fuori luogo

18 gennaio 2016 ore 10:29 segnala



Per tutta la vita ho tentato insistentemente
Di fare del mio meglio con ciò che avevo
Ma non è successo granché lo stesso

Qualcosa di me era come separato
Un sussurro di speranza che è sembrato mancare
Forse sono nato in un'epoca sbagliata
Spezzando in due la mia vita

Qualche volta ho pianto il mio cuore fino a sfinirlo
Giorni confusi e notti solitarie
A volte mi è mancato del tutto il coraggio

Il vecchio sole fortunato è nel mio cielo
Niente mi aveva preparato al tuo sorriso
Che rischiara l'oscurità della mia anima
L'innocenza nel tuo abbraccio







Thursdays child (figlio del giovedì) deriva da una filastrocca, si dice di una persona che è sempre fuori luogo.
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« immagine » Per tutta la vita ho tentato insistentemente Di fare del mio meglio con ciò che avevo Ma non è successo granché lo stesso Qualcosa di me era come separato Un sussurro di speranza che è sembrato mancare Forse sono nato in un'epoca sbagliata Spezzando in due la mia vita Qualche vol...
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lascia

06 gennaio 2016 ore 10:58 segnala


Mia cara,
Trova quello che ami e lascia che ti uccida.
Lascia che ti prosciughi.
Lascia che si aggrappi alla tua schiena e che ti pesi trascinandoti nell'insignificanza.
Lascia che ti uccida e che divori i tuoi resti.
Molte cose ti potrebbero uccidere, alcune lentamente altre velocemente, ma è molto meglio essere uccisi da un amore.
(Charles Bukowski)





(Maxence Cyrin è un compositore, pianista e direttore d'orchestra francese, famoso per aver sviluppato adattamenti per pianoforte di brani dei Depeche Mode, Pixies e dei Massive Attack.)
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« immagine » Mia cara, Trova quello che ami e lascia che ti uccida. Lascia che ti prosciughi. Lascia che si aggrappi alla tua schiena e che ti pesi trascinandoti nell'insignificanza. Lascia che ti uccida e che divori i tuoi resti. Molte cose ti potrebbero uccidere, alcune lentamente altre velocem...
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Francesco deve sapere

05 novembre 2015 ore 16:19 segnala


"Devi scrivere un libro. Devi scriverlo anche per Francesco. Che deve sapere. Deve sapere che la Fondazione del Bambin Gesù, nata per raccogliere le offerte per i piccoli malati, ha pagato parte dei lavori fatti nella nuova casa del cardinale Tarcisio Bertone. Deve sapere che il Vaticano possiede case, a Roma, che valgono quattro miliardi di euro. Ecco. Dentro non ci sono rifugiati, come vorrebbe il papa, ma un sacco di raccomandati e vip che pagano affitti ridicoli. “Francesco deve sapere che le fondazioni intitolate a Ratzinger e a Wojtyla hanno incassato talmente tanti soldi che ormai conservano in banca oltre 15 milioni. Deve sapere che le offerte che i suoi fedeli gli regalano ogni anno attraverso l’Obolo di San Pietro non vengono spese per i più poveri, ma ammucchiate su conti e investimenti che oggi valgono quasi 400 milioni di euro. Deve sapere che quando prendono qualcosa dall’Obolo, i monsignori lo fanno per le esigenze della curia romana.

“Deve sapere che lo Ior ha quattro fondi di beneficenza avari come Arpagone: nonostante l’istituto vaticano produca utili per decine di milioni, il fondo per opere missionarie ha regalato quest’anno la miseria di 17 mila euro. Per tutto il mondo! Deve sapere che lo Ior non è stato ancora ripulito e che dentro il torrione si nascondono ancora clienti abusivi, gentaglia indagata in Italia per reati gravi. Deve sapere che il Vaticano non ha mai dato ai vostri investigatori della Banca d’Italia la lista di chi è scappato con il bottino all’estero. Nonostante noi l’avessimo promesso. Deve sapere che per fare un santo, per diventare beati, bisogna pagare. Già, sborsare denaro. I cacciatori di miracoli sono costosi, sono avvocati, vogliono centinaia di migliaia di euro. Ho le prove".

