La poesia morente di Cardarelli

15 aprile 2013 ore 19:24
Vincenzo Cardarelli...una voce lirica quasi perduta nel frastuono della modernità.

Un invito a rileggerlo....a ritrovare quello che stiamo perdendo.




Commenti

  1. Edelvais63 15 aprile 2013 ore 19:44
    :ok
  2. 73.Mia 15 aprile 2013 ore 22:27
    Amo Cardarelli.
    Una delle mie preferite: Attesa


    Oggi che t'aspettavo
    non sei venuta.
    E la tua assenza so quel che mi dice,
    la tua assenza che tumultuava,
    nel vuoto che hai lasciato,
    come una stella.
    Dice che non vuoi amarmi.
    Quale un estivo temporale
    s'annuncia e poi s' allontana,
    così ti sei negata alla mia sete.
    L'amore, sul nascere,
    ha di quest' improvvisi pentimenti.
    Silenziosamente
    ci siamo intesi.

    Amore, amore, come sempre,
    vorrei coprirti di fiori e d'insulti.
  3. 73.Mia 15 aprile 2013 ore 22:28
    E poi... "Il sole a picco"
    Che bello!
  4. akret 15 aprile 2013 ore 22:57
    "Autunno veneziano".....meravigliosa contemplazione dell'assenza. La mia preferita.

    Grazie per la visita.....e per la poesia. ;-)
  5. 73.Mia 15 aprile 2013 ore 23:02
    Era un personaggio scomodo. Dal carattere burbero e scontroso. Un "cinico che ha fede in quel che fa" si definiva. Gli è costata cara in vita questa personalità.
  6. akret 15 aprile 2013 ore 23:06
    Io ho un debole per le persone scontrose....forse anche per quello che mi piace. :-)
  7. akret 15 aprile 2013 ore 23:20
  8. Edelvais63 15 aprile 2013 ore 23:21
    :rosa
  9. Edelvais63 15 aprile 2013 ore 23:24
    Amicizia

    Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
    che, perduti nel tempo, c'incontrammo,
    alla nostra incresciosa intimità.
    Ci siamo sempre lasciati
    senza salutarci,
    con pentimenti e scuse da lontano.
    Ci siam riaspettati al passo,
    bestie caure,
    cacciatori affinati,
    a sostenere faticosamente
    la nostra parte di estranei.
    Ritrosie disperanti,
    pause vertiginose e insormontabili,
    dicevan, nelle nostre confidenze,
    il contatto evitato e il vano incanto.
    Qualcosa ci è sempre rimasto,
    amaro vanto,
    di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
    qualcosa ci è sempre mancato.


    -- Vincenzo Cardarelli
  10. Edelvais63 15 aprile 2013 ore 23:25
    Una delle preferite....
  11. akret 15 aprile 2013 ore 23:26
    Grazie Ros. Affascinante questa possibilità di volare ad ali quasi ferme.

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