Figli...mai nati

02 ottobre 2011 ore 00:26 segnala
Alcuni giorni orsono ho letto un articolo che parlava del caalo demografico italiano, anche se l'Italia rimane costante come abitazione ma tutto per via degli immigrati che contiunuano a fare figli, mentre noi italiani dopo una fase che sembrava aver invertito quella parobola calante per un certo periodo, ecco che nuovamente siamo in discesa. Di motivi io cerco di darmene una spiegazione, una fra tutte è la crisi economica che incide parecchio e soprattutto emotivamente in negativo sulla coppia, sia che sposata che convivente, perchè c'è anche quest'altro problema da tenere in considerazione, la convivenza, ma di quest'ultimo ne parlerò un'paltra volta. Il fattore economico scoraggia parecchio le giovani coppie a fare un figlio, si ha la paura di non riuscire a dargli un'avvenire sicuro, i costi per la crescita, dove lo metto se devo andare al lavoro, perchè oggi non ci si può permettere chi ha un affitto o un mutuo a non lavorare tutti e due e quindi non si vuole spendere un stipendio per mantenere una baby sitter o un'asilo. Io quando andavo al lavoro e prendevo i mezzi mi piangeva il cuore vedere questi bimbi piccoli in braccio alla propria mamma che li accompagnava dai nonni se erano disposti oppure agli asili alle 7 del mattino.
Ma quello che più mi ha colpito è il fatto del numero di giovani ma anche donne sposate che preferiscono interrompere la gravidanza per non vedere soffrire il proprio figlio in una società ricca di contraddizioni, di egoismo, di voglia di successo e di carriera e un figlio è di impiccio. Io non sopporto sentire queste scuse, il cuore mi pinge, soffre...ma come si fa anteporre la carriera alla gioia di avere un figlio, ma tanto più che la interruzione di ua ngravidanza comporta anche nella donna stessa e poi nella coppia stessa un sconvolgimento della propria vita, si possono creare delle fratture e delle ferite dove ci vuole del tempo a cicatrizzarsi. Di questo problema ne abbiamo parlato nei giorni scorsi tra me, mia moglie e mia figlia e lei ci chiedeva come si può arrivare ad interrompere una gravidanza, e la sua era una implorazione che ci rivolgeva, e dentro di me era come ricevere una coltellata nel fianco, si perchè quando si parla di aborto, faccio molta fatica a pronunciare questa parola, mi fa sempre soffrire tanto. Mi ricordo che mia madre mi diceva, io che ero il qinto figlio di sei, siamo in cinque ebbene se ne arriva un altro c'è sempre posto per tutti, invece oggi davanti a questa realtà di un società disgragata e in una crisi economica si ha paura di avere un figlio immaginarsi ad averne due o tre è come un miracolo. Io sono sempre contrario a questo modo per non avere un figlio, tanto più se si crede nella famiglia, ma a volte bisogna saper accettare compromessi per il bene della coppia, anche se questo costa fatica, comporta trascichi psichici pesanti che possono portare alla depressione, a sofferenze interiori, perchè anche se è appena stato concepito è pur sempre una vita che sta crescendo nel corpo della donna. Poi non voglio neppure pensare a coppie sposate che rinunciano ad avere figli praticando questa pratica per non avere un figlio perchè ne comprometterebbe la loro vita di donna fatta di tanti impegni dallìandare dalla parrucchiera alla palestra al pomeriggio da deicare alle amiche incontrandosi in un bar a fare un continuo pettegolezzo altrui e dei mariti deiti ai loro vari impegni dove un figlio non ha spazio, e poi per non parlare di quelle tanto giovani ragazze che per un momento di puro piacere fisico, perchè non parliamo di amore, non pensano ai guai che possono andare incontro cioè a qiuello di una gravidanza non desiderata. Io mi sforzo di comprendere queste giovani, ma mi chiedo in questa società che ha tutto dall'auto, al cellulare a ogni tipo di divertimento a qualsiasi cosa chiedono ai preopri genitori e ottengono, ma non pensano a cosa vuol dire far all'amore e a tutto ciò che ne consegue, ma è mai impossibile che non prendano precauzioni con tutta quella pubblicità che si trova dappertutto, dai giornali alle televisioni alle farmacie stesse, no a questo non si pensa, ma solo dopo quando ormai il fatto è compiuto e allora scatta in tanti giovani, che si scagliano contro queste ragazzine incaute, coprendole di tutti insulti e dando loro la colpa che non avevano preso una precuzione, am questi bravi giovani a cosa facevano in quell'atto, erano solo comparse o solo per sfogarsi fisicamente e andare in giro a dire ai propri amici che loro si sono uomini avendo fatto all'amore, am questi non cresceranno mai, perchè il loro scopo sarà sempre quello di portare in un letto una ragazza. Oggi piuttosto di praticare l'uinterruzione vi sono tanti modi di non voler riconoscere questi figli e lasciarli negli ospedali o portandoli presso istituti gestiti anche da religiose che ne prendono cura, perchè questi che colpa hanno avuto per non venire al mondo? Nulla se non l'egoismo dell'uomo e della donna, ecco perchè per me, dopo ancora vari anni ne soffro parecchio e per me è come aprire una ferita che speravo fosse chiusa, ma in realtà non lo è. Io vorrei un giorno non sentire più parlare di storie di un figlio...mai nato.
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Alcuni giorni orsono ho letto un articolo che parlava del caalo demografico italiano, anche se l'Italia rimane costante come abitazione ma tutto per via degli immigrati che contiunuano a fare figli, mentre noi italiani dopo una fase che sembrava aver invertito quella parobola calante per un certo...
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...e la forza della vita