"Deve sapere che l’uomo che lui stesso ha scelto per rimettere a posto le nostre finanze, il cardinale George Pell, in Australia è finito in un’inchiesta del governo sulla pedofilia, alcuni testimoni lo definiscono ‘sociopatico’, in Italia nessuno scrive niente. Deve sapere che Pell ha speso per lui e i suoi amici, tra stipendi e vestiti su misura, mezzo milione di euro in sei mesi. “Francesco deve sapere che la società di revisione americana che qualcuno di noi ha chiamato per controllare i conti vaticani ha pagato a settembre 2015 una multa da 15 milioni per aver ammorbidito i report di una banca inglese che faceva transazioni illegali in Iran. Deve sapere che la Santa Sede per guadagnare più soldi ha distribuito tesserini speciali a mezza Roma: oggi vendiamo benzina, sigarette e vestiti tax free, incassando 60 milioni l’anno".

“Deve sapere che non è solo Bertone che vive in trecento metri quadrati, ma ci sono un mucchio di cardinali che vivono in appartamenti da quattrocento, cinquecento, seicento metri quadrati. Più attico e terrazzo panoramico. Deve sapere che il presidente dell’Apsa, Domenico Calcagno, si è fatto un buen retiro in una tenuta della Santa Sede in mezzo al verde, facendo aprire una società di comodo a suoi lontani parenti. Deve sapere che il moralizzatore Carlo Maria Viganò, l’eroe protagonista dello scandalo Vatileaks, è in causa con il fratello sacerdote che lo accusa di avergli fregato milioni dell’eredità".

"Deve sapere che Bertone ha preso un elicottero costato 24 mila euro per andare da Roma in Basilicata. Deve sapere che il Bambin Gesù controlla allo Ior un patrimonio pazzesco da 427 milioni di euro, e che il Vaticano ha investito pure in azioni della Exxon e della Dow Chemical, multinazionali che inquinano e avvelenano. Deve sapere che l’ospedale di Padre Pio ha trentasette tra palazzi e immobili, e che oggi hanno un valore stimato in 190 milioni di euro. Deve sapere che i salesiani investono in società in Lussemburgo, i francescani in Svizzera, che diocesi all’estero hanno comprato società proprietarie di televisioni porno. Deve sapere che un vescovo in Germania ha scialacquato 31 milioni per restaurare la sua residenza, e che una volta beccato è stato promosso con un incarico a Roma. Francesco deve sapere un sacco di cose. Cose che non sa, perché nessuno gliele dice.”
da “Avarizia” di Emiliano Fittipaldi

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« immagine » "Devi scrivere un libro. Devi scriverlo anche per Francesco. Che deve sapere. Deve sapere che la Fondazione del Bambin Gesù, nata per raccogliere le offerte per i piccoli malati, ha pagato parte dei lavori fatti nella nuova casa del cardinale Tarcisio Bertone. Deve sapere che il Vati...
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mi attira

23 settembre 2015 ore 17:37 segnala



Mi attira il richiamo del vuoto
Amo spingermi il più possibile vicino all'orlo, in faccia al precipizio, (correre il rischio di cadere)
assaporare l'ebrezza del vuoto e quasi immaginare il "salto"... verso l'ignoto
Dall'orlo si vedono cose che un passo più indietro non si possono apprezzare tutto ha un aspetto nuovo; la stessa vita, in quel momento, ha un gusto diverso.
I suoni sono il cuore che batte veloce e il vento che fischia nelle orecchie.
Solo quelli che riescono a spingersi sul limite provano la percezione del vivere.






