Mi Par D'udir Ancora

16 giugno 2015 ore 16:45 segnala




Mi par d'udire ancora,

o scosa in mezzo ai fior,

la voce sua talora,

sospirare l'amor!

O notte di carezze,

gioir che non ha fin,

o sovvenir divin!

Folli ebbrezze del sogno, sogno d'amor!

Dalle stelle del cielo,

Altro menar che da lei,

La veggio d'ogni velo,

Prender li per le ser!

O notte di carezze!

gioir che non ha fin!

o sovvenir divin!

Folli ebbrezze del sogno, sogno d'amor!

divin sovvenir, divin sovvenir!

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« immagine » « video » Mi par d'udire ancora, o scosa in mezzo ai fior, la voce sua talora, sospirare l'amor! O notte di carezze, gioir che non ha fin, o sovvenir divin! Folli ebbrezze del sogno, sogno d'amor! Dalle stelle del cielo, Altro menar che da lei, La veggio d'ogni velo, Pr...
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Madrigale d'estate

29 maggio 2015 ore 11:17 segnala

(Mary Jane Ansell)


Unisci la rossa tua bocca alla mia,
o Estrella gitana!
Sotto l'ora solare del mezzogiorno
morderò la mela.

Fra i verdi ulivi della collina
c'è una torre moresca,
colore della tua carne campagnola
che sa di miele e d'aurora.

Mi offri nel tuo corpo ardente
il divino nutrimento
che dà fiori al ruscello quieto
e stelle al vento.

Come ti sei data a me, luce bruna?
perché mi desti pieni
d'amore il sesso di giglio
e i seni sonori?

Fu per la mia tristezza?
(Oh, miei goffi passi!)
Forse destò pietà in te
la mia vita spenta di canti?

Perché non hai preferito ai miei lamenti
le cosce sudate
di un San Cristoforo contadino
pesanti in amore e belle?

Danaide del piacere sei con me.
Femminile Silvano.
I tuoi baci odorano come il grano
secco dell'estate.

Oscurami la vista col tuo canto.
Sciogli la tua chioma
dispiegata e solenne come un manto
d'ombra sopra i prati.

Dipingimi con la bocca insanguinata
un cielo d'amore,
su un fondo di carne, la stella
violetta del dolore.

Prigioniero è il mio pegaso andaluso
dei tuoi occhi aperti,
e volerà desolato e assorto
quando li vedrà morti.

Anche se tu non m'amassi, t'amerei
per il tuo sguardo cupo
come l'allodola ama il giorno nuovo
per la rugiada.

Unisci la rossa tua bocca alla mia,
o Estrella gitana!
Lasciami sotto il giorno chiaro
consumare la mela.
(FEDERICO GARCÍA LORCA)


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« immagine » (Mary Jane Ansell) Unisci la rossa tua bocca alla mia, o Estrella gitana! Sotto l'ora solare del mezzogiorno morderò la mela. Fra i verdi ulivi della collina c'è una torre moresca, colore della tua carne campagnola che sa di miele e d'aurora. Mi offri nel tuo corpo ardente il divi...
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L'ALTRO

27 maggio 2015 ore 11:32 segnala



Noialtri, i sopravvissuti,
A chi dobbiamo la sopravvivenza?
Chi è morto per me all'ergastolo,
chi ha ricevuto la mia pallottola ,
quella destinata a me, nel suo cuore?
Sopra quale morto sono ancora vivo
Con le sue ossa che rimangono nelle mie,
gli occhi che gli strapparono e ora vedono
con lo sguardo del mio volto,
E la mano che non è la sua mano
che non è più neanche la mia,
che scrive adesso parole convulse
Dove lui non è, qui nella sopravvivenza?


(Roberto Fernandez Retamar: El Otro L'altro)




Maïak è gruppo post rock nato in svizzera a losannna
Maïak, è una centrale nucleare in Unione Sovietica, dove ha avuto luogo uno dei peggiori disastri nucleari nascosto per decenni
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« immagine » Noialtri, i sopravvissuti, A chi dobbiamo la sopravvivenza? Chi è morto per me all'ergastolo, chi ha ricevuto la mia pallottola , quella destinata a me, nel suo cuore? Sopra quale morto sono ancora vivo Con le sue ossa che rimangono nelle mie, gli occhi che gli strapparono e...
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La ragazza più bella del mondo

21 maggio 2015 ore 21:56 segnala


La ragazza più bella del mondo
ero a una festa
al diciannovesimo bicchiere di chinotto
vidi entrare la ragazza più bella del mondo
faceva paura
abbagliava
i maschi erano tutti pietrificati
le femmine incarognite a manetta
nessuno aveva il coraggio di avvicinarla
io mi feci avanti
la guardai dentro gli occhi e le dissi:
“voglio vederti danzare come le zingare del deserto con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa”
lei mi sorrise
che labbra…che capelli…che estenscion
e disse: “sei simpatico, ma un po’ troppo basso”
passò la serata a limonare col diggei