13 settembre 2011 ore 15:47 segnala

Camminando per le strade di San Paolo tre settimane fa, ho ricevuto da un amico, Edinho, un volantino intitolato L'istante sacro. Stampato a quattro colori, su ottima carta, non identificava alcuna chiesa o culto, ma aveva sul retro una preghiera. Quale non è stata la mia sorpresa nel vedere che chi firmava quella preghiera ero io!

Era stata pubblicata all'inizio degli anni Ottanta, sul risvolto di copertina di un libro di poesie. Non pensavo che avrebbe resistito al tempo, né che mi sarebbe potuta tornare fra le mani in maniera tanto misteriosa; ma, quando l'ho riletta, non mi sono vergognato di ciò che avevo scritto.

Visto che si trovava su quel volantino, e visto che io credo nei segni del destino, ho ritenuto opportuno riprodurla qui. Così spero di incoraggiare ogni lettore a scrivere la propria personale preghiera, per chiedere per sé e per gli altri ciò che ritiene più importante. In questo modo, noi attiviamo una vibrazione positiva nel nostro cuore, ed essa contagerà tutto quello che ci circonda. Ecco la preghiera.


Signore, proteggi i nostri dubbi, perché il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perché ci obbliga a guardare senza paura le tante risposte a una stessa domanda. E affinché ciò sia possibile,

Signore, proteggi le nostre decisioni, perché la Decisione è una maniera di pregare. Dacci il coraggio, dopo il dubbio, di essere capaci di scegliere tra un cammino e l’altro. Che il nostro sì sia sempre un sì, e il nostro no sia sempre un no. Fa' che una volta scelto il cammino, non guardiamo giammai indietro, né lasciamo che la nostra anima sia rosa dal rimorso. E affinché ciò sia possibile,

Signore, proteggi le nostre azioni, perché l’Azione è una maniera di pregare. Fa' che il nostro pane quotidiano sia frutto del meglio di quanto abbiamo dentro di no. Che possiamo, attraverso il lavoro e l’azione, condividere un po’ dell’amore che riceviamo. E affinché ciò sia possibile,

Signore, proteggi i nostri sogni, perché il Sogno, è una maniera di pregare. Fa' che, indipendentemente dalla nostra età o dalla situazione, siamo capaci di mantenere accesa nel cuore la fiamma sacra della speranza e della perseveranza. E affinché ciò sia possibile,

Signore, riempici sempre di entusiasmo, perché l’Entusiasmo è una maniera di pregare. È lui che ci unisce ai Cieli e alla Terra, agli uomini e ai bambini, e ci dice che il desiderio è importante, e merita il nostro impegno. È lui che ci dice che tutto è possibile, purchè ci impegniamo totalmente in ciò che facciamo. E affinché ciò sia possibile,

Signore, proteggici, perché la Vita è l’unica maniera che abbiamo per manifestare il Tuo miracolo. Che la terra continui a trasformare la semente in grano, che noi continuiamo a tramutare il grano in pane. E questo è possibile solo se avremo Amore - dunque, non lasciarci mai in solitudine. Dacci sempre la Tua compagnia, e la compagnia di uomini e donne che hanno dubbi, agiscono e sognano, si entusiasmano e vivono come se ogni giorno fosse totalmente dedicato alla Tua gloria.