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« immagine » Mi attira il richiamo del vuoto Amo spingermi il più possibile vicino all'orlo, in faccia al precipizio, (correre il rischio di cadere) assaporare l'ebrezza del vuoto e quasi immaginare il "salto"... verso l'ignoto Dall'orlo si vedono cose che un passo più indietro non si possono ap...
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imitazione poetica (poetic imitation)

09 settembre 2015 ore 18:54 segnala


Un giorno
mi raggiungerai dove mi sono perso
e mi piacerà vedere come sai calpestare la vita



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« immagine » Un giorno mi raggiungerai dove mi sono perso e mi piacerà vedere come sai calpestare la vita « video »
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La conosci tu la solitudine?

18 luglio 2015 ore 16:29 segnala

(Kissing on the Grass - Wojciech Weiss)


“La conosci tu la solitudine?
Sì, quella dei poeti e degli impotenti.
La solitudine?
Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è mai soli?
E che dovunque ci portiamo addosso
il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
E fossero solo loro, poco male.
Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
Il rimpianto,
il desiderio,
il disincanto e la dolcezza,
le puttane e la banda degli dei!
La solitudine risuona di denti che stridono,
chiasso, lamenti perduti…
se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera,
fatta di silenzio e
tremore d’alberi”.

(Albert Camus - Caligola)

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« immagine » (Kissing on the Grass - Wojciech Weiss) “La conosci tu la solitudine? Sì, quella dei poeti e degli impotenti. La solitudine? Quale solitudine? Ma lo sai che non si è mai soli? E che dovunque ci portiamo addosso il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro? Tutti quell...
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Loom of the Land (Nick Cave)

15 luglio 2015 ore 22:30 segnala





Era la sporca fine dell’inverno
Lungo la terra d’orizzonte
Quando io camminavo con la dolce Sally
Mano nella mano
E il vento soffiava cattivo
Per un ragazzo senza possibilità
Senza scarpe ai piedi
E un coltello nei jeans
Lungo la terra d’orizzonte
Le campane della missione rintoccavano
Dalla torre di Saint Mary
Fino ai Campi Dannati
E io vedevo che il mondo
Era completamente benedetto e illuminato
E Sally respirava piano
Nella maestosa notte
O baby, per favore non piangere
E cerca di tenere
La tua piccola testa sulla mia spalla
Ora và a dormire
Gli olmi e i pioppi
Erano voltati di spalle
Oltre la sferragliante stazione
Seguivamo le rotaie del treno
Trovammo un sentiero solitario
E lo seguimmo
La luna nel cielo
Come una corona deposta
Le mie mani ardevano
Nelle pieghe del suo cappotto
Respirando aria bianca come il latte
Dal profondo della sua gola
O baby, per favore non piangere
E cerca di tenere
La tua piccola testa sulla mia spalla
Ora và a dormire
Dissi a Sally in un sussurro
Non ti farò mai del male
Il suo seno era piccolo
E caldo nella mia mano
Le dissi che la luna
Era una cosa magica
Splendeva dorata in inverno
E argentata in primavera
E camminavamo e camminavamo
Sulla sabbia infinita
Solo io e la mia Sally
Lungo la terra d’orizzonte
O baby, per favore non piangere
E cerca di tenere
La tua piccola testa sulla mia spalla
Ora và a dormire
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« immagine » « video » Era la sporca fine dell’inverno Lungo la terra d’orizzonte Quando io camminavo con la dolce Sally Mano nella mano E il vento soffiava cattivo Per un ragazzo senza possibilità Senza scarpe ai piedi E un coltello nei jeans Lungo la terra d’orizzonte Le campane della missi...
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"un po’ bellissima"

10 luglio 2015 ore 10:14 segnala


"autunno a giugno
a luglio inverno
agosto sarà
se non fine del mondo
inferno
m’autoabbandonerò in autostrada
il tredici d’agosto a mezzogiorno
uomini bambini donne e cani
surgelati condizionati sudorbrinati
mi guarderanno sbaccaliti
evaporerò in pochi attimi
diverrò nuvola grigia
se avremo fortuna e vento
potrò raggiungerti e pioverti un poco addosso
riderai
tutta fresca
tenterai forse
qualche passo di danza
saprai di me
non che son io
ti avrò fatta contenta di nascosto
cosa difficilissima
in questo caso un po’ tristissima, un po’ bellissima"

