PLATONE - ARISTOTELE - EINSTEIN

31 agosto 2011 ore 18:27 segnala
PLATONE - ARISTOTELE - EINSTEIN
1)PLATONE
Platone pensava che la filosofia più che interrogare come diceva Socrate,è fatta per COSTRUIRE il MONDO SOCIALE e spiegare come è COSTRUITO IL MONDO FISICO.

IL MONDO DELLE IDEE
Mentre Socrate diceva di non sapere,Platone diceva di sapere una grande quantità di cose,di saperle insegnare nel modo migliore e nel modo meglio organizzato dal punto di vista razionale. Qual'è l'IDEA METAFISICA di fondo su cui Platone costruisce tutto il suo sistema?? L'idea è abbastanza semplice e cioè,immaginiamo di avere un foglio rettangolare davanti a noi,nessuno di noi penserebbe che il rettangolo in quanto tale coincida con questo foglio,come non coincide con un taccuino o con un tavolo,tutte queste cose hanno qualcosa in comune,però questo qualcosa NON sta DENTRO a questi oggetti e allora dove sta? L'idea di Platone è che questo qualcosa che hanno in comune gli oggetti simili è l'IDEA che sta FUORI dello Spazio e del Tempo,l'intuizione di fondo viene dalla aritmetica e dalla geometria. Possiamo pensare di avere ad esempio 5 pere e 5 mele dove c'è il numero 5 che è uguale,quindi il 5 in sè non è venuto nè dalle mele nè dalle pere ma da qualcosa che sta FUORI nel cosidetto IPERURANIO cioè sopra al cielo. Tutte le cose che stanno nel mondo sono unificate dall'IDEA ,così abbiamo il concetto di uomini,di animali,di piante ecc. Al di là del mutare delle cose del mondo,c'è al di fuori di esse qualcosa di perenne che sta oltre al mondo e ne è l'origine e il fondamento. Per Platone le cose del mondo sono semplice APPARENZA e la cosa concreta,la cosa vera,quella che non cambia è l' IDEA,per esempio l'idea di uomo,di animale ecc. Ciò che è ETERNO si coglie con la MENTE e non con i sensi.Per Platone esistono due mondi: il mondo delle APPARENZE ed il mondo delle IDEE. Questa teoria è molto difficile da fondare perchè ha un aspetto vagamente mitologico e infatti Platone la fonda con la ANAMNESI (ricordo),e con l'effetto "già visto". Egli dice che la nostra ANIMA prima di cadere nel corpo ha visto tutte le idee in un altro mondo cioè nel MONDO DELLE IDEE,poi è entrata nel nostro corpo ed ha cominciato a conoscere le cose reali attraverso i sensi. Quindi quando una persona conosce le cose reali è come se si ricordasse delle idee,cioè di quel tipo di esperienza che la sua anima ha compiuto prima di cadere dentro al corpo. Tutto il nostro sapere è infatti un RICORDARE che ci riporta allo stato della nostra vita che è ANTERIORE alla caduta nel corpo. Questa filosofia di Platone ci permette di capire come possiamo avere la CONOSCENZA. Platone dice:
a)"Chissà se ciò che chiamiamo morire è vivere,oppure se vivere è morire ".
b)" L'ANIMA dell'uomo è IMMORTALE e INCORRUTTIBILE".

REPUBBLICA
In questa opera viene narrato uno dei miti più famosi di Platone che è il mito della CAVERNA. Il mito descrive una caverna dentro alla quale ci sono degli uomini incatenati che possono solo vedere il fondo della caverna. Dietro a questi uomini c'è un muro e dietro al muro c'è un fuoco e fra il fuoco ed il muro ci sono altri uomini che portano delle FORME cioè cani,gatti,piante ecc.Queste forme illuminate dal fuoco si proiettano sul fondo della caverna ,dal momento che gli uomini incatenati sono nati lì,credono che quella sia la realtà. La filosofia deve andare alla ricerca della verità e quindi deve passare dall'APPARENZA all'ESSENZA con il passaggio verso le IDEE. Un uomo fra loro che rappresenta il filosofo si libera dalle catene,esce dalla caverna e vede le cose reali del mondo. Per Platone tutto il mondo che ci sta davanti potrebbe essere ILLUSORIO e non realmente esistente. Platone dice che le apparenze ingannano ma non vuol dire che non ci sia una verità(MONDO DELLE IDEE).

