Gli Italiani e i sacrifici

24 luglio 2012 ore 18:01 segnala
Siamo in tempi di crisi. Crisi che non ha di certo creato l'operaio della fiat di Termini Imerese, il pescatore della tonnara di Favignana, oppure il soffiatore del vetro di murano, o il conciatore delle pelli di Vicenza, o meno ancora lo scaricatore di porto di Napoli..eppure, chi deve mettere mano al portafoglio, sono sempre queste categorie..
Quando le domande di uno che è convinto di fare giornalismo (Bruno Vespa) si soffermano solo sul delitto di Cogne, su quello di Garlasco o di Erba invece di incalzare queste (delicatissime) questioni..Quando decide di alleggerire i temi parlando di grande fratello o quando la domanda più interessante è: cosa spinge un vip o un suo parente ad andare all'isola dei famosi..mi chiedo:
1.Quando cominceranno i giornalisti a chiedere perchè gli stipendi sono aumentati di 53 euro al nord e 29 euro al sud negli ultimi 10 (DIECI) anni
2.Quando cominceranno a domandare come mai i sacrifici devono farli sempre i lavoratori, mentre i politici non riescono neanche a rinunciare ai loro stipendi dorati
3.come mai i soldi pubblici vengono usati per auto blu, viaggi (in prima classe e rimborsati a piena tariffa anche quando i voli sono low cost, e la differenza viene intascata dal politicante di turno)
4.Perchè nonostante gli stipendi siano fermi benzina e caro vita continua ad aumentare
5.perchè la mia assicurazione aumenta nonostante non faccia incidenti e la mia classe di riferimento diminuisca ogni anno
6.perchè loro hanno la possibilità di non pagare nulla, mentre io per fare delle semplici prove allergiche tramite impegnativa ho dovuto sborsare 200 euro.
7.perchè pago sulla benzina delle tasse (accise) per delle guerre finite da più di 70 anni..ah per chi non lo sapesse..faccio l'elenco:
Accise benzina:

Guerra in Abissinia del 1935

La crisi di Suez del 1956

Il disastro del Vajont del 1963

Alluvione di Firenze del 1966

Terremoto del Belice del 1968

Terremoto del Friuli del 1976

Terremoto in Irpinia del 1980

Missione in Libano del 1983

Missione in Bosnia del 1996
in più..su tutto questo..c'è l'iva..che non è al prezzo puro della benzina..ma compreso di tasse..quindi si paga 2 volte
8.perchè pago 2 volte l'iva sulla bolletta telefonica (20% su ogni voce e 20% sul totale)
9. perchè gli italiani hanno votato un referendum (dicembre 93) abrogando il finanziamento ai partiti e nel marzo del 94 (poco più di 3 mesi dopo) è stata reintrodotta con il nome di "contributo per le spese elettorali”
ma la domanda vera è:
10. Non vi vergognate ad essere iscritti all'albo dei giornalisti italiani..lì dove sono stati iscritti EROI del giornalismo VERO come Enzo Biagi, Indro Montanelli e Mino Pecorelli..ucciso per amore della verità?

Vi lascio in compagnia di un bel video trovato su you tube..che mi ha fatto VERGOGNARE di essere un italiano..e chi mi conosce sa cosa mi costa dirlo..
meditate gente, meditate..
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24/07/2012 18:01:50
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Commenti

  1. LaTirry 24 luglio 2012 ore 21:25
    Argomento ampiamente discusso e analizzato in questo periodo e concordo perfettamente con le tue parole come penso la maggioranza degli italiani.
    Il problema è che noi italiani siamo i primi a commentare e ad inveire su queste notizie, siamo i primi a gridare all'ingiustizia e allo sdegno, però solo nell'intimità della nostra cerchia di amici, parenti o comunque nei comizi improvvisati da bar; insomma la parola d'ordine è andare contro il sistema senza però dare troppo nell'occhio, non sia mai dover pagare poi una qualche conseguenza a causa della nostra insubordinazione. E poi, diciamocela tutta, finchè ci propinano il solito reality o la solita partitella di calcio la domenica, ma chi se ne frega della classe politica che si concede privilegi spropositati a nostre spese? Chi se ne frega se ci hanno tolto la possibilità di costruirci o anche solo immaginarci un futuro? Chi se ne frega se i nostri figli (per chi ha l'incoscienza di metterne al mondo) si troveranno a pagare se possibile ancor più di noi?
    Ribellarsi concretamente costa fatica, impegno, rischio...è decisamente più semplice scuotere la testa con aria disgustata nel bar sotto casa, davanti al piccolo pubblico improvvisato di bevitori di caffè, che scendere in piazza, riunirsi, essere compatti davanti a questi soprusi e mostrare il proprio volto incazzato.
    Della serie, toglietemi tutto....ma non la mia tessera del tifoso.

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