Amen

Paulo Coelho

Bellezza della vita...

13 settembre 2011 ore 15:34 segnala

Si possono avere mille dubbi...ma davanti a queste parole vi è una sola cosa da dire: Non bisogna avere paura ma sapere agire senza dubbi e con decisione, perchè la vita è di una bellezza straordinaria da vivere attimo per attimo, momento per momento. la vita è un dono da saper accogliere e donare.
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« VIDEO: gyH3VNxUcm0 » Si possono avere mille dubbi...ma davanti a queste parole vi è una sola cosa da dire: Non bisogna avere paura ma sapere agire senza dubbi e con decisione, perchè la vita è di ...
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Dubbi...

12 settembre 2011 ore 18:57 segnala
E' lecito avere dubbi a quasi 59 anni? Oggi mi pongo questa domanda dopo aver trascorso giorni con la testa piena di contrasti tra un pensiero ed un altro, oggi è giusto saper mettersi sempre in discussione, a volte pensare ma ciò che sto vivendo e in ciò che fino ad ora ho creduto è giusto o sbagliato? Io ricordo sempre sempre ciò che il mio amico prete che mi ha sposato mi diceva sempre, ricordati chi anche a 40-50-60 anni si mette in discussione e quindi ha dei dubbi, è una vera persona perchè ha il coraggio di mettersi sempre in discussione e quindi in crescita, sia che tu creda in Dio o meno, io ho sempre detto che lui ha ragione...ma ora che mi trovo in questa situazione mi domando anche ma è possibile non saper ancora scegliere in pooco tempo un problema, una situazione, sia chew familiare, di lavoro, di comunicazione con il nostro prossimo. Ma a questa sensazione che ti fa sentire stordito, come il non saper cosa fare, fa seguito anche a un grosso tema che oggi affligge la nostrta società ed è: "la perdita del lavoro, la povertà che ne consegue."
Io proprio da un mese sono disoccupato e credetemi, anche se è la terza volta che io mi ci trovo, è sempre una senzazione tremenda, specialmente quando ti manca poco per arrivare alla pensione e ti fai mille domande, una risposta è certa, la società che ogi viviamo esclude dal sistema lavoro o mondo lavoro chi ha un'età superiore ha 50 anni, immaginarsi a quasi 59, tutti te lo dicono in faccia tu non troverai mai più un lavoro. ma è giusto che una persona dopo anni di sacrifici, di aver accettato anche lavori diversi dalla tua esperienza essere messi in un angolo, e allor abisogna darsi una scossa e cercare di inventarsi cosa fare, ed ecco che giorni fa mi arriva una proposta che è questa: perchè momentaneamente non provi a fare il rappresentante, che poi in pratica è il venditore. Ma la cosa incredibile che si cela dietro, è che prima tu devi acquistare il prodotto che devi proporre agli altri. Ma io mi sono sempre chiesto, ma fino a poco tempo fa, sapevo che chi proponeva un prodotto, quello stesso gli veniva dato dall'azienda stessa, ora invece la nuova tecnica di mercato è questa, prima tu lo acquisti e poi lo proponi agli altri. ma ci rendiamo conto a cosa siamo arrivati, a cosa le aziende pur di vendere arrivano a trovare rappresentanti che prima sono obbligati all'acquisto. Ma davanti a tutto questo ecco subito che i sono posto tanti interrogativi e quindi dubbi, ma sarò in grado di far ciò soprattutto in un periodo come questo, dove si è attanagliati da una grave crisi economica, ma dopo oltre 35 anni di aber sempre svolto compiti impiegatizzi di contabilità in ambito di logistica perchè devo arrivare a quasi doiver accettare un lavoro come questo, io che vivo in un paese dove non ho quasi nessun amico, come potrei e soprattutto chi cercare per proporre un prodotto, che ha anche un costo elevato? Ebbene dopo vari giorni ho avuto la fortuna di avere amici veri qui in chatta che mi hanno tutti dato una risposta, anche se ora ugualmente sono ancora dubbioso, ma almeno mi hanno fatto capire varie cose. Doamni sarà il giornoi fatidico dove finalmente avrò l'opportunità di dare una risposta. Ma dopo questo ugualmente mi è rimasto in testa uan domanda: ma è giusto che una persona di quasi 59 anni abbia ancora dei dubbi o perpelessità su cosa scegliere per la propria esistenza? Si dice che il tempo passa e aiuta a scigliere i dubbi...ma io penso che però non bisogna sempre ad aspettare troppo tempo nel saper risolvere i problemi che ci si presentano davanti.
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E' lecito avere dubbi a quasi 59 anni? Oggi mi pongo questa domanda dopo aver trascorso giorni con la testa piena di contrasti tra un pensiero ed un altro, oggi è giusto saper mettersi sempre in...
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Una rosa dal mare

