la colonizzazione dell'immaginario

06 novembre 2014 ore 19:04 segnala
Lo scontro brutale e spesso imprevisto delle società e delle culture esacerba le tensioni, moltiplica i problemi, impone continue scelte, evocando troppo da vicino il nostro mondo contemporaneo nella sua versione post-moderna per non suscitare la riflessione sulle culture sconfitte, sui meticciati di ogni tipo, sulla colonizzazione dell'immaginario. Ma gli uomini che vi appartengono, lungi dall'essere morti o fossilizzati, non interrompono mai la costruzione e la ricostruzione delle loro culture, delle loro vite, giustapponendo e contiunuando alcuni destini individuali che compongono altrettante entità incompiute ma folgoranti.
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Lo scontro brutale e spesso imprevisto delle società e delle culture esacerba le tensioni, moltiplica i problemi, impone continue scelte, evocando troppo da vicino il nostro mondo contemporaneo nella sua versione post-moderna per non suscitare la riflessione sulle culture sconfitte, sui meticciati...
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lungo la strada per la pace...

22 luglio 2014 ore 22:18 segnala
" Il giovane
Abdel Madi Shabneh
Aveva solo 18 anni
Il più piccolo di nove fratelli
Non aveva mai passato una sola notte
Lontano da casa
E sua madre stringeva una fotografia
Sul NY Times
Vedi, gli omicidi sono aumentati
Lungo la strada per la pace

Un ragazzo alto e smilzo con un paio di baffi sottili
Travestito da ebreo ortodosso
Su un bus affollato di Gerusalemme
Qualcuno era sopravvissuto alla seconda guerra mondiale
E l’esplosione fragorosa
Ha fatto saltare i finestrini
Lontano duecento metri
Un castigo in più e 17 morti
Lungo la strada per la pace

In King George avenue e Jaffa road
I passeggeri salirono sul bus 14A
Nel corridoio vicino all’autista
Abdel Madi Shabneh
E l’ultima cosa che disse
Sulla terra fu, Dio è grande e Dio è giusto
E li spedì tutti nel regno del signore
Sulla strada per la pace

In risposta, un altro bacio
Mortale fu posato su
Yashir Tehah. Israele disse
È un militante di Hamas
Israele mandò 4 elicotteri
Le fiamme avvolsero il suo bianco opale
Uccise sua moglie e il suo bambino di 3 anni
Lasciando soltanto scheletri anneriti

Trovarono un biberon e un paio
Di scarpe piccine e le agitarono
Di fronte alle telecamere, ma Israele
Disse che non sapeva che
Sua moglie e il bambino fossero nella macchina
Ci sono posti di blocco dappertutto
E soltanto sofferenze alla Tv
Né un lato né l’altro cederà di un passo
Lungo la strada per la pace

Israele ha lanciato la sua ultima campagna
Contro Hamas martedì
Due giorni dopo Hamas ha risposto
Uccidendo cinque soldati israeliani

Nonostante centinaia di morti e feriti
Da entrambe le parti
Molti sono stati
Civili mediorientali
Riempiono i loro bambini
Di odio
Per combattere una guerra di vecchi
E muoiono lungo la strada per la pace

Questa è la nostra terra
Combatteremo con tutte le nostre forze
Dicono i palestinesi
E gli ebrei
E tutti e due taglieranno la mano
Di chiunque provi a fermare
La resistenza
Se il tuo occhio destro ti offende
Allora devi strappartelo via
E Machoud Abbas e
Sharon si sono persi
Lungo la strada per la pace

Una volta Kissinger disse noi non abbiamo amici
L’America ha solo interessi
E ora il nostro presidente pretende di essere considerato
Un eroe e freme per essere rieletto
Ma è riluttante a rischiare
Il suo futuro con la paura del suo fallimento politico
Così gioca a scacchi sulla sua scrivania
Posando per la stampa
A diecimila miglia dalla strada per la pace

In un video trovato in casa
Di Abdel Madi Shabneh
Lui imbracciava un kalashnikov
E parlava con la voce
Di un ragazzino
Era uno studente eccellente
Studiò così duro come se
Avesse un futuro e disse
A sua madre che quel giorno aveva un esame
Lungo la strada per la pace

Gli omicidi fondamentalisti
Da entrambe le parti restano ancora
Sul cammino che porta alla pace
E dimmi perché stiamo armando
L’esercito israeliano con pistole e tanks e proiettili
E se Dio è grande
Se Dio è giusto
Perché non cambia
Il cuore degli uomini
Forse anche Dio si è perso
E ha bisogno di aiuto
Forse è Dio stesso che ha bisogno
Di tutto il nostro aiuto

