Gli Italiani e i sacrifici

24 luglio 2012 ore 18:01 segnala
Siamo in tempi di crisi. Crisi che non ha di certo creato l'operaio della fiat di Termini Imerese, il pescatore della tonnara di Favignana, oppure il soffiatore del vetro di murano, o il conciatore delle pelli di Vicenza, o meno ancora lo scaricatore di porto di Napoli..eppure, chi deve mettere mano al portafoglio, sono sempre queste categorie..
Quando le domande di uno che è convinto di fare giornalismo (Bruno Vespa) si soffermano solo sul delitto di Cogne, su quello di Garlasco o di Erba invece di incalzare queste (delicatissime) questioni..Quando decide di alleggerire i temi parlando di grande fratello o quando la domanda più interessante è: cosa spinge un vip o un suo parente ad andare all'isola dei famosi..mi chiedo:
1.Quando cominceranno i giornalisti a chiedere perchè gli stipendi sono aumentati di 53 euro al nord e 29 euro al sud negli ultimi 10 (DIECI) anni
2.Quando cominceranno a domandare come mai i sacrifici devono farli sempre i lavoratori, mentre i politici non riescono neanche a rinunciare ai loro stipendi dorati
3.come mai i soldi pubblici vengono usati per auto blu, viaggi (in prima classe e rimborsati a piena tariffa anche quando i voli sono low cost, e la differenza viene intascata dal politicante di turno)
4.Perchè nonostante gli stipendi siano fermi benzina e caro vita continua ad aumentare
5.perchè la mia assicurazione aumenta nonostante non faccia incidenti e la mia classe di riferimento diminuisca ogni anno
6.perchè loro hanno la possibilità di non pagare nulla, mentre io per fare delle semplici prove allergiche tramite impegnativa ho dovuto sborsare 200 euro.
7.perchè pago sulla benzina delle tasse (accise) per delle guerre finite da più di 70 anni..ah per chi non lo sapesse..faccio l'elenco:
Accise benzina:

Guerra in Abissinia del 1935

La crisi di Suez del 1956

Il disastro del Vajont del 1963

Alluvione di Firenze del 1966

Terremoto del Belice del 1968

Terremoto del Friuli del 1976

Terremoto in Irpinia del 1980

Missione in Libano del 1983

Missione in Bosnia del 1996
in più..su tutto questo..c'è l'iva..che non è al prezzo puro della benzina..ma compreso di tasse..quindi si paga 2 volte
8.perchè pago 2 volte l'iva sulla bolletta telefonica (20% su ogni voce e 20% sul totale)
9. perchè gli italiani hanno votato un referendum (dicembre 93) abrogando il finanziamento ai partiti e nel marzo del 94 (poco più di 3 mesi dopo) è stata reintrodotta con il nome di "contributo per le spese elettorali”
ma la domanda vera è:
10. Non vi vergognate ad essere iscritti all'albo dei giornalisti italiani..lì dove sono stati iscritti EROI del giornalismo VERO come Enzo Biagi, Indro Montanelli e Mino Pecorelli..ucciso per amore della verità?

Vi lascio in compagnia di un bel video trovato su you tube..che mi ha fatto VERGOGNARE di essere un italiano..e chi mi conosce sa cosa mi costa dirlo..
meditate gente, meditate..
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« video » Siamo in tempi di crisi. Crisi che non ha di certo creato l'operaio della fiat di Termini Imerese, il pescatore della tonnara di Favignana, oppure il soffiatore del vetro di murano, o il conciatore delle pelli di Vicenza, o meno ancora lo scaricatore di porto di Napoli..eppure, chi deve m...
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LA TRAGEDIA DEL CONCORDIA

17 gennaio 2012 ore 10:41 segnala
Leggendo sul fatto quotidiano della tragedia del concordia mi e' venuto in mente un libro che leggevo tempo fa circa le navigazioni durante l'impero romano e non potevo non fare una considerazione comparativa.
Adesso sulle navi abbiamo complessi sistemi di navigazione marittima, come bussola, gps, apparati radio di una certa lunghezza d'onda per permettere la comunicazione con le capitanerie di porto, scatole nere e sopratutto una diavoleria che permette di registrare non solo le comunicazioni radio ma anche le discussioni sul ponte di comando (per chi non lo sa, e' li' dove si "guida" la nave) e tutti i movimenti e le manovre della nave. Quest'apparecchiatura si chiama "Voyage data recorder", una specie di diario di bordo automatico e digitale che, ovviamente, e' molto piu' preciso e particolareggiato del classico diario del "pirata".