07 settembre 2011 ore 23:25 segnala
Queste righe che io ora riporto le ho prese da scritti di Romano Battaglia, pensieri e riflessioni sulla vita nostra e di chi ci sta vicino, attorno e che noi a volte ci dimentichiamo della loro esistenza, quando siamo troppo presi dai nostri problemi o forsanche senza badarci troppo.

"Bisogna cercare di prendere tutto quanto con ottimismo e ricordare che la vita è sempre degna di essere vissuta anche quando è noia, fatica,delusione. La notte non è mai così nera come prima dell'alba ma poi l'alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.

Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purchè lo vogliamo.

Sappiamo che c'è la luce perchè c'è il buio, che c'è la gioia perchè c'è il dolore, che c'è la pace perchè c'è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Alzatevi ogni mattino sereni e ringraziate Dio di essere ancora al mondo guardando il cielo con occhi lumunosi e ricordatevi che nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime....

ma poi ci sono giorni pieni d'amore che vi danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.

Non arrabbiatevi per cose di poco conto e cercate di conservare la calma anche nei momenti di tensione. Andate incontro agli altri offrendo la vostra amicizia e pensate che tutti possono essere amici anche quelli che vi sembrano scostanti e che, forse non aspettano da voi che una parola buona per fare il primo passo.

Solo così esisterete veramente e non sciuperete nessun istante della vita.

Respirate profondamente e con grande gratitudine perchè l'aria che respirate è la fonte della vita più del cibo e dell'acqua.

Cercate di non desiderare troppo, amate ciò che avete, senza inseguire falsi sogni che vi allontanano dalla realtà lasciandovi scontenti e insoddisfatti: perchè non sempre ciò che vi manca è ciò di cui avete bisogno.

Non siate invidiosi degli altri perchè non potete sapere se chi invidiate non nasconda qualcosa che voi non vorreste per nulla al mondo in caso di cambio.

Non indugiate troppo sugli errori e tenete presente che tuttto può servire a rendervi migliore.

Cercate di essere sempre voi stessi a costo di qualche rinuncia.

Solo così potete trovare la vostra strada bianca in mezzo ai campi di grano.



ROMANO BATTAGLIA

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Queste righe che io ora riporto le ho prese da scritti di Romano Battaglia, pensieri e riflessioni sulla vita nostra e di chi ci sta vicino, attorno e che noi a volte ci dimentichiamo della loro...
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Figli...di quale società?