Forse è lo stesso Dio che si è perso
E ha bisogno di aiuto
Ed è fuori sulla via della pace

Forse è Dio che si è perso
E ha bisogno di aiuto
Forse è Dio che ha bisogno
Del nostro aiuto
E si è perso
Lungo la strada per la pace"

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" Il giovane Abdel Madi Shabneh Aveva solo 18 anni Il più piccolo di nove fratelli Non aveva mai passato una sola notte Lontano da casa E sua madre stringeva una fotografia Sul NY Times Vedi, gli omicidi sono aumentati Lungo la strada per la pace Un ragazzo alto e smilzo con un paio di...
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"uomini viaggianti"

23 maggio 2014 ore 16:13 segnala
Il viaggiatore, che ama conoscere quanto di bello la natura ha creato e l’ingegno umano ha arricchito, ha necessità di dialogare con ciò che incontra.
Chi viaggia ammira le bellezze naturali che in certi luoghi abbondano in modo spontaneo.
Il mare trasparente, le spiagge immacolate, le campagne lussureggianti e le montagne
ammantate di verde.
Sono disposte dalla natura in ordine spontaneo impeccabilmente semplice,da essere facile lettura per i nostri sensi, in questa naturale cornice paesaggistica, le persone, gli usi, i costumi, i castelli, le mura di cinta, i teatri, i palazzi, i monasteri e le chiese che risaltano, hanno bisogno di un minimo di interpretazione per essere gustati fino in fondo.

AX...follie in movimento 8-)


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Il viaggiatore, che ama conoscere quanto di bello la natura ha creato e l’ingegno umano ha arricchito, ha necessità di dialogare con ciò che incontra. Chi viaggia ammira le bellezze naturali che in certi luoghi abbondano in modo spontaneo. Il mare trasparente, le spiagge immacolate, le campagne...
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verdi spazi

23 maggio 2014 ore 01:12 segnala
Galeotto abitai
i verdi spazi
delle tue dimore,
nei tempi in cui
l'ultimo sole fra i carpazi
assegnava le fredde spire
agli screzi
della stagione,

la luna impollinò
le gelide pieghe
dell'inverno
e giunse sileziosa
la primavera,
trafiggendo
gli ultimi scudi
della mia giovinezza.

Fin quando
quello stesso
impietoso sole
mi richiamò
alle rive del mare,
e persi così
quel tuo sorriso,

che immutato
oggi ritrovo
nello schiumeggiar
delle onde
sui levigati scogli
di vibranti e
vivi ricordi.

AX...follie ritrovate :-)


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Galeotto abitai i verdi spazi delle tue dimore, nei tempi in cui l'ultimo sole fra i carpazi assegnava le fredde spire agli screzi della stagione, la luna impollinò le gelide pieghe dell'inverno e giunse sileziosa la primavera, trafiggendo gli ultimi scudi della mia giovinezza. Fin quando...
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Il conflitto delle immagini