(Guido Catalano)

la musica:
rock band cilena formata nel 1969, con Carlos Corales alla chitarra e sua moglie Denise alla voce. La band è conosciuta per pioniere heavy rock psichedelico

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« immagine » La ragazza più bella del mondo ero a una festa al diciannovesimo bicchiere di chinotto vidi entrare la ragazza più bella del mondo faceva paura abbagliava i maschi erano tutti pietrificati le femmine incarognite a manetta nessuno aveva il coraggio di avvicinarla io mi feci avanti la ...
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non

04 maggio 2015 ore 18:18 segnala

(Giuditta decapita Oloferne, Artemisia Gentileschi (1593-1656))


Non uccidere
Michel Deguy

A Léo Ferré

Non ucciderai affatto
Né i tuoi compagni di classe, né i tuoi professori
Né i vicini non ucciderai affatto né
A Srebnica né a Tel Aviv né a Jenin
Né perché Dio ti aspetta bevendo sotto la pergola
Né per la patria né per le tue idee
Non ucciderai affatto
-“affatto” vuol dire
Non ucciderai in nessun modo

Non ucciderai il prefetto Erignac
Sotto alcun pretesto nemmeno quello della gloria dimenticata di Paoli
Né perché Dio ti ha dato una parte
All’indomani della Genesi
Né perché Maometto e il suo asino
Hanno lasciato la terrazza sotto le ali dell’angelo

Non ucciderai per l’incasso della panettiera
Né per il fischio dell’acceleratore a 3,5 grammi di alcol
Né per la spiaggia dei protettori ritiratisi ai tropici
Non ucciderai né per godere
Né per vendicarti
Né perché “tu vali”
Come cantilena L’Oréal

Con i tuoi 300 000 anni non hai più l’età
Per fare il furbo
Né perché gli odori del vicino attraversano il pianerottolo
O perché il dio dirimpettaio suona la tromba

Non ucciderai
Non perché fu scritto sulle tavole della legge
Ma perché sei tu stesso a dirtelo
Spesso in pieno petto
E perché ti si dice: è meglio non uccidere,
Credici

Non ucciderai nemmeno il riccio che passa lento
E neanche il piccione di Saint-Sulpice e
Tanto meno la foca pelosa o il rinoceronte erotico
Né l’elefante che occupa tutto lo spazio
Né lo zibetto gastronomico

Non ucciderai affatto
Perché quelli che ti urlano di uccidere
Sono più cretini di quelli che ti dicono di non farlo
Hai l’età della ragione per capirlo
L’età della disobbedienza secondo Arendt
Agirai secondo coscienza e niente di buono
Te lo ordina

Perché non ci sono subumani
E non ce ne sono mai stati
Perché non c’è più la Voce che viene dall’alto
Né un piatto della bilancia per la vita eterna

Perché i morti non gridano vendetta
E d’altronde non gridano niente perché non esistono più
Perché non ne hai bisogno per “fare il lavoro del lutto”
(questo cliché opprimente di freudiana memoria in tivù)

Perché non ci si rifà una vita
Perché tu non sei un altro
Perché “non degnarti di vedere”
Niente tranne il vortice delle nebulose

Perché questo è il primo e l’ultimo
E il solo comandamento.





Polar Bear
gruppo inglese di jazz sperimentale
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« immagine » (Giuditta decapita Oloferne, Artemisia Gentileschi (1593-1656)) Non uccidere Michel Deguy A Léo Ferré Non ucciderai affatto Né i tuoi compagni di classe, né i tuoi professori Né i vicini non ucciderai affatto né A Srebnica né a Tel Aviv né a Jenin Né perché Dio ti aspetta bevend...
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01 maggio 2015 ore 10:25 segnala
Il lavoro minorile è una parte visibile della vita quotidiana in Bangladesh.
I datori di lavoro spesso preferiscono assumere i bambini perché sono meno costosi e considerati più obbedienti rispetto agli adulti.
Sono anche esposti a situazioni che li rendono vulnerabili alla tratta, agli abusi, alla violenza e sfruttamento.
Secondo l'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro 2006) ci sono circa 3,2 milioni di bambini lavoratori in Bangladesh.
In media, i bambini lavorano 28 ore alla settimana e guadagnano 222 BDT (3,3 $) a settimana.
Molti bambini lavoratori perdono il diritto all'istruzione, perché non hanno il tempo di andare a scuola o per studiare perpetuando così il ciclo della povertà.
