05 settembre 2011 ore 18:34 segnala
Voglio ora in parte concludere il discorso sui nostri figli, sui giovani d'oggi che vivono in una società piena di contraddizioni, di superficialità, sul fatto quello che oggi conta è il denaro, il successo, infatti notiamo che oggi siamo inebriati di programmi televisi formati solo da reality, un mondo surreale, dove tutto è concesso e dove i giovani essendo frastornati dalla velocità della vita che conduciamo, che la società propone si immedesimano. Ma che società è questa, per fortuna che non tutti i giovani sono tali e quali; noi genitori, ma anche chi non ne ha e fa l'educatore nella peropria comunità che sia sociale o parrocchiale, cercgiamo di dare i valori principali della vita, del come saper affrontare la società, nel metterli in guardia dei continui trabocchetti che essa ti propone, dai falsi idoli, alla droga all'alcool e soprattutto dal sesso, dove non conta tanto uomo o donna come persona che ha un corpo e un'intelligenza e un'anima, ma come e solo proprio desiderio quasi animalesco di fare all'amore, ecco questo è un concetto che ho già trattato ma che non mi stancherò mai di dirlo, perchè è uno dei cardini ai quali i giovani devono saper trarre esempio da noi adulti. Però voglio anche sottolineare che puer cercando e sperando che essi abbiano compreso ciò che hai loro insegnato e donato, scopri tutta un'altra realtà, i tuoi figli hanno scelto una strada diversa, con ben altri valori e quello principale oltre al sesso è il denaro. Mia filgia, la seconda settimana scors e precisamente tra venerdì e sabato ha partecipato ad un corso a full-immersion, che noi pensavamo era sull'arricchimento del proprio inglese in quanto non è ancora bene afferrata e invece venerdì sera ci ha detto che stava partecipando ad un corso di pubblic-speaking, come saper parlare in pubblico x manager. Io e mia moglie ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che lei ci aveva mentito, non tanto per il corso, quanto sul fatto di non volerci far sapere la verità, io dove nella vita ho sempre cercato di essere sincero e leale verso i miei genitori, mia moglie e verso i miei amici, v erso tutto il prossimo, certo anch'io a volte ho detto delle bugie, ma rivolte per il bene o per cercare di non far pesare ancor di più la situazione che vi era in quel momento. Ebbene in quel corso, gli hanno insegnato che bisogna saper sempre sorridere, come tenere le mani nei confronti di chi hai davanti, specialmente nell'alta società, che bisogna sempre pensare in positivo, ma chi non vorrebbe essere felice e sorridere sempre ed essere positivo, penso che tutti lo vorremmo, ma la in quel corso lo scopo era uno solo quello di saper essere essere migliore dell'altro per aver maggior guadagno, in modo che il tuo datore possa sempre lodartri e portarti di esempio. Ma queste sono cose assurde, ecco cosa insegna la società d'oggi il successo a tutti i costi e l'aver maggiore denaro per poter aver qualsiasi cosa che si desidera. Mi afiglia un giorno un giorno mi ha detto: Papà io non voiglio essere come te, che a 50 anni non avevi una lira in tasca, il non poetr andare a spasso, al ristorante, ad andare in vacanza!
Queste parole le ho ancora bene impresse, ed ora ne sto avendo la conferma, lei vuole raggiungere il più presto possibile il successo, senza passare per gradi, io glielo detto io sono ben felice se ti riuscissi a diventare qualcuno di importante, ma bisogna aver pazienza e fare passo dopo passo. O come l'altra mia figlia, che suo figlio ha sei anni e fra un poco dovrà andare oltre che a scuola anche al catechismo se vorranno fargli ricevere i sacramenti della confessione, comunione e cresima, ma scopro che mio nipote, sa a malapena farsi il segno di croce e non conosce ancora le preghiere principali quali il Padre Nostro e Ave Maria, è una cosa che mi ha meravigliato, perchè mia figli ami diceva che ogni tanto lo porta in chiesa. Per carità io non sto qui a questionare sul fatto se lo vuole portare o meno a messa, per quello anch'io ho delle domeniche dove non vado, ma appena posso cerco sempre di entrare in chiesa per dire una preghiera a colui che si è fatto uomo e immolato sulla croce per tutti i nostri peccati, ma perchè non si dice la verità ai propri genitori.
Io ho sempre pensato che le mie figlie almeno sui valori della sincerità e verità fossero oneste e invece scopro che non è così...ciò che io avevo trasmesso a loro vedo tutto capovolto, prima vengono le altre cose, materiali e poi i valori che fanno grande l'uomo/donna. Questa purtroppo, anche se cointinuerò a combattere, è la società d'oggi dove al primo posto vi è il successo personale e il denaro e poi, forse il bene comune, come la solidarietà, e il saper condividere con gli altri i propri valori.