Nell'epoca romana si navigava con l'ausilio delle stelle e dei venti e con una buona credenza nelle superstizioni(l'astrolabio infatti fu impiegato in modo diffuso solo nell'epoca medioevale). Per mantenere la rotta si navigava vicino alle coste del mare nostrum (mar mediterraneo)oppure con l'individuazione della stella polare. Non c'erano radio, ovviamente, quindi quando c'era un naufragio nessuno poteva cercare superstiti se non incappandovi per caso durante una navigazione. Il che significava, il 99% delle volte, morte certa.

Si facevano dei riti propiziatori affidando le proprie fortune al Dio Nettuno(dio del mare) o al Dio Mercurio(Dio dei viaggi e del commercio) e, in caso di naufragio, al dio della forza (Dio Giano) al quale rivolgersi prima del naufragio significava attirare la sfortuna. Per quanto riguarda Giano, di solito lo si invocava in caso di tempesta, chiedendoGli di poter ottenere la forza necessaria per superare l'avversita' in corso.

Prima di ogni navigazione si richiedeva l'intervento sacerdotale, i quali sventravano un vitello e ne esaminavano le interiora pretendendo di possedere le capacita' di predire il futuro nefasto o florido che fosse.
Ma siamo in un epoca dove le conoscenze ingegneristiche erano ai massimi livelli (anche per l'epoca moderna..pensate che gli antichi romani,per cercare l'oro, facevano esplodere le montagne senza avere la conoscenza dell'esplosivo, fatto ora impensabile..), a discapito di quelle mediche e scientifiche..

ma non ci dimentichiamo che noi parliamo dall'alto della tecnologia dei giorni nostri.

A volte dimentico di come la tecnologia ci ha migliorato la vita, pensando che il passato riserva una visione romantica della vita di allora, che di romantico, spesso, aveva ben poco.

Aigor.79
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Leggendo sul fatto quotidiano della tragedia del concordia mi e' venuto in mente un libro che leggevo tempo fa circa le navigazioni durante l'impero romano e non potevo non fare una considerazione...
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L’informazione.

07 gennaio 2012 ore 17:38 segnala
L’italica informazione fa acqua da tutte le parti. Credo che oramai sia noto a tutti. Ma oramai si stanno raggiungendo livelli di scandalo allucinanti. Vorrei parlare del rapporto Giovannini, che pochi giorni fa ha tirato in ballo la remunerazione dei parlamentari italiani.
Il rapporto confronta gli stipendi dei politici italiani con quelli dei colleghi europei, notando che i politici italiani guadagnano di più rispetto alla media europea. La notizia si è diffusa velocemente, grazie ai social network e sopratutto ai blog di controinformazione.
Il che ha acuito, semmai ce ne fosse bisogno, la rabbia della gente che “vive” con stipendi da 800 euro al mese. La notizia ha fatto il giro d’italia, sopratutto perchè poche testate giornalistiche cartacee hanno messo in risalto la notizia. Com’è possibile?
Per quanto dobbiamo ancora subire tutto questo?
Perchè i giornalisti hanno smesso di fare domande? Il popolo Italiano per informarsi deve OBBLIGATORIAMENTE passare per internet. Perchè? Perchè mio nonno che ha 89 anni, per capire i suoi diritti, capire cosa succede in italia o come gli stanno mangiando la pensione, deve imparare ad usare un computer? Perchè il tg di italia 1 non smette di parlare di grande fratello, isola dei famosi e gossip vario e non informa la gente?
Perchè le frequenze televisive sono state concesse a Mediaset per un pugno di euro? Perchè non se ne è mai parlato? Perchè quando ci sono i referendum, si fa di tutto per tenere nell’ignoranza la stragrande maggioranza della popolazione, quando una volta si spiegava per filo e per segno come votare al referendum?
Perchè io se vado in trasferta lavorativa e mi rimborsano le spese mi contano persino i centesimi (giustamente) e invece ai nostri parlamentari è permesso prendere un volo low cost ed essere rimborsati di un biglietto alitalia di 1° classe?
Ma sopratutto..perchè queste domande devo pormele io, invece di coloro che sono pagati per fare un mestiere che non svolgono?
Aigor.79
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L’italica informazione fa acqua da tutte le parti. Credo che oramai sia noto a tutti. Ma oramai si stanno raggiungendo livelli di scandalo allucinanti. Vorrei parlare del rapporto Giovannini, che...
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07/01/2012 17:38:58
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DAVID