SCRITTURA
Platone condanna la scrittura,ciò sembra strano ma ha una motivazione di fondo.Dice Platone che non dobbiamo permettere che il sapere SI DEMOCRATIZZI così tanto,se tutti quanti possono leggere i libri che costano poco,tutti sapranno tutto e quindi il sapere che io prometto ai miei scolari sarà di dominio pubblico. In questo messaggio c'è una straordinaria attualità proprio nel momento in cui noi viviamo in un mondo che è stato potentemente invaso dalla scrittura digitale e dalla registrazione. Quindi abbiamo un Platone filosofo dell' iPod,del computer,del telefonino e di internet.
CONSIDERAZIONE: se pensiamo che la rivoluzione informatica in tutti i suoi aspetti ed in partico-
lare INTERNET ha messo a disposizione di tutto il mondo delle informazioni
in tempo reale,praticamente infinite e gratuitamente e poichè questo evento è
indubbiamente la più grande conquista in fatto di DEMOCRAZIA fin dall'inizio
dell'umanità,possiamo sicuramente concludere che Platone era un ANTIDE-
MOCRATICO che voleva mantenere il SAPERE all'interno di una piccola cerchia
di persone!!! Per Platone era valido il detto "SAPERE E' POTERE".

2)ARISTOTELE

PENSIERI ARISTOTELICI
a)E' a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora come al principio,cominciano a
filosofare
b)Chi vuole comandare deve saper servire
c)Gli inferiori si ribellano per essere uguali e gli uguali per essere superiori.Questo è lo stato
d'animo da cui nascono le rivoluzioni.
d)La dignità non consiste nel possedere onori,ma nella coscienza di meritarli.

Aristotele è un uomo attento ai fenomeni,Socrate aveva svalutato i fenomeni dicendo che importa soltanto l'interiorità umana.Platone aveva detto che quello che si presenta alla nostra esperienza è essenzialmente apparenza mentre la verità sta da un'altra parte. Aristotele dice che le cose per apparire hanno una loro legalità interna,una loro necessità interna,nulla appare per caso,c'è una verità in ciò che appare,quindi in questo mondo sensibile con le sue forme e i suoi colori c'è una grande verità che aspetta e che merita di essere studiata. Nella concezione di Aristotele NON c'è bisogno delle idee, che Aristotele condanna e con questo condanna anche Platone. Aristotele dice che non c'è un mondo vero che trascende il mondo sensibile,ma questo ha una sua dignità e una sua verità.

3)EINSTEIN

Einstein in un suo scritto fa un disegno molto semplice per esprimere il suo pensiero. In questo disegno si vede una linea orizzontale indicata con la lettera E,un cerchietto in alto da cui traccia delle righette che chiama S-S'-S'' ecc. dalle quali partono dei trattini che ritornano alla retta E,dalla retta E al cerchietto vi è inoltre una linea curva con una freccetta sul cerchietto. Questo è un disegno molto sintetico ma estremamente esplicativo che vuole dire quanto segue.
E = rappresenta le esperienze empiriche immediate che possiamo avere e dice che da queste esperienze possiamo risalire al cerchietto che rappresenta gli ASSIOMI ,che sono il punto di partenza di ogni teoria,ma questo processo NON E' UN PROCESSO LOGICO,ma è qualcosa di INTUITIVO,di EXTRALOGICO,di PSICOLOGICO. Poi quando siamo a livello degli ASSIOMI,allora con la LOGICA possiamo DEDURRE degli ENUNCIATI speciali S-S'-S'' ecc.che sono DEDUZIONI MATEMATICHE e che FORSE possono essere anche veri. Ma come facciamo a saperlo? Li confrontiamo con la base empirica! Ma tutti igiochi si fanno a livello degli ASSIOMI dove si passa da una Teoria all'altra.Siamo ciè nel MONDO DELLE IDEE.