16 maggio 2014 ore 15:16 segnala
Il conflitto che ha messo in campo il più imponente schieramento di forze che la storia ricordi, una battaglia ancor oggi inconclusa, a cinquecento anni di distanza dal primo approdo delle navi di Colombo sulle sponde di una America ancora incontaminata.
Cinque secoli in cui l’immagine ha dovuto, potuto e saputo alternare i ruoli dei contendenti, disassare i registri temporali, stravolgere il suo stesso concetto,
sui fronti incessantemente rovesciati di una lotta di spietate sopraffazioni, di raffinate strategie, di continue, sorprendenti contromisure.
È però impossibile comprendere lo scontro delle immagini che scuote il nostro tempo senza cercare di esplorarne le manifestazioni passate, ma si può commisurare l’importanza dell’immagine di oggi trascurando il ruolo decisivo da essa giocato nel ’espansione planetaria della cultura occidentale.
Una pista, che porta da Cristoforo Colombo a Blade Runner, dal 1492 al 2019, si apre attraverso l’America ispanica dalle coste cubane sino a Los Angeles, dopo aver solcato il Messico coloniale e moderno.
Lungo il corso dei secoli, l’immagine venuta originariamente dall’Europa servì a diffondere la cultura occidentale, a colonizzare le genti, a uniformare i territori vinti.
A ondate successive e ininterrotte, le immagini hanno dilagato sul Nuovo Mondo: dall’immagine medievale all’immagine rinascimentale, dall’immagine didattica all'immagine miracolosa, sino alle immagini elettroniche.
Lungi dall’affrontare passivamente l’invasione, le popolazioni indiane, nere, meticce non smisero d’impadronirsi di quelle immagini che si pretendeva di imporre loro.
Non poche giunsero a essere espressione di identità, talvolta strumento di resistenza e di rivolta.
Nulla è più fragile del dominio delle immagini, seguendo il rimbalzare di questa guerra, si scopre un Messico colonialee barocco, stranamente vicino al mondo in cui noi stiamo precipitando: il fascino e l’onnipresenza di un’immagine riprodotta ovunque, il meticciato razziale, religioso e culturale, il banalizzato ricorso alla droga, lo sradicamento degli esseri e delle memorie, svolge il suo scenario storico in una sbalorditiva successione di eventi, dalle monumentali “messe in scena” del teatro religioso, migliaia di comparse, scenografie degne di un kolossal alla De Mille.
Al confronto, senza esclusione di colpi, tra questa e quella immagine della Madonna, tra questo e quel convento, mentre si sviluppano, parallele, una serie di “deviazioni” degne del miglior nightmare letterario e cinematografico.
Da Cristoforo Colombo a Blade Runner la disputa si auto alimenta, si clona, si espande, trova altri aggressori e altre vittime, comunque, alla resa dei conti, indistinguibili in quanto elementi di un unico, immane evento: la rissa delle immagini.
Il 2019 di Los Angeles è gia domani.






ax...follie iconografiche :-)
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Il conflitto che ha messo in campo il più imponente schieramento di forze che la storia ricordi, una battaglia ancor oggi inconclusa, a cinquecento anni di distanza dal primo approdo delle navi di Colombo sulle sponde di una America ancora incontaminata. Cinque secoli in cui l’immagine ha dovuto,...
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impulsi vivi

14 maggio 2014 ore 11:49 segnala
A somiglianza
di concavo specchio
lo sguardo retroverso
nei palpiti del cammino.
Batteva alla soglia
la scoperta
in nuce di tesoro,
l'impavido sentimento.
I frastuoni di un rullo
in fanatismo di tecnologia
opprimente possesso
al vergineo pudore
in un mondo fittizio.
S'innalzava ovattato
in scritti dorati
il nostro racconto.
E in mimesi
dal taglio
della pena
impulsi vivi.
Nell'aria tremula
si andava leggeri.

AX...follie archiviate :-(



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A somiglianza di concavo specchio lo sguardo retroverso nei palpiti del cammino. Batteva alla soglia la scoperta in nuce di tesoro, l'impavido sentimento. I frastuoni di un rullo in fanatismo di tecnologia opprimente possesso al vergineo pudore in un mondo fittizio. S'innalzava ovattato in scritti...
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inquieta luce

13 aprile 2014 ore 16:39 segnala
Traspira di te
l'inquieta luce.
Visione di sera
che si attarda
in miriade movente.
Un bisbiglìo
di simbiosi e d'intesa,
delta del fiume rimosso
in accordi provanti.
Un biondeggiare di segni
in ghirigori di parole.
Il mutare di accenti
nel comune frasario
il seguire su linee di quiete.
L'arte tua nell'espressione
dipinge dolcezza
in bagliori profondi.
Musa tu sei
carica di silenzio
e di perduti profumi
velati da vivi sorrisi.

Ax
Follie domenicali :ok

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Traspira di te l'inquieta luce. Visione di sera che si attarda in miriade movente. Un bisbiglìo di simbiosi e d'intesa, delta del fiume rimosso in accordi provanti. Un biondeggiare di segni in ghirigori di parole. Il mutare di accenti nel comune frasario il seguire su linee di quiete. L'arte...
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“Mettici più Verve”