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Voglio ora in parte concludere il discorso sui nostri figli, sui giovani d'oggi che vivono in una società piena di contraddizioni, di superficialità, sul fatto quello che oggi conta è il denaro, il...
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Lettera ad un figlio

05 settembre 2011 ore 00:17 segnala

Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare,
se puoi perdere i guadagni di cento partite
senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,
se puoi essere un amante perfetto
senza che l'amore ti renda pazzo,
se puoi essere forte senza cessare di essere tenero
e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere uno scettico o un demolitore,
sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere soltanto un pensatore,
se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,
se tu sai essere buono e saggio
senza diventare nè moralista, nè pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.

Rudyard Kipling
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Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita e senza dire una parola ricominciare, se puoi perdere i guadagni di cento partite senza un gesto e senza un sospiro di rammarico, se puoi esse...
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05/09/2011 00:17:23
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Perchè?

02 settembre 2011 ore 18:53 segnala
Avrei tante cose da raccontare ma non so da dove incominciare, tanti sono i sentimenti e sensazioni che avverto in questo momenti, in questi giorni; l'amicizia che ho ricevuto in questa chat è veramente immensa, che non saprei mai come ricambiarte, anche se io ho sempre cercato di donare me stesso verso chi mi ha saputo doanre la propria amicizia, e quello che più mi rammarica è il non poter aver di loro una immagine, e io mi perchè, ci si nasconde dietro un'icona, perchè non si vuole far vedere il proprio volto, ma forse è giusto così, specialmente da parte di una donna il rischio di essere prese di mira da persone poco raccomandabili, ma io allora cerco di immaginarmi il loro volto, la loro voce, nei momenti di scambio di parole...io in questo momento dove tutto non sempre funziona bene nella mia famiglia, mi rifugio qui dentro a raccontare i miei problemi, le mie ansie, le mie debolezze e cerco in quegli amici che ho trovato qua dentro degli aiuti, a volte dico sinceramente il mio spirito di amicizia va oltre, ma non ho mai voluto dirlo e neppure farlo intravvedere a chi tenevo particolarmente, perchè non ho mai voluto creare situazioni di disagio, io ho sofferto dentro di me e basta, l'amore che sentivo in quei momenti mi davano tanta soddisfazione. Ma qualcuno potrebbe dirmi, ma perchè non lo esterni quel sentimento, non è giusto tenerselo dentro solo per se, ma proprio per il motivo di non creare imabarazzo. Poi riflettevo sulla famiglia e su sempre ciò che mi ero promesesso da quando mi ero sposato che colei avrei sposato non l'avrei mai tradita, e così è, anche se ci sono momenti di difficoltà. come quello che sto attraversando. Quasndo tutti i giorni i discorsi si basano solo sulk fatto del non avere un lavoro, del non saper come pagare bollette, dei soldi, ecco i soldi, come se essi fossero tutto. Certamente essi servono per soppravvivere, per mangiare, ma non ci devono condizionare la vita, noi non dobbiamo farci intrappolare dal capitalismo e basta, ecco è per questo che io riesco a trovare una certa serenità e anche amore dall'amicizia che ho trovato qui dentro. Poi mi chiedo ma è giusto che tu fai tutto per i tuoi figli e come ricompensa cosa ricevi, poco perchè essi appena possono se ne vanno subito per la loro strada appena terminato gli studi, oppure vivono con te ma con un senso di colpevolezza verso di noi genitori perchè non possono uscire, perchè debbono darti una mano...ma che colpa abbiamo noi se la società discrimina chi ha una certa età, togliendogli la gioia di poter arrivare alla tanto sospirata pensione? Perchè? Io oggi davanti a questi interrogativi non riiesco a darmi una risposta, ma uina cosa voglio dire, che se avevo voglia di piantare tutto e andare via dal paese3, uscire da qui di chatta, per non voler dare delusioni, oggi dico no, io non fuggo dai miei problemi, li debbo affrontare e risolvere magari anche con l'aiuto delle mie amiche o amici che ho qui dentro...la vita va presa di petto e non sfuggire alle nostre responsabilità.
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Avrei tante cose da raccontare ma non so da dove incominciare, tanti sono i sentimenti e sensazioni che avverto in questo momenti, in questi giorni; l'amicizia che ho ricevuto in questa chat è...
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Trascorsi di un'estate

