in una stazione del metrò

10 aprile 2015 ore 16:48 segnala


Sventurati quelli che hanno scorto
una ragazza nel metrò

e si sono innamorati di colpo
e l’hanno seguita impazziti

e l’hanno persa per sempre tra la folla

Perché saranno condannati
a vagare senza meta per le stazioni

e a piangere sulle canzoni d’amore
che i musicisti ambulanti intonano nei tunnel

E forse l’amore non è che questo:

una donna o un uomo che scende da un vagone
in una stazione del metrò

e brilla per pochi secondi
e si perde senza nome nella sera


(Óscar Arturo Hahn Garcés)




La musica: I Mono sono un gruppo ambient/experimental rock giapponese, formatosi nel dicembre 1999
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« immagine » Sventurati quelli che hanno scorto una ragazza nel metrò e si sono innamorati di colpo e l’hanno seguita impazziti e l’hanno persa per sempre tra la folla Perché saranno condannati a vagare senza meta per le stazioni e a piangere sulle canzoni d’amore che i musicisti ambulanti in...
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10/04/2015 16:48:25
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Commenti

  1. Under.AbloodRedSky 10 aprile 2015 ore 17:58
    E chi ce l'ha per fare lo scemo rischia di perderlo :-(
  2. alex1955 10 aprile 2015 ore 20:29
    Under.AbloodRedSky: capita capita il difficile è evitarlo
  3. Cicala.SRsiciliana 10 aprile 2015 ore 23:35
  4. alex1955 10 aprile 2015 ore 23:37
    @Cicala.SRsiciliana:grazieee anche a te :rosa
    :rosa :rosa
  5. Cicala.SRsiciliana 10 aprile 2015 ore 23:49
    Ricambio... :fiore :fiore
  6. una.gattabianca 11 aprile 2015 ore 00:14
    La metro è una continua fonte d'ispirazione...C'è l'umanità in cammino... :-)
  7. eldan 11 aprile 2015 ore 03:35
    Una poesia molto bella, ben dà l'idea (l'essenza, se posso azzardarmi coi termini) della metro, e che dire della canzone, favolosa! Parlando della poesia mi piace soprattutto il finale, mi fa riflettere sull'anonimato che un'ambiente come la metro crea attorno alle persone. Un luogo d'incontro in movimento. Ha qualcosa di così innaturale ma al contempo affascinante!
    Mai sentito questo gruppo, i mono, sono molto ignorante riguardo la cultura giapponese, però mi piace entrarci in contatto, questo è un valido esempio :D!
    Bye!
  8. alex1955 11 aprile 2015 ore 11:25
    @eldan:grazie per il tuo intervento nn aggiungo altro sarebbe un di più inutile, per la musica cerco sempre cose di qualità (credo) che mi danno emozioni e sono frutto di tante ricerche
  9. eldan 11 aprile 2015 ore 13:25
    Probabilmente leggerò più a fondo il blog, ho solo bisogni di tempo perché ne voglio leggere tanti ora che sono tornato su chatta. Complimenti per l'impegno che ci metti, la musica ripaga, basta solo ascoltarla :)!
  10. salyma 11 aprile 2015 ore 21:42
    Non sempre si può raggiungere ciò che vorremmo ed è così che ascoltando un suono, una musica riporteranno per sempre al momento di ciò che un giorno perdemmo.
    Una musica particolare il video che hai postato, molto bella ed in effetti ricorda i classici ritmi Giapponesi.
    Buona serata!
  11. cignonero999 12 aprile 2015 ore 12:27
    Bella la poesia...favoloso il pezzo!!! Me lo rubo e le trasporto su un'altra...piattaforma!!! :bye
  12. alex1955 12 aprile 2015 ore 15:23
    @ cignonero999: :ok grazie :rosa
  13. A.Lu 13 aprile 2015 ore 20:27
    Che l'amore sia questo? Un viso nella folla, un attimo di stordimento, una ricerca incessante. Una follia.
    Incantevole la poesia, e lui ne ha scritte di bellissime, particolare il video.
  14. alex1955 13 aprile 2015 ore 20:37
    @A.Lu: grazie :rosa non lo conoscevo il poeta una scoperta piacevolissima
  15. Il.gabbianorosa 12 gennaio 2016 ore 11:55
    Quante volte, tra la folla, abbiamo scorto l'amore della nostra vita, e proprio come l'amore è durato l'attimo di uno sguardo.

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