FLOGOSI (infiammazioni) DELLA VULVA

30 dicembre 2011 ore 15:34
FLOGOSI (infiammazione) DELLA VULVA


VULVA (anatomia)

La Vulva è la terminazione e l'apertura esterna degli organi genitali femminili,situata nella parte anteriore del perineo,al centro di un complesso di formazioni cutanee di protezione,concentriche l'una all'altra,la più interna delle quali delimita una piccola cavità,detta Vestibolo della vagina,nella quale si apre il canale vaginale. All'interno di queste formazioni cutanee,si trova anche il Trigono Urogenitale,nel quale si apre il canale urogenitale,per mezzo dell'orifizio uretrale,sbocco esterno dell'apparato urinario;mentre sul contorno si trovano i corpi erettili della donna e due organi ghiandolari.

La Vulva si estende verso il basso terminando a circa 1 cm dall'apertura anale.
Questo rilievo,formato da un cuscinetto di cute spessa,prende il nome di Monte di Venere,il quale continua in basso con due pliche cutanee pari e simmetriche dette Grandi Labbra. Il monte di Venere e le grandi labbra sono ricoperti da uno sviluppato apparato pilifero. Al di sotto si trovano altre due pliche cutanee interne,pari ma non sempre simmetriche e prive di apparato pilifero,più sottili,dette Piccole Labbra o ninfe,che si congiungono in alto in una formazione a piccolo tubercolo sporgente che è la parte ispezionabile degli organi erettili femminili,ossia Corpo e Glande della Clitoride. Le piccole labbra sono sempre nascoste all'interno delle grandi labbra prima della pubertà. Dopo lo sviluppo sessuale possono restare entrocontenute ma più spesso ne sporgono,a volte notevolmente.

Le maggiori formazioni anatomiche della vulva consistono nelle seguenti parti:

-Monte di Venere
-Piccole e Grandi Labbra
-porzione esterna della Clitoride e il Prepuzio Clitorideo
-il Vestibolo Vulvare
-l'apertura (del meato urinario)
-l'apertura vaginale
-l'Imene

Altre formazioni anatomiche:

-il Perineo
-le Ghiandole Sebacee sulle Grandi Labbra
-le Ghiandole situate nella Vagina:
-ghiandole di Bartolini
-ghiandole di Skene

A) LE FLOGOSI ASPECIFICHE DELLA VULVA E DELL'URETRA

EZIOLOGIA

Il termine Eziologia deriva dal greco (aitia = causa e logos = parola/discorso)ed è utilizzato in medicina in riferimento alle CAUSE che provocano le singole malattie.

Gli agenti eziologici della Vulvite sono essenzialmente rappresentati da Streptococchi, Stafilococchi, Diplococchi ecc. nonchè dal Trichomonas e da Miceti. Più rara è oggi l'eziologia gonococcica.

-VULVITE ERITEMATOSA

E' la forma più semplice di vulvite,nella quale si ha ARROSSAMENTO e TUMEFAZIONE dei tessuti con BRUCIORE e PRURITO. Può essere presente anche una secrezione sieromucosa,che però non costituisce una caratteristica obbligatoria. La vulvite eritematosa può anche essere determinata da una reazione ad una leucorrea (leucorrea = è la fuoriuscita di abbondanti secrezioni vaginali,più o meno vischiose,di colore biancastro-trasparente ed odore sottile. Il secreto della cervice uterina e le piccole quantità di liquido che trasudano dalla mucosa interna della vagina,sono importanti per mantenere l'ottimale lubrificazione e pulizia di questo canale muscolomembranoso).
La vulvite eritematosa può anche essere dovuta ad una Reazione Allergica (biancheria di fibre sintetiche,residui di detersivi usati per il bucato,prodotti cosmetici e deodoranti,o può anche verificarsi su base Traumatica (pantaloni troppo stretti,ecc.).

TERAPIA

Consiste nell'eliminare la causa principale,sia essa dovuta ad una flogosi (infiammazione) o a malattie generali o a fattori locali irritativi. Oltre a ciò,è naturalmente necessario instaurare un'accurata pulizia della parte ed applicare localmente polveri o pomate a base di cortisone o sostanze antibatteriche prive di azione allergizzante.