30 agosto 2011 ore 18:52 segnala
Ormai siamo giunti alla fine di agosto, il mese per ecellenza delle vacanze, anche se putroppo da qualche per cause contigenti economiche, molti lo trascorrono a casa. E qui mi viene in mente una prima riflessione, agosto, il sole, le vacanze, tutti ingredienti che dovrebbero trasformare la nostra in un periodo gi gioia e invece ho notato che non è così, perchè quando non hai la possibilità di uscire dal tuo paese dove vivi quotidiananmente, si rischia di farsi prendere dallo sconforto, perchè vedi magari tuoi amici che si permettono qualche giorno di relax e tu no, rimani a casa, certo hai la famiglia la tuo fianco, ma non è mai come essere in un luogo diverso dal solito dove hai possibilità di incontrare nuove persone, ma soprattutto di godere di un nuovo paesaggio, di vedere persone diverse da quelle che vedi tutti i giorni, e invece no devi rimanere nel tuo solito nido, magari con la speranza uguale di incontrasi con i tuoi compaesani, ma se non hai amici invece è difficile riuscire a scambiare due parole e quindi vedi che il mese che qualcuno considera il più bello dell'anno si trasforma nel mese meno gradevole. Una seconda riflessione che faccio su questo mese è come io l'ho trtascorso, ma non saprei definirlo bene come l'ho trascorso, avendo avuto parecchi stati d'animo, dalla gioia di aver trascorso finalmente un mese con mio nipotino di 6 anni, alla dolorosa situazione, ed è la terza volta negli ultimi 6 anni, di disoccupato, alla gioia di poter trascorrere una settimana fuori dal mio paese al mare di Trieste, alla vacanza trascorsa in casa di mia figlia purtoppo dove vi è difficile la convivenza con tra me e mia moglie e nostro genero, al notare della superficialità della gente difronte ai mille problemi che annebbiano il nostro paese Italia. Quanto è difficile vivere in casa di tua figlia e vedere che hai un genero,che ti ignora volutamente e inoltre come tratta sua moglie, come se fosse una persona che deve stare ai suoi piedi, dove lui crfede di essere l'assoluto, cioè non ammette di avere torto, no, lui ha sempre ragione e tu sei nulla nei suoi confronti, ma quello che più fa male è la indisponenza nei confronti degli altri dove lui tutto ciò che fa deve essere solo per suo tornaconto, quanto male mi ha fatto vedere questa situazione e tanto più notare che tua figlia invece a volte di ribellarsi, no anche lei lo asseconda come se noi non contassimo, ma perchè dobbiamo ridurci ad essere così duri verso i tuoi genitori,che tanto abbiamo fatto per darle un'educazione dai valori grandi della vita. E' brutto notare questa situazione, girarsi indietro e domandarsi ma dov'è mia figlia, perchè è cambiata così tanto? E senza contare l'indifferenza della gente in spiaggia li vedi proprio la superficialità e il comportarsi come se chi è al tuo fuanco non esistesse nessuno, il cercare di portarti via quel piccolo posto che tu hai preso quando sei arrivato in spiaggia, come se tutto fosse loro, in non riuscire a scambiare due parole con qualcuno e soprattutto con il dire fin che sono qui al mare di ciò che succede nel mondo non mi importa nulla, quando sarò a casa ci penserò, magari scoprendo che la tua azienda non c'è più. Questi miei pensieri possono darvi un'idea di aver trascorso un mese in negativo, ma non è così perchè di positivo trovo l'amore che sono riuscito a trasmettere al mio nipote, anche se so che una volta partito da parte di suo padre vi è unas quasi cancellazione di buonoi che ha trascorso con noi nonni materni, l'aver avuto la consapevolezza che quando uno è in vacanza dimentica ciò che è e vuole dare un'idea diversa da quello che è, il saper constatare che le figlie che noi abbiamo pensato quando erano piccole sono in realtà tutto l'opposto di quello che tu hai sognato che diventassero, il voler fuggire da tutto ciò e invece alla fine decido di no, che è giusto che rimango dove sono per far comprendere le mie idee i miei valori.
Quanto sei bella estate con tutte le tue bellezze e contraddizioni.
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Ormai siamo giunti alla fine di agosto, il mese per ecellenza delle vacanze, anche se putroppo da qualche per cause contigenti economiche, molti lo trascorrono a casa. E qui mi viene in mente una...
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Estate il piacere della...Natura