CONFRONTO
A)PLATONE - EINSTEIN
C'è una grande somiglianza su alcuni punti,fra il pensiero filosofico di Platone e di Einstein.
Vediamo perchè.
--PLATONE sostiene che tutte le cose del mondo hanno in comune qualcosa che non sta dentro
alle cose ma al di fuori di esse e al di fuori dello spazio e del tempo,questo qualcosa è il
MONDO DELLE IDEE. Al di là del mutare delle cose del mondo c'è al di fuori di esse qualcosa di
perenne che sta oltre al mondo e ne è l'origine e il fondamento. Le cose del mondo sono
semplice apparenza e le cose concrete,vere,che non cambiano mai sono le IDEE. Ciò che è
ETERNO si coglie con la MENTE e non con i sensi. Per Platone esistono due mondi ,quello delle
APPARENZE e quello delle IDEE. Platone dice che tutto il mondo che ci sta davanti potrebbe
essere ILLUSORIO e non realmente esistente. Platone dice inoltre che le apparenze ingannano,
ma non vuol dire che non ci sia una verità (MONDO DELLE IDEE).
-- EINSTEIN :anche per Einstein in un certo senso tutte le cose del mondo sono accomunate dalla
realtà materia-energia che si trasforma continuamente da una forma in un'altra ma che da un
punto di vista metafisico non sono ben definibili,basti pensare alla Relatività dello Spazio e del
Tempo che possono cambiare i caratteri stessi delle cose fino all'annullamento del tempo e
e dello spazio.La realtà delle cose è così ma potrebbe anche essere diversa,questo mondo non
è l'unico possibile,ciò che vediamo potrebbe anche essere un'illusione,ma allora qual'è la
verità? Anche in questo Einstein si avvicina molto a Platone perchè Platone dice che la VERITA'
è rappresentata dal MONDO DELLE IDEE,ma se guardiamo bene anche Eistein dice una cosa
molto simile,infatti sostiene che esiste un mondo degli ASSIOMI da cui derivano le cose
sensibili.Ma qual'è il rapporto fra i due mondi? Platone dice che il mondo delle IDEE è ciò che
noi abbiamo già vissuto e che corrisponde al mondo sensibile. Einstein fa un ragionamento
analogo perchè dice che noi conosciamo il mondo materiale ma non abbiamo l'esatta consa-
pevolezza di ciò da cui deriva. Dal mondo reale noi dobbiamo risalire al mondo degli ASSIOMI,
che viene ad essere il VERO mondo (simile al mondo delle IDEE di Platone)al quale possiamo
risalite con un ATTO INTUITIVO che non corrisponde proprio al così detto "già visto" di Platone
e che personalmente ritengo molto più simile ad un atto mitologico a meno che non si sosten-
ga che questa INTUIZIONE non sia in reltà qualcosa che è dentro di noi ma che deriva da un
mondo delle idee simile a quello di Platone,ma Einstein non si esprime in quel senso. E' invece
molto interessante la somiglianza fra i due pensieri per quanto riguarda l'origine delle cose
materiali. Per Platone sono le IDEE che si calano nel mondo reale e ne rappresentano l'essen-
za comune.Per Einstein avviene qualcosa di simile perchè sostiene che c'è un mondo degli
ASSIOMI da cui deriva il mondo materiale,ma questo processo segue esattamente il calcolo
matematico. Dagli assiomi pùò derivare una sola realtà che è quella che noi vediamo. Da un
assioma possiamo derivare molti processi matematici,che potrebbero corrispondere a molte
realtà,ma solo uno corrisoponde alla realtà che noi vediamo,tutte le altre deduzioni matema-
tiche che possiamo fare,FORSE sono vere,FORSE corrispondono ad altre realtà,ma non alla
nostra.
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PLATONE - ARISTOTELE - EINSTEIN 1)PLATONE Platone pensava che la filosofia più che interrogare come diceva Socrate,è fatta per COSTRUIRE il MONDO SOCIALE e spiegare come è COSTRUITO IL MONDO FISICO....
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31/08/2011 18:27:45
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Commenti

  1. Klara53 31 agosto 2011 ore 23:00
    Mi hai riportato indietro nel tempo......... mi è piaciuto , mi dentifico nel pensiero di Einstein :-)

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