21 settembre 2013 ore 20:25 segnala
Forza di volontà & autostima

Recenti studi dimostrano che c’è una connessione concreta fra autostima e forza di volontà distinguendo quest’ultima in due precise categorie, quella palese e quella nascosta. Qualche mese addietro una nota rivista settoriale divulgava la ricerca nei seguenti termini:
“ L'autostima si conquista incontrando la vera forza di volontà, che è racchiusa nella nostra autenticità e unicità: come fare per trovarla.
L' autostima è direttamente legata alla forza di volontà: più realizziamo ciò che vogliamo (e quindi più forza di volontà abbiamo a disposizione), meglio staremo con noi stessi e maggiore sarà la nostra autostima. Ma la vera forza di volontà non ha a che vedere col fissarsi su un'idea, col pensarci e ripensarci di continuo o con uno sforzo strenuo teso al raggiungimento di un obiettivo. È un'energia molto diversa dall'ostinazione e dalla cocciutaggine: compare naturalmente (e con essa la vera autostima) quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell'ambiente, delle credenze, dei doveri. Allora la volontà non conosce ostacoli ed è in grado di manifestarsi spontaneamente e senza sforzo: ciò che vogliamo si realizza con facilità e l' autostima sgorga spontaneamente.
La volontà nascosta partorisce l'autostima
Occorre sapere che esiste in noi una forza di volontà "nascosta" spesso indecifrabile e poco prevedibile (e a volte in contrasto con la volontà palese) ma sicuramente più originale, che corrisponde alla nostra vera natura. È questa forza ad agire, ogni volta che superiamo una difficoltà della vita o raggiungiamo una meta impostante. Il successo indica che è emersa in noi un'energia nuova a cui non avevamo ancora attinto, una forza di volontà che il nostro cervello è riuscito ad attivare e a dispiegare nella realtà.
Più siamo unici più l'autostima crescerà
Questa forza - qualunque sia la sua modalità di espressione - ha una caratteristica: l'unicità. Appartiene cioè solo a noi stessi, porta la nostra impronta inconfondibile e proprio per questo ci fa fare qualcosa che solo noi avremmo fatto in quel modo. Nessuna trasformazione o superamento di un problema possono avvenire senza un elemento "originale". La vera forza di volontà, da cui nasce l' autostima, non può mai derivare da un modello culturale o da un'identificazione sociale, se non in minima parte: il suo nucleo vitale è proprio il fatto di essere peculiare di quella persona, in quel momento della sua vita.
Ecco gli atteggiamenti mentali che aiutano a sviluppare la componente "originale" della forza di volontà per far crescere l' autostima”.


Il succo di tutto ciò, può essere sintetizzato in alcuni concetti basilari

1) Evitare di agire impulsivamante:
spesso alle difficoltà si reagisce "di riflesso", in modo stereotipato. Sarebbe opportuno lasciarsi del tempo per far emergere nuove risorse.

2) Non porre restrizioni al ns modo di essere:
"Resisti! Non mollare!" ci viene detto spesso, secondo un tipico modo di pensare. In questo modo finiamo però a volte per ingoiare rospi che sarebbe invece meglio... sputare.

3) C'è sempre una terza via
Di fronte a situazioni difficili non è bene scegliere la soluzione più ovvia o più semplice, e nemmeno il suo opposto. Da quanto emerso, la cosa migliore sarebbe lasciare che si manifesti una terza via non ancora presente o di cui non si ha ancora coscienza.

4) Ciò che si fa deve essere unico:
Quando si avverte che un’azione non è incisiva, fare qualcosa che ci sembri pur sempre sensata, che sia completamente diversa da quello che fa chi ci è accanto, nell'unicità si ritrova se stessi e la propria autostima.

Gira e rigira ci si ritrova sempre di fronte ad altre domande: se è la “volontà nascosta” quella che prende le decisioni, o meglio, che incide su di esse, perché mai le scelte importanti sono spesso sofferte e dolorose in termini più che palesi?
Se mai esistesse una ricetta su base scientifica, che ci potesse garantire di affrontare i bivi più importanti della nostra esistenza nella certezza di fare la cosa giusta....sarebbe meraviglioso..... o forse no?

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Forza di volontà & autostima Recenti studi dimostrano che c’è una connessione concreta fra autostima e forza di volontà distinguendo quest’ultima in due precise categorie, quella palese e quella nascosta. Qualche mese addietro una nota rivista settoriale divulgava la ricerca nei seguenti...
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21/09/2013 20:25:26
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La grande truffa

21 marzo 2013 ore 20:20 segnala
Ci hanno indebitato senza contropartita; è come stipulare un mutuo per l'acquisto di una casa senza avere la casa in cambio.
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Ci hanno indebitato senza contropartita; è come stipulare un mutuo per l'acquisto di una casa senza avere la casa in cambio. « video »
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Comunicazione multisensoriale.....

17 febbraio 2013 ore 11:13 segnala
Vista, tatto, olfatto, gusto, dinamica, interazione....
è' forse questa la nuova dimensione della comunicazione ?



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17/02/2013 11:13:58
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