11 luglio 2011 ore 18:31 segnala
Anche se sono già trtascorsi una ventina di giorni, finalmente ci troviamo in estate, quella stagione dove le giornate sono così lunghe che ti permettono di vivere e godere molto di più le giornate. Anche se devo dire almeno quanta riguarda qui da me, l'estate vera la stiamo scoprendo solo in questi giorni, dove il caldo si fa sentire e ncor di più con la miscela di umidità che cre l'afa, questo insopportabile clima, così umido dove fai fatica a fare le cose e vorresti solo rimanere rinchiusi in casa e ti toglie le forze. Quest'anno veramente l'inizio sembrava più un principio di autunno che l'estate, tanto erano piovose le giornate e le temperature per niente alte, anzi al mattino faceva freddo, e questo fino a pochi giorni fa, ma dalle previsioni quest'anno sembra un'estate abbastanza altalenante con giornate calde a altre piovose, speriamo che i meteorologi, che ora con internet, ce ne sono in quantità spropositata, sembra che stiamo diventando tutti dei meteorologi, si sbaglino, altrimenti quando giungerà il periodo delle ferie per chi le farà nel mese di agosto, si rischierà di trascorrerle al coperto invece di fare passeggiate,o altro, comunque il vivere all'aria aperta e non rinchiusi in casa. Ecco il piacere di vivere all'aperto, immersi nella natura, sia che si sia al mare, in montagna o al lago, oppure anche nelle nostre splendide città, anche se io le ferie le preferisco trascorrere in riva al mare o in montagna, e qui il dilemma di dove sia migliore è un bel rebus, anche se io sinceramente preferisco essere in montagna, per via del paesaggio del suono delle montagne, del silenzio che si gusta osservando queste meravigliose creature divine, che il nostro Signore ha donato, del profumo dei fiori, del fischiettio del vento che si accentua soprattutto nelle gole. Quanto è dolce sdraiarsi in un prato e avere accanto a se un libro, la compagna della tua vita e poi solo immensi distese di prati, di boschi, di ruscelli che a loro volta effettuano dei loro giochi negli alvei con delle splendide cascate, o piccoli laghetti o pozze dove rinfrescarsi e bere ancora un'acqua genuina, anche se oggi noi purtroppo stiamo deturpando tutto ciò che di bello la natura ha saputo costruirsi nel dei millenni di anni...noi solo in pochi decenni la stiamo distruggendo solo per lo sporco valore del profitto e del denaro, e allora la natura che fa si ribella e ci castiga con delle catastrofi, alluvioni, terremoti, e quanto altro. Ieri ho sentito dire da un noto scalatore trentino, Il cosidetto Manolo per chi lo sapesse chi è, dire che l'uomo non sa più dare del rispetto alla montagna, ecco perchè si hanno delle disgrazie, l'uoo deve ritornare a darle del Lei ad avere quella giusta paura, che però ti permette di affrontarla e vincerla. Egli ha continuato dicendo che l'uomo si è talmente imborghesito che non osa più fare nessuno sforzo, invece di camminare vuole arrivare direttamente in cima con la propria automobile, a vangare ora non ci si pensa più, ma si va a prendere un piccolo aratro elettrico per vangare la terra...tutte cose vere, oggi noi non vogliamo fare più nessun sforzo...e poi ci lamentiamo se non riusciamo più a risolvere i problemni, ma certamente perchè si è perso il gusto di ingegnarsi a fare le cose manuali...oggi vogliamo tutto ai nostri piedi senza fare un solo sforzo. E allora ritorniamo indietro lasciamo la macchina a casa e andiamo in un prato da soli a riflettere per riprender quel gusto di saper assaporare le cose più belle a cominciare dal stare in silenzio e ad ascoltare le voci della natura.
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Anche se sono già trtascorsi una ventina di giorni, finalmente ci troviamo in estate, quella stagione dove le giornate sono così lunghe che ti permettono di vivere e godere molto di più le giornate....
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