-VULVITE FOLLICOLARE

E' caratterizzata dalla presenza di Papule ( una papula è un piccolo rilievo della pelle,solido e generalmente di forma conica. Le papule non contengono pus,il che le distingue dalle pustole) del
diametro di pochi millimetri che vanno talora incontro ad un processo di suppurazione (la suppurazione è un processo patologico che consiste nella formazione di pus entro un tessuto infiammato). Si ha in questo caso la formazione di Pustole. Questa forma di vulvite è localizzata alle zone ricoperte dai peli,cioè alle Grandi Labbra ed è più rara della vulvite eritematosa.

TERAPIA

Consiste nell'uso locale di soluzioni disinfettanti ma non irritanti (acido borico,acido lattico,complessi di polivinilpirrolidone e iodio) e di polveri aspersorie (la polvere aspersoria è lenitiva e rinfrescante,ad alto potere assorbente,non ostruisce i pori,cioè il talco che può essere integrato con varie sostanze come albumina del latte e amido di riso).

-VULVITE DIABETICA

La Vulvite Diabetica è una forma frequente nelle pazienti che soffrono di questa malattia ed è caratterizzata da un arrossamento delle grandi e piccole labbra con tumefazione ed edema dei tessuti.

TERAPIA

Consiste nella stessa cura antidiabetica e nel trattamento locale con soluzioni disinfettanti del tipo già ricordato e con polveri antibatteriche. Frequentemente,specie su questo terreno distrofico( si dice distrofico un tessuto in cui vi è un'alterazione del flusso di sostanze nutritive che ha come conseguenza l'insorgere di lesioni anatomo-fisiologiche a carico dello stesso tessuto) si sovrappongono infezioni micotiche (dal greco: "mikos" = fungo) particolarmente ribelli.

-VULVITI da TRICHOMONAS e MICOTICHE

Sono generalmente secondarie a delle Vaginiti da Trichomonas e da Funghi.
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L'infiammazione della vulva si associa spesso all'infiammazione dell'URETRA . Alcune volte l'infezione dell'uretra è secondaria ad una vulvite,mentre altre volte è la vulvite che compare nel corso di un'uretrite. L'uretra è infatti uno dei punti di elezione per la localizzazione del Trichomonas e di altri agenti patogeni (streptococco,stafilococco,bacterium coli,gonococco). Si distingue: 1)una Uretrite Acuta e 2) una Uretrite Cronica.

1)L'URETRITE ACUTA nella donna è di prognosi (dal greco: pro-,"prima" + gnosis, "conoscere,
sapere", è un giudizio di previsione sul probabile andamento della malattia) più favorevole rispetto a quella dell'uomo.

SINTOMATOLOGIA

-Dolore più o meno continuo,sia spontaneo sia alla pressione
-Minzione urente (che brucia)
-Prurito (non sempre)
-spesso si ha anche l'interessamento dei dotti delle ghiandole parauretrali (vicine al meato urinario) si Skene.,i cui sbocchi appaiono circondati da un alone rossastro.

DIAGNOSI

Deve essere rivolta all'identificazione dell'agente in causa.

TERAPIA

Deve essere generale e locale. I migliori risultati si ottengono col trattamento generale: somministrazione di antibiotici,sulfamidici o di sostanze disinfettanti che vengono eliminate soprattutto attraverso le vie urinarie (acido nalidixico,nitrofuranici).
Molti germi sono però insensibili a vari tipi di antibiotici e pertanto è regola isolare in coltura il germe,individuarlo e quindi iniziare un trattamento in base ai dati dell'Antibiogramma.

2)L'URETRITE E/O LA SKENITE CRONICA

Possono essere la conseguenza di una forma acuta non guarita perfettamente,oppure insorgere primitivamente in seguito ad un'infezione che evolve in modo attenuato.

SINTOMATOLOGIA

La sintomatologia è caratterizzata da Dolore e Bruciore durante la minzione.
La mucosa dell'Uretra è ARROSSATA ,EDEMATOSA e a volte presenta delle granulazioni.

TERAPIA

-instillazioni locali con soluzioni disinfettanti o con nitrato di argento alla concentrazione del 2%,ma anche in questo caso è opportuno instaurare un'adeguata terapia antibiotica in base ai dati della coltura e dell'antibiogramma.