05 gennaio 2012 ore 08:52 segnala
Vi raccontero’ la storia di David.
Una ragazza all’eta’ di 17 anni sogna un angelo, un angelo diverso. Non quelli che siamo abituati a vedere nei quadri delle chiese, quelli che la chiesa cattolica predica. Un’anima candida, piu’ elevata, puro spirito.
L’angelo le disse che un giorno avrebbe avuto un bimbo di nome David.
Lei crebbe, si sposo’ ed ebbe due bambine. Arrivata a 35 anni comincio’ ad angustiarsi, chiedendosi dov’era il bimbo maschio promessole.
Fece allora un altro sogno. Lo stesso angelo le apparse di nuovo. Le disse che poteva ancora avere quel bimbo, ma sarebbe vissuto solo 19 anni e mezzo. E le chiese se era disposta ad accettare quel patto. Lei rispose di si.
Dopo poche settimane rimase incinta di nuovo, e diede alla luce l’agognato David. Ma come previsto all’eta’ di 19 anni e mezzo un cancro al cervello se lo porto’ via. La donna e’ sconvolta dal dolore. E un senso di colpa le rimane nel cuore per aver accettato quell patto cosi’ meschino.
Ecco che di nuovo sogna l’angelo. Ma questa volta aveva il viso di David. Che le disse di non angosciarsi, che lei non aveva scelto lui, ma lui aveva scelto lei.
Questo e’ un fatto vero, accaduto negli stati uniti. O meglio, la donna asserisce sia vero.
L’unica dato oggettivo e’ un ragazzo di nome David, morto all’eta’ di 19 anni e mezzo. Se sia realmente accaduto tutto il resto, io non lo so. Ma trovo la storia bellissima. Ho voluto condividerla con voi.
Aigor.79
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Vi raccontero’ la storia di David. Una ragazza all’eta’ di 17 anni sogna un angelo, un angelo diverso. Non quelli che siamo abituati a vedere nei quadri delle chiese, quelli che la chiesa cattolica...
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05/01/2012 08:52:54
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La Felicita’