Md Shahnewaz Khan è un fotografo documentarista e fotoreporter freelance nato il 24 giugno del 1984, villaggio Goshaildanga a Chittagong, Bangladesh.


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Il lavoro minorile è una parte visibile della vita quotidiana in Bangladesh. I datori di lavoro spesso preferiscono assumere i bambini perché sono meno costosi e considerati più obbedienti rispetto agli adulti. Sono anche esposti a situazioni che li rendono vulnerabili alla tratta, agli abusi,...
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pietra

29 aprile 2015 ore 17:19 segnala


Il distratto ci ha inciampato

Il violento lo usò come un proiettile.

L'imprenditore, ha cominciato a costruire con essa.

Il contadino, stanco, l'ha usata come sedia.

Per i bambini, era un giocattolo ...

Davide con essa uccise Golia.

Carlos DE Adrade ne fece una poesia

E Michelangelo ne fece la scultura più bella ...

In tutti questi casi, la differenza non era nella pietra ma nell'uomo.


(anonimo via web)


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« immagine » Il distratto ci ha inciampato Il violento lo usò come un proiettile. L'imprenditore, ha cominciato a costruire con essa. Il contadino, stanco, l'ha usata come sedia. Per i bambini, era un giocattolo ... Davide con essa uccise Golia. Carlos DE Adrade ne fece una poesia E Michel...
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L’incessante accadere : never ending happening

20 aprile 2015 ore 15:55 segnala


L'incessante accadere
di quel che è e di quel che è stato
il solo fatto di essere una parte di ciò
è sorprendente per me


L'incessante
schianto delle onde sugli scogli
il seme che cade trasportato dal vento
l'incessante accadere

Anime che continuamente arrivano
dalle sponde dell'eternità
cortei di uccelli e api e farfalle
davanti ai miei occhi

L'incessante accadere
dei quattro venti che cambiano direzione
stelle al crepuscolo e poi sole che sorge ancora
il canto degli uccelli prima che il giorno cominci

Per qualcuno è come camminare su di una corda tesa
bendati e tremanti
dall'altra parte paura e dolore
per qualcuno e come camminare su di una corda tesa

L'incessante accadere
eterno della guerra e della piaga della fame
nel desiderio che venga il giorno
in cui Dio farà rotolare via la pietra sepolcrale

L'incessante accadere
di quel che è e di quel che è stato
il solo fatto di essere una parte di ciò
è sorprendente per me




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« immagine » L'incessante accadere di quel che è e di quel che è stato il solo fatto di essere una parte di ciò è sorprendente per me L'incessante schianto delle onde sugli scogli il seme che cade trasportato dal vento l'incessante accadere Anime che continuamente arrivano dalle sponde dell'...
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per questi tempi idioti...

15 aprile 2015 ore 10:56 segnala


Volete Coca–Cola
senza caffeina
volete sigarette
che non facciano fumo
dolcezza senza zuccheri
passioni senza corpo
Guerra senza guerra
cioè che non vi tocchi

Crociere avventurose
gelato di soia
bombe intelligenti
né destra né sinistra
sangue che non macchia
ripristino ambientale
ossimori a quintali
per non ingrassare

Cura Robespierre, cura Robespierre
(...)

(WuMing)

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« immagine » Volete Coca–Cola senza caffeina volete sigarette che non facciano fumo dolcezza senza zuccheri passioni senza corpo Guerra senza guerra cioè che non vi tocchi Crociere avventurose gelato di soia bombe intelligenti né destra né sinistra sangue che non macchia ripristino ambientale os...
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in una stazione del metrò

10 aprile 2015 ore 16:48 segnala


Sventurati quelli che hanno scorto
una ragazza nel metrò

e si sono innamorati di colpo
e l’hanno seguita impazziti

e l’hanno persa per sempre tra la folla

Perché saranno condannati
a vagare senza meta per le stazioni

e a piangere sulle canzoni d’amore
che i musicisti ambulanti intonano nei tunnel

E forse l’amore non è che questo:

una donna o un uomo che scende da un vagone
in una stazione del metrò

e brilla per pochi secondi
e si perde senza nome nella sera


(Óscar Arturo Hahn Garcés)




La musica: I Mono sono un gruppo ambient/experimental rock giapponese, formatosi nel dicembre 1999
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« immagine » Sventurati quelli che hanno scorto una ragazza nel metrò e si sono innamorati di colpo e l’hanno seguita impazziti e l’hanno persa per sempre tra la folla Perché saranno condannati a vagare senza meta per le stazioni e a piangere sulle canzoni d’amore che i musicisti ambulanti in...
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