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BARTOLINITE

Talora è indipendente dalla flogosi vulvare,è dovuta il più delle volte ai germi abitualmente rilevati nelle infezioni genitali. In genere i germi della vulva passano nel condotto escretore della Ghiandola di BARTOLINI dando così origine a un processo infiammatorio,prima a carattere FLEMMONOSO (cioè una dispersione di pus o essudato purulento non circoscritta)e successivamente a carattere ASCESSUALE (l'ascesso è una raccolta di essudato purulento che si forma all'interno di un tessuto o organo).
In questo caso,la cavità ghiandolare viene invasa da materiale purulento,che può svuotarsi attraverso il condotto escretore della ghiandola. Il pus può anche farsi strada verso la faccia interna delle grandi labbra o più raramente,verso la vagina.
La Bartolinite colpisce per lo più donne in età feconda. Può essere a volte bilaterale,ma generalmente è unilaterale.
Inizialmente si nota una TUMEFAZIONE della ghiandola con Iperemia dei tessuti circostanti. La tumefazione ha un volume variabile,con diametri compresi da 1 a 5-6 cm e talora anche più.

SINTOMATOLOGIA

-senso di tensione a livello della ghiandola e DOLORE che si accentua con la progressiva distensione.
-Febbre nello stadio acuto
-La forma può cronicizzare e la ghiandola si trasforma in una CISTI (Cisti della Ghiandola del Bartolini).

DIAGNOSI

E' generalmente facile,all'osservazione si nota una tumefazione evidente del Grande Labbro,molto dolente alla pressione.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

L'affezione deve essere distinta da altre cause che sono:
-Foruncolosi
-Elefantiasi delle grandi labbra
-Cisti del dotto di Nuck

TERAPIA

La terapia della Forma Acuta consiste nello svuotamento dell'ascesso mediante l'incisione col bisturi o mediante aspirazione con siringa,facendo seguire l'introduzione nella sacca ascessuale di antibiotici. Lo svuotamento deve essere associato ad un trattamento antibiotico per via generale.
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FORUNCOLOSI VULVARE

E' un'infezione di solito determinata dallo Stafilococco aureo. Essa per lo più è localizzata in corrispondenza delle Grandi Labbra,meno frequentemente sul Monte di Venere. In genere non si tratta di un foruncolo unico ma di più foruncoli che possono evolvere a poussèes e recidivare per molti mesi.

TERAPIA

Consiste nella somministrazione di antibiotici nella fase acuta,eventualmente associata nelle forme cronicizzate alla vaccinoterapia (autovaccino) e a terapia epatoprotettiva o antidiabetica,se necessario.
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B)PRURITO VULVARE

Si tratta di una manifestazione estremamente fastidiosa,a volte difficile da curare,che si ripercuote molto spesso anche sullo stato generale e psichico della donna.
Le cause responsabili del prurito vulvare possono essere: a)locali e b)generali.

CAUSE LOCALI

-malattie infiammatorie della Cute localizzate a livello delle ghiandole di Bartolini o delle regioni vicine
-Psoriasi
-Allergie
-herpes
-leucoplachia (è una caratteristica placca bianca che si forma a causa di una eccessiva ed anomala cheratinizzazione dell'epitelio,è considerata una lesione precancerosa)
-Craurosi (è un processo patologico caratteristico della Vulva,che insorge di solito dopo la menopausa,,tra i 45 e i 55 anni di età,o dopo l'asportazione di ambedue le ovaie)
-Lesioni Ulcerative della Vulva dovute al Granuloma Inguinale,al Linfogranuloma Venereo ed al cancro
-presenza di Secrezioni Uretrali,Vaginali e Cervicali a carattere irritativo
-Infiammazioni da Trichomonas o da Miceti
-parassiti animali (ossiuri ecc.)
-uso di Pomate irritanti o maceranti i tessuti,Deodoranti ecc.
-mancanza di pulizia
-irritazione meccanica (presidi usati per la mestruazione,indumenti troppo stretti ecc.)

CAUSE GENERALI

-Allergie
-Diabete
-Deficienza di Estrogeni,come avviene nell'età senile
-alterazioni Tiroidee
-Condizioni tossiche (avvelenamenti,ittero,stipsi ecc.)
-Debilità fisica (Ipoalimentazione,deficienze vitaminiche,malattie infettive a carattere cronico,anemia ecc.)
-Morbo di Hodgkin

SINTOMATOLOGIA

Il prurito è spesso continuo con periodiche esacerbazioni. A volte si presenta invece solo in rapporto con la comparsa di secrezioni vulvo-vaginali.
Il prurito viene di solito avvertito più intensamente durante la notte,per l'iperemia (maggior afflusso di sangue) a carico dei tessuti provocata dal caldo del letto.
Può essere diffuso a tutta la vulva o essere limitato a particolari zone. In seguito a questo disturbo possono inoltre comparire lesioni da grattamento che si infettano facilmente dando luogo a dermatiti.
Non bisogna dimenticare che il prurito è il sintomo che con maggior frequenza precede il carcinoma vulvare. Qualunque alterazione della vulva associata a prurito deve quindi essere controllata (citologicamente,col colposcopio,con tests cromoscopici,oppure con una biopsia mirata)