04 gennaio 2012 ore 08:43 segnala
Noto sempre piu’ spesso, nei messaggi qui su Chatta, continui appelli all’amore, alla felicita’, alla tristezza, alla delusione. Per la fine di un amore, per l’inizio di un rapporto, per la morte di una persona cara o anche fosse solo di un animale domestico cui volevamo bene.
Mi chiedo spesso cosa sia la felicita’..
Io credo che sia un termine astratto, un sentimento umano, privo di quell’istinto primitivo che comunque l’uomo conserva benissimo..Ma la felicita’ ha molte sfaccettature. Si puo’ essere felici in tantissimi modi, per un periodo corto o prolungato, fino alla prossima delusione, arrabbiatura o preoccupazione.
La felicita’ e’ trovare la persona che ami, formare una famiglia con lei/lui e vivere del vostro rapporto, trasmettendolo ai figli, facendoli crescere serene e amati, ma non troppo coccolati..perche’ I bambini di oggi prima o poi saranno uomini e donne, che dovranno camminare con le proprie gambe..Consigliarli, stare loro vicino quando hanno dubbi e cambiamenti drastici, ma non soffocarli..
La felicita’ e’ sentirsi utili per il prossimo, facendo volontariato, aiutando gli altri in qualsiasi modo vi venga in mente. Dal donare il sangue a prestare servizio in ospedale.
La felicita’ e’ trovare conforto in dio (scritto appositamente con la lettera minuscola), se vi sentite credenti. Perche’ non importa credere in questa o quella religione, e’ importante solo trovare la pace e la gioia di vedere il sole nascere ogni giorno. Tutto il resto e’ aria fritta, a mio parere.
La felicita’ e’ godere della vita, senza falsi perbenismi moralistici creati ad hoc da societa’, religione e politica..L’unico problema e’ che dovrete assecondare il fisico che, come un lungo cerino flemmatizzato alla combustione, ogni giorno perde di vigore. Sappiate prima o poi di dover cercare qualcos’altro.
La felicita’ e’ coltivare I propri hobbies, qualunque essi siano..se vi fanno sentire realizzati.
In conclusione, essere felici significa trovare qualcosa, qualsiasi cosa sia, che vi faccia sentire gioia nel vivere la vita, che vi faccia sentire realizzato/a in una societa’ irrealizzata e irrealizzabile. Non dimenticate mai che la cosa piu’ importante siamo noi stessi, tanto gli altri parleranno comunque..
Chiudo infine con un esempio..mio padre, si sente felice ogni qualvolta riunisce la famiglia. I suoi sorrisi, le sue espressioni..il suo rilassarsi, il suo comportamento mi rivelano indiscutibilmente quanto sia fiero di avere cresciuto due figli e di essere riuscito ad amare la moglie per oltre quarant’anni.
Come trovare il sentiero per la felicita’, questo sta a noi.
Aigor.79
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Noto sempre piu’ spesso, nei messaggi qui su Chatta, continui appelli all’amore, alla felicita’, alla tristezza, alla delusione. Per la fine di un amore, per l’inizio di un rapporto, per la morte di...
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04/01/2012 08:43:24
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GLI OCCHI DI AHMED

30 dicembre 2011 ore 21:17 segnala
Gli occhi di ahmed ti scrutano, ti guardano come un alieno,
Ti guardano l'elmetto, il fucile..non si sorprende del fucile..gli occhi
di Ahmed sono abituati a vedere i fucili..e anche gli effetti di un proiettile sul corpo di un uomo..

Ha 11 anni, Ahmed, ma è come se ne avesse 50. D'altronde la morte e il dolore fanno crescere in fretta.
A soli 6 anni Ahmed ha scoperto la cattiveria dell'uomo. Portava le pecore del padre, Ahmed, quando il suo piede
ha calpestato una mina antiuomo.

Gli occhi di Ahmed vengono solo distratti dal dottore che gli spiega come tenere pulita la calza del moncherino.
Ma dopo pochi secondi torna a guardare me.
Mi scrutano, mi scandagliano..mi chiedono perche?
perche' a 6 anni ho dovuto rinunciare alla mia gamba per metterne una di plastica?

E' un giovane uomo Ahmed, ma i suoi pensieri sono quelli di un bambino a cui hanno tolto la spensieratezza dell'infanzia.
L'infanzia, qui a Kabul, non esiste.