(Guido Catalano, Ottimismo estivo)



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Canto dell'addio

06 luglio 2015 ore 22:05 segnala


Gli angeli di Dio piangono
Quando gli amanti si separano!
Senza di te, fanciulla,
come riuscirò a vivere?
Ogni gioia mi sarà estranea,
eterna ogni sofferenza!
E tu? E tu?
Forse per sempre, Luisa, mi avrai scordato!
Dimenticato per sempre!

Nel sogno e nella veglia,
invocherò Luisa;
per celebrare il nome
con religioso amore;
e ancora davanti a Dio,
io loderò il suo nome.
E tu? E tu?
Forse per sempre Luisa mi avrai scordato!
Dimenticato per sempre!

Io non posso dimenticarla,
dovunque e dappertutto
mi incalza per sua mano
un'amorosa angoscia.
Io tremo, trattenendola,
e mi ritrovo solo!
E tu? E tu?
Forse per sempre, Luisa, mi avrai scordato!
Dimenticato per sempre!

Dimenticarla non posso;
E questo cuore, da lei separato,
sembra chiedermi in singhiozzi:
"Amico, pensa a me!"
Ah, mi ricorderò di te,
finché giacerò sepolto.
E tu? E tu?
Forse per sempre, Luisa, mi avrai scordato!
Dimenticato per sempre!

L'oblio sottrae in poche ore,
ciò che l'amore per anni donò.
Rapidi come un cenno di mani
Mutano i nostri cuori.
E quando per nuovi amori
Per te sbiadirà il mio volto,
Oh Dio! Forse per sempre, Luisa, mi avrai scordato!

Ah, pensa al nostro addio!
Silenzio senza lacrime,
e trasalire del cuore,
ti opprimeranno sempre
sinistre apparizioni,
se ad altri il tuo pensiero
un giorno volgerai,
scordandoti di me, scordando Dio e te.

Ah, pensa al nostro addio!
Il ricordo dei baci,
a mordermi la bocca,
condanni me e te!
I segni sulla bocca,
all'ora dei fantasmi,
saranno a me di monito,
che mi scordò Luisa,
sempre saran di monito,
che mi scordò Luisa,
per sempre mi scordò!


Rivisitazione jazz del mozartiano Das Lied der Trennung.
E’ tratto dal cd Heaven-Amadeus&TheDuke.
Raphaël Imbert con audacia fa dialogare Duke Ellington e Mozart; un ponte tra musica classica occidentale e musica afro-americana.

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« immagine » Gli angeli di Dio piangono Quando gli amanti si separano! Senza di te, fanciulla, come riuscirò a vivere? Ogni gioia mi sarà estranea, eterna ogni sofferenza! E tu? E tu? Forse per sempre, Luisa, mi avrai scordato! Dimenticato per sempre! Nel sogno e nella veglia, invocherò Luisa; p...
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06/07/2015 22:05:40
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calma incostante

24 giugno 2015 ore 18:07 segnala



Esitammo un istante
e dopo poco riconoscemmo
di avere la stessa malattia.

Non vi è definizione
per questa mirabile tortura,
c'è chi la chiama spleen
e chi malinconia.

Ma se accettiamo il gioco
ai margini troviamo
un segno intellegibile
che può dar senso al tutto.

(Eugenio Montale)



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« immagine » Esitammo un istante e dopo poco riconoscemmo di avere la stessa malattia. Non vi è definizione per questa mirabile tortura, c'è chi la chiama spleen e chi malinconia. Ma se accettiamo il gioco ai margini troviamo un segno intellegibile che può dar senso al tutto. (Eugenio Montal...
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24/06/2015 18:07:50
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