensarci bene muoio dalla curiosità....mi dispiace per il portafoglio:-( una dolce notte :smile
  2. Durden 08 settembre 2007 ore 03:44
    Sono tornato adesso dall'ennesimo venerdì sera con prosecco amici amiche musica e tutto ciò che ne consegue... Fantastico, davvero. Non mi sono divertito per niente. Mi sento proprio un bel vuoto piccolo dentro. Spero che un po' della mia spocchia mi dia una mano... Notte.
  3. ilFeltrodiArianna 08 settembre 2007 ore 10:55
    (B)
  4. Sinda 08 settembre 2007 ore 13:43
    ma quando leggo i blog che mi piacciono (e forse, nella mia limitatezza, mi piacciono anche e proprio per questo) non riesco ad esimermi (umpf:hihi) dal pensare alle cose lette e viste che amo... ed anche qui il tuo vuoto piccolo, la "piccolezza" di "quegli stati d’animo che potresti avere quando esci a prendere un caffè, quando vai al cesso, quando guardi un programma imbecille alla TV", mi hanno ricordato il buon Mattia a caccia di topi in una biblioteca ed il povero Zeno ed i suoi inutili tentativi di smettere di fumare:-))) C'entra nulla, credo, ma le suggestioni mi affascinano :hihi
  5. caipiroska 08 settembre 2007 ore 16:11
    Ho finito i vuoti piccoli, o forse si sono fusi tutti in un unico vuoto gigante. Come si cura?
  6. Ack13 08 settembre 2007 ore 16:30
    Almeno questa volta i tuoi personaggi sono così illustri che mi suonano familiari... non che sappia chi siano, eh? Ma almeno so dove cercare... Ad ogni modo credo che la tematica dell'uomo nella sua "normale" limitatezza sia tema ricorrente in grandi, piccoli, e perfino (visto me) non scrittori... :hihi
  7. Ack13 08 settembre 2007 ore 16:36
    Che piacere rivederti qui! Ad ogni modo c'è un mio amico che ha un amico il cui cugino è sposato con una tizia che è nipote del padre del titolare di Fill SRL, un'azienda veneta. Loro lavorano in modo stagionale. D'inverno producono una schiuma sintetica che vendono alla Fast (sai le bombolette per le forature?). D'estate invece procucono, variando un unico ingrediente della formula, uno speciale pseudopranzo per uso alimentare. Pare sia in grado di riempire qualunque vuoto, da fami ataviche, ad allupamenti che risalgono all'adolescenza, a mancanze di fidanzati/e lontani... in alcuni casi ha funzionato anche con lutti di animali domestici. Se vuoi ti passo l'indirizzo.
  8. caipiroska 08 settembre 2007 ore 17:11
    Potrebbe essere utile. Meglio quello che il signor Moretti che prova a riempirmi il vuoto con un'invasione alcolica e non pacifica del mio frigo.

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