Sorride Ahmed, quando gli regalo un pezzo di cioccolata e i miei occhiali da sole. Domani ne comprerò un altro paio.
Il sorriso di Ahmed è contagioso, sorrido anche io..
Ma una cosa non potrò mai dimenticare:

Gli occhi di Ahmed.
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Gli occhi di ahmed ti scrutano, ti guardano come un alieno, Ti guardano l'elmetto, il fucile..non si sorprende del fucile..gli occhi di Ahmed sono abituati a vedere i fucili..e anche gli effetti di...
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Le frasi più belle mai scritte

16 novembre 2011 ore 16:51 segnala
Ciao a tutti. Ho deciso di racchiudere in questo post tutte le frasi più belle (e stuzzica-intelletto) che trovo in giro. Le parole, se organizzate bene, possono fare tante cose. ma qui voglio racchiudere non solo le frasi profonde, pensate e ponderate. Ma anche quelle che mi faranno ridere..
Insomma leggendo queste frasi troverete un pò di me in frasi dette da altri.
Quindi leggete e potrete dire di conoscermi meglio.
Ammesso e non concesso che lo vogliate..:)
PS dove trovate scritto anonimo vuol dire che non si sa chi le ha scritte, o non lo so io..quindi se sapete chi ha scritto questa o quella frase dove io ho scritto anonimo, non mi offendo mica se me lo indicate. ;)

1) I got nothing against the Vietcong, they never called me "nigger" (Mohammed Alì)

2) Non c’e’ CATTIVO piu’ cattivo di un BUONO quando diventa cattivo. (Bud Spencer)

3) Secondo me non è necessario inasprire le pene per bigamia. Un bigamo ha due suocere: come punizione mi pare che basti. (Winston Churchill)

4) Un bimbo impiega due anni per imparare a parlare, un uomo impiega una vita per imparare a tacere. (anonimo)

5) Un libro ha due autori: chi lo scrive e chi lo legge. (Anonimo)

6) Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare,
finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (Albert Einstein)

7) Non puo' piovere per sempre! (Brandon Lee)
Qualche volta nevica pure..(Aigor.79 x:-))

8)Ho proprio l'intenzione di credere al Cristianesimo per il puro piacere d'immaginare che potrei essere dannato. (Lord Byron)

9)Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola.(Humphrey Bogart)

10) le persone intelligenti sanno cambiare il proprio parere a seconda delle necessità.(Ernest Hemingway)
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Ciao a tutti. Ho deciso di racchiudere in questo post tutte le frasi più belle (e stuzzica-intelletto) che trovo in giro. Le parole, se organizzate bene, possono fare tante cose. ma qui voglio...
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PER TUTTI VOI: dedicato a dimora

02 marzo 2011 ore 13:20 segnala

Per tutti voi:dedicato a dimora Ciao a tutti! conosco dimora da più di un anno, prima utente, poi mod, ora di nuovo utente, vi chiederete perchè..la risposta è custodita gelosamente nel mio cuore. Non è questo il motivo di questo commento. Scrivo queste cose per farvi capire cosa è stata dimora e cosa è: ho imparato a conoscervi, a vivere con voi. E dimora mi ha dato tanto..ma dimora non è solo uno schermo bianco. E' un'essenza di persone, è un gruppo unito, lo è stato in passato, lo è tuttora.
A dimora ho dato tanto, e non la abbandono..non ne ho mai avuta l'intenzione.
Dimora è conforto, risate, unità d'intenti..dimora è qualcosa di unico..scrivo questo per darvi un saluto, per dirvi che rimarrò qui da utente (come ho detto sopra, io amo dimora..non la abbandonerò mai) e anche per dirvi di essere ASSOLUTAMENTE FIERO di aver fatto parte della squadra dei mods per molto molto tempo.
Vi porto sempre nel mio cuore..a quasi tutti, purtroppo.
idealmente..vi abbraccio con affetto

Aigor
dott. Frankenstein: "Io sono un chirurgo di stimata fama..potrei darle una mano per quella gobba.."
Aigor: "Gobba?? quale gobba??"  

 

 P.s. questo è il mio blog..e qui dico ciò che penso..dedico questa canzone ad una sola persona..non saprete mai a chi è dedicata, non mi interessa sputtanare nessuno, ciò che dovevo dirgli gliel'ho detto in faccia, ma sappiate bene tutti che mi ha deluso tantissimo, non dico altro..ma se lui un giorno vedrà il mio blog..capirà che è dedicata a lui. Il testo della canzone descrive pienamente cosa penso di lui. Come si dice in questi casi..MAI CANZONE FU PIU' ADATTA..