TERAPIA

-Moltissime misure sono state consigliate e tentate nella terapia del prurito vulvare,ma tutte con esito incerto. Possibilmente la terapia dev'essere causale;bisogna quindi cercare di identificare il fattore che ha provocato il prurito ed eliminarlo.
-Le Pomate Cortisoniche sono molto usate e danno in genere risultati soddisfacenti nei casi lievi.
-La presenza di dermatiti settiche può consigliare l'uso di pomate che,oltre a quella cortisonica,abbiano anche un'azione antibiotica.
-Estrogeni: nei casi su base distrofica (craurosi ecc.) può essere eventualmente associata ai cortisonici
-Qualcuno ricorre all'infiltrazione vulvare con un Anestetico Locale
-La Roentgenterapia dà talora risultati buoni. Si fanno applicazioni di 50-100 r per seduta,ad una dose totale di 800-1000 r ripetendo,se occorre,il trattamento a distanza di alcuni mesi.
-Anche la Psicoterapia può dare notevoli vantaggi in certe pazienti nelle quali il prurito rappresenta la somatizzazione di una turba psichica.
-L'Alcoolizzazione del Nervo Pudendo può risolvere solo temporaneamente qualche caso.
-La Denervazione dei piani cutanei interessati dal prurito ,nelle forme gravi,può dare migliori effetti.
-Vulvectomia semplice: quando sono fallite tutte le terapie ed esistono anche aree sospette di cui si teme l'evoluzione cancerosa.
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C)LESIONI ULCERATIVE DELLA VULVA

-Ulcere neoplastiche
-Ulcere Tubercolari
-Ulcere Sifilitiche
-Ulcera Molle
-Ulcera di Lipschutz
-Malattia di Nicolas-Favre
-Granuloma di Donovan
-Elefantiasi vulvare
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NOTE DI TERAPIA

VULVOVAGINITI

-Gli agenti responsabili sono prevalentemente TRICHOMONAS VAGINALIS (20% dei casi) e CANDIDA ALBICANS (20% dei casi). Altri agenti eziologici possono essere GARDNERELLA VAGINALIS, MYCOPLASMA HOMINIS, VIRUS DELL'HERPES SIMPLEX.

-La sintomatologia è caratterizzata da Secrezione (maleodorante e verdastra nei casi di infezione da Trichomonas vaginalis, biancastra e asciutta nei casi di infezione da Candida) con bruciore,prurito eritema ed edema della mucosa.

-La Diagnosi eziologica viene effettuata con l'Esame Microscopico e Colturale delle secrezioni,raccolte con un Tampone Vaginale.

-La TERAPIA si giova di Metronidazolo o Tinidazolo nel caso di infezione da Trichomonas vaginalis e di Imidazolici in quella da Candida. I preparati possono essere somministrati per via Topica o Sistemica (generale).
Per evitare reinfezioni,è necessario il trattamento contemporaneo anche del partner sessuale.

fluconazolo (Diflucan,Elazor) 150 mg per os
in dose unica oppure
itraconazolo (Sporanox) 200 mg per os ogni 12 ore
per 1 giorno

Lo stesso trattamento è valido per le Balaniti maschili.

In caso di episodi ricorrenti (4 episodi/anno o più) è consigliata terapia soppressiva per almeno 6 mesi con:

fluconazolo 100 mg per os
1 volta/settimana oppure
itraconazolo 100 mg /die per os

Nell'infezione da Trichomonas vaginalis si impiega invece il Metronidazolo ; anche in questo caso è importante il trattamento del partner sessuale,anche se asintomatico:

metronidazolo (Flagyl) 2 g per os in singola dose
500 mg per os ogni 12 giorni per 7 giorni
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8efdfab8-a67f-43d0-9860-0e1f05ab7993
FLOGOSI (infiammazione) DELLA VULVA VULVA (anatomia) La Vulva è la terminazione e l'apertura esterna degli organi genitali femminili,situata nella parte anteriore del perineo,al centro di un complesso di formazioni cutanee di protezione,concentriche l'una all'altra,la più interna delle quali...
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