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Per tutti voi:dedicato a dimora Ciao a tutti! conosco dimora da più di un anno, prima utente, poi mod, ora di nuovo utente, vi chiederete perchè..la risposta è custodita gelosamente nel mio cuore. Non è questo il motivo di questo commento. Scrivo queste cose per farvi capire cosa è stata dimora e... (continua)
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E' morta la cultura!!

07 novembre 2010 ore 08:26 segnala

POMPEI (NAPOLI)  - Aveva resistito in parte alle eruzioni dell'ora silenzioso Vesuvio la Schola Armaturarum Juventis Pompeiani, ma nulla ha potuto contro l'incuria, la pioggia, la manutenzione carente e, forse, sbagliata. Alle prime ore del mattino, sotto il peso di un tetto in cemento armato e le infiltrazioni d'acqua dovute alla pioggia, la Domus dove si allenavano gli atleti dell'antica Pompei si è sbriciolata lasciando su via dell'Abbondanza, dove si affaccia, un cumulo di detriti, uno spezzone di muro e tanti dubbi e polemiche. E ora chiarezza chiede, con forza, il Capo dello Stato che definisce la vicenda una vergogna per l'Italia.

Il sindaco di Pompei, Claudio Alessio, accusa: un crollo annunciato. E aggiunge: "E' colpa di un intero sistema che ha sottovalutato questo grande patrimonio che sono gli scavi di Pompei. Dopo i rifiuti - dice ancora - daremo nuovamente un'immagine negativa dell'Italia". E i turisti? Sia italiani che stranieri hanno notato poco o nulla di quanto accaduto oggi negli scavi. La direzione ha prontamente disposto un percorso alternativo e l'area interessata dal crollo è stata resa inaccessibile, anche alla vista, con dei teli bianchi posti sulle transenne. Una batosta, per quanti considerano gli scavi di Pompei uno dei più importanti siti archeologici del mondo. "Sono in giro da stamattina", ha detto Giovanna, negli scavi da qualche giorno con carta e matita per disegnare le meraviglie che ospita. "I più incuriositi sono stati i turisti stranieri, trattenutisi nei pressi della Schola insieme ai cineoperatori delle emittenti tv per strappare qualche fotogramma del crollo, forse da mettere sul web, dove già ci sono foto e qualche breve filmato del disastro, che sta facendo il giro del mondo. "Non ci siamo accorti del crollo - dicono un gruppo di ragazzi napoletani all'uscita Porta Marina Superiore degli scavi - siamo venuti qui per mostrare alla nostra amica asiatica questo meraviglioso museo all'aperto che è Pompei". Solo qualcuno, commenta negativamente lo stato in cui si trovano gli scavi mentre, per la maggior parte, il sito continua a rimanere, nonostante la poca attenzione che gli viene rivolta, "una delle bellezze più importanti e interessanti del mondo antico". Di fondamenta indebolite parla l'ex sovrintendente Giuseppe Proietti e Roberto Cecchi, segretario generale del Ministero per i Beni Culturali, che chiede "risorse adeguate per provvedere a quella manutenzione che, ormai da mezzo secolo, non si fa più". "Da tempo gli scavi soffrono di manutenzione approssimativa, non puntuale, e praticata con materiali inappropriati e tecniche errate", tiene a precisare Nino Sorrentino, da 35 anni guida turistica e rappresentante sindacale della Cisl. Sorrentino punta il dito contro la gestione della sovrintedenza definendola "peggiorativa rispetto a quella commissariale di Marcello Fiori". Pur non essendo aperta al pubblico, secondo Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio Patrimonio Culturale, è stata solo questione di fortuna se "non c'é scappato il morto". 

E ora? Tutto è sparito mentre si cerca di rimettere insieme i pezzi della domus e divampano le polemiche.    

 

Assurdo! costruzioni durate 2000 anni che crollano miseramente per via dell'incuria dei nostri ministeri..La rabbia m'invade le meningi e un dolore si serra sul cuore.. Un appello..ai nostri vertici governativi: TAGLIATEVI PRIVILEGI DELLE AUTO BLU, DEI VIAGGI GRATIS, DEI RISTORANTI, DELLE MIGNOTTE,TRANS E COCAINA CHE CONSUMATE A SPESE DI NOI CONTRIBUENTI E COMINCIATE AD AVERE RISPETTO DELLA NOSTRA CULTURA E DEL NOSTRO PAESE CHE STATE PORTANDO ALL'AUTODISTRUZIONE!!!     IL VIDEO E' UNA CANZONE DEI PANTERA CHE PARLA DI UN UOMO CHE PERDE LA PROPRIA DONNA E NE PIANGE DISPERATO LA MANCANZA.. LA NOSTRA DONNA IN QUESTO CASO, E' LA Schola Armaturarum Juventis Pompeiani..  PERSA FORSE IRRIMEDIABILMENTE..  

FUTILI MOTIVI

18 ottobre 2010 ore 00:23 segnala

Ho trovato questo articolo sul blog di Peppe Grillo.quoto pienamente..riga dopo riga..

e voglio farlo leggere anche a chi vorrà passare di qua. Buona lettura.

 

 

La morte per futili motivi è figlia della banalità. Un'estrazione a sorte. Un incontro con uno sconosciuto, il tuo carnefice, scritto in qualche libro del destino. Il futile motivo è Oleg, ragazzo ucraino, che ti uccide per strada a Milano, tu immigrata filippina, la prima che vede, ti picchia fino a fratturarsi le mani. E' Maricica, infermiera rumena colpita con un pugno da Alessio nella metropolitana di Roma per una precedenza in fila. Il futile motivo è un motivo di poca, scarsa importanza. Vive come una bestia nascosta dentro le persone e qualche volta esce e uccide. E' Luca un tassista in coma con la milza perforata, pestato a sangue per aver investito un cane sfuggito alla sua padrona. E' Arsenio che piscia davanti a una casa, nel centro di Pescara, e massacra una ragazza sul marciapiede per un rimprovero. Scendi le scale, cammini in mezzo alla gente, attraverso futili motivi di cui non conosci nulla, imprevedibili ferocie. Metti la corazza. Ti proteggi con l'indifferenza, con la rinuncia a chiedere il rispetto delle regole. Con la fuga preventiva. Il vicino che fa rumore nel pieno della notte potrebbe strangolarti, l'autista che fulmina le strisce pedonali mentre le attraversi con tuo figlio potrebbe colpirti, il distinto signore con il pit bull che lascia la merda del suo animale di fronte all'asilo è forse il tuo assassino. La morte è una piccola cosa senza importanza, di nessun conto. Futile il motivo, futile la vita in un Paese senza regole e senza punizioni. Il futile motivo è Moreno schiacciato a Vipiteno dal tir guidato da Benjamin per uno specchietto retrovisore danneggiato. E' una persona mai incontrata prima, dall'aspetto normale o il tuo vicino di casa, una delle tante anonime presenze quotidiane. Il futile motivo fa paura perché imprevedibile, irrazionale. Perché finire in carcere per uccidere qualcuno senza vantaggi? Per una partita di carte al bar, come Elio? O come per Serafino ucciso a fucilate per una nassa di anguille? Il futile motivo è improvviso e definitivo, senza ritorno. Ti lascia sgomento mentre muori. Aggredisce di solito le persone indifese, chi lo compie è in fondo un vigliacco, un futile vigliacco, che non rispetta nessuno e che vive grazie a una società in decomposizione. Oggi, quando uscirai di casa, chi sarà il tuo futile motivo?

 

 

meditate, gente, meditate.. vi linko una canzone il cui titolo si sposa, secondo me, con l'articolo..